Guida pratica al sistema dei marchi in Malesia

Per i professionisti incaricati della presentazione e della gestione delle domande di registrazione dei marchi in Malesia, fonti primarie aggiornate ad aprile 2026(Trademarks Act 2019, Trade Marks Regulations 2019, guide, moduli e tariffe di MyIPO), abbiamo sintetizzato i «punti chiave procedurali» relativi a deposito, esame, opposizione, esercizio dei diritti e domanda internazionale dal punto di vista del rappresentante.Dalla definizione dei prodotti e dei servizi designati, all’utilizzo dell’elenco pre-approvato, al sistema delle tasse ufficiali, alle tempistiche relative alle opposizioni, alle misure transfrontaliere e ai principali precedenti giurisprudenziali: il presente documento offre una panoramica completa della pratica in materia di marchi in Malesia.
Indice
- Sintesi esecutiva
- Panoramica del sistema e autorità competente (MyIPO)
- Requisiti e procedura di deposito
- Indicazioni sulle tasse ufficiali (procedure principali)
- Calendario standard (esame ordinario ed esame accelerato)
- Criteri di esame di merito (rifiuto assoluto e relativo)
- Pubblicazione, opposizione e gestione dei rifiuti
- Gestione post-registrazione (rinnovo, cessione, licenze)
- Violazione dei diritti e rimedi (civili, penali, misure transfrontaliere)
- Sistema di Madrid (domanda internazionale)
- Giurisprudenza principale e ultime modifiche
- Lista di controllo pratica
1. Sintesi esecutiva
La normativa di riferimento per la pratica in materia di marchi in Malesia è il Trademarks Act 2019 (Legge n. 815), mentre le modalità operative dettagliate sono specificate nel Trade Marks Regulations 2019 (P.U.(A) 373) e nelle linee guida, prassi, moduli e tariffe del MyIPO (Ente malese per la proprietà intellettuale).
Tre punti fondamentali da tenere presenti nella pratica delle domande di registrazione
- Redigere la descrizione dei prodotti e dei servizi designati (Specification) utilizzando «termini chiari e in un ambito adeguato»
- Utilizzare, per quanto possibile, l’elenco pre-approvato (Pre-approved list) di MyIPO (l’insieme di termini la cui accettazione è garantita dal funzionario incaricato del registro) al fine di abbreviare i tempi di esame e ridurre le spese amministrative (950 RM per classe)
- In caso di rigetto o opposizione, le carenze relative ai «requisiti formali», quali l’Affidavit of Service (dichiarazione giurata di notifica) o la Statutory Declaration (dichiarazione giurata), possono rivelarsi determinanti
Per quanto riguarda i tempi di elaborazione standard, la Carta dei clienti (Client Charter) di MyIPO (che presuppone l’assenza di vizi e di opposizioni) indica: per le domande ordinarie, 8 mesi per la «Notifica di registrazione» (Notice of Registration); per l’esame accelerato (Expedited Examination), 4 mesi e 2 settimane per la «Notifica di registrazione»; tuttavia, nella pratica è necessario gestire il processo tenendo conto del fatto che i tempi potrebbero prolungarsi a causa di risposte a rigetti, opposizioni, rettifiche o rinvii.
L’esercizio dei diritti prevede, oltre alle azioni civili (provvedimenti inibitori, risarcimento danni, restituzione dei profitti, ecc.), anche misure penali (contraffazione, ecc.: multa massima di 1 milione di RM e reclusione fino a 5 anni) e misure alle frontiere (sequestro doganale + collaborazione tra MyIPO e le autorità fiscali) previste dal sistema.Inoltre, in vista della revoca per mancato uso (che richiede generalmente un periodo di inutilizzo di 3 anni dalla registrazione), la raccolta sistematica di prove d’uso e la registrazione delle licenze si ricollegano direttamente sia alla strategia «offensiva» (azioni legali per violazione) che a quella «difensiva» (misure di prevenzione della revoca).
2. Panoramica del sistema e autorità competente (MyIPO)
Quadro giuridico (fonti normative fondamentali)
La legge di riferimento principale è il Trademarks Act 2019 (Legge n. 815), che disciplina in modo esaustivo l’esame, le opposizioni, le procedure successive alla registrazione, i rimedi in caso di violazione, le misure alle frontiere e il sistema dei mandatari in materia di marchi.I dettagli relativi a moduli specifici, termini, tasse, prove di notifica e procedure di presentazione delle prove sono disciplinati dal Trade Marks Regulations 2019 (P.U.(A) 373).
