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Domande di brevetto redatte con Claude: cinque ragioni per una revisione professionale

Non ha presentato la descrizione del brevetto redatta con Claude così com’è? Cinque motivi per cui la revisione da parte di un consulente in brevetti la trasformerà in un “documento di rivendicazione solido”

Negli ultimi anni, grazie all’evoluzione dell’intelligenza artificiale generativa (in particolare Claude e ChatGPT), si è registrato un forte aumento del numero di aziende e inventori privati che inseriscono le proprie idee per redigere bozze di descrizioni di brevetti.

In particolare, «Claude» di Anthropic eccelle nella comprensione del contesto di testi lunghi e nella struttura logica dei testi; se si inserisce un prompt tecnico, in pochi minuti produce un «testo che sembra una vera e propria descrizione di brevetto», a prima vista perfetto, che spazia dalle rivendicazioni (claim) alla descrizione dettagliata dell’invenzione.

Non sorprende quindi che sempre più persone pensino: «Visto che è stato prodotto un testo così ben strutturato, perché pagare onorari elevati a un consulente in brevetti quando si potrebbe presentare direttamente la domanda all’Ufficio Brevetti (autodeposito), ottenendo così una notevole riduzione dei costi?».

🚨 Avvertimento da parte di un esperto in proprietà intellettuale

Presentare una domanda di brevetto utilizzando il testo generato dall’IA così com’è costituisce un’«azione estremamente pericolosa» che potrebbe minare alla base l’attività della propria azienda. Il testo redatto da Claude può anche essere una «descrizione tecnicamente corretta», ma non costituisce un «documento di diritti solido (atto giuridico)» in grado di proteggere la propria attività dalla concorrenza.

In questo articolo spiegheremo in dettaglio i motivi per cui non si devono depositare così come sono le descrizioni di brevetto generate da IA come Claude, e illustreremo come, grazie alla verifica specialistica e alle revisioni (riscrittura) da parte di un consulente in brevetti, esse possano trasformarsi radicalmente in «documenti di tutela dei diritti di forza schiacciante».Si invitano gli imprenditori e i responsabili dello sviluppo che stanno valutando la presentazione di una domanda di brevetto a leggere attentamente questo articolo prima di premere il pulsante di invio.

1. I vantaggi e i «limiti fatali» della redazione di descrizioni di brevetto tramite l’IA generativa (Claude)

Non intendiamo negare di per sé l’utilizzo di IA generativa, come Claude, nelle domande di brevetto. Anzi, se impiegata correttamente, l’IA può rivelarsi un’assistente estremamente potente.

I vantaggi schiaccianti dell’utilizzo dell’IA

⚡ 1. Velocità nell’esprimere a parole e nell’organizzare l’invenzione

Nel processo di traduzione delle idee presenti nella mente o di appunti tecnici disordinati in testi logici, l’IA si rivela un eccellente interlocutore con cui confrontarsi. È sufficiente inserire le caratteristiche in forma di elenco puntato, così come vi vengono in mente, e l’IA le rielaborerà in un testo ben strutturato.

📝 2. Chiarimento del confronto con la tecnica precedente

L’IA crea con facilità lo schema narrativo indispensabile per la descrizione del brevetto, del tipo: «Il prodotto tradizionale presentava il problema XX, ma la presente invenzione lo risolve grazie alla struttura △△».

I limiti dell’IA: perché non è opportuno «presentare la domanda così com’è»?

Poiché la capacità di scrittura dell’IA è estremamente elevata, osservando la descrizione generata si rischia di avere l’illusione che «così sia perfetta». Tuttavia, l’IA presenta un punto debole decisivo: «è in grado di ragionare solo entro i limiti del prompt inserito e non possiede una visione strategica orientata al futuro dell’azienda».

L’IA descrive fedelmente le caratteristiche dell’invenzione inserita, ma non possiede l’immaginazione giuridica e commerciale necessaria per valutare, ad esempio, «in che modo i concorrenti potrebbero aggirare questo brevetto (progettazione alternativa)» o «come la propria azienda potrebbe applicare questa tecnologia in altri settori in futuro».

