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Auguri per il 2026: strategie di proprietà industriale e consulenza professionale

Scritto da Takefumi Sugiura | 2025/12/31

Vi porgo i miei più sinceri auguri per il nuovo anno. Sono Takefumi Sugiura, avvocato specializzato in proprietà intellettuale presso lo studio EVORIX.

Vi ringraziamo sentitamente per la grande fiducia che ci avete dimostrato nel corso dell’anno appena trascorso. Confidiamo che stiate accogliendo l’inizio del nuovo anno con grande entusiasmo.

Ebbene, il 2026 (Reiwa 8) ha ormai avuto inizio. Immagino che molti dirigenti e responsabili dello sviluppo stiano definendo gli obiettivi aziendali per quest’anno o pianificando nuovi progetti.

«Quest’anno vogliamo lanciare un nuovo prodotto di successo», «Vogliamo avviare a pieno ritmo l’espansione all’estero», «Vogliamo trasformare il know-how tecnico interno in un bene patrimoniale»

Per realizzare tali aspirazioni positive, esiste un elemento indispensabile: la “strategia in materia di proprietà intellettuale”.

In sostituzione dei tradizionali auguri di buon anno, in questo articolo illustreremo in dettaglio, dal punto di vista di un esperto, «perché è opportuno riflettere sulla strategia di proprietà intellettuale proprio all’inizio dell’anno» e «quali aspetti relativi alla proprietà intellettuale è necessario verificare per far fare un balzo in avanti alla propria attività quest’anno».

1. Perché l’«inizio dell’anno» è il momento migliore per una consulenza in materia di proprietà intellettuale?

In molte aziende, la consulenza con un avvocato specializzato in proprietà intellettuale tende a avvenire «solo dopo che si è verificato un problema» oppure «una volta terminato lo sviluppo». Tuttavia, desideriamo sottolineare con forza che «l’inizio dell’anno, momento in cui si definiscono i piani aziendali, rappresenta il momento ideale per avvalersi della consulenza di un avvocato specializzato in proprietà intellettuale».

I motivi possono essere suddivisi in tre categorie principali.

① È possibile «prevenire i rischi» prima dello sviluppo e del lancio

Se il lancio di un nuovo prodotto o di un nuovo marchio è previsto a partire dalla primavera, è necessario effettuare in questo periodo un’indagine sui diritti di altre aziende (indagine di clearance). Non mancano mai casi in cui «poco prima del lancio si scopre una violazione dei diritti di marchio di altre aziende e si è costretti a cambiare il nome» o «si è costretti a ristampare tutti gli opuscoli». È proprio ora, in fase di pianificazione, che è possibile garantire un percorso sicuro.

② Per poter presentare in tempo le domande di «sovvenzioni e contributi» in primavera

La maggior parte dei sussidi statali e comunali (come i sussidi per la produzione manifatturiera o quelli per la riorganizzazione aziendale) viene bandita in primavera. In molti casi, tra i criteri di valutazione o all’interno del piano aziendale è richiesta l’inclusione di una «strategia di proprietà intellettuale». Inoltre, anche per i «sussidi per le domande di brevetto all’estero» erogati dall’Ufficio Brevetti è fondamentale agire all’inizio dell’anno fiscale.Preparandosi fin da ora, sarà possibile portare avanti l’attività in condizioni di vantaggio anche dal punto di vista finanziario.

③ Per via del principio del «primo a depositare»

I brevetti e i marchi in Giappone seguono il principio del «primo arrivato, primo servito» (principio della priorità della domanda). Il rischio che, mentre si pensa «ci rifletterò con calma dopo Capodanno», un’azienda concorrente depositi un’idea simile non è affatto nullo. Se ha in mente una nuova idea o un nuovo modello di business, agire anche solo un giorno prima rappresenta la via più breve per ottenere la tutela dei propri diritti.