Tra gli aggiornamenti operativi più rilevanti degli ultimi cinque anni circa figurano la modifica del regolamento e delle tabelle allegate del 2022 (P.U.(A) 66/67), la riduzione delle tasse di deposito del 2025 (P.U.(A) 315) unitamente alle Practice Direction del funzionario di registrazione, nonché il Trademark Examination Manual di MyIPO (pubblicato nel 2026) costituiscono punti di riferimento pratici.
Autorità competente e giurisdizione
L’autorità competente è MyIPO (giuridicamente definita «Corporation», ovvero un ente pubblico ai sensi dell’Intellectual Property Corporation of Malaysia Act 2002 (Legge n. 617)), mentre il Trademarks Act 2019 definisce come «Court» l’Alta Corte, indicando chiaramente le vie di ricorso (Appeal) contro determinate decisioni del funzionario incaricato, quali i rigetti oopposizioni, ecc.) (Appeal).
Oggetto di protezione (concetto di marchio e ambito di applicazione)
I requisiti minimi per la registrabilità sono la «rappresentazione grafica (graphical representation)» e il «carattere distintivo (distinguishing)»; i segni privi di carattere distintivo, descrittivi o di uso comune vengono di norma respinti (sebbene sia possibile ottenere un rimedio in caso di acquisizione del carattere distintivo attraverso l’uso).
Anche nel sistema di moduli di MyIPO (TMA2), oltre alle normali parole e figure, vengono distinti come «Other types of trademark» suoni, odori, ologrammi, posizioni, movimenti (sequence of motion) e colori, e vengono esplicitamente indicati i tipi di domanda relativi ai marchi non tradizionali.
3. Requisiti e procedura di deposito
Richiedente e rappresentante (l’«address for service» costituisce il punto di partenza della pratica)
Per le parti che non risiedono né esercitano attività commerciale in Malesia, il sistema richiede, ai fini procedurali, la nomina e la delega di un agente di marchi registrati (registered trademark agent), il cui indirizzo per le notifiche (address for service) deve essere iscritto nei registri dell’Ufficio (è importante sottolineare che esistono casi in cui «non è possibile procedere senza nominare un agente», e non semplicemente «è possibile nominarne uno»).
Nota: poiché i requisiti di registrazione degli agenti di marchi registrati (cittadinanza/residenza, precedenti fallimentari, formazione ed esami, abilitazione all’esercizio della professione forense, ecc.) sono espressamente sanciti dal regolamento, al momento della selezione dell’agente si prega di verificare innanzitutto che «il soddisfacimento dei requisiti di registrazione equivalga all’essere un agente registrato presso MyIPO».
Prodotti e servizi designati (classificazione e Specification: è qui che si decide l’esito della pratica)
In Malesia, sulla base della classificazione di Nizza (45 classi), la Specification viene considerata come l’ambito di protezione stesso. Poiché un errore di classificazione può influire sul mantenimento e sulla validità futuri del diritto, la chiarezza (clear indication) e la classificabilità rivestono la massima priorità.
MyIPO mette a disposizione un elenco pre-approvato (derivante dalla 12ª edizione del 2023 del «Madrid Goods & Services» / 113.471 termini); è espressamente indicato che, se si adottano tali termini, la domanda «sarà accettata ai fini della classificazione», il che si traduce direttamente in una riduzione dei tempi di esame e delle spese amministrative.
Insidia: per quanto riguarda le «specifiche troppo generiche», come ad esempio l’intera Classe 1, è previsto un quadro normativo in base al quale l’ufficiale di registrazione può respingerle a meno che non siano giustificate dall’uso (o dall’intenzione di utilizzarle); pertanto, il principio secondo cui «più ampia è la specifica, più forte è la protezione» non è applicabile.
Diritto di priorità e domanda congiunta
Nella rivendicazione del diritto di priorità ai sensi della Convenzione di Parigi, è necessario specificare nella domanda nazionale almeno «la data della prima domanda, il Paese, il numero di domanda e i prodotti e servizi oggetto della domanda». Il fatto che il termine di priorità sia di «sei mesi» è confermato anche dalle disposizioni relative alla protezione provvisoria nelle esposizioni internazionali (in cui si precisa che la protezione provvisoria non comporta alcuna proroga del termine di priorità).
