Marchi internazionali con il sistema di Madrid: costi, vantaggi e procedure
![[A cura di un consulente in brevetti] Che cos’è la domanda di registrazione internazionale di marchio (Accordo di Madrid)? Spiegazione approfondita di costi, vantaggi e procedura! Da non perdere per le aziende che intendono espandersi all’estero](https://www.evorix.jp/hubfs/unnamed%20(1)-1.jpg)
Nell’era attuale, caratterizzata dalla crescente globalizzazione delle imprese, l’apertura di punti vendita fisici nei mercati esteri e il ricorso all’e-commerce transfrontaliero sono diventati strategie commerciali indispensabili per molte aziende giapponesi. Tuttavia, un aspetto che tende ad essere trascurato nell’espansione all’estero, ma che riveste la massima importanza per la tutela del marchio aziendale, è la «registrazione del marchio all’estero».
Non pensa forse che «poiché il marchio è già stato registrato in Giappone, il proprio marchio sia protetto anche all’estero»?
In realtà, il diritto dei marchi è regolato dal principio del «territorialismo», per cui un marchio registrato in Giappone è valido solo sul territorio nazionale. Per poter utilizzare in modo esclusivo il proprio marchio o logo all’estero, è necessario presentare una «domanda di registrazione internazionale del marchio».
In questo articolo, un avvocato specializzato in proprietà intellettuale fornirà una spiegazione chiara ed esauriente sul funzionamento della domanda di registrazione internazionale del marchio, sui vantaggi e gli svantaggi, sui costi indicativi e sul flusso procedurale, concentrandosi in particolare sulla «domanda internazionale ai sensi del Protocollo dell’Accordo di Madrid (Madpro)», ampiamente utilizzata da molte aziende.Invitiamo gli imprenditori e i responsabili della proprietà intellettuale che intendono espandersi all’estero a leggere l’articolo fino alla fine.
📑 Indice di questo articolo
- Perché è necessaria una «domanda di registrazione internazionale del marchio» quando si espande all’estero?
- I due principali percorsi per la domanda di registrazione internazionale di marchio
- Meccanismo e requisiti fondamentali della domanda ai sensi del Protocollo di Madrid
- I cinque vantaggi fondamentali della domanda ai sensi del Protocollo di Madrid
- I tre svantaggi e gli aspetti da tenere in considerazione nella domanda ai sensi del Protocollo di Madrid
- Stima dei costi relativi alla domanda ai sensi del Protocollo di Madrid
- Il processo di deposito della domanda ai sensi del Protocollo di Madrid e i tempi necessari per il completamento della registrazione
- Aspetti importanti da tenere presenti per evitare errori nella domanda di registrazione del marchio internazionale
- Motivi per cui è opportuno rivolgersi a un avvocato specializzato in marchi
- Riepilogo: per l’acquisizione di un marchio all’estero, si rivolga a un avvocato specializzato in proprietà industriale
1. Perché è necessaria una «domanda di marchio internazionale» quando si espande all’estero?
Per garantire il successo delle proprie attività commerciali all’estero, perché è necessario investire tempo e denaro nella presentazione di una domanda di marchio internazionale? Le ragioni si possono riassumere principalmente nei seguenti tre punti.
🌍 ① Il diritto di marchio si basa sul “principio di territorialità” (indipendenza per ogni singolo Paese)
I diritti di proprietà intellettuale, tra cui il diritto di marchio, vengono concessi in base alle leggi di ciascun Paese e hanno quindi efficacia solo all’interno del Paese in cui sono stati acquisiti (principio di territorialità).Se si desidera vendere prodotti negli Stati Uniti, è necessario registrare il marchio presso l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti (USPTO); se si desidera venderli in Cina, è necessario registrarlo presso l’Ufficio nazionale cinese per la proprietà intellettuale (CNIPA); senza una registrazione separata in ciascuno di questi paesi, la protezione del marchio in quel paese è impossibile.