💡 L’IA redige una «descrizione del prodotto», mentre il consulente in brevetti definisce i «confini dei diritti»: il risultato finale è semplicemente un «manuale d’uso dettagliato del prodotto attuale».La descrizione del brevetto non è un manuale d’uso del prodotto, bensì un «documento legale volto a tracciare i confini dei diritti» per garantire l’esclusiva dei propri interessi aziendali. Presentare la domanda senza comprendere questa differenza fondamentale comporta una tragedia da cui non si potrà tornare indietro.

2. I «tre rischi gravi» derivanti dal depositare tal quale una descrizione redatta da Claude

Quali sono, concretamente, i rischi che si corrono se si presenta all’Ufficio Brevetti la descrizione redatta da Claude così com’è? In linea di massima, si verificano tre problemi fatali.

Rischio n. 1: l’ambito di protezione (rivendicazioni) risulta troppo ristretto, trasformando il brevetto in uno «inutilizzabile» che può essere facilmente imitato

L’errore più comune e al contempo più grave consiste nel rendere l’ambito di protezione (rivendicazioni) eccessivamente limitato.

📱 Caso: invenzione di una custodia per smartphone

Supponiamo che Lei abbia inventato una «custodia per smartphone in silicone dotata di rivestimento antiscivolo» e abbia incaricato Claude di redigere la descrizione tecnica. L’IA, seguendo le istruzioni,«Custodia per smartphone dotata di rivestimento antiscivolo in silicone»creerebbe le rivendicazioni.

Supponiamo che Lei presenti la domanda così com’è e che il brevetto venga concesso senza problemi. Tuttavia, i concorrenti inizieranno a vendere prodotti simili dotati di un rivestimento antiscivolo non in «silicone», ma in «gomma» o «poliuretano». Poiché il Suo brevetto è limitato al «silicone», non potrà citare in giudizio i concorrenti per violazione dei Suoi diritti.

L’IA non possiede ancora una capacità sufficiente per estrapolare il nucleo (l’essenza) dell’invenzione e sostituirlo (astrarlo) con un concetto di livello superiore, come ad esempio «elemento elastico con elevato coefficiente di attrito». Di conseguenza, il brevetto rischia di diventare un «brevetto colabrodo» (brevetto pieno di lacune), facilmente aggirabile dalla concorrenza.

Rischio n. 2: l’ostacolo del «divieto di aggiungere elementi nuovi», che impedisce qualsiasi modifica dopo la presentazione della domanda

Esiste una regola ferrea nella procedura di deposito dei brevetti: «Dopo il deposito, non è possibile aggiungere nuovi elementi alla descrizione (divieto di aggiunta di elementi nuovi)», una norma estremamente rigorosa.

Durante l’esame da parte dell’Ufficio Brevetti, con una probabilità pari a circa il 70-80%, si riceve una notifica del tipo: «La Sua invenzione è simile alla documentazione precedente, pertanto non può essere brevettata (notifica dei motivi di rigetto)». In tale occasione, è necessario estrapolare (modificare) dalla descrizione «altre caratteristiche» e inserirle nelle rivendicazioni, al fine di sottolineare le differenze rispetto alla documentazione precedente.

⚠️ La tragedia di una descrizione priva di margini di correzione: nelle descrizioni superficiali redatte dall’IA non sono riportate queste «riserve per le emergenze (modelli di realizzazione o esempi di variazione)».Poiché l’IA redige esclusivamente le specifiche attuali che le vengono indicate, non vi è alcun margine di correzione e la probabilità che si giunga direttamente a una «decisione di rigetto (decisione definitiva di non concedibilità del brevetto)» è estremamente elevata. Un’idea, una volta resa pubblica, non potrà mai più essere brevettata.

Rischio n. 3: non viene presa in considerazione la «facilità di individuazione della violazione (facilità di prova)»

L’ottenimento di un brevetto non rappresenta la fine del processo. Se, nel caso in cui un’altra azienda lo imiti arbitrariamente, non si è in grado di dimostrare (provare) che «il vostro prodotto sta violando il nostro brevetto», esso non ha alcun significato.

