Negli ultimi anni, l’IA (intelligenza artificiale), che ha compiuto notevoli progressi nel settore del software, sta espandendosi nel «mondo fisico (spazio reale)» come prossimo campo di battaglia. Si tratta della «Physical AI (IA fisica / Embodied AI)».La Physical AI, frutto della fusione tra robotica, tecnologia dei sensori e intelligenza artificiale, racchiude il potenziale di trasformare radicalmente le strutture di ogni settore industriale, dalla produzione alla logistica, fino al settore sanitario.
🚨 Una strategia di proprietà intellettuale errata comporta la perdita del primato di mercato
Anche se si sviluppasse una tecnologia rivoluzionaria di Physical AI, senza una adeguata «strategia in materia di brevetti e proprietà intellettuale» si corre il rischio che i concorrenti la imitino immediatamente, sottraendo il primato sul mercato.In questo articolo, un consulente in brevetti, esperto in domande di brevetto nei settori dell’IA e della meccatronica, illustrerà le difficoltà specifiche delle domande relative alla Physical AI e illustrerà una strategia di proprietà intellettuale in grado di tutelare efficacemente la tecnologia.
Se siete dirigenti, CTO o responsabili della proprietà intellettuale e state pensando: «Abbiamo avviato un’attività che sfrutta l’IA fisica, ma non sappiamo come ottenere un brevetto» oppure «Vorremmo consultare un esperto in merito alla tutela dei diritti relativi a tecnologie che combinano IA e hardware», vi invitiamo a leggere attentamente questo articolo fino alla fine.
Indice
L’IA fisica è una tecnologia di intelligenza artificiale che riconosce in tempo reale la situazione dello spazio reale tramite sensori quali le telecamere, prende decisioni in modo autonomo e compie «azioni fisiche» tramite attuatori quali i bracci robotici.
L’IA tradizionale completava l’elaborazione delle informazioni all’interno dello spazio digitale. Al contrario, la Physical AI combina senza soluzione di continuità la «capacità di ragionamento nel cyberspazio» con i «movimenti fisici nello spazio fisico». Grazie al miglioramento delle risorse di calcolo, alla riduzione dei costi dei sensori e all’evoluzione delle tecnologie di simulazione, questa tecnologia sta entrando nella fase di implementazione sociale.
🤖 Umanoidi autonomi
Robot in grado di eseguire autonomamente complesse operazioni di assemblaggio in fabbrica o lavori in ambienti pericolosi
🚗 Guida autonoma e mobilità di nuova generazione
Sistemi in grado di dedurre istantaneamente i movimenti imprevisti dei pedoni e di controllare i veicoli in modo sicuro
📦 Logistica autonoma e fabbrica intelligente
Braccio robotico in grado di riconoscere autonomamente colli di forme diverse ed effettuare il prelievo con la forza ottimale
🏥 Medicina e assistenza sanitaria
Robot di assistenza che apprende i movimenti del chirurgo e supporta l’intervento chirurgico tramite un controllo autonomo di estrema precisione
💡 La fusione tra software e hardware aumenta le difficoltà nella presentazione delle domande di brevetto: tutti questi sistemi si basano su un intreccio complesso tra «IA avanzata» e «meccanismi hardware sofisticati». È proprio questa caratteristica della tecnologia a costituire l’essenza della difficoltà nel presentare domande di brevetto relative all’IA fisica.
L’«ottenimento dei diritti di brevetto» è importante tanto quanto lo sviluppo tecnologico. Dal punto di vista di un consulente in brevetti, riassumo tali motivi in tre punti.
Il mercato dell’IA fisica è un settore altamente competitivo in cui le aziende tecnologiche si contendono strenuamente il primato. Anche se si sviluppasse un metodo di controllo rivoluzionario, in assenza di un brevetto esso verrebbe sottoposto a reverse engineering e imitato dalle grandi aziende dotate di ingenti risorse finanziarie.
Ottenendo un brevetto e il conseguente «diritto di esclusiva», che consente di impedire legalmente la produzione e la vendita da parte di altre aziende, è possibile impedire l’immissione sul mercato di prodotti concorrenti. Grazie a un brevetto che collega la logica decisionale dell’IA al funzionamento dell’hardware, è possibile costruire una potente barriera all’ingresso.
Poiché lo sviluppo dell’IA fisica richiede competenze specialistiche in diversi ambiti, quali algoritmi di IA, tecnologia dei sensori e ingegneria meccanica, sono molto frequenti le attività di ricerca congiunta con altre aziende.