⚠️ ② Rischio di ostacolo all’attività commerciale dovuto a domande di registrazione abusive (prelazione sui marchi)
Negli ultimi anni, all’estero (in particolare in Cina e nel Sud-Est asiatico), si sta registrando un rapido aumento dei casi di «domande di registrazione abusive (troll dei marchi)», in cui terzi locali registrano arbitrariamente e in anticipo nomi di marchi, denominazioni aziendali o nomi di prodotti giapponesi famosi.
Se il proprio marchio viene registrato per primo da terzi, non solo non sarà più possibile esportare i propri prodotti in quel Paese, ma si corre il rischio che tali prodotti vengano sequestrati alla dogana in quanto contraffatti o che venga richiesto il riscatto del marchio a prezzi esorbitanti. È indispensabile presentare tempestivamente una domanda di registrazione internazionale del marchio già nella fase di pianificazione dell’espansione all’estero.
🛒 ③ Requisiti per la vendita sulle piattaforme di e-commerce transfrontaliero
Le varie piattaforme di e-commerce globali, tra cui Amazon, richiedono la registrazione del marchio nel Paese di destinazione come requisito indispensabile per l’esclusione dei prodotti contraffatti e per l’utilizzo dei programmi di protezione del marchio (come Amazon Brand Registry). La registrazione del marchio costituisce quindi un’arma potente per lo sviluppo di un’attività di e-commerce transfrontaliero sana e sicura.
2. Le due principali vie per la domanda di registrazione internazionale del marchio
I metodi di deposito per ottenere un marchio all’estero si dividono, in linea di massima, in due percorsi: il «deposito diretto (percorso di Parigi)» e il «deposito tramite il Protocollo di Madrid (percorso del Protocollo di Madrid)».
| Elementi di confronto | ① Domanda diretta (percorso di Parigi) | ② Domanda ai sensi del Protocollo di Madrid |
|---|---|---|
| Modalità di deposito | Presentazione diretta e separata presso gli uffici brevetti dei singoli paesi | Presentazione di una domanda unica all’OMPI (Ufficio Internazionale) |
| Lingua | È necessario redigere la domanda nella lingua ufficiale di ciascun Paese | Redazione interamente in lingua inglese |
| Rappresentante locale | Necessario in ogni paese (costi elevati) | In linea di principio non è necessario nella fase di presentazione della domanda (riduzione dei costi) |
| Costi | I costi aumentano con l’aumentare del numero di paesi | Se si superano i 3-4 paesi, il costo si riduce notevolmente |
| Gestione dei diritti | La gestione varia da paese a paese, rendendo il processo complesso | Gestione centralizzata tramite l’OMPI (con un unico rinnovo) |
| Flessibilità | È possibile modificare il marchio e i prodotti designati per ciascun Paese | Limitato al contenuto identico alla domanda di base presentata in Giappone |
| Paesi interessati | In tutto il mondo, compresi Taiwan e Hong Kong | Solo i paesi membri (oltre 130 paesi e territori) |
3. Funzionamento e requisiti fondamentali della domanda ai sensi del Protocollo di Madrid
Per poter avvalersi della domanda ai sensi del Protocollo di Madrid, è necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali.
Requisiti imprescindibili per la domanda ai sensi del Protocollo di Madrid
È necessaria una «domanda di base» o una «registrazione di base» presso l’Ufficio giapponese dei brevetti
Nel caso di una domanda ai sensi del Protocollo di Madrid, non è possibile presentare direttamente la domanda all’OMPI. È necessario innanzitutto che il marchio in questione sia stato oggetto di una domanda presso l’Ufficio giapponese dei brevetti o che sia già stato registrato.Inoltre, il «marchio (caratteri o logo)» e i «prodotti e servizi designati» indicati nella domanda MDR devono corrispondere esattamente alla domanda di base o alla registrazione di base giapponese, oppure rientrare nel loro ambito.