2. Le «tre azioni in materia di proprietà intellettuale» su cui le piccole e medie imprese dovrebbero concentrarsi in particolare nel 2026

A quali aspetti concreti occorre prestare attenzione? Tenendo conto delle tendenze di quest’anno e degli sviluppi in materia di riforme legislative, abbiamo individuato tre punti chiave su cui le piccole e medie imprese e le start-up dovrebbero concentrare la propria attenzione.

Punto 1: Rebranding e revisione completa dei «marchi»

Per le aziende che intendono «rinnovare il logo aziendale quest’anno» o «lanciare una nuova linea di prodotti», è indispensabile verificare lo stato delle registrazioni dei marchi.

  • Il nuovo nome è stato registrato come marchio? Se non è stata ancora presentata la domanda di registrazione, se un’altra azienda lo registrasse prima di voi, non potrete più utilizzare tale denominazione.

  • L’ambito di attività (prodotti e servizi designati) è adeguato? Si verificano spesso casi in cui l’ambito dei diritti di marchio acquisiti in passato non corrisponda più all’attuale attività aziendale. Ad esempio, se un marchio registrato per «abbigliamento» venisse utilizzato per «app» o «servizi web», l’uso potrebbe risultare al di fuori dell’ambito dei diritti.

  • Avete in programma un’espansione all’estero? I diritti di marchio giapponesi sono validi solo sul territorio nazionale. Se puntate al commercio elettronico transfrontaliero o all’espansione all’estero, pianificate fin da ora la registrazione del marchio nei paesi di destinazione (ad esempio tramite la domanda MADPRO).

Punto 2: Innovazione aperta e revisione dei «contratti»

Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre più rapidamente l’«innovazione aperta», ovvero lo sviluppo che non avviene esclusivamente all’interno dell’azienda, ma in collaborazione con altre società o università. Un punto che spesso dà adito a controversie è l’«attribuzione della proprietà intellettuale derivante dallo sviluppo congiunto».

  • A chi appartiene quel brevetto? (È condiviso o di proprietà esclusiva?)

  • Come impedire la fuga di know-how? (Rigorosa applicazione degli accordi di riservatezza)

Una volta avviato lo sviluppo, risulta difficile modificare i termini contrattuali. Le raccomandiamo vivamente di affidare a un consulente in brevetti la revisione dei contratti, comprese le clausole relative alla proprietà intellettuale, in occasione del rinnovo contrattuale di inizio anno o dell’avvio di nuovi progetti.

Punto 3: La strategia in materia di «brevetti» nell’era dell’IA e della DX

Con la diffusione dell’IA generativa e il progresso della DX (trasformazione digitale), sta aumentando l’importanza dei brevetti relativi al software e ai modelli di business. L’affermazione «La nostra è un’azienda manifatturiera, quindi l’IT non ci riguarda» appartiene ormai al passato.

  • Un sistema che analizza i dati operativi dello stabilimento tramite l’IA per migliorarne l’efficienza

  • Un nuovo sistema di gestione degli ordini che sfrutta i dati dei clienti

Anche questi, se soddisfano i requisiti, possono diventare validi «brevetti». Se il punto di forza della propria azienda risiede in realtà non tanto nella «tecnologia» in sé quanto in un «sistema che sfrutta i dati», proteggerlo con un brevetto consente di creare una potente barriera all’ingresso sul mercato.

3. Per trasformare la «proprietà intellettuale» in un’arma strategica

Quando si sente parlare di «proprietà intellettuale», si potrebbe avere l’impressione che sia «una questione per le grandi aziende», che «comporti costi elevati» o che «le procedure siano complesse». Tuttavia, in realtà, il sistema della proprietà intellettuale è «uno scudo per proteggere le piccole e medie imprese che possiedono idee originali e credibilità, nonché una lancia per passare all’offensiva».

