Panoramica del sistema dei marchi in Nepal
Il quadro giuridico e la base giuridica del sistema dei marchi
Il sistema dei marchi in Nepal è disciplinato dal **«Patent, Design and Trademark Act»**, una legge onnicomprensiva comune ai brevetti e ai disegni e modelli.Tale legge è stata promulgata il 30 agosto 1965 (anno 2022 del calendario nepalese) e ha abrogato la precedente normativa, entrata in vigore nel 1936.Successivamente è stata modificata nel 1987, nel 1991, nel 2006 e nel 2010, costituendo oggi la base giuridica del sistema vigente. La tutela dei marchi è disciplinata dal Capitolo IV (articoli da 16 a 19) e dal Capitolo V di questa legge unica.
Indice
- Quadro giuridico e fondamento giuridico del sistema dei marchi
- Tipi di marchi registrabili
- Procedura e tempi necessari dalla domanda alla registrazione
- Documenti necessari per la domanda, tasse e sistema di rappresentanza
- I sistemi di ricorso, quali il sistema di opposizione e i procedimenti di annullamento e di nullità
- Periodo di protezione successivo alla registrazione e procedura di rinnovo
- Stato di adesione ai sistemi internazionali e relativa gestione
- Misure contro la violazione dei diritti di marchio e sistema di esecuzione
Ai sensi della presente legge, in Nepal vige il principio del «primo a depositare» (first-to-file) e il diritto di marchio sorge esclusivamente con la registrazione. Sebbene sia possibile far valere diritti basati su marchi non registrati (ad esempio in caso di passing-off), il successo di tali azioni è estremamente difficile e, in linea di principio, la registrazione è necessaria. La durata del diritto di marchio è di 7 anni a decorrere dalla data di registrazione; successivamente, è possibile rinnovarlo più volte ogni 7 anni(come illustrato di seguito). Si segnala inoltre che nel 2024 è imminente l’approvazione da parte del Parlamento di un nuovo disegno di legge sulla proprietà industriale che riformerà completamente la normativa vigente; tale nuova legge prevede un ampio potenziamento del sistema in linea con gli standard internazionali, tra cui la protezione dei marchi notoriamente conosciuti e delle indicazioni geografiche, l’istituzione di regimi relativi ai marchi di servizio, ai marchi associativi e ai marchi di certificazione, nonché un rafforzamento del divieto di atti di concorrenza sleale.
Tipi di marchi registrabili
Tipi di marchi registrabili in Nepal: caratteri (segni distintivi), figure e loghi, simboli, forme tridimensionali, combinazioni di colori e loro combinazioni.Sono oggetto di protezione sia i marchi di prodotto che i marchi di servizio, che corrispondono alle classi da 1 a 34 (prodotti) e da 35 a 45 (servizi) della classificazione internazionale (classificazione di Nizza).Il Nepal adotta la Classificazione di Nizza; al momento della presentazione della domanda, i prodotti e i servizi designati devono essere indicati per ciascuna classe in base a tale classificazione. È consentita una sola domanda per un unico marchio in una sola classe; non sono ammesse domande che coprano più classi.
Marchi non registrabili: tra i motivi generali di rifiuto della registrazione figurano i nomi propri di terzi, i nomi generici e i segni descrittivi, le bandiere nazionali, gli stemmi nazionali e gli stemmi delle organizzazioni internazionali, i segni privi di carattere distintivo, i segni contrari al buon costume, i segni che possono dare adito a confusione e le indicazioni geografiche.Inoltre, ai sensi della normativa vigente, i marchi non tradizionali, quali i marchi sonori e olfattivi, non rientrano nell’ambito di protezione e non possono essere registrati. Si noti che i marchi tridimensionali (marchi costituiti da forme tridimensionali) sono registrabili; per quanto riguarda i caratteri, è stato introdotto il sistema dei marchi con caratteri standard, che non specifica il tipo di carattere tipografico.
(Limiti istituzionali previsti dalla normativa vigente) L’attuale legge sui brevetti, i disegni e i modelli e i marchi non contiene disposizioni relative ai marchi collettivi o ai marchi di certificazione, pertanto tali regimi non esistono.Inoltre, per quanto riguarda i marchi stranieri notoriamente conosciuti o famosi, in assenza di registrazione non esistono disposizioni di protezione chiare ai sensi della normativa vigente; è stato segnalato che, qualora un marchio sia stato registrato in precedenza da un altro soggetto, la protezione potrebbe non essere applicabile (nel nuovo disegno di legge è prevista l’introduzione di disposizioni relative alla protezione dei marchi notoriamente conosciuti).
