In Cina si stanno intensificando i lavori per la quinta revisione della legge sui marchi. Il Consiglio di Stato cinese ha chiarito, nell’ambito del piano legislativo per il 2025, l’intenzione di presentare il progetto di revisione della legge sui marchi al Comitato permanente dell’Assemblea nazionale dei rappresentanti del popolo.I principali contenuti del progetto di modifica della legge sui marchi (la cui bozza è stata resa pubblica nel gennaio 2023) comprendono il rafforzamento delle norme relative alle domande di registrazione di marchi presentate in malafede (le cosiddette «domande abusive»), l’applicazione rigorosa dell’obbligo di uso del marchio, l’ottimizzazione delle procedure di esame, il rafforzamento della vigilanza sugli agenti di rappresentanza e il potenziamento delle misure relative al risarcimento dei danni in caso di violazione.Tali misure mirano a contrastare i fenomeni, diventati oggetto di preoccupazione negli ultimi anni, quali **«la registrazione massiccia di marchi non utilizzati» e «la presentazione massiccia di domande di registrazione di marchi in malafede»**, nonché a frenare l’abuso nell’esercizio dei diritti di marchio e a rafforzare la tutela dei marchi notori. Il progetto di modifica ha ricevuto oltre 3.000 osservazioni provenienti sia dal Giappone che dall’estero, molte delle quali sono state accolte integralmente o in parte.
Indice
Per quanto riguarda la data di entrata in vigore della legge sui marchi modificata, è possibile che venga discussa e approvata dal Comitato esecutivo nel corso del 2025, con entrata in vigore già nel 2026. Gli esperti ritengono tuttavia che, data la natura strutturale e di ampia portata delle modifiche, il processo richiederà tempo e prevedono che l’attuazione avvenga a partire dal 2026 (previsione aggiornata al 2023).Le imprese e gli operatori del settore devono prepararsi alle importanti modifiche istituzionali derivanti dalla revisione, quali il **“passaggio dal principio della registrazione a quello dell’uso”** e il **rafforzamento delle misure contro le domande di registrazione in malafede**.
Nell’ultimo anno, il CNIPA ha apportato alcune importanti modifiche operative e ha emanato diverse comunicazioni relative alle procedure di esame e di deposito dei marchi.
Introduzione del sistema di esame accelerato (luglio 2025): l’18 luglio 2025, il CNIPA ha pubblicato la versione rivista delle «Misure per l’esame accelerato delle domande di registrazione dei marchi». Si tratta di un sistema che prevede il completamento dell’esame entro 20 giorni lavorativi dall’accettazione della richiesta di esame, per le domande di registrazione dei marchi che soddisfano determinati requisiti.L’applicazione è limitata alle domande di particolare rilevanza nazionale, quali quelle relative a settori strategici emergenti come l’aerospaziale e la tecnologia quantistica, a progetti prioritari a livello nazionale o provinciale, nonché a marchi connessi alla gestione delle emergenze.Poiché per beneficiare dell’esame accelerato è necessaria una lettera di raccomandazione da parte di organismi governativi centrali o locali, nella pratica risulta difficile per le imprese e i privati stranieri avvalersi di tale procedura. Tuttavia, per le imprese cinesi ciò comporta il vantaggio di poter acquisire tempestivamente i diritti di marchio in settori strategici per lo Stato.
Pubblicazione della tabella di corrispondenza dei codici dei gruppi di somiglianza tra Giappone, Cina e Corea del Sud (aprile 2025): il 7 aprile 2025, il CNIPA ha pubblicato, in collaborazione con l’Ufficio giapponese dei brevetti (JPO) e l’Ufficio coreano dei brevetti (KIPO), la **«Tabella di corrispondenza dei codici dei gruppi di somiglianza»**.Tale tabella è conforme alla 12ª edizione della Classificazione di Nizza (edizione 2025) e illustra le corrispondenze tra i codici dei gruppi di somiglianza utilizzati nei rispettivi esami dei marchi in Giappone, Cina e Corea del Sud. È stata concepita per consentire agli utenti che presentano domande di registrazione di marchi nei vari paesi di effettuare ricerche sui marchi già registrati e di formulare previsioni in merito alla valutazione della somiglianza, con l’obiettivo di migliorare la trasparenza e la prevedibilità dell’esame.Tale tabella di corrispondenza viene pubblicata ogni anno a partire dal 2022 e si sta affermando come parte integrante della cooperazione tra i tre paesi nel settore dei marchi.
