«Non è possibile misurare l’efficacia dei volantini», «Non si sa se chi ha visto uno spot televisivo abbia poi effettuato una conversione sul web»: si tratta di problematiche di cui si parla da anni nel settore del marketing. Tuttavia, i meccanismi che collegano il mondo offline a quello online vengono registrati uno dopo l’altro come brevetti giapponesi.
Nel presente articolo, un consulente in brevetti illustrerà tre brevetti registrati che tutelano il collegamento con il mondo online in ciascuno dei seguenti ambiti: direct mail cartaceo, volantini inseriti nei giornali e ascolto televisivo, verificandone le rivendicazioni direttamente sul bollettino ufficiale dell’Ufficio Brevetti (J-PlatPat). Il filo conduttore è lo stesso: risolvere con la tecnologia ciò che è «impossibile da misurare» e tutelare legalmente tale soluzione.
💡 Serie di articoli: il presente articolo fa parte della serie «Marketing × Brevetti». Per esempi di registrazione relativi all’intero settore, si prega di consultare l’articolo «Il marketing può diventare oggetto di brevetto? Analisi di 15 brevetti registrati».
Indice
| Brevetto | Titolare del brevetto | Elementi di collegamento | Registrazione |
|---|---|---|---|
| Brevetto n. 6632046 | Goof Co., Ltd. | DM cartaceo × Pagina di destinazione | 20 dicembre 2019 |
| Brevetto n. 7247311 | Orikomi Service Co., Ltd. | Allocazione del budget tra volantini inseriti nei giornali e pubblicità digitale | 17 marzo 2023 |
| Brevetto n. 7397252 | Dentsu, Inc. | Selezione del pubblico per la visione televisiva e la pubblicità esterna | 5 dicembre 2023 |
Si tratta di un settore in cui le domande di brevetto relative a tecnologie che si esauriscono all’interno della pubblicità digitale sono numerose e in cui la letteratura tecnica preesistente è molto ampia. Tuttavia, sul «confine tra offline e online» continuano ancora oggi a essere rivendicati diritti di proprietà intellettuale. Si ritengono esserci due ragioni.
In primo luogo, vi è ampio margine per innovazioni tecniche.Mentre per le misurazioni che si esauriscono all’interno del Web è sufficiente incorporare un tag, la carta stampata e la televisione non dispongono di identificatori che consentano di stabilire «chi ha visto» il contenuto. Per colmare questa lacuna, è necessario inventare meccanismi quali l’inserimento di codici, l’apprendimento della relazione tra il numero di visitatori in negozio e la spesa pubblicitaria, oppure l’acquisizione di dati di ascolto da fonti esterne. Laddove è richiesta ingegnosità, nascono i brevetti.
In secondo luogo, vi è una scarsa presenza di tecnologie preesistenti. Sebbene il targeting della pubblicità digitale sia un settore in cui si registrano numerose domande di brevetto, idee quali «collegare il direct mail cartaceo alla landing page» o «ottimizzare la ripartizione del budget tra volantini e canali digitali» possono venire in mente solo agli operatori dei rispettivi settori. Proprio perché si tratta di ambiti adiacenti al proprio campo di attività principale, sono ancora poco esplorati.
Il punto di vista del consulente in brevetti: le tre aziende in questione sono una tipografia, un’azienda specializzata in inserti pubblicitari e un’agenzia pubblicitaria. Nessuna di esse è una «società tecnologica all’avanguardia». Il margine per la protezione brevettuale è emerso proprio dal collegamento delle conoscenze relative ai mezzi di comunicazione che ciascuna di esse gestisce da anni con il mondo digitale: questo schema è applicabile a molti settori.
| Numero di brevetto | Brevetto n. 6632046 (Tipo di pubblicazione B1) |
| Denominazione dell’invenzione | Sistema e programma di misurazione dell’efficacia pubblicitaria |
| Titolare del brevetto | Goof Co., Ltd. |
| Deposito / Richiesta di esame / Registrazione | 25 settembre 2019 / 26 settembre 2019 (il giorno successivo) / 20 dicembre 2019 |
| Esame accelerato | Sì (indicazione [Domanda soggetta a esame accelerato] nella domanda) |
| Numero di rivendicazioni | 12 (IPC: G06Q 30/02) |
Si riporta il testo originale della rivendicazione 1. Sebbene si tratti di un testo piuttosto lungo, la struttura è chiara.
