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Panoramica del sistema dei design in Bangladesh

Scritto da Takefumi Sugiura | 2026/05/03

Requisiti per la registrazione dei disegni e modelli

Bangladesh – Nel 2023 è stata promulgata in Bangladesh una nuova legge sui disegni e modelli industriali (Industrial Design Act, 2023), che individua come requisiti principali per la registrazione di un disegno o modello la novità, l’originalità (caratteri distintivi) e l’applicabilità industriale.In altre parole, il disegno o modello che si intende registrare deve essere nuovo, ovvero non deve essere stato divulgato al pubblico in nessuna parte del mondo prima della presentazione della domanda (novità a livello globale); deve possedere caratteristiche originali che lo rendano sufficientemente distinguibile dai disegni o modelli esistenti (non sono registrabili quelli che, a causa di lievi differenze, potrebbero essere confusi con disegni o modelli già noti); e deve presentarsi sotto forma di un prodotto industrialmente applicabile.È espressamente indicato che non sono oggetto di protezione i disegni o modelli la cui forma o motivo derivino esclusivamente dalla funzione (forme puramente funzionali prive di valore estetico), quelli contrari al buon costume o all’ambiente, nonché quelli che includano stemmi nazionali.Inoltre, è prevista una disposizione secondo cui, in caso di divulgazione non autorizzata da parte di terzi (ad esempio, divulgazione per plagio) e non effettuata dal richiedente, è riconosciuta un’eccezione alla perdita di novità (se la domanda viene depositata entro un determinato periodo, tale divulgazione non pregiudica la novità)※.È stato inoltre introdotto il sistema del diritto di priorità basato sulla Convenzione di Parigi; è previsto che, se la domanda viene presentata in Bangladesh entro sei mesi dalla data di deposito della domanda precedente all’estero, la novità possa essere valutata con effetto retroattivo a partire dalla data di tale domanda precedente (rivendicazione del diritto di priorità).

Indice

  1. Requisiti per la registrazione di un disegno o modello
  2. Procedura di esame (esame formale e sostanziale, durata dell’esame, sistema di pubblicazione, ecc.)
  3. Durata della protezione del diritto di disegno o modello e sistema di rinnovo
  4. Effetti ed esercizio del diritto di disegno o modello (misure in caso di violazione, ingiunzione, risarcimento danni, ecc.)
  5. Statistiche relative al numero di domande e di registrazioni
  6. Domande internazionali (rapporto con la Convenzione dell’Aia, trattamento dei richiedenti stranieri)
  7. Autorità competenti e aspetti pratici da tenere in considerazione
  8. Confronto con il sistema giapponese

* La precedente normativa del Bangladesh (Legge sui brevetti e sui disegni e modelli del 1911) prevedeva che le domande presentate entro sei mesi dall’esposizione in una fiera riconosciuta o dalla divulgazione contro la volontà del richiedente costituissero un’eccezione alla perdita di novità.

Giappone – Anche nella legge giapponese sui disegni e modelli, i requisiti per la registrazione di un disegno o modello sono la novità, la non ovvietà (una certa difficoltà nella creazione) e l’utilizzabilità industriale.In Giappone, a seguito della modifica legislativa del 2020, il periodo di eccezione alla perdita di novità è stato esteso da sei mesi a un anno; pertanto, anche qualora il proprio disegno o modello sia stato reso pubblico entro un anno prima della presentazione della domanda, è possibile soddisfare il requisito di novità seguendo le procedure previste.Inoltre, negli ultimi anni il Giappone ha ampliato l’oggetto di protezione, includendo tra i disegni e modelli anche le interfacce grafiche utente (GUI) dei software e il design esterno e interno degli edifici.D’altra parte, sia il Giappone che il Bangladesh hanno in comune il fatto che non possono essere registrati i modelli costituiti esclusivamente da forme puramente funzionali (forme caratterizzate solo da bellezza funzionale) né quelli contrari al buon costume.

Procedura di esame (esame formale e sostanziale, durata dell’esame, sistema di pubblicazione, ecc.)

Bangladesh – In Bangladesh, le domande di registrazione dei disegni e modelli devono essere presentate all’Ufficio brevetti, disegni e modelli e marchi (DPDT); al momento della presentazione, è necessario allegare i documenti richiesti al modulo di domanda prescritto.Tra i documenti da presentare figurano i disegni o le fotografie del design, una dichiarazione di novità (statement) e, qualora il richiedente non sia il progettista stesso, una dichiarazione relativa alla successione dei diritti.Dopo la presentazione della domanda, il DPDT effettua un esame di forma e un esame di merito, verificando l’eventuale presenza di carenze nella documentazione e accertando che il disegno o modello soddisfi i requisiti di legge (novità, originalità e idoneità industriale).Il Bangladesh adotta un sistema di esame di merito; l’esaminatore valuta l’idoneità alla registrazione dopo aver verificato l’eventuale esistenza di disegni o modelli precedenti. Inoltre, al richiedente viene richiesto di indicare in modo conciso, sulla domanda e sui disegni, le «parti che presentano novità», il che aiuta l’esaminatore a cogliere l’essenza del disegno o modello.Qualora nel corso dell’esame vengano individuati motivi di rigetto (ad esempio, l’esistenza di un disegno o modello precedente simile o una violazione dell’ordine pubblico e dei buoni costumi), il richiedente ne viene informato e gli viene concessa la possibilità di rispondere, mediante una memoria o una correzione, entro due mesi dalla data di notifica (con possibilità di proroga di un mese, se necessario).Qualora i motivi di rigetto non vengano eliminati tramite le osservazioni o le rettifiche, si procede a un’audizione con l’esaminatore; qualora si giunga infine a una decisione di rigetto, è possibile presentare ricorso (equivalente a una richiesta di riesame dinanzi a un’autorità superiore o al tribunale) entro tre mesi dalla notifica.