Procedura e tempi necessari dalla domanda alla registrazione
Fasi procedurali: per registrare un marchio in Nepal, occorre innanzitutto presentare una domanda di registrazione presso il Dipartimento dell’Industria (Department of Industry, in sigla DOI). La domanda va presentata utilizzando l’apposito modulo, corredata della documentazione richiesta e del pagamento della tassa (la documentazione richiesta è descritta di seguito).Dopo la presentazione della domanda, vengono effettuati un esame formale e un esame di merito, durante i quali vengono verificate eventuali carenze nella documentazione, errori di classificazione, mancanza di carattere distintivo del marchio o conflitti con marchi già registrati da terzi.In Nepal, nell’ambito dell’esame vengono presi in considerazione anche i motivi di rigetto relativi (conflitto con domande anteriori); qualora sussista un conflitto con marchi già registrati o con domande anteriori, viene emessa una decisione di rigetto o una notifica di registrazione subordinata a determinate condizioni. Qualora vengano notificati i motivi di rigetto, il richiedente deve presentare una controdeduzione o apportare correzioni; qualora tali misure non siano sufficienti a risolvere la questione, la domanda verrà respinta.
Una volta superato con esito positivo l’esame, viene effettuata la pubblicazione (annuncio) sulla Gazzetta Ufficiale.Dopo la pubblicazione, i terzi possono presentare opposizione entro un determinato periodo (il sistema di opposizione sarà descritto più avanti). Se non viene presentata alcuna opposizione, oppure se l’opposizione viene respinta, il marchio viene definitivamente registrato. Al momento della registrazione si versa la tassa di registrazione e l’Ufficio dell’Industria rilascia il **certificato di registrazione (Registration Certificate)**.
Tempi necessari: il periodo che intercorre tra la presentazione della domanda e il rilascio del certificato di registrazione varia a seconda dell’andamento dell’esame e dell’eventuale presentazione di opposizioni; in condizioni favorevoli, si stima che sia compreso tra circa 12 e 18 mesi.Nella pratica, dopo la presentazione della domanda occorrono alcuni giorni per ricevere la notifica di accettazione, alcuni mesi per il completamento dell’esame, seguiti dal periodo di pubblicazione e di opposizione (circa 3-4 mesi); se non sussistono problemi, la registrazione viene spesso ottenuta entro circa un anno. Tuttavia, qualora dovessero sorgere opposizioni o questioni controverse durante l’esame, saranno necessari tempi più lunghi.
Documenti necessari per la domanda, tasse e sistema di rappresentanza
Documenti necessari: secondo la comunicazione emanata dall’Ufficio dell’Industria nel maggio 2023, i documenti da presentare al momento della domanda di registrazione di un marchio in Nepal sono i seguenti:
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Modulo di domanda (compilato secondo il modello prestabilito, contenente i dati del richiedente, il marchio, i prodotti e i servizi, ecc.)
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Campioni del marchio (4 esemplari del marchio da depositare) – È necessario allegare alla domanda 4 campioni nitidi del marchio.
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Certificato di registrazione nel Paese d’origine o documenti relativi al diritto di priorità (in entrambi i casi, in originale o in copia autenticata) – Qualora il richiedente sia una persona giuridica o fisica straniera, è necessario presentare un documento che attesti che il marchio è già stato registrato nel proprio Paese o in un altro Paese (certificato di registrazione in originale o copia autenticata).Qualora si intenda rivendicare il diritto di priorità ai sensi della Convenzione di Parigi, si dovrà presentare il certificato di priorità in originale o in copia autenticata.
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Procura (Power of Attorney) – Procura da presentare qualora si deleghi la procedura di deposito a un rappresentante. Si deve presentare l’originale o una copia autenticata. La procura deve recare, oltre alla firma e al timbro del richiedente, le firme di due testimoni ed è inoltre necessaria l’autenticazione da parte di un notaio.
