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Sakana AI ha brevetti? Cosa rivela una ricerca senza domande individuate

Scritto da Takefumi Sugiura | 2026/07/18

Introduzione: Il fatto che “non si riescano a trovare domande di brevetto” relative a una startup mondiale nel settore dell’intelligenza artificiale

Inizierò dalla conclusione. In base alle ricerche condotte dal nostro studio al luglio 2026 (ricerca dei richiedenti su Google Patents, verifica tramite gBizINFO – sistema di integrazione dei dati dell’Ufficio Brevetti – e confronto con articoli di ricerca di terze parti), non è stato possibile individuare nemmeno un bollettino di brevetto o un avviso di pubblicazione, né in Giappone né all’estero, in cui Sakana AI Co., Ltd.(Minato-ku, Tokyo; fondata nel 2023). Non è stata individuata alcuna pubblicazione di brevetti o di annunci di deposito a nome di tale società, né in Giappone né all’estero. Anche per quanto riguarda le tecnologie di punta dell’azienda, quali l’“Evolutionary Model Merge” e l’“AI Scientist”, non sono state rintracciate pubblicazioni di domande di brevetto a nome della società stessa.

La situazione è invece ben diversa per quanto riguarda i marchi. L’azienda sta acquisendo attivamente marchi quali «SAKANA AI»"THE AI SCIENTIST" e altri, e secondo i dati raccolti da patent-i.com se ne possono confermare 14, mentre su gBizINFO ne risultano 5 (a causa delle differenze relative al momento e all’ambito della raccolta dei dati, riportiamo entrambi i dati).

L’assenza di brevetti rappresenta una vulnerabilità o piuttosto una strategia razionale in materia di proprietà intellettuale? Nel presente articolo si effettuerà un’analisi neutrale e basata sui fatti, attingendo esclusivamente alle informazioni di dominio pubblico, rivolta sia ai dirigenti delle aziende operanti nel settore dell’intelligenza artificiale sia ai professionisti della proprietà intellettuale. Il testo è strutturato in modo da fornire spunti utili alle aziende che intendono valutare come combinare brevetti, articoli scientifici, software open source, segreti commerciali e marchi.

Indice

  1. Metodologia e limiti dell’indagine — Fino a che punto è possibile affermare «l’assenza di qualcosa»?
  2. [Rubrica di approfondimento] Quattro pubblicazioni di terzi relative a «Sakana AI» — Nessuna di esse è una domanda di brevetto presentata dalla società
  3. Zero brevetti, numerosi marchi: un’analisi fattuale del portafoglio di proprietà intellettuale
  4. Commento pratico: cosa brevettare, cosa rendere pubblico e cosa mantenere riservato
  5. Riflessione: le condizioni alla base della scelta di «non richiedere un brevetto»
  6. Sintesi, clausola di esclusione di responsabilità e contatto per consulenze

Capitolo 1: Metodi e limiti della ricerca — Fino a che punto è possibile affermare la «conferma dell’inesistenza»?

La verifica della “non esistenza” è più complessa rispetto a quella dell’“esistenza”. Nella presente indagine sono state seguite le seguenti procedure: (1) ricerca su Google Patents delle diverse denominazioni del richiedente, quali “Sakana AI” e “サカナAI”, con esito pari a zero risultati; (2) verifica su gBizINFO del governo(numero di identificazione della persona giuridica 6010401175698, integrazione dei dati dell’Ufficio Brevetti) si è verificato che non vi fossero «0 brevetti né 0 disegni o modelli»; (3) un articolo di Toreru Media (data di riferimento: 1° giugno 2025) ha confermato in modo indipendente, tramite J-PlatPat, l’assenza di domande di brevetto nazionali, e i risultati si sono rivelati coerenti.

Esclusione di richiedenti con nomi identici o simili

La ricerca per nome del richiedente su J-PlatPat restituisce 62 risultati relativi a documenti stranieri contenenti il termine «Sakana» (indagine di Toreru Media, dati aggiornati al 1° giugno 2025); tuttavia, si tratta in tutti i casi di domande presentate prima della costituzione di Sakana AI (2023) e non presentano alcun nesso con tale società.Anche la ricerca di «sakana» su Google Patents ha restituito solo pubblicazioni non pertinenti, relative ad aziende operanti nel settore della distribuzione ittica o dei mangimi per l’acquacoltura. Nella ricerca per nome del richiedente, è indispensabile procedere all’esclusione, una per una, di tali coincidenze casuali.