In tali contesti, se non si possiedono brevetti sulle proprie tecnologie, si corre il «rischio legato alla proprietà intellettuale», ovvero il rischio che i partner di ricerca utilizzino le tecnologie senza autorizzazione o che si sia costretti ad accettare condizioni sfavorevoli. Il brevetto rappresenta la «carta negoziale più potente» per instaurare un rapporto paritario durante la collaborazione e per evitare di essere ridotti al ruolo di subappaltatori.
Per le startup, i brevetti rappresentano un elemento in grado di aumentare drasticamente la propria valutazione agli occhi dei fondi di venture capital (VC).
Gli investitori verificano con estrema attenzione se «tale tecnologia possa essere imitata da altre aziende». La presenza di un portafoglio di brevetti già depositati indica che l’originalità della tecnologia è altamente probabile che sia garantita da un ente pubblico, il che si traduce direttamente in un aumento del valore aziendale e nel successo della raccolta fondi.
Per ottenere un brevetto solido, è necessario comprendere gli «ostacoli» specifici e adottare le misure adeguate.
I brevetti tradizionali ponevano l’accento principalmente su una delle due componenti: la «nuova struttura meccanica» o il «metodo di elaborazione delle informazioni». Tuttavia, nell’IA fisica, le due componenti sono indissociabili.
⚠️ Esempio tipico di insuccesso
Nel caso di una tecnologia che «analizza le immagini tramite IA per controllare l’angolo di articolazione di un braccio», se nelle rivendicazioni si descrive solo l’algoritmo di IA, si corre il rischio che l’invenzione non venga riconosciuta in quanto non comporta cambiamenti fisici. Al contrario, se si descrive solo la struttura del braccio, il carattere innovativo verrà negato.
La vera abilità di un consulente in brevetti consiste nel formulare chiaramente il processo di collaborazione tra l’elaborazione software e l’hardware, in modo da convincere l’esaminatore che si tratta di un’«invenzione indissolubilmente unita».
Non è possibile ottenere un brevetto limitandosi a indicare semplicemente che «viene utilizzato l’apprendimento automatico». È necessario descrivere il meccanismo specifico con cui l’invenzione risolve il problema.
Elementi da descrivere in dettaglio nella descrizione:
Nello spazio fisico esistono infiniti tipi di rumore, quali l’attrito, le variazioni di temperatura e la riflessione della luce. Il vero valore dell’IA fisica risiede proprio nel modo in cui essa affronta tale rumore.
✅ Punti chiave per affermare un forte carattere innovativo: nella domanda di brevetto, definendo come problema e soluzione del brevetto il modo in cui «l’IA corregge gli errori causati dal rumore specifico dello spazio fisico e controlla l’hardware», è possibile affermare un forte carattere innovativo rispetto alle tecnologie esistenti.
Per ottenere un brevetto solido in grado di superare gli ostacoli e proteggere l’attività, si raccomanda il seguente approccio multiforme.
È rischioso cercare di proteggersi con un unico brevetto. È fondamentale scomporre la tecnologia e costruire un «portafoglio di brevetti» da una prospettiva multiforme.
1️⃣ Brevetti sugli algoritmi di IA
Metodi di apprendimento proprietari, tecniche di generazione dei dati, algoritmi di pre-elaborazione e inferenza
2️⃣ Brevetti relativi all’hardware e ai sensori
Meccanismi speciali che operano su comando dell’IA, disposizione ottimale dei sensori
3️⃣ Brevetti relativi a sistemi e metodi di controllo
Sequenza di processi: input dai sensori → inferenza dell’IA → controllo degli attuatori
Grazie a una protezione multilivello dei diritti, per i concorrenti sarà estremamente difficile aggirare la Sua tecnologia.
Quando si deposita una domanda di brevetto, il contenuto tecnico viene reso pubblico. Pertanto, è indispensabile adottare una strategia che distingua tra «ciò che viene reso pubblico tramite il brevetto (open)» e «ciò che viene mantenuto segreto come segreto commerciale (closed)».
| Categoria | Oggetto |
|---|---|
| ✅ Elementi da brevettare (open) |
Movimenti del robot, flussi di controllo, interfacce, UI/UX facilmente analizzabili dall’esterno |
| 🔒 Elementi da mantenere riservati (chiusi) |
Set di dati di addestramento grezzi che determinano la precisione dell’IA, know-how relativo all’etichettatura e parametri di ponderazione interni |
Un consulente in brevetti di alto livello fornisce anche consulenza strategica in materia di proprietà intellettuale, aiutando a valutare se sia opportuno depositare una domanda di brevetto o mantenere la riservatezza.
I diritti di brevetto seguono il principio di territorialità; pertanto, un brevetto ottenuto in Giappone ha efficacia solo sul territorio nazionale.