Inoltre, per i richiedenti residenti in Nepal, in alcuni casi può essere richiesta una copia del certificato di registrazione dell’impresa; tuttavia, in linea di massima, i documenti sopra elencati costituiscono la documentazione obbligatoria. Si raccomanda inoltre, in linea di principio, di allegare una traduzione in lingua nepalese ai documenti redatti in lingua straniera (la lingua ufficiale è il nepalese).
Tasse: La domanda di registrazione del marchio comporta il pagamento delle tasse amministrative previste. Le principali spese ufficiali sono le seguenti (1 rupia nepalese ≈ 0,9 yen):
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Tassa di deposito: 2.000 rupie nepalesi (da versare al momento della presentazione della domanda)
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Tassa di registrazione: 5.000 rupie nepalesi (da versare dopo la decisione di registrazione e prima dell’emissione del certificato)
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Tassa di opposizione: 1.000 rupie nepalesi (necessaria per presentare opposizione a un marchio di terzi pubblicato)
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Tassa per il rilascio di una copia del certificato di registrazione: 1.000 rupie nepalesi
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Tassa di rinnovo: 500 rupie nepalesi (da versare al momento del rinnovo, entro i termini indicati di seguito)
*Si noti che quanto sopra riguarda le spese amministrative; nella pratica, sono previste spese aggiuntive quali gli onorari del rappresentante.
Sistema di rappresentanza: in Nepal, quando un’impresa straniera o un residente straniero presenta una domanda di registrazione di marchio, è prassi comune espletare le procedure tramite un rappresentante avente domicilio in Nepal. Tuttavia, dal punto di vista giuridico, anche se il richiedente non possiede un domicilio (sede) in Nepal, non è necessariamente obbligatorio fornire un indirizzo locale, né è vietato che uno straniero agisca in qualità di rappresentante.Tuttavia, nella pratica, per motivi linguistici e procedurali, è consuetudine affidare l’incarico ad avvocati o agenti locali specializzati in proprietà intellettuale. Si raccomanda la nomina di un agente locale per garantire il regolare svolgimento delle comunicazioni con l’Ufficio dell’Industria, la redazione e la traduzione in lingua nepalese dei documenti da presentare, nonché la ricezione delle notifiche ufficiali indirizzate a un indirizzo locale.Inoltre, la presenza di un rappresentante locale risulta indispensabile anche nel caso in cui si intenda far valere il diritto di priorità di Parigi o qualora insorgano contenziosi in loco.
Sistemi di ricorso quali l’opposizione e i procedimenti di annullamento o di nullità
Opposizione (Opposition): una volta che la domanda di registrazione del marchio è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, i terzi aventi un interesse in relazione alla registrazione di tale marchio possono presentare un atto di opposizione entro 35 giorni dalla data di pubblicazione. Il termine per l’opposizione è relativamente breve e corrisponde a poco più di un mese dalla pubblicazione (*si prevede un’estensione a 90 giorni dopo l’entrata in vigore della nuova legge).Qualora venga presentata un’opposizione, il richiedente deve presentare, entro un determinato termine, una memoria di replica (counter-statement) per difendere il proprio marchio.L’Ufficio dell’Industria emette una decisione tenendo conto delle argomentazioni sia dell’opponente che del richiedente; qualora l’opposizione venga accolta, la domanda di registrazione del marchio in questione verrà respinta. Se invece l’opposizione viene respinta, la domanda procede con l’iter di registrazione. Le parti che non si ritengono soddisfatte della decisione sull’opposizione possono presentare ricorso in tribunale entro 35 giorni dalla notifica della decisione.
Cancellazione e nullità della registrazione del marchio: in Nepal è previsto il seguente regime di cancellazione per i marchi registrati.
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Cancellazione per mancato uso: qualora il marchio non venga utilizzato sul territorio nepalese entro un anno dalla registrazione, l’Ufficio dell’Industria può, d’ufficio e previa conduzione delle indagini necessarie, procedere alla cancellazione della registrazione del marchio in questione. Ciò è previsto dall’articolo 18C della Legge sui brevetti, sui disegni e sui marchi ed è caratterizzato dal requisito di un uso tempestivo dopo la registrazione (la cancellazione interviene in caso di mancato uso continuativo per un periodo di un anno).Prima della revoca, al titolare del marchio viene concessa l’opportunità di esporre motivi validi per evitare la revoca.
