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Marchi in Indonesia: deposito DGIP, sistema di Madrid e certificazione halal

Scritto da Takefumi Sugiura | 2026/05/21

Per i professionisti che si occupano della presentazione delle domande di registrazione, dell’ottenimento dei diritti e dell’esercizio degli stessi in materia di marchi in Indonesia, viene fornita una panoramica del sistema normativo, incentrata sulla Legge sui marchi e sulle indicazioni geografiche del 2016 (UU n. 20 del 2016), che illustra in modo sistematico le modalità di deposito, l’esame, le opposizioni, la revoca eall’esercizio dei diritti. Un avvocato specializzato in proprietà intellettuale ha sintetizzato in un unico documento il quadro completo della pratica in materia di marchi nel più grande mercato del Sud-Est asiatico, con una popolazione di 270 milioni di abitanti, trattando argomenti quali le modalità operative della DGIP (Direzione Generale della Proprietà Intellettuale indonesiana), le tasse governative, le designazioni tramite il sistema Madpro, i marchi di certificazione halal e le indicazioni geografiche.

Punti salienti di questo articolo

  • L’Indonesia ha aderito al Protocollo di Madrid nel gennaio 2018, determinando un cambiamento significativo nelle strategie di deposito delle imprese giapponesi
  • La legge del 2016 ha reso possibile la registrazione di marchi sonori, marchi tridimensionali e marchi olografici
  • Sistema di esame: l’ordine delle fasi (esame formale → pubblicazione (con un periodo di opposizione di 2 mesi) → esame di merito → registrazione) differisce da quello giapponese
  • Il tempo necessario dalla presentazione della domanda alla registrazione varia solitamente da 9 a 18 mesi. Tramite il Protocollo di Madrid, il risultato viene comunicato in un tempo minimo compreso tra 3 e 6 mesi
  • I richiedenti stranieri sono tenuti a nominare un rappresentante locale (IP Consultant) e a presentare l’originale della procura
  • Si raccomanda di prestare attenzione ai rischi specifici del più grande mercato islamico dell’ASEAN, quali i marchi halal e le indicazioni geografiche (IG)

MARCHI IN INDONESIA

Guida completa al sistema e alla prassi in materia di marchi in Indonesia, il più grande mercato del Sud-Est asiatico, redatta da un avvocato specializzato in proprietà industriale. Il testo offre una spiegazione sistematica in 12 sezioni, dalla domanda di registrazione all’esercizio dei diritti.

Indice

  1. Sintesi esecutiva
  2. Struttura di base del sistema e fonti giuridiche
  3. Requisiti di ammissibilità del richiedente e requisiti formali
  4. Procedura standard e gestione dei tempi
  5. Stima delle tasse governative
  6. Requisiti del marchio ed esame di merito
  7. Opposizione e procedimento di nullità
  8. Esercizio dei diritti e gestione delle violazioni
  9. Designazione tramite il sistema MADPRO
  10. Gestione, rinnovo e cancellazione
  11. Rischi specifici nella pratica (halal, indicazioni geografiche)
  12. Lista di controllo pratica per le imprese giapponesi

1. Sintesi esecutiva

Il sistema dei marchi indonesiano si basa, con al centro la Legge sui marchi e le indicazioni geografiche del 2016 (UU n. 20 Tahun 2016), su una struttura di “diritto scritto” in cui i decreti governativi(Peraturan Pemerintah), i decreti ministeriali (Permenkumham) e le linee guida della DGIP che regolano in modo articolato le procedure di deposito, esame e risoluzione delle controversie.