Una delle principali caratteristiche della nuova legge del Bangladesh è l’introduzione del sistema di pubblicazione delle domande e di opposizione. Dopo la presentazione della domanda, una volta superati determinati controlli di forma, il Direttore Generale del DPDT provvede a pubblicare la domanda di disegno o modello sulla Gazzetta Ufficiale (Gazzetta elettronica) o sul sito web dell’Ufficio.La pubblicazione avviene in tempi relativamente brevi dalla presentazione della domanda (per legge entro un termine prestabilito, indicativamente entro 1-2 mesi dall’accettazione) e il periodo per la presentazione delle opposizioni è di 30 giorni dalla pubblicazione. I terzi possono presentare opposizione alla domanda in questione durante tale periodo, adducendo come motivi, ad esempio, che «il disegno o modello non è nuovo né originale»«il richiedente non è il legittimo titolare dei diritti» e simili. Qualora venga presentata un’opposizione, il DPDT ne invia copia al richiedente, il quale deve presentare una memoria di replica (controargomentazione) entro il termine stabilito.L’esame viene condotto sulla base delle argomentazioni e delle prove presentate da entrambe le parti; qualora l’opposizione venga accolta, la domanda viene respinta, mentre se l’opposizione viene respinta o se i 30 giorni trascorrono senza che venga presentata alcuna opposizione, viene emessa una decisione di registrazione.

Per i disegni e modelli la cui registrazione è stata concessa al termine del periodo di opposizione, il DPDT provvede alla pubblicazione della registrazione nel Bollettino Ufficiale e al rilascio del certificato di registrazione. La data di registrazione ha efficacia retroattiva a partire dalla data di deposito della domanda e i dati relativi alla registrazione vengono iscritti nel Registro dei disegni e modelli (Register of Designs).In Bangladesh, il periodo di esame era tradizionalmente stimato in circa 9 mesi in media, dalla presentazione della domanda all’emissione del certificato di registrazione.Sebbene vi sia un impatto derivante dall’aumento delle procedure (pubblicazione e procedura di opposizione) a seguito dell’entrata in vigore della nuova legge, il DPDT indica nella Carta dei diritti dei cittadini un periodo di trattamento standard di circa 290 giorni lavorativi (circa 12-13 mesi). Nella pratica, a seconda del caso, il tempo necessario per il completamento della registrazione varia da alcuni mesi a poco più di un anno.

Va inoltre precisato che nel precedente sistema del Bangladesh non era previsto un regime di pubblicazione preventiva della domanda, mentre era in vigore il sistema dei disegni e modelli riservati (un regime che ne garantiva la non divulgazione per un determinato periodo successivo alla registrazione).Poiché la nuova legge ha reso obbligatoria la pubblicazione già nella fase di deposito della domanda, si ritiene che il precedente sistema dei disegni e modelli riservati sia stato abolito. D’altra parte, il sistema dei disegni e modelli parziali (sistema che consente di richiedere il diritto di disegno e modello solo su una parte del prodotto) non è riconosciuto, così come nel vecchio sistema (il disegno e modello viene concesso sull’intero prodotto).

Giappone – Anche il Giappone adotta il principio dell’esame di merito, e le domande di registrazione di disegni e modelli vengono presentate all’Ufficio dei brevetti. Dopo la verifica dei requisiti formali e delle indicazioni contenute nella domanda, l’esaminatore effettua un esame di merito, che comprende la ricerca sui disegni e modelli anteriori, per determinare se siano soddisfatti i requisiti di novità e non ovvietà.In Giappone non esiste un sistema di richiesta di esame per i disegni e modelli; in questo senso, il Paese è in linea con il Bangladesh, in quanto l’esame viene effettuato contestualmente alla presentazione della domanda. Inoltre, in Giappone non è previsto un sistema di pubblicazione della domanda, ad esempio dopo un anno e sei mesi dalla presentazione; solo i disegni e modelli per i quali è stata emessa una decisione di registrazione vengono resi pubblici tramite il bollettino ufficiale (Bollettino dei disegni e modelli).Tuttavia, su richiesta del richiedente, è possibile avvalersi del sistema dei disegni e modelli riservati per ritardare la pubblicazione nel Bollettino fino a un massimo di tre anni dalla registrazione, mantenendoli così non divulgati (ciò offre il vantaggio di ritardare la divulgazione delle informazioni ai concorrenti).In Giappone non esiste un sistema di opposizione; è invece previsto un sistema che consente alle parti interessate di richiedere un procedimento di nullità dopo la registrazione (opposizione a posteriori e procedimento di nullità). Il periodo di esame varia a seconda del disegno o modello, ma secondo le statistiche recenti dell’Ufficio Brevetti, i risultati dell’esame preliminare (decisione di registrazione o notifica dei motivi di rigetto) vengono comunicati in media entro circa 6-7 mesi.Anche in Giappone esiste un sistema di esame accelerato volto a velocizzare le procedure; a titolo esemplificativo, presentando fotografie dei prodotti realizzati contestualmente alla domanda, è possibile beneficiare di tale esame accelerato (in Bangladesh non esiste un sistema di esame accelerato).Inoltre, in Giappone, grazie alla riforma del 2020, è ora possibile includere più disegni o modelli in un’unica domanda (grazie al potenziamento dei disegni o modelli correlati e del sistema di domanda collettiva), mentre in Bangladesh vige, in linea di principio, il principio «una domanda per un disegno o modello».Pertanto, per quanto riguarda le procedure di esame, mentre il Giappone adotta un sistema che prevede una registrazione rapida durante il periodo di non pubblicazione e di non opposizione, con la possibilità di ricorrere successivamente a un procedimento di nullità, il Bangladesh segue un sistema che prevede una registrazione più cauta, attraverso una procedura che include la pubblicazione e la fase di opposizione.