Per quanto riguarda le domande congiunte (titolari congiunti), poiché sono espressamente previste restrizioni relative agli effetti giuridici successivi alla registrazione – quali l’impossibilità per uno dei titolari congiunti di concedere in licenza, cedere la propria quota o costituire garanzie in modo autonomo – è necessario considerare le domande congiunte in modo integrato, tenendo conto anche della “progettazione operativa successiva alla registrazione (contratto)”.
Modalità di presentazione (online/cartacea)
MyIPO offre IP ONLINE come «sportello unico per la ricerca e il deposito delle domande», pertanto il deposito online costituisce la linea guida fondamentale nella pratica. Anche per le procedure di rinnovo (Renewal) e simili vengono fornite indicazioni relative al flusso procedurale online (registrazione dell’utente, certificato digitale, operazioni tramite i menu del sistema).La presentazione cartacea (manuale) è prevista in casi eccezionali, quali l’interruzione del servizio di deposito elettronico, e il costo a pagina (RM 2/pagina) è chiaramente indicato nel tariffario ufficiale.
4. Indicazioni sulle tariffe ufficiali (procedure principali)
La tabella sottostante riporta le tariffe ufficiali (escluse le spese professionali) relative alle procedure più frequenti nella pratica, estratte dalla sezione «Forms and Fees» del sito ufficiale MyIPO.
| Fase | Modulo | Tasse ufficiali (RM) | Note pratiche |
|---|---|---|---|
| Consulenza preliminare e ricerca | TMA1 | 250/classe | Utile nei casi in cui si desideri ottenere tempestivamente un’analisi preliminare e il parere dell’autorità competente in merito alla possibilità di registrazione |
| Deposito della domanda (utilizzo dell’elenco pre-approvato) | TMA2A | 950/classe | Ottimizzazione in termini di costi e tempistiche. La progettazione della specifica è fondamentale |
| Deposito della domanda (senza ricorso all’elenco pre-approvato) | TMA2B | 1.100 / Classe | Nel caso in cui sia necessaria una formulazione originale. Si osserva una tendenza all’aumento dei controlli di classificazione durante l’esame |
| Marchi in serie (dal secondo in poi) | TMA2C | 50 per domanda (massimo 6) | Possibilità di ridurre i costi ottimizzando il «raggruppamento delle domande» |
| Esame accelerato (Expedited) | TMA4 | 1.000 per classe | Casi applicabili limitati |
| Opposizione | TMD1 | 950 per classe | In caso di opposizione su più classi, il costo viene addebitato per ciascuna classe |
| Controdichiarazione | TMD6 | 350/classe | La scadenza del termine è fatale (ritiro presunto) |
| Aggiornamento | TME1 | 1.000 / Classe | Progetto per il quale non è richiesta la presentazione di una prova d’uso ai fini del rinnovo |
| Aggiornamento dopo la scadenza | TME2 | 1.200 / categoria | È espressamente indicata la finestra temporale di «6 mesi dopo la scadenza» |
| Ripristino | TME3 | 1.500 / Categoria | È espressamente indicata la fascia «6 mesi dopo la scadenza» |
| Delega al rappresentante (nomina e revoca) | TMR7 | 20 | Indispensabile per i clienti stranieri |
Misura temporanea per il 2025: ai sensi del Regolamento sui marchi (Riduzione delle tasse) del 2025 (P.U.(A) 315/2025), è prevista una misura temporanea che prevede una riduzione di 300 RM delle tasse di deposito per i richiedenti che soddisfano determinati requisiti(ad esempio: fatturato annuo inferiore a RM 500.000, ecc.) beneficeranno di una riduzione di RM 300 della tassa di deposito (ad esempio: da RM 950 a RM 650). Tale misura temporanea è stata introdotta per un periodo di quattro mesi, dal 1° settembre al 31 dicembre 2025.
5. Tempistiche standard (esame ordinario e accelerato)
La Carta dei clienti di MyIPO, partendo dal presupposto di «assenza di carenze e di opposizioni», prevede l’emissione dell’avviso di registrazione entro 8 mesi per le domande ordinarie e entro 4 mesi e 2 settimane per quelle accelerate.Nella pratica, a questi tempi si aggiungono: (1) la gestione dei rifiuti (modifiche, osservazioni, audizioni); (2) le opposizioni successive alla pubblicazione (al massimo 2 mesi aggiuntivi più la fase di presentazione delle prove); (3) i rinvii (deferment), ecc.