Quattro punti fondamentali da tenere presenti nella pratica dei marchi in Indonesia

  1. Le modalità di deposito prevedono due opzioni: il «deposito diretto» e il «deposito tramite il sistema Madpro» (adesione nel gennaio 2018). Nel primo caso è obbligatorio avvalersi di un agente locale; nel secondo, sebbene la procedura sia più semplice, sono previsti costi di traduzione
  2. Le tasse governative vengono calcolate per classe. La tariffa standard è di 1.800.000 Rp (circa 18.000 yen) per classe. Le tasse relative al sistema Madpro sono espresse in CHF (franchi svizzeri)
  3. I punti controversi dell’esame riguardano i motivi di rifiuto assoluti (caratteri privi di carattere distintivo, contrari al buon costume o che offendono i sentimenti religiosi) e i motivi di rifiuto relativi (conflitto con un marchio anteriore). La considerazione della cultura islamica e delle indicazioni «halal» costituisce un elemento distintivo
  4. L’esercizio dei diritti è di competenza esclusiva del Tribunale commerciale (Pengadilan Niaga), con ricorso in ultima istanza alla Corte Suprema (Mahkamah Agung). Parallelamente, nella pratica risultano efficaci anche le denunce penali e i provvedimenti doganali

2. Struttura di base del sistema e fonti giuridiche

Principali atti normativi e livelli di applicazione

La «legge primaria» del sistema dei marchi indonesiano è la UU n. 20 Tahun 2016 (Legge sui marchi e sulle indicazioni geografiche del 2016), che disciplina la definizione di marchio (art. 1), i requisiti di registrazione (artt. 20 e 21), le procedure di deposito (art. 4 e seguenti), l’opposizione (art. 16), la revoca (art. 74 e seguenti) e le sanzioni penali (art. 100 e seguenti).L’attuazione procedurale è concretizzata dai decreti governativi (PP) e dai decreti del Ministro della Giustizia e dei Diritti Umani (Permenkumham), nonché dalle linee guida operative della DGIP a cui fanno riferimento gli operatori del settore e gli esaminatori.

Il ruolo della DGIP (Direzione Generale della Proprietà Intellettuale dell’Indonesia)

Le funzioni amministrative relative all’esame, alla registrazione e alla fornitura di informazioni in materia di marchi sono di competenza della DGIP (Direktorat Jenderal Kekayaan Intelektual), che fa capo al Ministero della Giustizia e dei Diritti Umani (Kementerian Hukum dan HAM). A livello operativo, essa definisce le «regole effettive» di funzionamento del sistema attraverso le tre funzioni seguenti:

  • Esame delle domande da parte del dipartimento di esame (formale e sostanziale)
  • Procedimenti di ricorso e di annullamento da parte della Commissione di ricorso in materia di marchi (Komisi Banding Merek, KBM)
  • Pubblicazione del sistema tariffario, della piattaforma per il deposito elettronico delle domande (merek.dgip.go.id) e delle varie linee guida

Il ruolo del foro giudiziario

Forum Competenza e caratteristiche Fondamento giuridico
Tribunale commerciale (Pengadilan Niaga) Ha competenza esclusiva in materia di cause relative alla violazione dei marchi e alle azioni di cancellazione della registrazione. È istituito presso cinque tribunali: Giacarta, Surabaya, Medan, Makassar e Semarang Legge n. 20 del 2016, § 83 e seguenti
Corte Suprema (Mahkamah Agung) Grado di cassazione (kasasi) delle sentenze dei tribunali commerciali Legge n. 20 del 2016, art. 85
Commissione per i ricorsi in materia di marchi (KBM) Ricorso contro le decisioni di rigetto o di registrazione della DGIP Legge n. 20 del 2016, art. 28
Dogana (DJBC) Blocco delle importazioni (misure alla frontiera mediante registrazione IPR) Legge doganale

3. Requisiti di ammissibilità del richiedente e requisiti formali

Requisiti di ammissibilità del richiedente

In Indonesia, sia le persone fisiche che le persone giuridiche possono presentare domanda di registrazione di un marchio.I richiedenti stranieri (coloro che non dispongono di un domicilio o di una sede operativa in Indonesia) hanno l’obbligo di nominare come rappresentante un consulente in proprietà intellettuale (Konsultan KI) registrato localmente (UU 20/2016 §6). Le imprese giapponesi presentano solitamente la domanda alla DGIP tramite un rappresentante locale.