Durata della protezione del diritto di disegno o modello e sistema di rinnovo

Bangladesh – La durata del diritto di disegno o modello (registrazione di disegno industriale) in Bangladesh è stabilita, ai sensi della Legge sui disegni industriali del 2023, in «dieci anni a decorrere dalla data di deposito della domanda (o dalla data di priorità)». È importante tenere presente che il termine decorre dalla data di deposito della domanda e non dalla data di registrazione.È consentita anche la proroga (rinnovo) della durata di validità ed è possibile presentare domanda di rinnovo per un massimo di tre volte, con periodi di cinque anni ciascuno. Con il primo rinnovo è possibile prorogare la validità fino al 15° anno, con il secondo fino al 20° anno e con il terzo fino a un massimo di 25 anni; di conseguenza, si ottiene una protezione della durata massima di 25 anni.La domanda di rinnovo deve essere presentata prima della scadenza del periodo di validità corrente, previo pagamento della tassa di rinnovo prevista; è tuttavia previsto un periodo di grazia previsto dalla legge (presentazione della domanda entro 6 mesi dalla scadenza, con pagamento di una tassa aggiuntiva).Si noti che, ai sensi della precedente normativa (Legge sui brevetti e sui disegni e modelli del 1911), il periodo di registrazione iniziale era di 5 anni, seguiti da un massimo di due rinnovi per periodi di 5 anni ciascuno (per un totale di 15 anni). La nuova legge ha quindi consentito l’estensione del periodo iniziale e l’aumento del numero di rinnovi (con la conseguente possibilità di ottenere una protezione fino a un massimo di 25 anni).

Giappone – La durata del diritto di disegno o modello in Giappone è stata notevolmente estesa in seguito alla modifica legislativa del 2020 ed è fissata a 25 anni dalla data di deposito della domanda.Prima della modifica, il periodo era di «20 anni dalla data di registrazione», ma in seguito alla modifica è stato modificato a 25 anni a partire dalla data di deposito, in un’ottica di armonizzazione internazionale. Di conseguenza, anche i diritti sui disegni e modelli giapponesi hanno ora un periodo di protezione massimo di 25 anni, analogamente a quanto previsto nell’Unione Europea e in altri contesti.In Giappone non sono necessarie procedure di rinnovo intermedie; il diritto viene mantenuto in vigore mediante il pagamento di una tassa di mantenimento (equivalente alla tassa annuale di brevetto). Pertanto, il titolare del diritto è tenuto a versare ogni anno la tassa prevista fino al venticinquesimo anno dalla registrazione. Inoltre, una volta scaduto il periodo di validità, non è possibile prorogare il diritto e il disegno o modello entra nel pubblico dominio.Sia il Giappone che il Bangladesh stanno adottando un periodo massimo di protezione di 25 anni; tuttavia, vi è una differenza: in Bangladesh è necessario presentare una domanda di rinnovo a scadenze prestabilite, mentre in Giappone la protezione è garantita in modo continuativo fino al termine massimo mediante il pagamento delle tasse annuali.

Efficacia ed esercizio del diritto di disegno o modello (misure in caso di violazione, ingiunzione, risarcimento danni, ecc.)

Bangladesh – L’efficacia del diritto di disegno o modello (disegno o modello registrato) in Bangladesh risiede nella possibilità di vietare in via esclusiva qualsiasi atto di produzione, vendita, importazione o esportazione a fini commerciali, senza autorizzazione, di disegni o modelli identici o simili a quelli registrati.La nuova legge definisce la violazione del diritto di disegno o modello: è considerata violazione l’atto di applicare, a fini commerciali, un disegno o modello identico o simile in modo tale da creare confusione con quello registrato, su prodotti identici o simili a quelli registrati.In particolare, sono espressamente indicati atti quali l’applicazione di un disegno o modello identico a quello registrato su un prodotto identico, nonché l’applicazione di un disegno o modello simile su un prodotto registrato, tali da creare confusione nei consumatori.