Continua la lotta contro le domande di registrazione di marchi in malafede: il CNIPA continua a concentrare i propri sforzi sull’eliminazione delle domande di registrazione in massa a scopo di lucro e delle domande di registrazione di marchi in malafede che sfruttano le tendenze del momento.Ad esempio, nel 2023 è stato elaborato il **«Piano di governance sulle domande di registrazione di marchi in malafede 2023-2025»**, nell’ambito del quale si stanno portando avanti iniziative volte a frenare le domande in malafede attraverso il perfezionamento dei vari sistemi giuridici e dei criteri di esame.Inoltre, un alto funzionario della CNIPA ha dichiarato in una conferenza stampa che «si interverrà tempestivamente contro gli atti di registrazione anticipata di marchi in malafede che ledono gli interessi nazionali e l’interesse pubblico», e si sta assistendo a un rafforzamento dei provvedimenti amministrativi di contrasto, anche a livello locale.Anche nella pratica, si registra una tendenza sempre più marcata a rifiutare la registrazione o a dichiarare la nullità d’ufficio delle domande in cui è evidente l’assenza di intenzione di utilizzo, nonché dei casi di registrazione non autorizzata di nomi famosi come marchi.
Tra le sentenze importanti relative a decisioni di rigetto, non registrazione, nullità e opposizioni in materia di marchi, rese pubbliche e definitive nell’ultimo anno, si segnalano le seguenti.
Caso Michelin (protezione interclasse di un marchio notoriamente conosciuto): In un procedimento di nullità relativo al marchio notoriamente conosciuto «MICHELIN/米其林» del produttore francese di pneumatici Michelin, il Tribunale della proprietà intellettuale di Pechino (in primo grado) ha negato l’esistenza di un rischio di confusione tra settori diversi; tuttavia, l’Alta Corte popolare di Pechino (in appello) ha modificato tale giudizio dal punto di vista della prevenzione della diluizione del marchio notoriamente conosciuto.L’azienda convenuta aveva registrato un marchio contenente la propria denominazione «美奇林 (Mechelin)» e simili per la categoria dei giocattoli; tuttavia, è stato riconosciuto che, data la somiglianza visiva e fonetica con il noto marchio «MICHELIN/米其林» e l’elevata notorietà di quest’ultimo, sussisteva il rischio che, anche per prodotti non simili (ad esempio le carte da gioco), si verificassero confusione sull’origine o diluizione del marchio.Con sentenza dell’8 febbraio 2024, l’Alta Corte di Pechino ha annullato la decisione di primo grado e quella del CNIPA, ordinando a quest’ultimo di procedere a un nuovo esame al fine di dichiarare nullo il marchio in questione.La presente sentenza è degna di nota in quanto illustra concretamente la **protezione trasversale per categoria dei marchi notori (protezione contro la diluizione)** ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 3, della legge cinese sui marchi.
Caso di nullità del marchio «Douyin» (notorietà delle imprese Internet): nella controversia relativa alla piattaforma di condivisione video «Douyin» – la versione cinese di TikTok – il marchio di un servizio online cresciuto rapidamente in breve tempo è stato eccezionalmente riconosciuto come marchio notorio in tempi brevi.A fronte della richiesta di registrazione da parte di un terzo del marchio «Dou Hai Yin» per servizi di viaggio e simili, la società che gestisce Douyin ne ha chiesto l’invalidazione per imitazione di un marchio notoriamente conosciuto (violazione dell’articolo 13 della legge sui marchi).Sebbene il CNIPA abbia ritenuto che «Douyin», dato il breve periodo di utilizzo, non potesse essere considerato un marchio notoriamente conosciuto, il Tribunale della proprietà intellettuale di Pechino (in primo grado) ha sottolineato che, nel valutare la notorietà di un marchio nel settore di Internet, non si debba rimanere vincolati ai tradizionali requisiti temporali di «3 anni di registrazione e 5 anni di utilizzo», ma si debba tenere conto delle caratteristiche del settore, quali il numero di utenti, la quota di mercato e il tasso di crescita.In effetti, «Douyin» ha registrato una diffusione esplosiva, raggiungendo oltre 500 milioni di utenti nazionali in soli due anni dal lancio del servizio nel 2016, ed è stato riconosciuto come marchio notorio in considerazione di questa rapida penetrazione del marchio.Si tratta di una sentenza che ha dato un forte impulso alla tutela dei marchi emergenti nell’economia digitale e che ha dimostrato la possibilità di un’applicazione flessibile dei criteri di esame.