Aspetti pratici: per i richiedenti stranieri è obbligatorio presentare l’originale della procura (Power of Attorney, POA); non sono richiesti l’autenticazione notarile né l’autenticazione consolare (requisiti alleggeriti con la modifica del 2019). Tuttavia, tale documento deve essere presentato al momento della domanda o entro due mesi dalla data di deposito; in caso di mancata presentazione, sussiste il rischio di un posticipo della data di deposito.

Pacchetto dei documenti di domanda

Documenti Aspetti pratici
Modulo di domanda (Permohonan Pendaftaran Merek) Da presentare tramite il sistema di deposito elettronico del DGIP (merek.dgip.go.id). Se il marchio non è scritto in caratteri romaji o latini, è obbligatorio riportare anche la traduzione in inglese e la traslitterazione.
Esemplare del marchio JPEG/PNG (massimo 2 MB). Per i marchi a colori: campione cromatico + descrizione dei colori; per i marchi tridimensionali: immagini da sei angolazioni; per i marchi sonori: partitura + file audio
Prodotti e servizi designati 45 classi della Classificazione di Nizza. È possibile presentare una domanda per più classi, ma è prevista una tassa per ciascuna classe
Procura (POA) Obbligatoria per i richiedenti stranieri. È ammessa la procura semplificata (non sono richiesti l’autenticazione notarile né l’autenticazione consolare)
Documenti relativi al diritto di priorità In caso di rivendicazione del diritto di priorità ai sensi della Convenzione di Parigi. Da presentare entro tre mesi dalla data di deposito della domanda, corredata di traduzione in inglese
Dichiarazione giurata di uso A differenza degli Stati Uniti, non è richiesta la presentazione di prove di uso. È sufficiente la dichiarazione di intenzione di uso al momento del deposito della domanda

4. Flusso standard e gestione dei tempi

L’esame dei marchi in Indonesia segue un ordine diverso rispetto al Giappone, ovvero «pubblicazione preliminare → esame di merito». L’esame formale viene completato entro circa 14 giorni dalla data di deposito e, se la domanda risulta conforme, segue immediatamente la pubblicazione (2 mesi); l’esame di merito ha inizio al termine del periodo di pubblicazione.

① Deposito della domanda (DGIP online)

② Esame di forma (circa 14 giorni)

③ Pubblicazione del marchio (2 mesi: termine per la presentazione di opposizioni)

Esame di merito (circa 150 giorni lavorativi / 7 mesi)

⑤ Risposta al rifiuto (comunicazione dell’ufficio)

Decisione di registrazione → Rilascio

del certificato di registrazione Rinnovo ogni 10 anni (a tempo indeterminato)

Tempi di riferimento: in casi senza intoppi, da circa 9 a 18 mesi dalla domanda alla registrazione. Qualora venga emessa una notifica dei motivi di rifiuto, si prevedono circa 18-24 mesi, tenendo conto del termine di risposta (30 giorni + proroga di 30 giorni).

5. Stima delle tasse governative

Voce Deposito elettronico (online) Domanda cartacea Equivalente in yen giapponesi (a titolo indicativo)
Tassa di deposito (1 classe) 1.800.000 Rp 2.000.000 di rupie circa 18.000 yen
Tassa per ogni classe aggiuntiva (per ogni classe) 1.800.000 Rp 2.000.000 di rupie circa 18.000 yen
Tassa di opposizione Rp 1.000.000 1.000.000 di rupie circa 10.000 yen
Procedimento di ricorso (KBM) 3.000.000 di rupie 3.000.000 di rupie circa 30.000 yen
Tassa di rinnovo (1 categoria, entro il termine) 2.250.000 Rp 2.500.000 Rp circa 22.500 yen
Tassa di rinnovo (entro il periodo di proroga – 6 mesi) 4.500.000 Rp 5.000.000 di rupie circa 45.000 yen (il doppio)

Programma di sconti UMKM: per i soggetti riconosciuti come micro, piccole e medie imprese (UMKM) in Indonesia, la tassa di deposito è ridotta a Rp 500.000 (circa 5.000 yen). Le imprese giapponesi non rientrano in tale programma; tuttavia, nel caso di filiali locali, è possibile valutare la registrazione come UMKM.