In caso di violazione, il titolare del diritto di disegno o modello può esercitare i propri diritti e ottenere un rimedio ricorrendo ai seguenti mezzi:

  • Richiesta di ingiunzione (ordinanza di cessazione della violazione): il titolare del diritto può chiedere al tribunale di ordinare la cessazione dell’atto di violazione.La nuova legge prevede espressamente che, nell’ambito di un’azione legale per violazione del diritto di disegno o modello, il tribunale possa emettere un’ordinanza di «divieto di atti di violazione (cessazione)». Qualora sussista un elevato rischio di violazione, il tribunale può emettere un’ordinanza di cessazione provvisoria o temporanea (provvedimento cautelare); in tal caso, la normativa prevede che il tribunale possa ordinare al titolare del diritto di fornire una garanzia o di adottare misure di conservazione dei prodotti contraffatti.

  • Richiesta di risarcimento danni: il titolare del diritto può richiedere all’autore della violazione il risarcimento dei danni subiti a causa della violazione. Qualora la violazione venga accertata, il tribunale può ordinare all’autore della violazione il pagamento dell’importo del danno effettivo o dell’importo del risarcimento previsto dalla legge.La nuova legge prevede che, anche nei casi in cui sia difficile provare l’entità del danno, venga comunque ordinato un risarcimento di almeno 1 lakh taka (100.000 taka del Bangladesh, pari a circa 120.000–130.000 yen), con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei titolari dei diritti.

  • Rimedi amministrativi: una caratteristica distintiva del Bangladesh è la disponibilità di rimedi amministrativi prima del ricorso in tribunale. Il titolare del diritto di disegno o modello può, come rimedio nei confronti dell’autore della violazione, presentare innanzitutto una richiesta di risarcimento amministrativo (misura di conciliazione amministrativa) al Direttore Generale del DPDT.Il Direttore Generale, dopo aver ascoltato le parti, ha la facoltà di accertare la violazione e di ordinare il pagamento di un determinato importo a titolo di risarcimento. Qualora l’autore della violazione non provveda al pagamento di tale risarcimento amministrativo entro il termine stabilito, il titolare del diritto dovrà intentare una causa formale per violazione dinanzi al tribunale. Questo iter procedurale graduale, che prevede il ricorso alle procedure amministrative, costituisce un meccanismo volto a favorire un rimedio rapido e la conciliazione tra le parti.

  • Altri rimedi: il tribunale ha inoltre la facoltà, nei casi di violazione grave, di emettere ordinanze quali il sequestro o la distruzione dei prodotti contraffatti. Inoltre, al fine di prevenire recidive, è possibile, se necessario, richiedere al trasgressore di sottoscrivere un impegno a non compiere ulteriori atti di violazione in futuro, oppure ordinare la confisca dei prodotti contraffatti e degli impianti di produzione.

Si noti che, in Bangladesh, al momento non risultano disposizioni che prevedano sanzioni penali per la violazione dei diritti di disegno o modello (mentre la legge sui brevetti e quella sui marchi contengono alcune disposizioni in materia di sanzioni penali). I rimedi si concentrano principalmente su una combinazione di provvedimenti inibitori di natura civile e risarcimento dei danni.

Giappone – Anche in Giappone il diritto di disegno o modello conferisce al titolare un diritto di esclusiva volto a impedire che disegni o modelli registrati, o simili, vengano utilizzati senza autorizzazione a fini commerciali (ad esempio, produzione, vendita, importazione ed esportazione).Per quanto riguarda l’esercizio dei diritti, vi sono molti punti in comune tra il Giappone e il Bangladesh; i mezzi principali sono la richiesta di ingiunzione e la richiesta di risarcimento danni.In Giappone, di norma, si avvia un’azione civile per violazione del diritto di disegno o modello e si ottiene un’ordinanza di cessazione o una sentenza di risarcimento danni presso il Tribunale distrettuale (è previsto un sistema di trasferimento al Tribunale superiore per la proprietà intellettuale). Qualora il tribunale riconosca la violazione, ordina non solo la cessazione, ma anche il risarcimento dell’importo del danno; nei casi più gravi, la sentenza può disporre anche la distruzione dei prodotti contraffatti.Per quanto riguarda il calcolo dell’entità del danno, in Giappone, analogamente a quanto previsto dalla legge sui brevetti, sono state stabilite tre norme presuntive relative al lucro cessante, all’arricchimento senza causa e all’importo equivalente ai canoni di licenza, con conseguente alleggerimento dell’onere probatorio a carico del titolare del diritto. Inoltre, con la riforma del 2021, sono state rafforzate le disposizioni, includendo tra gli atti di violazione anche l’importazione di prodotti contraffatti dall’estero, che diventa così oggetto di provvedimento inibitorio.Inoltre, in Giappone la violazione dei diritti di disegno o modello è soggetta anche a sanzioni penali (reclusione fino a 10 anni o multa fino a 10 milioni di yen; nel caso di persone giuridiche, multa fino a 300 milioni di yen); tuttavia, i casi in cui tali sanzioni vengono effettivamente applicate sono meno frequenti rispetto a quelli relativi ai marchi. La risoluzione delle controversie avviene principalmente attraverso misure civili.

Nel complesso, sia in Giappone che in Bangladesh la tutela contro la violazione dei diritti di disegno o modello è garantita attraverso provvedimenti civili di ingiunzione e risarcimento; tuttavia, si riscontrano alcune differenze, quali l’esistenza in Bangladesh di un rimedio amministrativo come misura preliminare specifica, mentre in Giappone è previsto un sistema di tribunali specializzati, ovvero la Corte d’Appello per la Proprietà Intellettuale, nonché disposizioni relative alle sanzioni penali.