È necessario prendere in considerazione sin dalle fasi iniziali la «domanda internazionale PCT», che consente di ottenere brevetti anche nei paesi in cui si esportano i prodotti o in cui sono presenti concorrenti (ad esempio Stati Uniti, Cina, Europa). In particolare, poiché la concorrenza nello sviluppo dei brevetti sull’IA è particolarmente accesa tra Stati Uniti e Cina, è indispensabile redigere sin dall’inizio una descrizione completa e adeguata, in grado di reggere l’esame delle domande all’estero.
💰 Sovvenzione INPIT per le domande all’estero: fino alla metà dei costi Le piccole e medie imprese e le start-up possono beneficiare, tramite la sovvenzione INPIT per le domande all’estero, di un contributo pari a un massimo della metà dei costi della domanda internazionale PCT (con un limite massimo di 1,5 milioni di yen per ogni domanda di brevetto).Il nostro studio offre un servizio di assistenza alla presentazione della domanda al costo forfettario di 50.000 yen; il tasso di accettazione nell’ultima tornata è stato del 100%.
La capacità del consulente in materia di brevetti incaricato influisce in modo determinante sulla definizione di un ambito di protezione dei diritti utilizzabile a fini commerciali.
⭐ 1. Profonda comprensione sia dell’IA che dell’hardware
È requisito imprescindibile che il consulente in brevetti sia esperto sia nelle tecnologie software che in quelle hardware e sia in grado di discutere di aspetti tecnici alla pari con gli ingegneri.
⭐ 2. Una prospettiva commerciale per la progettazione di «diritti solidi»
Scegliete un consulente in brevetti in grado di immaginare «in che modo la concorrenza cercherà di aggirare il brevetto» e «i futuri sviluppi commerciali», e che possa progettare e proporre un ambito di protezione ampio, che diventi uno strumento per l’espansione aziendale.
⭐ 3. Capacità di supporto che accompagna il cliente fin dalla «scoperta» dell’invenzione
Proprio in quelle parti che si tendono a considerare «procedure ovvie e quindi non brevettabili» si nasconde la proprietà intellettuale fondamentale. Lo studio di brevetti ideale è quello specializzato nella «scoperta delle invenzioni», in grado di far emergere la novità attraverso colloqui tecnici e di trasformarla in un’idea brevettabile.
L’IA fisica è una tecnologia di punta di nuova generazione che fonde in modo avanzato lo spazio cibernetico con quello fisico, rappresentando la fonte della competitività in ogni settore industriale.
Tuttavia, la presentazione di una domanda di brevetto presenta alcuni ostacoli, quali la «fusione tra software e hardware», i «requisiti di descrizione specifici dell’IA» e la «gestione del rumore fisico». Anche una tecnologia rivoluzionaria, se accompagnata da una strategia di proprietà intellettuale errata, non potrà fungere da scudo a tutela della vostra attività.
💎 I punti di forza del nostro studio
Il nostro studio vanta numerosi consulenti in materia di brevetti con un profondo background tecnico nel campo della Physical AI – che comprende l’intelligenza artificiale, la robotica e i dispositivi IoT – e una vasta esperienza nella presentazione di domande di brevetto. Esperti nei settori dell’ingegneria meccanica e dell’informatica collaborano in un unico team per proteggere la tecnologia della Sua azienda da una prospettiva multidisciplinare.
📋 Accettiamo le seguenti richieste di consulenza
Vi forniremo il nostro pieno sostegno affinché la tecnologia della vostra azienda diventi il «bene più prezioso» a tutela del vostro business.
Consulenza gratuita sui brevetti relativi all’intelligenza artificiale fisica
La invitiamo innanzitutto a usufruire della «prima consulenza gratuita». Le proporremo la strategia di proprietà intellettuale più adatta per accelerare la crescita della Sua attività. Dopo la sottoscrizione di un accordo di riservatezza (NDA) e dopo aver esaminato i dettagli tecnici, Le forniremo gratuitamente una valutazione della possibilità di brevettabilità, una strategia di deposito e un preventivo.
Orario di apertura: giorni feriali dalle 9:00 alle 20:00
La invitiamo a consultare anche i servizi e gli articoli relativi all’IA e ai brevetti
Servizi di deposito di brevetti
Protegga la Sua invenzione con diritti solidi →
Consulente in materia di brevetti
A partire da 30.000 yen al mese – Assistenza personalizzata →
Domanda di brevetto internazionale PCT
157 paesi con un’unica domanda →
Sovvenzione INPIT per le domande all’estero
Sovvenzione fino alla metà dei costi →
Descrizione del brevetto redatta con Claude
Ibrido tra IA e consulente in brevetti →
AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Consulente in brevetti e rappresentante legale
Assiste clienti operanti in un’ampia gamma di settori — tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità — in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali l’IA, l’IoT, il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Consulenti in Proprietà Industriale (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).