Caso di opposizione al marchio «L’OIE DES LANDES» (protezione delle indicazioni geografiche straniere): Nel 2024, tra i «Casi esemplari di opposizione e revisione dei marchi del 2024» resi noti dalle autorità cinesi (CNIPA), è stato citato un caso di opposizione relativo al marchio riguardante l’indicazione geografica (IG) «L’OIE DES LANDES» (Oca delle Landes), relativa al foie gras francese e ad altri prodotti.Quando un’azienda di Shanghai ha presentato domanda di registrazione di questo marchio in lingua francese per la classe 29 «carni» ecc., l’ente francese preposto alle denominazioni di origine ha presentato opposizione e il CNIPA ha rifiutato la registrazione, motivando la propria decisione con il fatto che il marchio richiesto conteneva una denominazione geografica rinomata e rischiava di indurre in errore circa la qualità e la provenienza del prodotto.Nello specifico, si è ritenuto che l’inclusione di un termine che significa «oca della regione delle Landes» possa indurre in errore circa la provenienza del prodotto e che, poiché il richiedente non ha alcun legame con tale regione, la registrazione, se concessa, rischierebbe di indurre in errore i consumatori.Tale decisione si basa sull’articolo 10, paragrafo 1, punto 7, della legge sui marchi (divieto di segni contrari al buon costume o ingannevoli) e sull’articolo 16, paragrafo 1 (divieto di uso improprio delle indicazioni geografiche).Il presente caso dimostra l’impegno delle autorità cinesi, in base all’accordo con l’UE, a tutelare attivamente le indicazioni geografiche dei prodotti stranieri, infondendo così un senso di sicurezza nei titolari dei diritti sia nazionali che internazionali.
A seguito del rapido sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale e del settore digitale negli ultimi anni, sono emerse alcune nuove questioni e tendenze nella pratica dei marchi.
Accettazione delle classi di marchi relativi al metaverso e agli NFT: a partire da gennaio 2024, anche la Cina ha ampliato il trattamento, ai fini della classificazione dei marchi, dei prodotti virtuali e dei servizi relativi agli NFT. In linea con la revisione della 12ª edizione della Classificazione di Nizza (edizione 2023), la CNIPA ha incluso «file immagine certificati NFT scaricabili»«abbigliamento virtuale», «servizi forniti tramite blockchain» e «servizi di intrattenimento in ambienti virtuali», adottando come standard un totale di 16 nuove voci relative a prodotti e servizi connessi al metaverso, agli NFT, alle criptovalute e all’intelligenza artificiale, distribuite in cinque classi (classi 9, 35, 38, 41 e 42).Si tratta di un passo avanti significativo rispetto al passato, in cui la Cina si era dimostrata poco propensa a proteggere i marchi in tali settori. Infatti, mentre nel 2022 in Cina circa l’80% delle domande di registrazione di marchi relativi a prodotti virtuali veniva respinto, si ritiene che la sostanziale aggiunta di voci prevista per il 2024 renderà più agevole per i titolari dei marchi ottenere la tutela dei propri diritti negli spazi virtuali.Questo cambiamento risponde all’espansione del mercato del metaverso e all’utilizzo degli NFT** da parte delle aziende, e può essere considerato un aggiornamento delle prassi in materia di marchi in linea con l’era digitale.