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Invalidazione della registrazione (revoca d’ufficio): anche dopo la registrazione, qualora si accerti che il marchio in questione rientri nei motivi di inammissibilità alla registrazione previsti dall’articolo 18, comma 1, della legge, l’Ufficio dell’Industria può **revocare d’ufficio (invalidare)** la registrazione del marchio.Ciò deriva dalle disposizioni dell’articolo 18, comma 3, e può essere applicato, ad esempio, qualora dopo la registrazione si accerti che il marchio in questione sia in conflitto con un marchio notoriamente conosciuto di terzi o che violi l’ordine pubblico e il buon costume. Tuttavia, anche in questo caso la cancellazione non avviene immediatamente; la legge prevede infatti che, prima della cancellazione, al titolare del marchio debba essere concessa l’opportunità di presentare le proprie osservazioni.
Oltre a quanto sopra, qualora un marchio registrato sia stato indebitamente depositato o registrato da terzi, le parti interessate possono adire il tribunale per chiedere l’invalidazione di tale registrazione. È inoltre consentito al titolare del marchio stesso di rinunciare alla registrazione (cancellazione). In entrambi i casi, qualora si ritenga insoddisfacente la sentenza di primo grado, è possibile presentare ricorso presso la Corte d’Appello e, in ultima istanza, presso la Corte Suprema.
Periodo di protezione successivo alla registrazione e procedura di rinnovo
Come già menzionato, la durata del diritto di marchio in Nepal è di 7 anni a decorrere dalla data di registrazione. Alla scadenza di tale periodo, è possibile mantenere in vigore il diritto di marchio effettuando il rinnovo (Renewal) ogni 7 anni, per un numero illimitato di volte. Non vi sono limiti al numero di rinnovi, in quanto questi prorogano l’efficacia del diritto di marchio senza alcuna restrizione.
Procedura di rinnovo: il titolare del marchio deve presentare la domanda di rinnovo entro 35 giorni dalla data di scadenza del periodo di validità della registrazione e versare la tassa di rinnovo prevista (500 rupie).Si tratta della procedura prevista dall’articolo 23B della Legge sui brevetti, sui disegni e sui marchi, secondo la quale il termine ordinario per il rinnovo è di 35 giorni dalla data di scadenza (*Nella prassi attuale non è ammessa la procedura di rinnovo prima della data di scadenza).Qualora non fosse possibile effettuare il rinnovo entro tale termine, è previsto un periodo di regolarizzazione di 6 mesi, durante il quale è possibile procedere al rinnovo versando una tassa di proroga di 1.000 rupie (una volta trascorsi i 6 mesi, il diritto viene cancellato).Al momento del rinnovo, occorre presentare all’Ufficio dell’Industria il modulo di domanda di rinnovo prescritto (modulo 2(d) ecc.) e verrà effettuata la procedura di annotazione sul certificato di registrazione. Il marchio rinnovato non dà luogo all’emissione di un nuovo certificato di registrazione, ma continua a figurare nel registro come marchio valido.
Adesione ai sistemi internazionali e relativa attuazione
Adesione ai trattati internazionali: il Nepal ha aderito nel marzo 2001 alla Convenzione di Parigi (Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale) ed è uno dei paesi membri dell’Unione di Parigi.Di conseguenza, è possibile avvalersi del sistema di rivendicazione del diritto di priorità previsto dalla Convenzione di Parigi: presentando una domanda in Nepal entro sei mesi dalla data di deposito in un altro Paese membro dell’Unione, è possibile rivendicare il diritto di priorità basato sulla data di deposito della domanda estera precedente.Inoltre, nell’aprile 2004 il Nepal ha aderito all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e adempie agli obblighi previsti dall’Accordo TRIPS (Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio). Inoltre, nel 2006 il Nepal ha aderito alla Convenzione di Berna (diritto d’autore) ed è membro dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI).
Adesione al Protocollo dell’Accordo di Madrid e simili: al momento il Nepal non ha aderito all’Accordo di Madrid e al relativo Protocollo (sistema di deposito internazionale dei marchi). Di conseguenza, non è possibile presentare una domanda internazionale secondo la procedura di Madrid designando il Nepal come paese designato; per ottenere la titolarità di un marchio sul territorio nepalese è necessario presentare direttamente una domanda nazionale in Nepal.Analogamente, il sistema dei marchi dell’Unione europea gestito dall’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) e altri sistemi di marchi unificati a livello regionale non si applicano al Nepal.