Brevetto n. 6632046 - Ambito delle rivendicazioni - Rivendicazione 1 (citazione del testo originale)
Una prima unità di generazione che genera dati personalizzati per ciascun destinatario, registrati su un supporto cartaceo di un primo operatore,una prima unità di generazione che genera un primo codice comprendente l’indirizzo di una prima pagina di destinazione corrispondente al suddetto primo operatore e una prima informazione di identificazione che specifica il destinatario del suddetto supporto di stampa, e una seconda unità di generazione che genera dati personalizzati per ciascun destinatario, registrati sul suddetto supporto di stampa,una seconda unità di generazione che genera un secondo codice comprendente l’indirizzo di una seconda pagina di destinazione corrispondente a uno o più secondi operatori che soddisfano condizioni di condivisione prestabilite e una seconda informazione identificativa che identifica il destinatario del suddetto supporto cartaceo;una prima unità di acquisizione che, tramite un primo tag per la misurazione degli accessi incorporato nella suddetta prima pagina di destinazione, acquisisce le informazioni che identificano tale primo tag e le suddette prime informazioni di identificazione che identificano il destinatario da cui proviene l’accesso;una seconda unità di acquisizione che, tramite il secondo tag di misurazione degli accessi incorporato nella suddetta seconda pagina di destinazione, acquisisce le informazioni che identificano tale secondo tag e la suddetta seconda informazione identificativa che identifica la destinazione di consegna da cui proviene l’accesso;un’unità di fornitura dei risultati di misurazione che fornisce al secondo operatore il primo risultato relativo alla misurazione degli accessi alla prima pagina di destinazione e fornisce al primo operatore il secondo risultato relativo alla misurazione degli accessi alla seconda pagina di destinazione.
Il fulcro della presente rivendicazione risiede nel fatto di far «condividere» gli spazi pubblicitari di più operatori su un unico stampato e di fornire reciprocamente i rispettivi risultati di misurazione. Riassumendo, il flusso è il seguente:
| Requisiti | Contenuto |
|---|---|
| A | Generazione di un codice personalizzato per ciascun destinatario, contenente l’indirizzo della pagina di destinazione (LP) del primo operatore e le informazioni identificative che specificano il destinatario della spedizione |
| B | Generare codici analoghi per lo stesso materiale stampato anche per il secondo operatore che soddisfa le «condizioni di condivisione» |
| C | Acquisizione, tramite i tag di ciascuna pagina di destinazione (LP), delle informazioni relative alle destinazioni da cui è avvenuto l’accesso |
| D | Fornire i risultati del primo operatore al secondo operatore e i risultati del secondo operatore al primo operatore (= scambio reciproco) |
Il requisito D è particolare. Se si trattasse di una semplice misurazione dell’efficacia, sarebbe sufficiente «restituire i propri risultati alla propria azienda», ma questo brevetto include tra i requisiti costitutivi lo scambio dei risultati tra gli operatori che partecipano alla collaborazione. Condividendo i costi di invio del DM tra più aziende e ottenendo al contempo i dati di risposta delle rispettive pagine di destinazione (LP) — il modello di business stesso è descritto come invenzione.
Si noti inoltre che la rivendicazione 2 prevede una configurazione in cui si utilizza un indirizzo di reindirizzamento impostato come destinazione della pagina di destinazione (LP) per acquisire le informazioni di identificazione dai log di reindirizzamento. È prevista, come alternativa nei casi in cui non sia possibile incorporare tag, una rivendicazione indipendente separata.