Soprattutto nel caso dei brevetti relativi a software e sistemi informatici, l’intelligenza artificiale tende a trasformare in rivendicazioni una serie di «elaborazioni di dati invisibili» che avvengono all’interno dei server di back-end. In questo modo, anche se un’altra azienda effettuasse esattamente le stesse elaborazioni dietro le quinte, non sarebbe possibile raccogliere prove dall’esterno, poiché il contenuto del server non è visibile.Ci si ritrova così nella situazione peggiore in cui, pur possedendo un brevetto, non è possibile contestare la violazione.

3. Il motivo per cui, grazie alla verifica e alla riscrittura da parte di un consulente in brevetti, il documento si trasforma in un «titolo di proprietà intellettuale solido»

Se ha letto fino a questo punto, avrà compreso quanto sia pericoloso presentare all’Ufficio Brevetti l’output dell’IA così com’è. Ma in che modo, sottoponendo la bozza creata da Claude a un consulente in brevetti e sottoponendola a verifica professionale, integrazioni e correzioni (riscrittura), la descrizione tecnica si trasforma in un «documento di rivendicazione solido»?

① Massimizzazione dell’ambito di protezione attraverso il continuo passaggio dall’«astrazione» alla «concretizzazione» dell’invenzione

Quando un consulente in brevetti esamina l’idea del cliente (la bozza generata dall’IA), procede immancabilmente a un processo di «astrazione». Nell’esempio precedente della custodia per smartphone, il termine «silicone» viene astratto in «elemento elastico» o «elemento di attrito».

D’altra parte, se il concetto è troppo astratto, non è possibile ottenere il brevetto in quanto si riterrà che «esistano idee simili in passato (tecnica anteriore)». Pertanto, il consulente in brevetti costruisce le rivendicazioni (rivendicazioni indipendenti e subordinate) sovrapponendo in più livelli una «configurazione concreta» necessaria per superare l’esame dell’Ufficio Brevetti e una «configurazione astratta» volta a escludere la concorrenza di altre aziende.Questa «costruzione di linee di difesa multistrato» è un’abilità artigianale che solo un consulente in brevetti, dotato di una profonda conoscenza sia del diritto che della tecnologia, è in grado di mettere in atto.

② Anticipare e bloccare in modo radicale le «soluzioni alternative (copie)» dei concorrenti

Un consulente in brevetti di alto livello esamina sempre l’invenzione da una prospettiva provocatoria (il «diavolo avvocato»), chiedendosi: «Se fossi uno sviluppatore della concorrenza, come farei a eludere le maglie di questo brevetto?».

Domanda del consulente in materia di brevetti:

  • «Non è possibile aggirarlo semplicemente cambiando la disposizione dei componenti?»
  • «Non si potrebbe aggirare il brevetto cambiando il materiale?»
  • «Non si potrebbe evitare la violazione affidando parte del processo al dispositivo dell’utente?»

Per colmare in modo esaustivo tali scappatoie, si aggiungono alla descrizione del brevetto una grande quantità di «esempi di variazione» e «mezzi alternativi» che non erano affatto menzionati nella bozza redatta dall’intelligenza artificiale. È proprio questo che dà vita a un «brevetto solido che le altre aziende non potranno assolutamente eludere».

③ Costruzione di una logica relativa alla «novità» che anticipi le obiezioni dell’esaminatore

L’ostacolo più difficile da superare nell’esame dei brevetti è la valutazione della «novità (quello che non si può facilmente intuire dalla tecnica precedente)». Il consulente in brevetti prevede in anticipo quali documenti di tecnica anteriore l’esaminatore potrà citare in futuro e con quale logica respingerà la domanda. Quindi, inserisce preventivamente nella descrizione «spunti per la confutazione».