Il governo nepalese sta valutando la possibilità di aderire in futuro al Protocollo di Madrid al fine di promuovere l’armonizzazione internazionale della protezione della proprietà intellettuale; tuttavia, al 2025 tale adesione non si è ancora concretizzata. Sebbene nemmeno il nuovo disegno di legge sulla proprietà industriale contenga riferimenti diretti al sistema di Madrid, si prevede che, con il progredire dell’adeguamento del sistema nazionale, gli ostacoli all’adesione si ridurranno.Inoltre, il Nepal adotta di fatto anche le classificazioni internazionali dei marchi, quali la Classificazione di Nizza e la Classificazione di Vienna (classificazione figurativa), applicandole alla documentazione di deposito. Sebbene non partecipi alle iniziative di cooperazione internazionale in materia di esame dei marchi (quali TM5 o il sistema dei marchi dell’ASEAN), il Paese partecipa attivamente ai vari programmi di formazione e cooperazione dell’OMPI.
Misure di contrasto e sistema di esecuzione in materia di violazione dei diritti di marchio
Rimedi civili ed esecuzione: in Nepal, i rimedi contro la violazione dei diritti di marchio vengono perseguiti principalmente attraverso procedimenti civili (amministrativi).Ai sensi della legge sui brevetti, i disegni e i marchi, la competenza in primo grado per le controversie relative alla violazione dei marchi spetta non ai tribunali, bensì al Dipartimento dell’Industria (DOI). Il titolare del marchio presenta al DOI un’istanza in cui chiede provvedimenti quali la cessazione degli atti di violazione da parte dell’autore della violazione o il risarcimento dei danni; il DOI, dopo aver accertato i fatti, emette una decisione.Il Dipartimento dell’Industria ha l’autorità di emettere ordinanze di cessazione, concedere il risarcimento dei danni, nonché disporre la perquisizione e il sequestro dei prodotti contraffatti. In questo modo, il Dipartimento dell’Industria svolge un ruolo quasi giudiziario e funge da tribunale di primo grado nelle cause di contraffazione. Le parti che non sono d’accordo con la decisione del Dipartimento dell’Industria possono presentare ricorso presso l’Alta Corte (giudice d’appello) e, successivamente, presso la Corte Suprema.
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Termine per la presentazione della domanda: qualora si intenda richiedere un provvedimento di tutela per violazione del diritto di marchio, è necessario presentare la domanda all’Ufficio per l’Industria entro tre mesi dalla data in cui si è venuti a conoscenza della violazione. Una volta scaduto tale termine, sussiste il rischio che la richiesta di tutela non sia più ammessa per motivi di prescrizione. È pertanto fondamentale, una volta individuata la violazione, raccogliere tempestivamente le prove e presentare la domanda all’Ufficio per l’Industria tramite un rappresentante locale.
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Requisiti: per ottenere un rimedio civile è necessario che il marchio sia validamente registrato. Per quanto riguarda i marchi non registrati in Nepal, come già menzionato, è teoricamente possibile richiedere al tribunale un rimedio basato sul «passing-off» (concorrenza sleale); tuttavia, la prova è difficile da fornire e i casi di esito positivo sono pressoché inesistenti.
Esistenza di sanzioni penali: in Nepal la violazione dei diritti di marchio non è soggetta a sanzioni penali. In altre parole, non vengono effettuate azioni di contrasto penale dirette, quali l’arresto o l’incriminazione da parte della polizia per l’atto di violazione del marchio in sé, e la violazione del marchio viene trattata come una controversia civile (*Per quanto riguarda la violazione del diritto d’autore, è possibile l’intervento della polizia e sono previste sanzioni penali).Tuttavia, l’articolo 19 della Legge sui brevetti, i disegni e i marchi prevede, in caso di violazione delle ordinanze emanate dall’Ufficio dell’Industria, l’applicazione di una multa fino a 100.000 rupie nepalesi e la confisca dei prodotti contraffatti; è quindi possibile infliggere una sanzione pecuniaria come provvedimento amministrativo nei confronti dei trasgressori dei diritti di marchio.Inoltre, il nuovo disegno di legge prevede un aumento significativo del limite massimo delle ammende per le violazioni gravi dei diritti di marchio (fino a 1 milione di rupie), al fine di rafforzare l’effetto deterrente.