| Fase | Tempi indicativi (elementi fondamentali del sistema) | Note |
|---|---|---|
| Esame formale e sostanziale | Normalmente 8 mesi / Procedura accelerata: 4 mesi e 2 settimane | In entrambi i casi, con la condizione di «assenza di irregolarità e di opposizioni» |
| Pubblicazione | Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Proprietà Intellettuale dopo l’accettazione | La data di pubblicazione costituisce il punto di partenza del termine per la presentazione delle opposizioni |
| Termine per la presentazione delle opposizioni | 2 mesi (prorogabile fino a un massimo di +2 mesi) | L’applicazione delle proroghe è rigorosa (non si tratta di proroghe illimitate) |
| Registrazione e certificato | Registrazione previa assenza di opposizioni o a seguito della risoluzione delle opposizioni | L’emissione del certificato avviene su richiesta (con costo indicato separatamente nel tariffario ufficiale) |
Flusso procedurale dalla domanda alla registrazione
↓
② Deposito della domanda (TMA2)
↓
③ Esame della forma e verifica della classificazione
↓
④ Esame
di merito ↓ ⑤ Rifiuto provvisorio → Risposta (osservazioni, correzioni, dichiarazione giurata, richiesta di udienza)
↓
⑥ Pubblicazione (IP Official Journal)
↓
⑦ Termine
per l’opposizione
: 2 mesi ↓ ⑧ Registrazione (Notice of Registration)
6. Criteri di esame di merito (motivi di rigetto assoluti e relativi)
Motivi di rigetto assoluti (Absolute grounds)
I segni privi di carattere distintivo, i segni descrittivi e i segni d’uso comune vengono in linea di principio respinti; tuttavia, è possibile ottenere una deroga qualora sia stato acquisito il carattere distintivo (acquired distinctiveness) attraverso l’uso precedente alla data di deposito della domanda.
Per quanto riguarda i marchi di forma, poiché i tre elementi seguenti sono esclusi, è necessario un progetto probatorio che approfondisca gli aspetti funzionali e di design:
- forme che derivano naturalmente dalla natura del prodotto
- forme indispensabili al raggiungimento di un risultato tecnico
- forme che conferiscono un valore sostanziale al prodotto
Inoltre, sono soggetti a rifiuto anche i marchi che inducono in errore i consumatori, quelli che violano leggi o regolamenti, quelli contrari al buon costume, i marchi osceni o offensivi, quelli che recano pregiudizio alla sicurezza nazionale, nonché quelli che includono nomi di terzi, bandiere nazionali e simili; pertanto, la preparazione preliminare, come la presentazione di una dichiarazione di consenso (relativa a nomi e simili), è determinante per il corretto svolgimento delle procedure.
Motivi di rifiuto relativi (Relative grounds)
Il fondamento risiede nell’identità o nella somiglianza con una registrazione precedente o una registrazione internazionale precedente (comprese le registrazioni internazionali di protezione), nonché nel rischio di confusione; la valutazione del rischio di confusione costituisce la logica centrale.
I marchi notori (well-known trademark), anche se non registrati, influiscono in una certa misura sul rifiuto relativo (identità o somiglianza, oltre che servizi identici, ecc.), mentre per i marchi notori già registrati l’estensione può riguardare anche prodotti e servizi non simili (a condizione che sussistano i requisiti di contatto, rischio di confusione e lesione degli interessi).Inoltre, il sistema prevede espressamente l’esclusione basata su «diritti anteriori» quali i segni non registrati (passing off), i diritti d’autore e i diritti sui disegni e modelli; pertanto, il rifiuto relativo non si limita alla «questione tra marchi registrati».
Consenso (Consent) e uso concorrente in buona fede (Honest concurrent use)
Sebbene esistano disposizioni che consentono la registrazione previo consenso del titolare di un diritto anteriore, il funzionario incaricato della registrazione tiene conto dell’interesse pubblico e del rischio di confusione; pertanto, non si tratta di un sistema in cui la presentazione di una dichiarazione di consenso garantisca automaticamente l’accoglimento della domanda (= è necessario presentare la dichiarazione di consenso e definire le condizioni di coesistenza).Poiché esistono anche margini di manovra che consentono di autorizzare la registrazione in base all’uso concorrente in buona fede o a circostanze particolari, nella pratica si mira a ottenere un rimedio basandosi su «storia d’uso, coesistenza sul mercato e realtà commerciale», in combinazione con limitazioni (a livello territoriale, di canale o di riduzione delle specifiche).