Una volta presentata la domanda di registrazione internazionale alla WIPO tramite l’Ufficio giapponese dei brevetti (autorità nazionale di origine), la WIPO effettua un esame di forma e provvede all’iscrizione nel “Registro internazionale”. Successivamente, il contenuto della domanda viene notificato a ciascun paese designato, dove viene effettuato un esame di merito in base alla legislazione nazionale.
4. I cinque vantaggi fondamentali della domanda ai sensi del Protocollo di Madrid
Se si sta valutando la possibilità di depositare una domanda di marchio in più paesi, la domanda ai sensi del Protocollo di Madrid offre numerosi vantaggi che non si riscontrano nelle domande dirette.
✅ ① Centralizzazione e notevole semplificazione delle procedure
È sufficiente redigere un’unica domanda in un’unica lingua (l’inglese) e presentarla all’Ufficio giapponese dei brevetti. Ciò consente di ridurre notevolmente l’onere di dover cercare rappresentanti locali in ciascun Paese e di gestire le comunicazioni individualmente.
✅ ② Notevole riduzione dei costi di deposito
Poiché nella fase di deposito non si ricorre a rappresentanti locali nei singoli paesi, non sono previsti onorari per tali rappresentanti. Nei casi in cui i paesi di destinazione siano 3 o 4 o più, nella maggior parte dei casi la domanda ai sensi del Protocollo di Madrid consente di ridurre drasticamente il costo complessivo.
✅ ③ Riduzione del carico di lavoro grazie alla gestione centralizzata dei diritti
Anche per le procedure di rinnovo è sufficiente presentare un’unica domanda all’OMPI e versare una sola tassa per rinnovare contemporaneamente i diritti in tutti i paesi designati. Anche le modifiche della ragione sociale o dell’indirizzo, così come i trasferimenti di diritti, possono essere completate con un’unica notifica, riducendo drasticamente i costi di gestione e l’onere amministrativo a carico del responsabile della proprietà intellettuale.
✅ ④ Tempi di esame ben definiti (entro 12 o 18 mesi)
Ciascun paese designato ha l’obbligo di comunicare l’esito dell’esame, in linea di principio, «entro 12 mesi» o «entro 18 mesi» dalla notifica; in assenza di comunicazione entro tali termini, la registrazione viene automaticamente concessa. Ciò facilita la pianificazione aziendale.
✅ ⑤ È possibile effettuare una «designazione a posteriori» in linea con l’espansione dell’attività
Qualora, dopo la presentazione della domanda, aumentasse il numero di paesi in cui si intende sviluppare la propria attività, è possibile effettuare una «designazione a posteriori» per aggiungere ulteriori paesi designati alla registrazione internazionale originaria. In questo modo è possibile ampliare facilmente, anche in un secondo momento, l’ambito di applicazione dei diritti a livello mondiale.
5. I tre svantaggi e gli aspetti da tenere in considerazione nella domanda ai sensi del Protocollo di Madrid
Sebbene i vantaggi siano numerosi, esistono anche svantaggi e aspetti da tenere in considerazione specifici della domanda ai sensi del Protocollo di Madrid.
⚠️ ① Rischio di «attacco centrale»
Si tratta del principale punto debole della domanda ai sensi del Protocollo di Madrid. Poiché la domanda ai sensi del Protocollo di Madrid è subordinata alla domanda di base giapponese, qualora, entro cinque anni dalla data della registrazione internazionale, la domanda di base giapponese venisse respinta o la registrazione di base venisse invalidata, anche la registrazione internazionale in tutti i paesi designati verrebbe automaticamente revocata.
💡 Misura correttiva: anche in caso di imprevisti, è prevista una misura correttiva che consente di salvaguardare i diritti, ovvero la “trasformazione” (conversione in domanda nazionale) per passare a una domanda diretta in ciascuno dei paesi designati.