Descrivendo in modo logico e meticoloso «perché questa configurazione è indispensabile» e «quali effetti inaspettati (effetti significativi) derivano da essa», si crea una situazione in cui l’esaminatore non potrà fare a meno di concedere il brevetto.

④ Redazione delle rivendicazioni in vista dell’esercizio dei diritti (azione legale per violazione)

Il consulente in brevetti redige le rivendicazioni partendo da un ragionamento a ritroso: «Come si raccoglieranno le prove qualora si dovesse citare in giudizio un’altra società?».Non si limitano a descrivere i «processi invisibili all’interno del server», come spesso tendono a fare le intelligenze artificiali, ma convertono opportunamente tali elementi in aspetti facilmente osservabili e dimostrabili dall’esterno, quali i «cambiamenti nella visualizzazione dell’interfaccia utente (schermata)» o il «funzionamento del terminale client», realizzando così un «brevetto utilizzabile» in grado di tenere efficacemente a bada le altre aziende.

⑤ Ampliamento degli «esempi di attuazione» in vista dei futuri sviluppi aziendali

Anche se attualmente la tecnologia viene sviluppata come app per smartphone, in futuro potrebbe essere riutilizzata per smartwatch, sistemi di bordo o settori completamente diversi (come quello medico o dell’istruzione).

Attraverso colloqui approfonditi, il consulente in brevetti individua le «potenzialità commerciali future» di cui il cliente stesso non è ancora consapevole e le inserisce nel testo della descrizione come esempi di attuazione. In questo modo, anche qualora l’attività dovesse subire un cambiamento di rotta (pivot) tra qualche anno, il brevetto dell’azienda continuerà a fungere da scudo per proteggere efficacemente la nuova attività.

✅ Riepilogo del valore aggiunto offerto dal consulente in brevetti

① Rivendicazioni multilivello basate su astrazione e concretizzazione / ② Anticipazione e neutralizzazione delle strategie di aggiramento / ③ Costruzione logica della progressività / ④ Progettazione delle rivendicazioni in vista della prova di violazione / ⑤ Ampliamento degli esempi di attuazione in un'ottica di sviluppo futuro dell’attività È grazie alla combinazione di
queste cinque “competenze specialistiche” che la bozza redatta dall’IA si trasforma in un “documento di diritti solido”.

4. L’utilizzo ibrido di «IA (Claude) × consulente in brevetti» garantisce il miglior rapporto qualità-prezzo

Potreste pensare: «Se ho redatto la descrizione tecnica con Claude, ma alla fine devo comunque rivolgermi a un consulente in brevetti, che senso ha?». Tuttavia, non è affatto così. Presentare all’consulente in brevetti una bozza redatta dall’IA comporta vantaggi estremamente significativi per l’azienda.

La procedura di incarico risulta più agevole e la qualità della descrizione dell’invenzione migliora in modo significativo

Poiché il cliente stesso utilizza l’IA per organizzare l’invenzione e redigere la base della descrizione (proposta di invenzione), il consulente in brevetti può ridurre notevolmente il tempo necessario per «comprendere da zero la sintesi dell’invenzione».

Il tempo così risparmiato può essere interamente dedicato alle attività principali a più alto valore aggiunto, quali la [consulenza strategica in materia di brevetti] – incentrata su come ampliare i diritti e su come contrastare la concorrenza – e la [formulazione avanzata delle rivendicazioni], anziché alla semplice digitazione del testo.Di conseguenza, si ottiene una descrizione del brevetto di qualità nettamente superiore rispetto a quella che si otterrebbe affidando l’incarico partendo da zero.

«Un rapporto costo-efficacia straordinario» come investimento

La presentazione di una domanda di brevetto comporta, solo per le spese di bollo da versare all’Ufficio Brevetti (tasse di deposito, spese per la richiesta di esame, ecc.), un costo che varia da alcune decine di migliaia a oltre centomila yen.Se, per ridurre i costi di deposito e gli onorari del consulente in materia di brevetti, si presenta una «descrizione redatta autonomamente con l’AI» così com’è, con il risultato di non ottenere il brevetto o di ritrovarsi con un «foglio di carta inutilizzabile» facilmente imitabile dalla concorrenza, tutto il tempo e i costi investiti fino a quel momento andranno sprecati.