Limiti dell’indagine: le domande di brevetto, in linea di principio, non vengono rese pubbliche per 18 mesi dalla data di deposito, mentre le domande provvisorie negli Stati Uniti non vengono rese pubbliche affatto. Pertanto, il fatto di «non trovare un bollettino di pubblicazione» non costituisce una prova dell’«inesistenza della domanda». È necessario tenere presente che non si può escludere la possibilità che esistano domande non ancora pubblicate relative al periodo successivo al 2025.

Consigli pratici: il fondamento del monitoraggio della concorrenza consiste nell’effettuare regolarmente nuove ricerche per nome del richiedente su J-PlatPat, PATENTSCOPE, Espacenet e Google Patents. È buona prassi salvare le formule di ricerca, tenendo conto delle variazioni ortografiche quali l’uso di caratteri latini, kana o la presenza o meno della forma giuridica, ed eseguirle trimestralmente.

Capitolo 2 [Rubrica di ricerca] Quattro pubblicazioni di terzi relative a «Sakana AI» — nessuna delle quali è una domanda di brevetto presentata dalla società

Abbiamo verificato, uno per uno, consultando il testo originale delle pubblicazioni, i documenti che compaiono nei risultati delle ricerche brevettuali in relazione al nome o alla tecnologia di Sakana AI.I quattro casi riportati di seguito sono tutti reali, ma si tratta esclusivamente di domande di brevetto di terzi e non di brevetti di Sakana AI. I casi ① e ② costituiscono materiale di confronto, a cui si farà riferimento nel Capitolo 4 del presente articolo come esempi di invenzioni registrate nel campo dell’intelligenza artificiale; i casi ③ e ④ sono domande di brevetto di terzi che citano la tecnologia resa pubblica da Sakana AI all’interno delle rispettive descrizioni.

Numero di pubblicazioneRichiedente effettivoRapporto con Sakana AI
Brevetto n. 6546618Preferred Networks Co., Ltd.Non ha alcun rapporto con Sakana AI. Brevetto registrato (depositato nel 2017 e attualmente in vigore) che include un «modello addestrato» nelle rivendicazioni. Citato nel capitolo 4 come esempio di confronto per i brevetti relativi all’intelligenza artificiale
Brevetto n. 7378003GMO Pepabo Co., Ltd.Non ha alcuna relazione con Sakana AI. Esempio di brevetto nazionale (in vigore) relativo a un’invenzione che utilizza modelli linguistici su larga scala (LLM), le cui rivendicazioni includono «modelli linguistici su larga scala»
US 2026/0087254 A1 / KR 10-2026-0043000Samsung SDS Co., Ltd.Nella descrizione dello stato dell’arte è riportata testualmente la dicitura «the genetic algorithm (GA) proposed by Sakana AI» (come verificabile nel testo originale della pubblicazione statunitense). Viene citato esclusivamente come stato dell’arte
WO2026/094025A1Privato (David Ng)Domanda PCT di terzi che cita come tecnica anteriore la fusione evolutiva dei modelli di Sakana AI

I casi ③ e ④ rappresentano esempi in cui la tecnologia resa pubblica da Sakana AI viene citata come tecnologia precedente all’interno delle descrizioni di domande presentate da altre società. Ciò costituisce anche un insegnamento: il fatto che una ricerca per nome o per tecnologia dia dei risultati non implica necessariamente che si tratti della domanda presentata dalla società stessa. Inoltre, è fondamentale considerare il fatto che, nello stesso settore tecnologico, siano effettivamente in corso domande presentate da terzi.La scelta di «non presentare una domanda di brevetto» deve essere valutata in combinazione con il «contesto delle domande presentate da altre aziende».

Capitolo 3: Zero brevetti, molti marchi — Analisi del portafoglio di proprietà intellettuale basata sui fatti

Le attività di Sakana AI in materia di proprietà intellettuale, osservabili dalle informazioni pubbliche, possono essere sintetizzate nei seguenti tre pilastri:(1) Pubblicazione di articoli: l’articolo sull’unione dei modelli evolutivi è stato pubblicato sulla rivista *Nature Machine Intelligence* dopo la pubblicazione su arXiv, mentre i risultati relativi a *AI Scientist* sono stati pubblicati sulla rivista *Nature*; (2) Rilascio di software open source: il codice è stato reso pubblico su GitHub principalmente sotto licenza Apache 2.0; (3) Tutela del marchio tramite marchi registrati:sono già stati registrati marchi quali «SAKANA AI» e «THE AI SCIENTIST» (l’ultima registrazione è la n. 6879138, effettuata il 20 dicembre 2024).