6. Requisiti relativi ai marchi e esame di merito

Marchi registrabili (notevolmente ampliati dalla legge del 2016)

  • Marchi denominativi (alfabeto latino, kana, kanji, caratteri arabi, ecc.)
  • Marchi figurativi e marchi combinati
  • Marchi tridimensionali (3D Mark) — Ufficialmente riconosciuti dalla legge del 2016
  • Marchi sonori (Sound Mark) — Presentazione di spartiti musicali e file audio
  • Marchi olografici
  • Marchi cromatici (limitati alle combinazioni di colori; i colori singoli non sono, in linea di principio, ammessi)
  • Marchi collettivi e marchi di certificazione

Motivi di rifiuto assoluto (UU 20/2016 §20)

  • Violazione dell’ordine pubblico e del buon costume (in particolare ciò che è contrario ai principi dell’Islam)
  • Mancanza di carattere distintivo (segni descrittivi o di uso comune)
  • Marchi che danno adito a rischio di confusione
  • Uso non autorizzato di bandiere nazionali, stemmi nazionali o emblemi di organizzazioni internazionali
  • Marchi tridimensionali costituiti esclusivamente da forme funzionali

Motivi di rifiuto relativi (UU 20/2016 §21)

  • Somiglianza con marchi depositati o registrati anteriormente
  • Marchi notoriamente conosciuti (in caso di somiglianza con un marchio notoriamente conosciuto di terzi, il marchio viene respinto anche per prodotti non simili)
  • Uso non autorizzato del nome o dell’immagine di terzi
  • Denominazioni registrate come indicazioni geografiche (IG)

7. Opposizione e procedimento di nullità

Opposizione durante il periodo di pubblicazione (opposizione preliminare)

Qualsiasi persona può presentare opposizione entro due mesi dalla pubblicazione del marchio (UU 20/2016 §16). L’opponente può basare la propria opposizione sia su motivi di rifiuto assoluti che su motivi di rifiuto relativi. Il richiedente risponde presentando una memoria di replica.

Procedimento di nullità successivo alla registrazione (Tribunale commerciale)

Differenza sostanziale rispetto al Giappone: si noti che la domanda di nullità successiva alla registrazione rientra nella competenza del Tribunale commerciale (Pengadilan Niaga) e non segue la struttura a due livelli tipica del Giappone («procedimento di nullità → ricorso per l’annullamento della decisione»), ma si configura come procedimento giudiziario che ha inizio in primo grado. Il termine per l’intentazione dell’azione è di cinque anni dalla data di registrazione (senza limiti di tempo in caso di malafede o violazione dell’ordine pubblico e del buon costume).

Annullamento per mancato uso (UU 20/2016 §74)

In caso di mancato utilizzo per tre anni consecutivi senza giusta causa a partire dalla registrazione, le parti interessate possono richiedere la revoca al Tribunale commerciale. Rispetto al Giappone (3 anni) e all’India (5 anni e 3 mesi), il termine di 3 anni previsto in Indonesia è relativamente breve; pertanto, è fondamentale iniziare a utilizzare il marchio sin dai primi tempi successivi alla registrazione.

8. Esercizio dei diritti e risposta alle violazioni

Rimedi civili

Rimedi che il tribunale commerciale può disporre

  • Ordinanza inibitoria (provvisoria o definitiva)
  • Risarcimento dei danni (danni effettivi + lucro cessante)
  • Ordinanza di distruzione dei prodotti contraffatti
  • Ordinanza di pubblicazione della sentenza sui quotidiani

Sanzioni penali (Legge n. 20 del 2016, § 100 e segg.)