Statistiche relative al numero di domande e di registrazioni

Il volume delle domande di registrazione di disegni e modelli in Bangladesh non è elevato se paragonato a quello di paesi come il Giappone, ma negli ultimi anni si registrano circa 1.000 nuove domande all’anno.Secondo le statistiche dell’OMPI (Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale), nel 2022 il Bangladesh ha accettato 1.001 domande di disegno o modello industriale (in base al numero di disegni), collocandosi al 47° posto nella classifica mondiale. Le registrazioni di disegni e modelli (numero di diritti concessi) nello stesso anno sono state circa 991.Si tratta di un dato in calo di circa il 18% rispetto all’anno precedente, il che evidenzia una fluttuazione temporanea. Nel corso degli anni 2010 il numero delle domande ha oscillato, oscillando generalmente tra la seconda metà delle centinaia e poco più di mille; ad esempio, nel 2016 sono state presentate 1.454 domande di registrazione di disegni e modelli(37° posto su 142 paesi nel mondo). Sebbene negli ultimi anni si siano registrati alcuni periodi di crescita leggermente stagnante, in parte dovuti all’impatto della pandemia di COVID-19, ciò suggerisce che, nel lungo periodo, l’interesse per il design industriale in Bangladesh sia in aumento.

Se si esamina il rapporto tra domande nazionali e domande provenienti dall’estero, in Bangladesh la maggior parte delle domande (dal 90 al 99%) proviene da designer o aziende residenti nel Paese.Delle 1.001 domande del 2022 sopra menzionate, **le domande presentate da residenti in Bangladesh ammontavano a 999 (circa il 99%)**, mentre quelle provenienti da non residenti (stranieri) erano estremamente esigue (circa 2 in quell’anno).Ciò è da attribuire, tra l’altro, al fatto che il mercato del Bangladesh sia ancora di dimensioni ridotte per le imprese straniere e che il Paese non sia aderente alla Convenzione dell’Aia, il che impedisce la presentazione di domande attraverso il sistema internazionale dei disegni e modelli.Tuttavia, in alcuni anni si registrano anche alcune domande presentate da stranieri, in particolare un numero consistente di domande provenienti da imprese giapponesi (secondo le statistiche di un determinato anno, le domande provenienti dal Giappone ammontavano a 12, rappresentando circa il 12% del totale e costituendo la quota maggiore). Ciononostante, si può affermare che il sistema dei disegni e modelli del Bangladesh continui a essere gestito principalmente in funzione della domanda interna.

A titolo di riferimento, se si confrontano le statistiche con quelle del Giappone, nel 2022 il Giappone ha registrato 31.504 domande di disegno o modello (circa 25.000 registrazioni), un numero di domande oltre 30 volte superiore a quello del Bangladesh, posizionandosi tra i primi cinque paesi al mondo per numero di domande.In Giappone, oltre alle domande nazionali, sta aumentando anche il ricorso alle domande internazionali (tramite la Convenzione dell’Aia), e le domande presentate da imprese straniere all’Ufficio giapponese dei brevetti rappresentano una percentuale del totale. Sebbene vi sia un notevole divario tra le tendenze relative alle domande nei due Paesi, ciò riflette le differenze nella dimensione delle rispettive industrie e nello stadio di sviluppo dei sistemi.

Domande internazionali (rapporto con la Convenzione dell’Aia, trattamento dei richiedenti stranieri)

L’Accordo dell’Aia e il Bangladesh – L’Accordo dell’Aia (Accordo di Ginevra modificato), che costituisce il sistema di registrazione internazionale dei disegni e modelli industriali, è un sistema vantaggioso che consente di richiedere la protezione dei disegni e modelli in più paesi con un’unica domanda; tuttavia, il Bangladesh non è attualmente parte contraente di tale Accordo.Di conseguenza, non è possibile ottenere la tutela del disegno o modello in Bangladesh designandolo tramite una domanda di registrazione internazionale; per ottenere tale tutela in Bangladesh è necessario presentare una domanda direttamente in loco.Negli ultimi anni, il Paese si sta impegnando nella modernizzazione della legislazione in materia di proprietà intellettuale (ad esempio, con la revisione della legge sui brevetti e l’adozione della legge sui disegni e modelli) e, sebbene in futuro si possa discutere della possibilità di adesione alla Convenzione dell’Aia, al 2025 il Bangladesh non ne fa ancora parte. A questo proposito, occorre prestare attenzione poiché la situazione differisce da quella del Giappone, degli Stati Uniti e dei Paesi dell’Unione Europea.