È degno di nota l’uso differenziato dei modelli «open» e «closed».Secondo l’analisi di Toreru Media, mentre l’azienda rende ampiamente disponibile il proprio software con licenza Apache 2.0, distribuisce alcuni modelli, come EvoSDXL-JP, con una licenza limitata esclusivamente a scopi di ricerca e che ne vieta l’uso commerciale. Si ritiene che la strategia sia quella di controllare l’uso commerciale tramite contratti e licenze, anziché tramite diritti di brevetto.

Clausola di ritorsione in materia di brevetti della licenza Apache 2.0: la licenza Apache 2.0 prevede una clausola secondo cui la licenza di brevetto cessa qualora il licenziatario avvii un’azione legale in materia di brevetti relativa al software in questione. Si tratta di un meccanismo in cui l’ampio utilizzo dell’OSS stesso può fungere da deterrente di fatto contro gli attacchi in materia di brevetti da parte degli utenti.

Si noti inoltre che l’articolo sottolinea come il numero pari a zero di domande di brevetto sia insolito se confrontato con la media delle startup del settore deep tech (circa 5 domande). Tuttavia, «insolito» non equivale a «erroneo».Nel marzo 2026 è stata resa nota una raccolta di fondi con Mitsubishi Electric come investitore; in una fase di rafforzamento delle partnership con il settore manifatturiero, è possibile che la politica in materia di depositi venga rivista.Inoltre, è opportuno precisare che, se da un lato la pubblicazione di articoli scientifici e di software open source (OSS) comporta l’effetto collaterale di una «divulgazione difensiva» – volta a rendere di dominio pubblico la propria tecnologia e a contrastare i brevetti successivi di terzi – dall’altro lato comporta un compromesso, in quanto l’azienda stessa non può vantare diritti di esclusiva.

Capitolo 4: Commento pratico: cosa brevettare, cosa divulgare e cosa mantenere segreto

Le invenzioni relative all’IA sono brevettabili?

Le invenzioni relative all’IA possono essere protette come invenzioni relative al software, purché rientrino nella definizione di «invenzione» ai sensi della legge sui brevetti (articolo 2, comma 1). Nei criteri di esame dell’Ufficio brevetti e nei casi di esame relativi alle invenzioni relative all’IA sono state classificate tipologie quali i metodi di apprendimento, la pre-elaborazione dei dati di apprendimento, la struttura dei modelli e l’applicazione dei risultati di inferenza.Il brevetto n. 6546618 di Preferred Networks, citato in precedenza, costituisce un esempio di registrazione in cui il «modello addestrato» stesso è stato rivendicato in forma assimilabile a un programma; esistono inoltre esempi concreti di registrazione di invenzioni applicative relative agli LLM (modelli linguistici su larga scala) che includono «modelli linguistici su larga scala» nelle rivendicazioni, come nel caso del brevetto n. 7378003 di GMO Pepabo.Non è quindi vero che nel settore dell’IA non sia possibile ottenere brevetti.

Distituzione tra brevetti, segreti commerciali e divulgazione difensiva

I criteri per tale distinzione sono: (1) la possibilità di reverse engineering (ovvero se sia possibile individuare la tecnologia a partire dall’output del modello o dall’interfaccia API), (2) la durata del ciclo di vita della tecnologia, (3) la difficoltà di provare la violazione.La composizione dei dati di addestramento e gli iperparametri, non rilevabili dall’esterno, sono adatti alla gestione come segreti commerciali (articolo 2, comma 6, della Legge sulla concorrenza sleale), mentre i processi che si manifestano nell’aspetto esteriore del prodotto sono più indicati per la protezione tramite brevetto.

Consigli pratici (sequenza di pubblicazione e deposito della domanda): la pubblicazione in articoli scientifici o nell’OSS comporta la perdita della novità della propria invenzione. L’eccezione alla perdita di novità (articolo 30 della Legge sui brevetti) è limitata a un anno dalla pubblicazione e, in alcuni paesi stranieri, potrebbe non essere applicabile. Il principio fondamentale è «depositare la domanda prima della pubblicazione»; si consideri invece «pubblicare prima di depositare la domanda» come ultima risorsa.