7. Gestione della pubblicazione, delle opposizioni e dei rifiuti
Pubblicazione
Una volta che la domanda è stata accettata (acceptance), il funzionario incaricato della registrazione pubblica la domanda in questione sulla Gazzetta Ufficiale della Proprietà Intellettuale. Poiché il contenuto della pubblicazione può includere dichiarazioni di non responsabilità o condizioni, le trattative relative a rettifiche o limitazioni prima della pubblicazione incidono sui «costi di ritorno».
Opposizione (Opposition) — I termini e i requisiti formali sono di fondamentale importanza
L’opposizione deve essere presentata entro due mesi dalla data di pubblicazione; non è consentita una proroga «superiore a ulteriori due mesi dopo la scadenza» (sebbene vi sia margine di proroga, esiste un limite massimo).
Insidie potenzialmente fatali: (1) la notifica alla controparte e (2) la dichiarazione giurata di notifica (Affidavit of Service) entro 14 giorni; eventuali carenze in entrambi i casi possono comportare conseguenze fatali, quali la «mancata opposizione» o il «ritiro dell’opposizione».
Fasi standard del procedimento di opposizione (in base alle norme)
| Procedura | Termine (di base) | Azioni importanti |
|---|---|---|
| Presentazione dell’opposizione (Notice of Opposition) | 2 mesi dalla data di pubblicazione | Presentazione dell’Affidavit of Service entro 14 giorni dalla notifica alla controparte |
| Controargomentazione | Entro 2 mesi dalla data di ricezione della notifica | Affidavit da presentare entro 14 giorni dalla notifica simultanea |
| Prove della parte che oppone l’obiezione (Dichiarazione giurata) | Due mesi dalla data di ricezione della controdifesa | In caso di mancata presentazione, l’opposizione si considera ritirata |
| Prove della parte ricorrente | Due mesi dalla data di ricezione delle prove della parte opponente | In caso di mancata presentazione, la domanda si considera ritirata |
| Prove di replica della parte che ha presentato l’opposizione (facoltative) | Due mesi dalla data di ricezione delle prove del richiedente | È necessario gestire l’ambito di applicazione, limitandolo ad esempio alla replica |
| Discussione scritta | Due mesi dalla notifica del Registrar | La richiesta di proroga del termine può essere presentata per un periodo massimo di 6 mesi |
Risposta al rifiuto (rifiuto provvisorio): opzioni di replica e proroga
Qualora il funzionario di registrazione emetta un rifiuto, viene inviata una notifica di rifiuto provvisorio (provisional refusal); il richiedente può rispondere mediante memoria scritta, istanza di audizione, correzioni o prove fornite tramite dichiarazione giurata, ed è possibile richiedere una proroga del termine per un massimo di 6 mesi.
Un sistema utile nella pratica: in caso di rifiuto provvisorio, il sistema prevede che, se la domanda viene ritirata entro due mesi, sia possibile ottenere il rimborso delle tasse di deposito, il che rappresenta uno strumento per limitare le perdite nei casi in cui le probabilità di successo siano scarse.
Rinvio (Deferment)
Qualora siano in corso opposizioni o contenziosi correlati, il funzionario di registrazione può rinviare il procedimento per un determinato periodo (ad esempio, fino a un massimo di sei mesi); tale possibilità può essere presa in considerazione come strumento per sincronizzare le negoziazioni tra le parti e le strategie processuali con le procedure di registrazione.
8. Gestione post-registrazione (rinnovo, cessione, licenza)
Rinnovo e ripristino (gestione delle scadenze)
La tassa di rinnovo è pari a 1.000 RM per classe; per il rinnovo e il ripristino (restoration) dopo la scadenza sono previste tasse separate, e MyIPO specifica espressamente un termine di «6 mesi dopo la scadenza».Sebbene non sia previsto un sistema che richieda la presentazione di prove d’uso ai fini del rinnovo, data l’esistenza del sistema di revoca per mancato uso (revocation) descritto di seguito, il rinnovo non garantisce la sicurezza del diritto (ovvero è necessaria una gestione separata delle prove d’uso).
Cessione, costituzione in garanzia e licenze (la registrazione può costituire un presupposto per l’esercizio dei diritti)
Il marchio, in quanto bene mobile (personal/moveable property), può essere oggetto di cessione, cessione parziale, cessione a titolo di garanzia o costituzione di un onere (charge).
Importanza della registrazione (recordation): qualora un’operazione non venga registrata presso l’ufficiale di registrazione, non solo non sarà possibile opporla a terzi in buona fede, ma sono previsti svantaggi quali l’impossibilità per il cessionario di richiedere il risarcimento dei danni o la restituzione dei profitti relativi a violazioni avvenute prima della domanda di registrazione (le operazioni di licenza sono soggette a norme derogatorie).