Trattamento dei richiedenti stranieri – In Bangladesh, le imprese straniere e i residenti stranieri possono di per sé presentare domande di registrazione di disegni e modelli. Tuttavia, è di fatto necessario nominare un rappresentante locale (un avvocato o un consulente in materia di proprietà intellettuale del posto).Poiché le procedure di deposito e i rapporti con il DPDT si svolgono in inglese o in bengalese, e risulta difficile per le imprese straniere gestirle direttamente, è prassi comune affidare l’incarico a un rappresentante esperto nelle pratiche relative alla proprietà intellettuale in Bangladesh.Inoltre, essendo il Bangladesh uno Stato membro della Convenzione di Parigi, è possibile presentare domande con diritto di priorità; vi sono casi in cui i richiedenti stranieri presentano domanda in Bangladesh entro sei mesi sulla base di una domanda anteriore depositata nel proprio Paese.In pratica, quando un’impresa straniera presenta una domanda di registrazione di un disegno o modello in Bangladesh, è necessario preparare la domanda e i disegni tramite un rappresentante locale e presentare una procura (Power of Attorney) autenticata e certificata.Inoltre, in alcuni casi può essere richiesta una dichiarazione giurata di novità (Affidavit of Novelty), che deve a sua volta essere autenticata da un notaio locale o da un’autorità competente.

Qualora un’impresa giapponese intenda ottenere un diritto di disegno o modello in Bangladesh, è necessario seguire l’iter di deposito diretto sopra descritto. Poiché il Bangladesh non ha aderito alla Convenzione dell’Aia, a differenza dei paesi confinanti quali l’India e la Cina, è fondamentale, nell’elaborazione di una strategia di deposito internazionale, tenere conto dei tempi e dei costi necessari per predisporre un deposito separato destinato al Bangladesh.

Giappone – Il Giappone ha aderito nel 2015 all’Accordo di Ginevra che modifica la Convenzione dell’Aia; è quindi possibile designare il Giappone in una domanda di registrazione internazionale (domanda di registrazione ai sensi della Convenzione dell’Aia) nonché presentare una domanda internazionale dal Giappone.L’adesione, avvenuta contemporaneamente a quella degli Stati Uniti, ha ampliato notevolmente il numero dei paesi aderenti al sistema dell’Aia, consentendo alle imprese giapponesi di presentare un’unica domanda per la protezione dei disegni e modelli in numerosi paesi, tra cui Europa, Stati Uniti e Cina.Attualmente, i richiedenti con sede in Giappone non possono presentare domanda in Bangladesh tramite l’Aia; tuttavia, se un richiedente del Bangladesh desidera proteggere un disegno o modello in Giappone, poiché il Giappone è uno Stato membro dell’Aia, è possibile presentare una domanda di registrazione internazionale tramite un altro Stato membro designando il Giappone(Tuttavia, poiché il Bangladesh stesso non è membro del sistema, i soggetti residenti o cittadini del Bangladesh non possono avvalersi della domanda di L’Aia). Per quanto riguarda il trattamento dei richiedenti stranieri in Giappone, anche in questo Paese è necessario che le procedure siano espletate da un rappresentante locale (consulente in brevetti); tuttavia, nel caso di una domanda di L’Aia, vi è il vantaggio di poter designare il Giappone senza la necessità di un rappresentante locale.

In sintesi, mentre il Giappone dispone di un contesto che consente di avvalersi attivamente del sistema internazionale dei disegni e modelli, il Bangladesh richiede attualmente la presentazione di domande separate per ciascun Paese, il che rappresenta un ostacolo piuttosto elevato per le imprese straniere.

Autorità competenti e aspetti pratici da tenere in considerazione

Autorità competenti (enti amministrativi in materia di proprietà intellettuale) – L’amministrazione dei disegni e modelli in Bangladesh è di competenza del «Dipartimento dei Brevetti, dei Disegni e dei Marchi (DPDT: Department of Patents, Designs and Trademarks)».Il DPDT è un ente governativo che fa capo al Ministero dell’Industria e coordina le attività di deposito e registrazione dei diritti di proprietà industriale, quali brevetti, disegni e modelli e marchi.In Bangladesh esistono dipartimenti specializzati rispettivamente per i brevetti, i disegni e modelli e i marchi; per quanto riguarda la registrazione dei disegni e modelli, tuttavia, è la sezione “Designs” all’interno del DPDT a occuparsi dell’esame e delle procedure di registrazione. Il DPDT sta dedicando grande impegno alla modernizzazione del sistema dei diritti di proprietà intellettuale, promuovendo iniziative quali la pubblicazione delle domande sulla Gazzetta ufficiale elettronica e lo sviluppo di un sistema di deposito online.

Aspetti pratici da tenere in considerazione – Di seguito sono riassunti i punti da tenere presenti quando si intende presentare una domanda di registrazione di un disegno o modello e ottenere la relativa protezione in Bangladesh:

  • Lingua e formato: i documenti di domanda possono essere redatti in inglese o in bengalese, ma nella pratica è consuetudine presentarli in inglese. La domanda e i vari moduli devono seguire i modelli standard forniti dal DPDT, indicando le informazioni sul richiedente, la denominazione del disegno o modello, la denominazione del prodotto (specificando anche la classe della classificazione di Locarno) e così via.

  • Disegni e fotografie: alla domanda devono essere allegati disegni o fotografie che rappresentino il disegno o modello. Nel caso di oggetti tridimensionali, di norma si presentano viste del prodotto da tutte le direzioni (frontale, posteriore, laterali destra e sinistra, superiore e inferiore, vista obliqua, ecc.).Mentre le precedenti linee guida del DPDT richiedevano la presentazione di quattro serie di fotografie, la nuova normativa prevede che sia sufficiente presentare una sola serie di «fotografie o disegni del design». Tuttavia, qualora i disegni o le fotografie presentati risultino poco chiari, potrebbero essere emesse istruzioni di correzione.A differenza del Giappone, sebbene i requisiti relativi alla descrizione dei disegni non siano rigorosi, è auspicabile predisporre immagini di alta qualità che illustrino adeguatamente le caratteristiche visive del prodotto finito.