Proteggere l’azienda dai danni causati dai prodotti contraffatti

Se un prodotto sviluppato con grande impegno venisse imitato da una grande azienda dotata di ingenti risorse finanziarie, non ci sarebbe nulla da fare. Se si dispone di diritti di brevetto o di disegno e modello, è possibile richiedere un provvedimento inibitorio o il risarcimento dei danni. Il semplice fatto di «possedere tali diritti» costituisce già un deterrente nei confronti delle altre aziende.

Aumentare la credibilità e ottenere condizioni vantaggiose per finanziamenti e transazioni

Il possesso di diritti di proprietà intellettuale costituisce una prova della competenza tecnica e dell’originalità dell’azienda. È sempre più frequente che tali diritti vengano presi in considerazione nelle valutazioni per l’ottenimento di finanziamenti da parte di istituti finanziari (finanza basata sulla proprietà intellettuale) o che la conformità in materia di proprietà intellettuale venga richiesta come condizione preliminare per l’avvio di rapporti commerciali con grandi aziende. Sebbene la proprietà intellettuale non figuri (o figuri difficilmente) nel bilancio, essa costituisce un «bene aziendale» di estrema importanza.

4. Il consulente in proprietà industriale è un «partner di viaggio nel mondo degli affari»

Il nostro lavoro di consulenti in materia di proprietà intellettuale non si limita alla semplice redazione di documenti da presentare all’Ufficio Brevetti. Attribuiamo grande importanza al nostro ruolo di consulenti, che ci porta a comprendere a fondo il Suo modello di business e a riflettere insieme a Lei su «dove si trovano i semi della proprietà intellettuale» e su «come proteggere i Suoi profitti nel modo più efficace».

«Ho questa idea, ma non so se sia brevettabile», «Ho pensato a un nuovo nome per un prodotto, ma temo che possa presentare dei problemi», «Quest’anno vorrei finalmente mettere ordine nella mia proprietà intellettuale»

Non si preoccupi se le sue preoccupazioni sono ancora vaghe. È proprio nella «fase di incertezza», prima che l’idea si concretizzi, che la nostra competenza trova la massima espressione.

Nel corso del primo colloquio, il nostro studio ascolterà attentamente la situazione aziendale della Sua società e Le proporrà un portafoglio di proprietà intellettuale ottimale, in linea con il piano aziendale per il 2026.

Il nostro impegno per il 2026

  1. Risposta rapida: per non rallentare il ritmo della vostra attività, utilizzeremo chat e riunioni online per rispondere tempestivamente.

  2. Spiegazioni chiare: eviteremo il più possibile l’uso di terminologia specialistica per fornirLe in modo chiaro le informazioni necessarie alle Sue decisioni aziendali.

  3. Ricerca del contributo al business: il nostro obiettivo non è semplicemente «ottenere i diritti», ma «contribuire ai profitti dell’azienda».

5. Perché non iniziare con una “consulenza gratuita”?

L’inizio di un nuovo anno segna l’inizio di nuove sfide. Auguriamo di cuore che le vostre sfide possano sbocciare in pieno splendore su una solida base di proprietà intellettuale.

Per sostenervi in questo slancio iniziale, il nostro studio offre una diagnosi gratuita in materia di proprietà intellettuale (disponibile anche online).

  • La vostra attuale attività presenta rischi in materia di proprietà intellettuale?

  • Esistono sovvenzioni a cui è possibile accedere quest’anno?

  • Quali sono le mosse della concorrenza?

Non esitate a consultarci su qualsiasi questione che Le sta a cuore. Ci impegneremo con sincerità e dedizione affinché il 2026 sia per tutti Lei un anno di grande slancio.

Anche quest’anno, vi invitiamo a rivolgervi con fiducia allo studio di proprietà intellettuale EVORIX.

AUTORE / Autore

Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)

Studio di proprietà intellettuale EVORIX (EVORIX) – Avvocato specializzato in proprietà intellettuale e rappresentante legale

Forniamo assistenza ai clienti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, occupandoci di tutto il processo che va dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale nei settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).