Risposta alle domande di registrazione di marchi che sfruttano il boom dell’IA: sull’onda della popolarità dell’IA generativa, a partire da ChatGPT, anche in Cina si sono susseguite numerose domande di registrazione di marchi relativi a tali denominazioni. Il CNIPA, vigile su tali tendenze, ha annunciato una linea di condotta volta a reprimere severamente le domande di registrazione abusive di marchi relativi a nomi di piattaforme di IA rinomate e a termini tecnici.Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nell’aprile 2024, il direttore Shen Changyu ha dichiarato espressamente che, nell’ambito delle iniziative volte a sostenere lo sviluppo tecnologico nel settore dell’IA attraverso il sistema della proprietà intellettuale, «verrà perseguita con rigore la registrazione abusiva di marchi relativi a “DeepSeek” e simili».Si tratta di una misura volta a contrastare le pratiche di speculazione sui marchi che sfruttano le nuove tecnologie o le mode sociali; infatti, si sta intervenendo con rapidità, come dimostra il fatto che, nei casi in cui si sono susseguite richieste di registrazione di marchi quali **«ChatGPT»** e **«GPT»**, la registrazione è stata sospesa (※Informazioni di riferimento).Anche le aziende devono prestare attenzione affinché i propri marchi tecnologici relativi all’IA e i nomi dei propri servizi non vengano registrati da terzi. Inoltre, con la diffusione dell’IA generativa, è stato segnalato il rischio che l’IA imiti o abusi dei marchi altrui**; è quindi possibile che in futuro si proceda alla definizione di normative e linee guida volte a contrastare tali comportamenti.
Cooperazione internazionale in materia di proprietà intellettuale: la risposta alle tecnologie digitali non riguarda solo i singoli paesi, ma costituisce anche un tema di cooperazione internazionale.Oltre alla già citata cooperazione tra Giappone, Cina e Corea del Sud, nel 2024 gli uffici della proprietà intellettuale di Cina, Giappone e Corea del Sud hanno inserito in una dichiarazione congiunta **«la creazione di un sistema di proprietà intellettuale in grado di rispondere ai rapidi cambiamenti tecnologici, quali l’IA e l’IoT» come punto di cooperazione continuativa**.Poiché le autorità dei vari paesi stanno dimostrando un atteggiamento di cooperazione orientato al futuro, si prevede che in futuro si intensificherà il dibattito internazionale in merito alla definizione di norme relative al sistema dei marchi adeguate all’era dell’IA (ad esempio, la protezione dei marchi creati dall’IA o le modalità di esercizio dei diritti di marchio negli spazi virtuali).
Oltre a quanto sopra, vi sono diversi argomenti relativi al sistema dei marchi e alla sua applicazione che è importante conoscere dal punto di vista pratico.
Nuova interpretazione in materia penale di proprietà intellettuale (chiarimento del reato di contraffazione dei marchi): il 24 aprile 2025, la Corte Suprema del Popolo e la Procura Suprema del Popolo hanno pubblicato congiuntamente l’«Interpretazione sull’applicazione della legge nei casi penali di violazione dei diritti di proprietà intellettuale».Tale interpretazione illustra in modo sistematico i criteri giurisprudenziali relativi ai reati in materia di proprietà intellettuale in generale, quali i reati relativi ai marchi e alla violazione dei segreti commerciali, e chiarisce in particolare le definizioni che finora erano oggetto di controversia nella pratica, quali gli elementi costitutivi del reato di contraffazione dei marchi di servizio e i criteri di valutazione per stabilire se si tratti di «stesso prodotto e stesso marchio».Grazie a tale interpretazione, si prevede che diventi più agevole perseguire penalmente, ad esempio, gli atti di usurpazione di marchi nel settore dei servizi, rafforzando così l’effetto deterrente della tutela dei diritti di marchio. Per i professionisti del settore sarà necessario integrare il contenuto di questa interpretazione nella valutazione dei rischi penali e nelle strategie di esercizio dei diritti.