Suggerimenti pratici (diversificazione dei metodi di misurazione): la rivendicazione 1 riguarda il metodo basato sui tag, mentre la rivendicazione 2 riguarda il metodo basato sul reindirizzamento; definire come rivendicazioni indipendenti più metodi che raggiungono lo stesso obiettivo rappresenta una strategia efficace. Anche se un concorrente dovesse sostenere di «aver implementato il sistema tramite reindirizzamento senza utilizzare tag», tale caso sarebbe comunque coperto dall’altra rivendicazione.
| Numero di brevetto | Brevetto n. 7247311 (Tipo di pubblicazione B2) |
| Denominazione dell’invenzione | Metodo di implementazione informatica per la fornitura di dispositivi di elaborazione dati, metodi, programmi e piattaforme |
| Titolare del brevetto | Orikomi Service Co., Ltd. |
| Deposito / Richiesta di esame / Registrazione | 1° dicembre 2021 / 20 giugno 2022 / 17 marzo 2023 |
| Esame accelerato | Presente |
| Numero di rivendicazioni | 19 |
Brevetto n. 7247311 - Revestimento delle rivendicazioni - Rivendicazione 1 (citazione dal testo originale - estratto)
Dispositivo di elaborazione dati destinato a determinare le informazioni relative ai costi pubblicitari per la diffusione di informazioni pubblicitarie relative a prodotti o servizi offerti in almeno un punto vendita gestito da un operatore commerciale, tramite un primo mezzo pubblicitario elettronico e un secondo mezzo pubblicitario non elettronico,una sezione di elaborazione per l’apprendimento automatico che esegue l’apprendimento automatico utilizzando come dati di addestramento i dati comprendenti il numero di visitatori del suddetto punto vendita, i dati demografici correlati a tale numero di visitatori, le spese pubblicitarie assegnate al suddetto primo mezzo pubblicitario e le spese pubblicitarie assegnate al suddetto secondo mezzo pubblicitario,un’unità di memorizzazione dei modelli predittivi che memorizza il modello predittivo generato tramite il suddetto apprendimento automatico; un’unità di previsione dei costi pubblicitari che prevede, sulla base del suddetto modello predittivo, il primo costo pubblicitario da assegnare al primo mezzo pubblicitario e il secondo costo pubblicitario da assegnare al secondo mezzo pubblicitario nel momento in cui il numero virtuale di visitatori raggiunge un numero prestabilito;un’unità di previsione delle spese pubblicitarie che determina, a partire dalla suddetta unità di previsione delle spese pubblicitarie, il numero di visitatori corrispondente a ciascuna combinazione tra almeno una delle suddette prime spese pubblicitarie e almeno una delle suddette seconde spese pubblicitarie, e individua la combinazione tra la prima spesa pubblicitaria e la seconda spesa pubblicitaria per cui il numero di visitatori determinato corrisponde a un numero prestabilito…
Nella rivendicazione è espressamente indicato il contrasto tra un «primo mezzo pubblicitario elettronico» e un «secondo mezzo pubblicitario non elettronico». Quest’ultimo corrisponde ai volantini inseriti nei giornali. Inoltre, la questione affrontata è proprio quella che ogni mese tormenta i gestori dei negozi al dettaglio locali: «Quanto dovrei destinare ai volantini e quanto alla pubblicità online?».
Il meccanismo è di tipo retroattivo. Il sistema apprende utilizzando come dati di addestramento il numero di visitatori, i dati demografici e le spese pubblicitarie per entrambi i mezzi, per poi prevedere una ripartizione del tipo: «Se si desidera raggiungere un numero di visitatori pari a ◯, occorre destinare △ yen ai volantini e □ yen alla pubblicità digitale». La caratteristica distintiva è che non si limita a misurare l’efficacia, ma si spinge a determinare gli input partendo dall’obiettivo.
Il punto di vista del consulente in brevetti: un’azienda specializzata in volantini inseriti nei giornali ha trasformato la principale preoccupazione dei propri clienti in un’invenzione. Le «domande che i clienti pongono più spesso» costituiscono una miniera di idee per le invenzioni. Finché si risponde manualmente a tali domande, si tratta di know-how; tuttavia, nel momento in cui il processo viene automatizzato come sistema, diventa un potenziale oggetto di brevetto.