  • Dichiarazione di novità: nelle domande di registrazione in Bangladesh è richiesto di inserire una descrizione degli elementi di novità (Statement of Novelty) nel margine della domanda e dei disegni.Ad esempio, si spieghi in modo conciso quali siano gli aspetti innovativi del disegno o modello, indicando che «la forma della parte decorativa presenta novità». Si tratta di un’indicazione importante che fungerà da riferimento per l’interpretazione dell’ambito di applicazione del diritto sul disegno o modello al momento della registrazione. In Giappone non sussiste l’obbligo di inserire tale dichiarazione di novità, mentre in Bangladesh si tratta di un requisito imprescindibile.

  • Documenti integrativi successivi alla presentazione della domanda: qualora la domanda venga presentata da un’impresa straniera, è necessario presentare l’originale della procura (Power of Attorney). La procura deve indicare i poteri conferiti dal richiedente (depositante) al rappresentante locale e deve essere presentata entro un mese dalla data di deposito della domanda.In linea di principio, è necessaria l’autenticazione da parte di un notaio, ma non è richiesta l’autenticazione consolare (sebbene ciò possa variare a seconda del caso). Inoltre, secondo la prassi consolidata, entro un mese è richiesta anche la presentazione di una dichiarazione giurata di novità (Affidavit of Novelty), ovvero un documento in cui il richiedente o il progettista attesti sotto giuramento che il disegno o modello in questione è nuovo.Anche questo documento richiede l’autenticazione notarile. Qualora si intenda rivendicare il diritto di priorità, occorre presentare il certificato di priorità e la relativa traduzione in inglese (entro tre mesi dalla data di deposito della domanda).

  • Tariffe: La tassa di deposito per una domanda di disegno o modello in Bangladesh varia da circa 4.000 a 10.000 taka (circa da 6.000 a 15.000 yen) per ogni domanda e varia in base al numero di disegni e alle classi rivendicate.Sono inoltre richiesti separatamente la tassa di registrazione e quella di rinnovo; quest’ultima è indicata in circa 10.000 taka (circa 15.000 yen) ogni cinque anni. Sebbene il livello delle tariffe sia relativamente basso rispetto al Giappone, occorre tenere presente che, nel caso delle imprese straniere, si aggiungono le spese di rappresentanza.

  • Nomina di un agente: come già menzionato, per le domande provenienti dall’estero è necessario avvalersi di un agente locale. In Bangladesh sono presenti studi legali e agenti di brevetti esperti in materia di proprietà intellettuale; pertanto, le imprese giapponesi farebbero bene a nominare un agente adeguato basandosi sulle informazioni fornite dal JETRO o dalla Camera di Commercio e Industria locale.È inoltre possibile farsi presentare un agente locale con cui collaborano studi legali giapponesi specializzati in brevetti o simili.

  • Assistenza post-esame e post-registrazione: dopo la presentazione della domanda, le comunicazioni da parte del DPDT (ad esempio, le istruzioni di correzione o le notifiche di registrazione) vengono inviate al rappresentante. Sebbene la gestione dei termini di risposta alle istruzioni sia affidata al rappresentante, si consiglia di verificare la situazione con quest’ultimo qualora non si ricevano comunicazioni per un periodo prolungato.Poiché il certificato di registrazione viene rilasciato in formato cartaceo, si prega di richiederlo tramite il proprio agente e di conservarlo con cura. È inoltre importante tenere sotto controllo la scadenza del rinnovo, che deve avvenire ogni cinque anni dalla registrazione (è possibile effettuare un rinnovo a posteriori entro sei mesi dalla scadenza).

  • Precauzioni relative all’esercizio dei diritti: quando si esercitano i diritti in Bangladesh, la raccolta delle prove relative alla violazione rappresenta la prima sfida. Poiché in loco l’acquisizione delle prove e le procedure di provvedimento cautelare possono richiedere tempo, si consiglia di valutare, se necessario, il ricorso a società di investigazione. Inoltre, in caso di controversia, si procederà in collaborazione con un avvocato locale e, se necessario, si avvierà un’azione civile.Sebbene esista il sistema di ricorso amministrativo (menzionato in precedenza), per garantire una maggiore efficacia è auspicabile giungere, in ultima analisi, all’ottenimento di un’ordinanza inibitoria da parte del tribunale.

Come sopra illustrato, la pratica in materia di disegni e modelli in Bangladesh presenta numerose regole e requisiti procedurali diversi da quelli giapponesi. Poiché procedere semplicemente secondo la logica giapponese potrebbe comportare imperfezioni impreviste, è fondamentale procedere avvalendosi della consulenza di esperti che abbiano una profonda conoscenza del sistema locale.

Confronto tra i sistemi del Giappone e del Bangladesh

Infine, si riporta una tabella comparativa che riassume i principali punti di divergenza tra i sistemi di registrazione dei disegni e modelli del Bangladesh e del Giappone (dati aggiornati al 2025).