⚠️ ② Vincoli derivanti dal contenuto della domanda di base e della registrazione giapponesi
È possibile presentare domanda solo per un «marchio identico» e per «prodotti e servizi designati con lo stesso ambito» rispetto alla domanda di base giapponese. Qualora si desideri modificare il logo in base alla lingua locale di ciascun Paese o aggiungere servizi specifici di quel Paese, è necessario prendere in considerazione una domanda diretta individuale anziché una domanda ai sensi del Protocollo di Madrid.
⚠️ ③ Non è utilizzabile nei paesi non aderenti al sistema di Madrid (ad esempio Taiwan)
Sebbene molti dei principali paesi del mondo siano aderenti, esistono paesi e regioni non aderenti, quali Taiwan, Hong Kong e l’Argentina, che rappresentano mercati importanti per le imprese giapponesi. In tali paesi è necessario presentare domande dirette individuali.
6. Costi indicativi per la domanda Madrid
I costi relativi alla domanda Madrid variano a seconda del numero di paesi designati e delle classi di registrazione; la ripartizione delle principali voci di spesa è la seguente.
| Voci di spesa | Descrizione |
|---|---|
| ① Tassa di bollo da versare all’ufficio competente del Paese di origine | 9.000 yen forfettari per ogni domanda |
| ② Tassa di base dell’OMPI | Marchio in bianco e nero: 653 CHF / Marchio a colori: 903 CHF (in franchi svizzeri) |
| ③ Tasse specifiche per ciascun paese designato | Variabili a seconda del Paese e del numero di classi (importi stabiliti per ciascun Paese, ad esempio Stati Uniti, Cina, ecc.) |
| ④ Onorario del consulente in materia di brevetti (onorario di rappresentanza) | Onorari relativi alla ricerca preliminare, alla redazione della domanda in lingua inglese e alla gestione delle pratiche |
💰 Simulazione indicativa dei costi
Nel caso di una domanda AIE con base in Giappone e estesa a due paesi (Stati Uniti e Cina) in una sola classe
Spese effettive quali le marche da bollo
Circa 150.000–200.000 yen
Onorari del consulente in materia di brevetti
Da circa 100.000 a 150.000 yen
Importo totale indicativo
Circa 250.000–350.000 yen
*L’importo effettivo delle spese varie a seconda delle fluttuazioni del tasso di cambio. La preghiamo di contattarci per un preventivo preciso.
💡 Nota: in caso di deposito diretto in due paesi, poiché si aggiungono le spese relative ai rappresentanti locali di ciascun paese, l’importo totale aumenta notevolmente.
7. Procedura di deposito della domanda ai sensi del Protocollo di Madrid e tempi necessari per il completamento della registrazione
La procedura di deposito della domanda di registrazione ai sensi del Protocollo di Madrid si svolge secondo le fasi riportate di seguito.
Presentare la domanda relativa al marchio oggetto della
domanda di base presso l’Ufficio brevetti giapponese (non necessario se già registrato)
Presentazione della domanda internazionale (modulo MM2)
all’Ufficio giapponese dei brevetti: tramite l’Ufficio giapponese dei brevetti, si presenta la domanda internazionale (in lingua inglese) indirizzata all’OMPI e si versa la tassa prevista
Esame di forma da parte dell’OMPI e verifica del contenuto
della domanda di registrazione internazionale e della correttezza della formulazione in lingua inglese → In assenza di irregolarità, iscrizione nel «Registro internazionale» e rilascio del certificato di registrazione internazionale
Esame di merito nei singoli paesi designati: notifica
da parte della WIPO ai singoli paesi designati → Esame di merito in base alla legislazione nazionale di ciascun paese (verifica dell’esistenza di marchi simili, valutazione del carattere distintivo, ecc.)