Tendenza all’aumento degli importi dei risarcimenti danni nei procedimenti civili: negli ultimi anni, i tribunali cinesi hanno registrato un aumento dei casi in cui vengono riconosciuti risarcimenti elevati, vicini al limite massimo previsto dalla legge, o risarcimenti punitivi in caso di violazione dei diritti di marchio.Ad esempio, in un caso del 2024 dinanzi al Tribunale della proprietà intellettuale di Pechino, relativo al marchio di elettrodomestici da cucina «老板 (Lao Ban)», poiché diverse società convenute avevano sviluppato un’attività di contraffazione in modo integrato, dalla produzione alla vendita fino alla distribuzione, è stato ordinato un risarcimento danni per un importo complessivo di 5 milioni di yuan (oltre 100 milioni di yen) e un provvedimento inibitorio per violazione del diritto di marchio e atti di concorrenza slealeè stato ordinato un risarcimento danni complessivo di 5 milioni di yuan (oltre 100 milioni di yen) e un provvedimento inibitorio. Si tratta di una sentenza che, al fine di scoraggiare le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, ha riconosciuto il risarcimento fino al limite massimo previsto dalla legge (5 milioni di yuan), e la Corte d’Appello ha respinto l’appello dei convenuti.Si sta quindi rafforzando l’approccio volto a perseguire con severità la responsabilità civile in caso di violazioni gravi; le imprese, oltre a potenziare le misure di prevenzione delle violazioni, hanno la possibilità, qualora subissero una violazione, di ottenere risarcimenti ingenti grazie a un’adeguata raccolta di prove.
Rafforzamento delle linee guida attraverso la pubblicazione di casi esemplari: in Cina, sia a livello giudiziario che amministrativo, vengono pubblicati ogni anno casi esemplari (giurisprudenza), e il settore dei marchi non fa eccezione.La Corte Suprema del Popolo ha pubblicato nell’aprile 2025 i «Casi esemplari relativi alla tutela giudiziaria dei diritti di proprietà intellettuale del 2024», illustrando l’approccio giudiziario nei confronti di nuovi ambiti, quali i casi di sostituzione del volto tramite IA (violazione del diritto d’autore).Inoltre, anche il Tribunale della proprietà intellettuale di Pechino ha reso noti i casi eccellenti dell’anno 2024, selezionandone un totale di otto nei settori dei brevetti, dei marchi, del diritto d’autore e della concorrenza. Tali casi si caratterizzano per l’enfasi posta sulla tutela dell’innovazione nelle industrie emergenti, quali il settore delle sementi, l’economia delle piattaforme e il settore dei dati, nonché per il rigoroso approccio nei confronti delle violazioni della proprietà intellettuale.Nel settore dei marchi sono inclusi i casi sopra citati relativi a Douyin e Laoban, con particolare attenzione alla protezione dei marchi nell’era dell’economia digitale e alla gestione delle violazioni organizzate dei marchi. Poiché questi casi pubblicati costituiscono una linea guida per la pratica professionale, è fondamentale che le aziende e i loro rappresentanti verifichino periodicamente gli sviluppi e li applichino alle proprie strategie di marchio e alla gestione delle controversie.
Come illustrato sopra, nell’ultimo anno il sistema e la prassi in materia di marchi in Cina hanno compiuto notevoli progressi, ma si trovano anche ad affrontare nuove sfide.Mentre procede il perfezionamento del sistema attraverso modifiche legislative e la revisione dei criteri di esame, è emersa con chiarezza la necessità di adattarsi alle innovazioni tecnologiche, quali l’intelligenza artificiale e il metaverso, nonché di adottare un approccio rigoroso nei confronti delle pratiche dolose in materia di marchi. Per le aziende e i professionisti che operano in Cina, sarà necessario seguire con attenzione queste ultime tendenze, rivedendo le proprie strategie relative ai marchi e adottando misure adeguate per la tutela dei diritti.