Inoltre, in previsione dell’eventuale comparsa di domande di brevetto presentate da terzi che citino o prendano a premessa la tecnologia della propria azienda già resa pubblica, come nei casi citati in precedenza di Samsung SDS e WO2026/094025A1, oppure nel caso in cui altre aziende presentino domande relative ad aspetti correlati alla tecnologia già resa pubblica, si raccomanda di redigere una checklist che includa: (1) la fornitura di informazioni relative alle domande di altre aziende in fase di esame, (2) la presentazione di opposizioni e procedimenti di nullità dopo la registrazione,(3) la tutela del diritto di uso anteriore (articolo 79 della Legge sui brevetti) mediante la conservazione delle prove relative all’attuazione da parte della propria azienda, in una lista di controllo.

Capitolo 5: Considerazioni: le condizioni della scelta di «non richiedere un brevetto»

Il modello di indipendenza dai brevetti può risultare relativamente ragionevole nei casi in cui si verifichino le seguenti condizioni: (1) la fonte del vantaggio competitivo risieda nella velocità di esecuzione, nel personale, nei dati o nel marchio; (2) l’obsolescenza della tecnologia sia rapida e il periodo di esclusività ventennale non sia in linea con tale tempistica;(3) il sostegno della comunità OSS costituisce di per sé una barriera all’ingresso. Al contrario, in contesti quali lo sviluppo congiunto con grandi aziende, la due diligence in fase di raccolta fondi, le trattative di licenze incrociate e la valutazione patrimoniale in occasione di fusioni e acquisizioni (M&A) o di offerte pubbliche iniziali (IPO), la presenza o meno di brevetti incide direttamente sul potere negoziale e sul valore di valutazione.Più le aziende stringono partnership con il settore manifatturiero, più è probabile che la loro politica in materia di depositi di brevetti venga riconsiderata.

Inoltre, la registrazione del marchio relativo al nome del prodotto o al progetto di ricerca è spesso uno strumento relativamente immediato e con un ottimo rapporto costo-efficacia per contrastare i servizi di imitazione. La scelta di dare priorità al marchio è, di per sé, un’opzione facilmente comprensibile dal punto di vista pratico come investimento in proprietà intellettuale per le startup.

Cinque domande per rivedere il proprio mix di proprietà intellettuale

① È necessaria l’esclusività per quella tecnologia? ② È possibile mantenerla segreta (o rischia di essere individuata dall’esterno)? ③ Il valore della divulgazione in termini di pubbliche relazioni e reclutamento è significativo? ④ Qual è il livello di minaccia rappresentato dalle domande di registrazione presentate da altre aziende nello stesso settore? ⑤ I beni di proprietà intellettuale saranno determinanti nella strategia di uscita (partnership, M&A, IPO)?

Riepilogo

① A luglio 2026 non risultavano pubblicazioni di brevetti a nome di Sakana AI né in Giappone né all’estero (sebbene rimanga la possibilità di domande di brevetto non ancora rese pubbliche). ② Si osserva che l’azienda adotta un mix di proprietà intellettuale che combina marchi, articoli scientifici e licenze OSS.③ La strategia di «non richiedere brevetti» può rivelarsi valida a seconda delle circostanze, ma è indispensabile una valutazione caso per caso quando si applica alla propria azienda.

Inoltre, nel caso in cui si decida di presentare una domanda di brevetto, è fondamentale pianificare con cura sia «quando verrà pubblicata» sia «come ampliare l’ambito dei diritti». Questo aspetto viene illustrato in dettaglio nella strategia delle domande frazionate, ispirata ai brevetti nel settore dei videogiochi.

Se state valutando la strategia di proprietà intellettuale per una startup nel settore dell’IA – ad esempio, la valutazione della brevettabilità delle invenzioni relative all’IA, l’implementazione di un sistema di gestione dei segreti commerciali o la verifica della coerenza tra licenze OSS e brevetti – non esitate a contattarci tramite il modulo di consulenza gratuita del nostro studio.

*Il presente articolo costituisce un’analisi basata su informazioni pubbliche disponibili al luglio 2026 e non intende valutare la validità delle strategie di specifiche aziende. Poiché le domande di brevetto non ancora pubblicate potrebbero essere rese pubbliche in futuro, intendiamo aggiornare regolarmente questo articolo sulla base di nuove ricerche. Per questioni specifiche, si prega di consultare un esperto.

AUTORE / Autore

Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)

Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Consulente in proprietà industriale e rappresentante legale

Assiste clienti operanti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, occupandosi di tutte le fasi relative a brevetti, marchi, disegni e modelli e diritti d’autore, dalle domande di registrazione ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).