| Numero di brevetto | Brevetto n. 7397252 (Tipo di pubblicazione: B2) |
| Denominazione dell’invenzione | Sistema di notifica pubblicitaria, metodo di notifica pubblicitaria e dispositivo di elaborazione delle informazioni |
| Titolare del brevetto | Dentsu Inc. |
| Deposito / Richiesta di esame / Registrazione | 2 dicembre 2019 / 10 agosto 2022 / 5 dicembre 2023 |
| Numero di rivendicazioni | 9 |
Brevetto n. 7397252 - Campo di applicazione del brevetto - Rivendicazione 1 (citazione dal testo originale - parte limitativa finale)
…Il suddetto server di fornitura dei servizi, sulla base dei suddetti valori indicatori ricevuti, notifica a almeno una parte degli utenti, tra i molteplici utenti inclusi nel suddetto secondo gruppo di utenti, la pubblicità relativa al suddetto prodotto; le informazioni relative all’esposizione alla pubblicità relativa al suddetto prodotto comprendono il tempo di permanenza sulla pubblicità relativa al suddetto prodotto, l’eventuale visione dei video inclusi nella pubblicità relativa al suddetto prodotto,informazioni relative all’esposizione alla pubblicità offline del prodotto in questione, oppure informazioni relative alla visione della pubblicità del prodotto in questione in televisione.
La struttura complessiva segue i principi fondamentali del targeting basato sull’apprendimento automatico. Il sistema apprende utilizzando come variabili esplicative gli attributi, gli interessi e le preferenze del primo gruppo di utenti, nonché le informazioni relative all’esposizione pubblicitaria, e come variabile di risposta il comportamento nei confronti del prodotto; in seguito, genera come valore indicativo la «probabilità di compiere un’azione» per il secondo gruppo di utenti e, sulla base di tale valore, invia la pubblicità.
L’elemento che ne evidenzia l’originalità risiede nella limitazione finale. Come contenuto delle «informazioni relative all’esposizione alla pubblicità», sono espressamente menzionati l’esposizione alla pubblicità offline e la visione di spot televisivi. Non si limita all’apprendimento basato esclusivamente sui log di comportamento sul web, ma integra tra le variabili esplicative anche i dati relativi all’esposizione alla pubblicità televisiva e a quella esterna: si tratta di una configurazione tipica di un’agenzia pubblicitaria integrata.
Inoltre, la suddivisione del sistema in due componenti, ovvero il «server di fornitura del servizio» e il «server di valutazione», risulta molto pratica. Separando il soggetto che effettua la valutazione (punteggio) da quello che consegna effettivamente la pubblicità, si ottiene una struttura basata sulla divisione dei ruoli tra chi detiene i dati e chi possiede i media.
| Punto di vista | Goof (DM cartaceo) | Inserti (volantini) | Dentsu (televisione) |
|---|---|---|---|
| Tipo di invenzione | Progettazione di identificatori + modello di business | Calcolo a ritroso tramite apprendimento automatico | Ampliamento dell’ambito dei dati di addestramento |
| Domande oggetto di studio | Chi ha visualizzato il DM ed è arrivato alla pagina di destinazione | A quale canale e in che misura si dovrebbe destinare il budget | A chi si dovrebbero inviare gli annunci pubblicitari? |
| Utilizzo dell’IA | Nessuna (progettazione di identificatori e tag) | Presente (modello predittivo) | Sì (modelli già addestrati) |
| Tempi di autorizzazione | Circa 3 mesi (richiesta di esame il giorno successivo) | Circa 1 anno e 3 mesi (esame accelerato) | Circa 4 anni (esame ordinario) |
È degno di nota il fatto che il brevetto di Goof non faccia uso dell’intelligenza artificiale. «Imprimere un identificatore, rilevarlo tramite un tag e scambiare i risultati»: sebbene si tratti di una tecnologia piuttosto semplice, è comunque stata brevettata. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale non costituisce un requisito per la concessione del brevetto. Ciò che conta è la capacità di descrivere la soluzione come un meccanismo concreto.
Se si segue l’iter del brevetto di Goof, si nota una rapidità sorprendente.
| Data | Evento |
|---|---|
| 25 settembre 2019 | Deposito della domanda |
| 26 settembre 2019 | Richiesta di esame (il giorno successivo alla presentazione della domanda) + esame accelerato |
| 20 dicembre 2019 | Registrazione (circa 3 mesi dalla presentazione della domanda) |
Un aspetto ancora più importante è che il tipo di pubblicazione di questo brevetto è «B1». La classificazione B1 indica che la registrazione è avvenuta prima della pubblicazione del bollettino di pubblicazione. Di norma, le domande di brevetto vengono pubblicate dopo un anno e sei mesi; tuttavia, se l’esame procede più rapidamente, la registrazione viene effettuata senza passare per la fase di pubblicazione e viene emesso solo il bollettino di registrazione.