| # | Titolo/Nome del documento | Ente o mezzo di comunicazione | Data di pubblicazione | Sintesi in una riga |
|---|---|---|---|---|
| 1 | «Piano di lavoro legislativo del Consiglio di Stato per l’anno 2025» | Ufficio del Consiglio di Stato | 14 maggio 2025 | Si precisa l’intenzione di presentare, nel corso del 2025, il progetto di modifica della legge sui marchi al Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo. (Governo della Cina) |
| 2 | Bando relativo alle «Misure per l’esame accelerato delle domande di registrazione dei marchi» (n. 634) | Ufficio nazionale per la proprietà intellettuale (CNIPA) | 18 luglio 2025 | È stato ufficialmente introdotto un sistema di esame accelerato, con un termine massimo di 20 giorni lavorativi, per i marchi relativi alle industrie strategiche emergenti e simili. (cnipa.gov.cn) |
| 3 | «Tabella di corrispondenza dei codici dei gruppi di somiglianza» tra Cina, Giappone e Corea (versione NCL 12-2025) | In collaborazione tra i tre uffici di Cina, Giappone e Corea del Sud (Notizia riportata dal «North America Intellectual Property News») | 9 aprile 2025 | Pubblicata la tabella di corrispondenza dei codici dei gruppi di somiglianza dei tre paesi, conforme alla 12ª edizione della Classificazione di Nizza (testo del 2025). (〖North America Intellectual Property News〗 Pagina iniziale) |
| 4 | «Avviso relativo all’entrata in vigore della dodicesima edizione della Classificazione di Nizza – Testo del 2025» | Ufficio Marchi della CNIPA | 26 dicembre 2024 | A partire dal 1° gennaio 2025 verrà adottata ufficialmente la NCL 12-2025 e verrà rivista la tabella delle classi (compresi gli NFT e i prodotti virtuali). (sbj.cnipa.gov.cn) |
| 5 | Casi esemplificativi relativi a opposizioni e ricorsi in materia di marchi per l’anno 2024 (10 casi) | CNIPA | 26 aprile 2025 | Selezione di casi di rilievo, tra cui l’opposizione relativa al marchio «L’OIE DES LANDES» e altre indicazioni geografiche straniere. (cnipa.gov.cn) |
| 6 | I dieci casi più significativi del 2024 in materia di protezione giudiziaria della concessione e della conferma dei diritti sui marchi, secondo il Tribunale di Pechino | Tribunale popolare superiore di Pechino | 8 maggio 2025 | Pubblicati casi giurisprudenziali sulla protezione interclasse, tra cui il procedimento di nullità «MICHELIN/米其林» contro «美奇林». (cta.org.cn) |
| 7 | 26 aprile – Speciale | Casi del 2024 del Tribunale di Pechino per la proprietà intellettuale | Zhi Chan Li / Tribunale della proprietà intellettuale di Pechino | 26 aprile 2025 | Pubblicati 8 casi che illustrano la tutela dei diritti nel settore digitale, tra cui il caso relativo al riconoscimento rapido della notorietà di «Douyin». (ipeconomy.cn) |
| 8 | Speciale 26 aprile | Casi giudiziari del 2024 del Tribunale di Pechino per la proprietà intellettuale (violazione del marchio «Laoban») | Proprietà intellettuale / Tribunale della proprietà intellettuale di Pechino | 26 aprile 2025 | Presentazione della sentenza che ha disposto un risarcimento di 5 milioni di yuan per una violazione che ha interessato l’intera filiera dei prodotti contraffatti. (zhichanli.com) |
| 9 | «Piano di lavoro per la gestione sistematica delle registrazioni malintenzionate dei marchi e la promozione di uno sviluppo di alta qualità (2023-2025)» | CNIPA | Pubblicato nel gennaio 2023 (in vigore fino al 2025) | Piano di governance delle domande di registrazione di marchi in malafede per il periodo 2023–2025. Ancora in vigore a luglio 2025. |
| 10 | «Due Alte» — «Interpretazione su alcune questioni relative all’applicazione della legge nel trattamento dei casi penali di violazione dei diritti di proprietà intellettuale» | Corte Suprema del Popolo e Procura Suprema del Popolo | 24 aprile 2025 | Chiarisce l’abbassamento dei criteri di configurazione del reato per i reati in materia di proprietà intellettuale, compreso il reato di contraffazione dei marchi, nonché l’innalzamento del limite massimo del risarcimento. (Spp) |
AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Avvocato specializzato in proprietà intellettuale e rappresentante legale
Assiste i clienti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno e modello e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale nei settori all’avanguardia quali IA, IoT, Web3 e FinTech. Membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).