Sistema di applicazione (enforcement): come misura contro i prodotti che violano i diritti di marchio, oltre alle ingiunzioni di cessazione in sede civile e alle richieste di risarcimento danni, esistono i seguenti strumenti.
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Controlli doganali alla frontiera: la legge doganale e la legge sul controllo delle importazioni e delle esportazioni del Nepal contengono disposizioni volte a impedire l’importazione e l’esportazione di merci che violano i diritti di proprietà intellettuale. Il titolare del marchio può presentare alle autorità doganali una richiesta di blocco dell’importazione di prodotti contraffatti o simili che utilizzano senza autorizzazione il proprio marchio registrato.In tal caso, presentando la richiesta corredata dei documenti necessari, quali il certificato di registrazione del marchio e la fattura, la dogana provvederà al fermo o al sequestro delle merci in questione. Sebbene la legge non specifichi un termine preciso per la presentazione della richiesta, è fondamentale agire tempestivamente prima che i prodotti contraffatti superino la frontiera.La Legge sul controllo delle importazioni e delle esportazioni stabilisce che, ai fini della tutela della proprietà intellettuale, il governo possa vietare o limitare l’importazione e l’esportazione di determinati beni; se necessario, è possibile bloccare la circolazione dei prodotti contraffatti a discrezione amministrativa.
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Interventi da parte della polizia (in casi limitati): la violazione del marchio di per sé non costituisce un reato penale; tuttavia, qualora l’atto di violazione rientri in altri reati (ad esempio, frode o violazione della legge sulla concorrenza sleale) o si verifichi in concomitanza con altri reati in materia di proprietà intellettuale, quali la violazione del diritto d’autore, può capitare che la polizia avvii un’indagine.Inoltre, a partire dal 2022 circa, è stato segnalato che l’aumento dei casi di contraffazione di marchi stranieri presenti sul mercato sta ostacolando gli investimenti esteri; di conseguenza, si prevede un rafforzamento dei controlli attraverso l’adozione di una nuova legge. In tale contesto, si sta valutando un potenziamento delle operazioni di repressione in collaborazione con la polizia e le dogane, in particolare per quanto riguarda i prodotti contraffatti di natura particolarmente grave.
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Altri rimedi: il titolare del diritto di marchio può, a prescindere dall’azione civile, presentare nei confronti dell’autore della violazione una richiesta di restituzione dell’ingiusto arricchimento o una richiesta di risarcimento danni basata su un atto illecito. Inoltre, per quanto riguarda il blocco della distribuzione dei prodotti contraffatti, si osservano casi in cui, se necessario, si effettua una sorveglianza del mercato in collaborazione con associazioni di categoria e organizzazioni internazionali per la tutela dei marchi, esercitando pressioni sulle autorità amministrative.Negli ultimi anni il Nepal si è impegnato a fondo nella sensibilizzazione in materia di proprietà intellettuale e, nel 2017, ha elaborato una politica in materia di proprietà intellettuale, definendo il rafforzamento della tutela della proprietà intellettuale una priorità nazionale. In futuro, in concomitanza con l’entrata in vigore della nuova legge, si prevede un ulteriore potenziamento delle misure di contrasto alle violazioni dei diritti di marchio.
[Bibliografia] Sito web ufficiale del Dipartimento per la Proprietà Intellettuale dell’Agenzia per l’Industria del Nepal, WIPO «WIPO Lex» (informazioni su leggi e trattati del Nepal),Organizzazione giapponese per la promozione del commercio (JETRO) «Panoramica sui sistemi di proprietà intellettuale nei paesi limitrofi all’India (edizione Nepal)», rapporto di indagine all’estero dell’Ufficio brevetti giapponese e di JETRO, INTA Bulletin, rapporto sul posto di Apex Law Chamber, vari comunicati stampa, ecc.
AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Consulente in brevetti e rappresentante legale
Assiste i clienti in un’ampia gamma di settori — tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità — in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause di contraffazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale nei settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).