Spesso i nomi d’arte e i nomi d’artista vengono registrati come marchi per rappresentare il marchio di un individuo o di un gruppo, ma esistono anche alcuni aspetti che richiedono particolare attenzione. Nel presente articolo illustreremo i punti salienti da tenere in considerazione al momento della registrazione di un nome d’arte o di un nome d’artista come marchio.
In linea di principio, i nomi d’arte possono essere registrati come marchi; tuttavia, il trattamento varia a seconda che si tratti di «nomi reali» o di «nomi di fantasia».
Le controversie relative alla registrazione dei nomi d’arte come marchi sono piuttosto frequenti. Recentemente ha suscitato grande interesse il caso in cui l’agenzia di appartenenza dell’artista Kiyoshi Hikawa (Nagara Production Co., Ltd.) ha presentato una domanda di registrazione del marchio per il soprannome «Kiina».
L’Ufficio dei Brevetti ha ritenuto che la registrazione non fosse possibile senza il consenso di Kiyoshi Hikawa (articolo 4, comma 1, punto 8) e che la domanda di registrazione del marchio fosse stata presentata con l’intento di impedire la sua indipendenza; pertanto, ha respinto la registrazione del marchio in quanto “contraria al buon ordine pubblico e ai buoni costumi” (articolo 4, comma 1, punto 7).Come si evince da questo caso, la registrazione del marchio di un nome d’arte può essere soggetta a verifica in merito al consenso dell’interessato e alla legittimità dello scopo della domanda.
In passato si sono verificati numerosi casi di controversie relative alla registrazione dei nomi d’arte tra artisti e le loro agenzie, come nel caso di “Ai Kago” e “Rena Nonen”. Poiché gli artisti hanno spesso una forte componente di attività autonoma, registrare preventivamente il proprio nome d’arte come marchio contribuisce a evitare tali controversie.
Soprattutto nell’era attuale, caratterizzata da una forte diffusione dei contenuti personali su piattaforme come YouTube e TikTok, si raccomanda anche ai singoli individui di prendere attivamente in considerazione la registrazione del marchio.
La registrazione come marchio dei nomi di gruppi musicali o di cantanti richiede un’attenzione leggermente diversa rispetto ai nomi d’arte generici.
Quando la notorietà raggiunge un certo livello, può capitare che il nome venga considerato «meramente indicativo della qualità dei prodotti o dei servizi», rendendo difficile la registrazione del marchio (articolo 3, comma 1, punto 3 della Legge sui marchi). Ciò accade poiché il nome di un determinato cantante o gruppo viene percepito come un termine utilizzato per descrivere il contenuto del prodotto.
Ad esempio, vi è un caso in cui il nome della famosa cantante statunitense «LADY GAGA» non ha potuto essere registrato come marchio nella classe di prodotti relativa a dischi e file musicali. In tale caso, la Corte d’Appello per la Proprietà Intellettuale ha stabilito che «poiché il nome indica la qualità (il contenuto), esso non è in grado di svolgere una funzione distintiva».
Per quanto riguarda la registrazione del marchio come marchio personale, si prega di consultare anche il seguente articolo.
Il marchio personale e la registrazione del marchio
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AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Consulente in brevetti e rappresentante legale
Assiste clienti operanti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, in ogni fase del processo, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).