Voce Bangladesh (Legge sui disegni e modelli industriali, 2023) Giappone (Legge sui disegni e modelli)
Autorità competente Ufficio Brevetti, Disegni e Modelli e Marchi (DPDT) (di competenza del Ministero dell’Industria) Ufficio dei brevetti (sotto la giurisdizione del Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria)
Normativa di riferimento Legge sui disegni e modelli industriali del 2023 (precedentemente: Legge sui brevetti e sui disegni e modelli del 1911) Legge sui disegni e modelli (promulgata nel 34° anno dell’era Shōwa, con successive modifiche)
Requisiti di registrazione Novità (novità mondiale), carattere distintivo (originalità), idoneità industriale, ecc. *Sono previste alcune eccezioni entro 6 mesi (ad esempio, esposizione in occasione di fiere) Novità (novità mondiale), non ovvietà della creazione, applicabilità industriale, ecc. *È prevista un’eccezione in caso di divulgazione autonoma entro un anno (previa procedura)
Modalità di esame È previsto un esame di merito (non è necessaria la richiesta di esame). Dopo l’esame formale, l’esaminatore effettua una ricerca sui disegni e modelli precedenti. È previsto un esame di merito (non è necessaria la richiesta di esame). L’esaminatore effettua una ricerca sui disegni e modelli anteriori.
Pubblicazione della domanda e opposizione Pubblicazione sul Bollettino Ufficiale o sul sito web in tempi brevi dopo la presentazione della domanda. Termine di 30 giorni per la presentazione di opposizione. Registrazione previa assenza di opposizioni o loro risoluzione. Non è previsto il sistema di pubblicazione della domanda (l’esame avviene in forma riservata). La pubblicazione avviene al momento della registrazione tramite la pubblicazione del Bollettino dei disegni e modelli. Non è previsto il sistema di opposizione (si ricorre al procedimento di nullità dopo la registrazione).
Regime dei disegni e modelli parziali Assente (è protetto solo l’oggetto nel suo complesso) Presente (è possibile proteggere anche disegni parziali, modifica del 2019)
Sistema dei disegni e modelli segreti Assente (nel regime precedente era possibile mantenere la riservatezza per 2 anni dopo la registrazione) Presente (è possibile rinviare la divulgazione fino a un massimo di 3 anni dopo la registrazione)
Durata della protezione e rinnovo 10 anni dalla data di deposito + 5 anni × 3 rinnovi = massimo 25 anni (domanda di rinnovo ogni 5 anni e pagamento della tassa di rinnovo) 25 anni dalla data di deposito della domanda (con pagamento annuale della tassa di registrazione)
Adesione alla Convenzione dell’Aia Non aderente (non è possibile presentare domande di disegno o modello a livello internazionale) Adesione (dal 2015; sono ammesse le domande presentate tramite la Convenzione dell’Aia)
Domanda presentata da stranieri È necessaria la presentazione della domanda tramite un rappresentante locale. È possibile rivendicare il diritto di priorità (6 mesi). Non vi sono requisiti relativi alla nazionalità del richiedente. È necessario un rappresentante locale (avvocato specializzato in proprietà industriale). È possibile rivendicare il diritto di priorità (6 mesi). È possibile avvalersi della Convenzione dell’Aia.
Tempi fino al rilascio del certificato di registrazione In media da 9 a 12 mesi circa In media da 6 a 12 mesi circa (è previsto un sistema di esame accelerato)
Rimedi successivi alla registrazione Ricorso amministrativo (istanza al Direttore Generale del DPDT) → ricorso in tribunale in caso di mancata esecuzione. Azione civile (provvedimento inibitorio e risarcimento danni). Non sono previste sanzioni penali. Azione civile (provvedimento inibitorio e risarcimento danni; è prevista la triplicazione del risarcimento). Sistema di sequestro doganale. Sono previste sanzioni penali (reclusione fino a 10 anni, ecc.).

Dal confronto sopra riportato emerge che, sebbene il quadro di riferimento di base del sistema dei disegni e modelli del Bangladesh sia simile a quello giapponese, esso abbia subito uno sviluppo autonomo, caratterizzato da una struttura chiusa dovuta alla mancata adesione alle convenzioni internazionali e dall’adozione di procedure di pubblicazione e opposizione.Quando le imprese giapponesi intendono tutelare i propri disegni e modelli in Bangladesh, è necessario che comprendano tali differenze istituzionali e agiscano di conseguenza in modo adeguato.

Bibliografia e fonti: Legge sui disegni e modelli industriali del Bangladesh del 2023 (versione inglese), informazioni pubbliche dell’Ufficio brevetti, disegni e modelli e marchi del Bangladesh (DPDT), dati statistici dell’OMPI, documentazione JETRO sul contesto degli investimenti in Bangladesh, informazioni pubbliche dell’Ufficio brevetti giapponese e della JPAA, ecc. (Ciascuna fonte è indicata nel testo con il simbolo [†])

AUTORE / Autore

Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)

Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Consulente in brevetti e rappresentante legale

Assiste i clienti in un'ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, occupandosi di tutto il processo che va dalla deposizione di domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause di contraffazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali l’IA, l’IoT, il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Consulenti in Proprietà Industriale (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).