Consigli pratici (punti ciechi nel monitoraggio della concorrenza): se si seguono le tendenze della concorrenza limitandosi al monitoraggio dei bollettini di pubblicazione, i diritti di questo tipo non sono visibili in alcun modo fino alla registrazione.Un giorno, improvvisamente, compaiono già come diritti acquisiti. Quando il nostro studio ha verificato 15 brevetti registrati relativi al marketing, 4 di essi erano di questo tipo B1 (→ articolo sulla verifica dei 15 casi). Si raccomanda di progettare il monitoraggio della concorrenza in modo da includere anche i bollettini di registrazione. Lo stesso fenomeno si verifica anche negli Stati Uniti ed è stato analizzato nell’ambito della strategia brevettuale di Notion.
Carta, telefono, visite in negozio, incontri commerciali faccia a faccia, eventi: se disponete di punti di contatto che non si esauriscono nel digitale, le soluzioni per collegarli al mondo online rappresentano un ambito in cui la tecnica precedente è ancora scarsa. Proprio le aziende che affermano «Siamo una tipografia» o «Abbiamo un negozio fisico» rappresentano opportunità da cogliere.
Come nel caso del «carpooling» di Goof, è possibile descrivere nelle rivendicazioni anche meccanismi che coinvolgono più soggetti. Tuttavia, poiché una struttura in cui più soggetti si dividono le responsabilità può diventare oggetto di controversia al momento dell’esercizio dei diritti, è fondamentale progettare le rivendicazioni tenendo ben presente a chi attribuire l’azione.
Un caso su tre non utilizza l’IA. È errato ritenere che «se non si utilizza l’IA, non sia possibile ottenere un brevetto». Al contrario, se si utilizza l’IA, è necessario specificare anche i metodi di apprendimento e gli indicatori di valutazione (→ Analisi dettagliata del brevetto relativo ai testi pubblicitari basati sull’IA).
Goof ha impiegato 3 mesi, Dentsu 4 anni. Non si tratta di stabilire quale sia l’approccio corretto, ma di poter scegliere la tempistica in base alle esigenze aziendali. Se si presenta la richiesta di esame contestualmente alla domanda di brevetto e si richiede l’esame accelerato, è possibile ottenere una notevole riduzione dei tempi (→ Esempi di utilizzo dell’esame super accelerato).
D. Stiamo misurando l’efficacia stampando codici QR su volantini e direct mail: ciò costituisce una violazione di un brevetto?
R. La stampa dei codici a fini di misurazione è una pratica ampiamente diffusa e non costituisce di per sé una violazione.Il brevetto Goof n. 6632046 comprende una configurazione che include «informazioni identificative personalizzate per ciascun destinatario», «più operatori che soddisfano le condizioni di condivisione» e «la reciproca condivisione dei risultati». Se manca anche un solo requisito, in linea di principio non si soddisfano i requisiti. Si prega di consultare un consulente in brevetti per un confronto con l’implementazione.
D. È possibile ottenere un brevetto anche per un sistema che non utilizza l’intelligenza artificiale?
R. Sì, è possibile. Il brevetto n. 6632046 di Goof citato in questo articolo non utilizza l’intelligenza artificiale ed è stato registrato con una struttura che comprende la progettazione delle informazioni identificative, la misurazione tramite tag e la condivisione reciproca dei risultati. Ciò che conta non è la presenza o meno dell’intelligenza artificiale, bensì la possibilità di descrivere la soluzione al problema come un meccanismo concreto.
D. La nostra è un’azienda che opera nel settore della pubblicità offline: siamo in una posizione di svantaggio rispetto alle aziende digitali per quanto riguarda i brevetti?
A. Non è necessariamente così. I tre casi citati in questo articolo provengono da tipografie, aziende di inserzioni pubblicitarie e agenzie pubblicitarie; in tutti e tre si tratta di invenzioni che collegano le conoscenze relative ai supporti gestiti dall’azienda stessa al mondo digitale. Mentre nel settore interamente digitale vi sono numerose domande di brevetto e la tecnica anteriore è molto consolidata, i punti di connessione con il mondo offline sono relativamente poco esplorati. Si tratta di un ambito in cui le conoscenze pratiche acquisite sul campo dalla propria azienda costituiscono un punto di forza.