Tipologie di violazione Sanzioni
Uso identico o simile di un marchio registrato Reclusione fino a 5 anni + multa fino a Rp 2.000.000.000 (circa 20 milioni di yen)
Violazione relativa a prodotti che possono causare danni alla salute o all’ambiente Reclusione fino a 10 anni + multa non superiore a Rp 5.000.000.000 (circa 50 milioni di yen)
Violazione delle indicazioni geografiche (IG) Reclusione fino a 4 anni + multa non superiore a 2.000.000.000 di rupie

Misure di blocco alla frontiera doganale

Il titolare del marchio può bloccare le merci contraffatte in fase di importazione effettuando la registrazione IPR Recordal presso il DJBC (Direzione Generale delle Dogane e delle Accise dell’Indonesia). La registrazione Recordal deve essere rinnovata ogni anno; la tassa di registrazione è pari a Rp 1.000.000 (circa 10.000 yen).

9. Designazione tramite il Protocollo di Madrid

L’Indonesia ha aderito al Protocollo di Madrid il 2 gennaio 2018; le imprese giapponesi possono ora designare l’Indonesia tramite il Protocollo di Madrid. Presentando una domanda di marchio internazionale ai sensi del Protocollo di Madrid tramite l’Ufficio giapponese dei brevetti, è possibile designare in un’unica operazione 132 paesi membri, tra cui l’Indonesia.

Voci Domanda diretta Tramite il Protocollo di Madrid
Agente locale Obbligatorio Non richiesto (solo in caso di risposta a un rifiuto)
Lingua utilizzata Indonesiano Inglese
Termine di esame Da 9 a 18 mesi Obbligo di esame entro 18 mesi (ai sensi della Convenzione)
Costi (1 classe) 1,8 milioni di rupie + spese di rappresentanza 105 CHF + spese del JPO
Dipendenza dalla domanda di base Nessuna Rischio di attacco centrale per 5 anni

10. Gestione, rinnovo e cancellazione

La durata del diritto di marchio in Indonesia è di 10 anni a decorrere dalla data di deposito della domanda. È possibile rinnovarlo ogni 10 anni, senza alcun limite al numero di rinnovi.

Struttura a tre livelli della tempistica di rinnovo

  • Periodo di rinnovo ordinario: entro 6 mesi dalla scadenza (tariffa standard)
  • Periodo di grazia: entro 6 mesi dalla scadenza (tariffa raddoppiata)
  • Ripristino: non consentito (il diritto decade una volta trascorso il periodo di grazia)

11. Rischi specifici nella pratica (Halal e indicazioni geografiche)

Certificazione halal e marchio

Insidie specifiche del mercato islamico: a partire da ottobre 2024 entrerà in vigore l’obbligo di certificazione halal per prodotti alimentari, cosmetici e simili. Qualora si intenda includere la dicitura «Halal» nel marchio stesso, è necessario aver ottenuto la certificazione da parte del BPJPH (Ente di garanzia dei prodotti halal). L’uso del marchio «Halal» senza certificazione è soggetto a ingiunzione di cessazione e a sanzioni penali.

Tutela delle indicazioni geografiche (IG)

L’Indonesia tutela le indicazioni geografiche (Indikasi Geografis) in modo indipendente dai marchi (UU 20/2016 §53 e segg.).Sono già stati registrati, ad esempio, «Kopi Gayo» (caffè Gayo) e «Kopi Toraja» (caffè Toraja). Per i marchi che contengono nomi di località è obbligatorio verificare l’eventuale conflitto con le IG.

Domande di registrazione in malafede (Bad Faith Filing)

In Indonesia, le domande di registrazione in malafede relative a marchi stranieri (domande anticipate) continuano a rappresentare un problema. Negli ultimi anni, la Corte Suprema ha mostrato una tendenza a revocare rigorosamente le domande presentate in malafede (casi IKEA, Pierre Cardin, ecc.). Per le imprese giapponesi, la strategia difensiva più efficace consiste nel presentare la domanda di registrazione in una fase precoce, prima dell’ingresso nel mercato (preferibilmente in contemporanea con la domanda presentata in Giappone).