Anzi, si rischia addirittura di divulgare in tutto il mondo il know-how relativo alle proprie tecnologie di punta, fornendo così spunti di imitazione alle altre aziende (le domande di brevetto vengono, di norma, rese pubbliche dopo un anno e mezzo).

💎 Il modello ibrido rappresenta la best practice delle moderne strategie di proprietà intellettuale

Se un investimento adeguato nelle spese di un consulente in brevetti consente di ottenere un «potente diritto di esclusiva» in grado di proteggere il fatturato e gli utili della propria azienda, pari a diverse centinaia di milioni di yen, non esiste investimento più redditizio (in termini di ROI) nel mondo degli affari.Il «modello ibrido», che consente di ottimizzare le attività di base grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e di concentrare le risorse professionali sugli aspetti strategici fondamentali, rappresenta la best practice nelle moderne strategie di proprietà intellettuale.

5. Conclusione: prima di premere il pulsante “Invia domanda”, si rivolga innanzitutto a un esperto in proprietà intellettuale

Le IA generative, tra cui Claude e ChatGPT, sono assistenti eccellenti per l’organizzazione e la redazione di invenzioni. Tuttavia, per tradurre il tutto in «diritti solidi a tutela dell’azienda», è indispensabile la competenza di un «consulente in brevetti», professionista che unisce conoscenze giuridiche, competenza tecnica e strategia aziendale.

Il mondo dei brevetti è estremamente rigoroso: «una volta presentata la domanda e ottenuta la pubblicazione, non è più possibile tornare indietro». Prima di procedere con la pratica con un atteggiamento superficiale del tipo «visto che l’AI l’ha creato, proviamo a depositarlo così com’è», La invitiamo a fermarsi un attimo a riflettere.

Se in questo momento ha a disposizione una descrizione di brevetto redatta dall’IA e sta valutando se depositarla così com’è, oppure se desidera garantire con certezza la tutela dei diritti relativi alle idee della Sua azienda, La invitiamo a rivolgersi al nostro studio di consulenza in materia di brevetti prima di avviare la procedura di deposito.

📋 I servizi del nostro studio per l’era dell’IA

Il nostro studio offre attivamente, come nuova forma di servizio in materia di proprietà intellettuale adeguata all’era dell’IA generativa, un «servizio di revisione, riscrittura e deposito delle bozze di descrizioni di brevetto redatte dai clienti tramite IA».

  • «Questa bozza redatta dall’IA presenta problemi dal punto di vista giuridico?»
  • «Vorrei che venisse riscritta in modo da ottenere rivendicazioni solide in grado di escludere la concorrenza»
  • «Desidero ottenere una protezione dei diritti solida, tenendo conto anche dei futuri sviluppi aziendali»

In risposta a tali richieste, i nostri esperti in proprietà intellettuale effettueranno una revisione approfondita e provvederanno alla riscrittura (ricostruzione) del testo per trasformarlo in una descrizione di brevetto vincente. Ci permetta di aiutarLa a trasformare la Sua straordinaria invenzione in un’«arma imbattibile (un brevetto solido)» in grado di tenere a distanza la concorrenza.

Consulenza gratuita e richieste di informazioni

Consulenza gratuita sulla revisione delle descrizioni redatte dall’IA e sulla domanda di brevetto

Iniziate con una diagnosi gratuita (prima consulenza): non esitate a contattarci per valutare la validità delle descrizioni redatte dall’IA e per capire quale strategia sia necessaria. Vi supporteremo con il massimo impegno dal punto di vista della proprietà intellettuale per garantire il successo della vostra attività.

Orari di apertura: giorni feriali dalle 9:00 alle 20:00

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Takefumi Sugiura, consulente in brevetti

AUTORE / Autore

Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)

Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Avvocato specializzato in proprietà intellettuale e rappresentante legale

Assiste clienti operanti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, occupandosi di ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale nei settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).