D. Che cos’è un brevetto «B1»? È diverso da un brevetto ordinario?
A. L’efficacia dei diritti dopo la registrazione è la stessa. La differenza risiede nel trattamento prima della registrazione: il «B1» indica i brevetti registrati prima della pubblicazione del bollettino di pubblicazione. Ciò si verifica quando l’esame procede più rapidamente di 18 mesi. Poiché è difficile da individuare in anticipo da parte di terzi, nelle ricerche sulla concorrenza è necessario monitorare non solo i bollettini di pubblicazione, ma anche quelli di registrazione.
D. È comune ottenere la registrazione entro tre mesi dalla presentazione della domanda?
A. Poiché l’esame ordinario richiede solitamente un anno, tre mesi rappresentano un lasso di tempo piuttosto breve. Si ritiene che il caso di Goof sia il risultato della presentazione della richiesta di esame il giorno successivo al deposito della domanda, accompagnata dalla richiesta di esame accelerato. L’esame accelerato prevede determinati requisiti (come la presentazione di una memoria esplicativa), non è applicabile a tutte le domande, ma, se i requisiti vengono soddisfatti, consente una notevole riduzione dei tempi.
Pubblicità diretta cartacea, volantini inseriti nei giornali, ascolti televisivi: settori che sono stati a lungo considerati «non misurabili» stanno ora diventando ambiti competitivi in cui si accumulano sempre più brevetti. Inoltre, la concessione dei diritti avviene rapidamente e vi sono casi in cui la registrazione avviene prima stessa della pubblicazione.
L’aspetto fondamentale è che queste tre invenzioni non provengono da aziende tecnologiche all’avanguardia, bensì da operatori che si occupano da tempo dei rispettivi mezzi di comunicazione. Se nella Sua azienda esistono «punti di contatto non collegati al digitale», questi rappresentano potenziali candidati per la registrazione di un brevetto. Le consigliamo di iniziare con un’analisi della situazione attuale.
Consulenza presso lo studio di proprietà intellettuale Evorix
Evorix (evorix.jp) offre consulenza in materia di domande di brevetto nei settori della pubblicità, della promozione delle vendite e della misurazione dei risultati, nonché per le indagini di clearance relative ai brevetti della concorrenza e per l’ottenimento rapido dei diritti tramite l’esame accelerato. Accogliamo con piacere le richieste di consulenza da parte di aziende che dispongono di sistemi in grado di collegare il mondo offline a quello digitale. La invitiamo a contattarci senza impegno tramite il modulo di contatto, dove troverà anche informazioni sulla procedura di consulenza.
Note relative al presente articolo: il presente articolo costituisce una spiegazione di carattere generale basata sulle informazioni relative ai brevetti pubblici disponibili a luglio 2026 (J-PlatPat dell’Ufficio Brevetti). Le rivendicazioni citate si basano sulle descrizioni contenute nel bollettino ufficiale; tuttavia, l’ambito dei diritti è determinato in via definitiva dal testo originale del bollettino ufficiale e dall’iter della domanda di brevetto.La sintesi e l’analisi del presente articolo costituiscono una sistematizzazione volta a facilitare la comprensione e non definiscono l’ambito dei diritti. Le parti del testo relative all’iter di esame che contengono ipotesi sono chiaramente contrassegnate come tali.La corrispondenza tra i brevetti e i servizi o prodotti delle varie aziende contiene elementi di ipotesi, poiché nei bollettini ufficiali non sono riportati i nomi dei prodotti. Il presente articolo non esprime alcuna conclusione definitiva in merito all’esistenza o meno di una violazione, né garantisce l’esito di singoli casi. Si prega di avvalersi della consulenza di esperti per le decisioni aziendali.
AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
Studio di proprietà intellettuale EVORIX (EVORIX) – Consulente in proprietà industriale e rappresentante legale
Assiste i clienti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale nei settori all’avanguardia quali IA, IoT, Web3 e FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).