12. Lista di controllo pratica per le imprese giapponesi

Prima del deposito (Pre-filing)

  • Effettuare una ricerca sui marchi precedenti nella banca dati del DGIP (pdki-indonesia.dgip.go.id)
  • Verificare l’eventuale conflitto con le indicazioni geografiche (IG)
  • Rispettare la cultura islamica (divieto di indicazioni relative al maiale e all’alcol)
  • Qualora si intenda includere l’indicazione «Halal», elaborare preventivamente un piano per l’ottenimento della certificazione BPJPH
  • Scelta tra deposito diretto e deposito tramite il Protocollo di Madrid in base al «numero di paesi designati», ai «costi linguistici» e ai «termini di esame»

Fase di prosecuzione (Prosecution)

  • Presentare l’originale della procura (POA) entro due mesi dalla data di deposito
  • La rivendicazione del diritto di priorità ai sensi della Convenzione di Parigi deve essere presentata entro tre mesi dalla data di deposito, corredata di traduzione in inglese
  • Durante il periodo di pubblicazione, preparare prove di utilizzo e di notorietà in previsione di eventuali opposizioni da parte dei concorrenti
  • Rispondere alle notifiche di rigetto rispettando rigorosamente il termine di risposta (30 giorni + proroga di 30 giorni); presentare ricorso dinanzi al KBM entro 3 mesi

Dopo il deposito della domanda (Enforcement / Maintenance)

  • Iniziare l’uso entro 3 anni dalla registrazione (per evitare la cancellazione per inutilizzo)
  • Registrare l’IPR Recordal presso la DJBC (dogana) per l’adozione di misure di contrasto alla contraffazione alla frontiera
  • Per il rinnovo, gestire il calendario a partire da 6 mesi prima della scadenza fino a un periodo di grazia di 6 mesi (non è possibile il ripristino)
  • La concessione di licenze acquisisce efficacia nei confronti di terzi mediante registrazione presso il Tribunale commerciale
  • In caso di accertamento di violazione, si valutano parallelamente tre linee d’azione: azione legale dinanzi al Tribunale commerciale, denuncia penale e provvedimenti doganali

Sintesi

Nella pratica in materia di marchi in Indonesia, le principali differenze rispetto al Giappone risiedono nel flusso di esame «precedente alla pubblicazione», incentrato sulla UU 20/2016, e nel sistema di tutela dei diritti incentrato sul tribunale commerciale.I cambiamenti normativi degli ultimi anni sono stati notevoli, tra cui l’adesione al Sistema di Madrid (2018), l’obbligatorietà della certificazione halal (2024), il potenziamento delle indicazioni geografiche e il rafforzamento delle misure contro le domande di registrazione fraudolente; pertanto, una risposta strategica che tenga conto delle ultime tendenze rappresenta la chiave del successo. Vi invitiamo a consultare anche i nostri servizi relativi alle domande di registrazione internazionale dei marchi tramite il Sistema di Madrid e ai servizi di registrazione dei marchi.

Consulenza in materia di domande di registrazione di marchi in Indonesia

Lo studio di proprietà intellettuale Ebolix offre un’ampia assistenza per la presentazione di domande di registrazione di marchi e l’esercizio dei diritti nei principali paesi dell’ASEAN, tra cui l’Indonesia. Dai servizi di progettazione strategica per le domande dirette o tramite il sistema Madpro, alla gestione delle questioni relative alla certificazione halal, alle misure contro la contraffazione e alla gestione dei contenziosi dinanzi ai tribunali locali, il nostro team di avvocati specializzati in proprietà intellettuale, con una vasta esperienza pratica e in collaborazione con agenti locali, è a vostra disposizione.

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*Il presente articolo è stato redatto a scopo informativo generale sulla base della UU n. 20 Tahun 2016 (Legge del 2016 sui marchi e le indicazioni geografiche), delle linee guida ufficiali del DGIP, dei documenti pubblici del JETRO e dell’OMPI, nonché dei commenti forniti da studi legali locali.Per valutazioni specifiche relative a singoli casi, si raccomanda di consultare esperti, inclusi i rappresentanti locali.

AUTORE / Autore

Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)

EVORIX (Studio di proprietà intellettuale) – Avvocato specializzato in proprietà intellettuale e rappresentante legale

Assiste clienti operanti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, occupandosi di ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).