Concessione della protezione (completamento dell’esame)
: superamento dell’esame → Notifica di concessione della protezione del marchio in quel Paese → Entrata in vigore del diritto di marchio 🎉
Dal deposito della domanda al risultato dell’esame: da un massimo di 12 a 18 mesi
8. Aspetti importanti da tenere presenti per evitare errori nella domanda di registrazione internazionale del marchio
🔍 ① Approfondita “ricerca sui marchi all’estero” preliminare
Anche nel caso di marchi registrati in Giappone, è frequente che all’estero siano già stati registrati marchi simili da parte di aziende locali. Presentare una domanda alla cieca senza effettuare una ricerca preliminare sui marchi comporta il rischio di un rifiuto in sede di esame e uno spreco di denaro. È indispensabile effettuare una ricerca accurata sui marchi precedenti utilizzando le banche dati dei singoli paesi.
📝 ② Traduzione accurata in inglese dei prodotti e dei servizi designati
Una semplice traduzione letterale può comportare la ricezione di una notifica di irregolarità nell’ambito dell’esame formale della WIPO, in quanto il significato risulterebbe «poco chiaro». È necessario un know-how specialistico per selezionare espressioni in inglese adeguate e conformi alla classificazione internazionale (classificazione di Nizza).
📬 ③ Sistema di risposta alle notifiche dei motivi di rigetto (office action)
Qualora, nel corso dell’esame nei paesi designati, vengano notificati motivi di rigetto, è necessario presentare una memoria di replica (memoria difensiva) basata sulla legislazione locale. Poiché la risposta deve avvenire tramite un rappresentante locale (consulente in brevetti), è indispensabile disporre di un sistema che consenta di collaborare tempestivamente con uno studio legale specializzato in brevetti all’estero di comprovata affidabilità.
9. Motivi per cui è opportuno rivolgersi a un consulente in brevetti
La domanda di registrazione internazionale di un marchio, rispetto a quella nazionale, presenta barriere linguistiche e differenze nei sistemi giuridici dei vari paesi, richiedendo quindi conoscenze specialistiche estremamente avanzate. Affidandosi a un consulente in brevetti, si ottengono i seguenti importanti vantaggi.
| Contenuti dell’assistenza | Vantaggi concreti |
|---|---|
| Proposta della strategia di deposito ottimale | Analisi dei paesi in cui si intende operare e del budget a disposizione, al fine di elaborare una strategia efficiente che determini se sia più opportuno ricorrere al sistema di Madrid o presentare una domanda diretta |
| Ricerca preliminare approfondita | Sfruttando i database di ciascun Paese, valutiamo con precisione la possibilità di registrazione, prevenendo così eventuali controversie in materia di proprietà intellettuale |
| Utilizzo della rete internazionale | Anche in caso di motivi di rigetto nei vari paesi, collaboriamo con professionisti locali per presentare controdeduzioni mirate e ottenere la registrazione dei diritti |
| Esternalizzazione della gestione delle scadenze | Affidiamo a terzi la gestione delle scadenze relative alle complesse procedure di rinnovo e alla gestione della documentazione, consentendo ai responsabili di concentrarsi sul proprio core business |
| Assistenza per sovvenzioni e contributi | Assistenza nella richiesta di sovvenzioni per il deposito di domande all’estero destinate alle PMI (ad esempio JETRO), con conseguente notevole riduzione dell’onere finanziario |
10. Riepilogo: per l’ottenimento di marchi all’estero, si rivolga a un avvocato specializzato in proprietà industriale
Per garantire il successo delle attività commerciali sui mercati esteri e tutelare il prezioso marchio della propria azienda, la domanda di registrazione internazionale del marchio è indispensabile. In particolare, la domanda ai sensi del Protocollo di Madrid rappresenta un sistema estremamente efficace in termini di riduzione dei costi e centralizzazione della gestione, ma richiede ricerche preliminari e procedure complesse in lingua inglese.
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AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
EVORIX – Studio di proprietà intellettuale | Consulente in brevetti e rappresentante legale
Forniamo assistenza ai clienti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, occupandoci di tutto il processo che va dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause di contraffazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).