La licenza richiede la forma scritta e la firma per la sua validità; una volta registrata nel registro, produce effetti di opposibilità e di presunzione di notifica (in merito ai contenuti previsti).Inoltre, poiché è previsto che il licenziatario possa intentare un’azione legale per violazione a proprio nome, nella pratica si procede alla definizione di un insieme costituito da «clausole contrattuali (diritto di azione legale e obbligo di collaborazione) + iscrizione».
Revoca per inutilizzo e nullità (tutela del portafoglio)
La revoca per mancato uso è espressamente disciplinata con il requisito principale di tre anni di mancato uso successivi alla registrazione; è pertanto necessario predisporre un sistema probatorio che includa, tra l’altro, l’eccezione di giusta causa.
L’invalidazione (invalidation), la rettifica del registro (rectification) e la revoca basata su un’ordinanza del tribunale, ecc., sono classificate anche nel tariffario ufficiale come tipologie di domanda che presuppongono una «Court Order»; pertanto, nella pratica, è fondamentale il collegamento con il «procedimento dinanzi all’High Court» anziché con la «procedura MyIPO».Per quanto riguarda i titolari di marchi notoriamente conosciuti, è espressamente previsto che, qualora siano soddisfatti i requisiti di notorietà e rischio di confusione, sia possibile richiedere all’Alta Corte una dichiarazione di nullità.
Corretta indicazione del marchio (l’indicazione «Registered» comporta rischi penali)
L’atto di indicare falsamente un marchio come «registered» o simili costituisce reato; inoltre, qualora si faccia riferimento a una registrazione effettuata al di fuori del Paese di registrazione, tale indicazione può essere considerata come «indicazione di registrazione» a meno che non se ne dimostri il contrario; pertanto, è necessario prestare attenzione poiché è facile che si verifichino incidenti in caso di diciture in giapponese e inglese o nella gestione delle confezioni.
9. Violazione dei diritti e rimedi (misure civili, penali e transfrontaliere)
Rimedi civili (provvedimenti inibitori, risarcimento danni, restituzione dei profitti, risarcimento per danni aggiuntivi, ecc.)
Il Trademarks Act 2019 stabilisce un quadro normativo che consente all’Alta Corte di ordinare, in sede di causa per violazione, provvedimenti quali l’ingiunzione, il risarcimento dei danni e la restituzione dei profitti; nei casi che coinvolgono marchi contraffatti, sono previsti provvedimenti quali il sequestro a fini di conservazione delle prove e misure di risarcimento per danni aggiuntivi.Inoltre, il sistema prevede anche ordinanze di disposizione relative alla rimozione delle indicazioni dai prodotti contraffatti, alla loro distruzione, alla consegna, allo smaltimento o alla confisca; ciò consente di mirare non solo all’ingiunzione, ma anche all’«efficacia» derivante dall’esclusione fisica dal mercato.
Diritto penale (contraffazione, attribuzione fraudolenta, ecc.)
La contraffazione di marchi registrati (counterfeiting) è soggetta a sanzioni severe, quali una multa massima di 1 milione di RM e la reclusione fino a 5 anni; l’importazione, la vendita e il possesso di prodotti recanti indicazioni contraffatte costituiscono, a loro volta, reati distinti.Inoltre, anche l’esercizio di attività in qualità di «agente di marchi registrati» da parte di soggetti non registrati costituisce un reato; pertanto, la conformità degli agenti (verifica della registrabilità) riveste grande importanza ai fini della tutela dei clienti.
Misure alle frontiere (sequestro doganale + ex officio)
Il titolare del diritto (il titolare della registrazione o determinati licenziatari) può presentare domanda al funzionario di registrazione individuando la probabilità di importazione di prodotti contraffatti; l’autorizzazione è valida, in linea di principio, per 60 giorni e il funzionario di registrazione richiede un deposito cauzionale in vista delle spese relative al sequestro, della prevenzione di abusi e della tutela dell’importatore.
Dopo il sequestro, il titolare del diritto è tenuto a intentare un’azione legale per violazione entro un determinato periodo; in caso di omissione, sussiste il rischio di revoca del provvedimento e di risarcimento. Inoltre, sono previsti il fermo d’ufficio da parte delle autorità doganali e l’esclusione dall’applicazione per le quantità minime o i prodotti non commerciali (de minimis); pertanto, nella lotta al commercio elettronico transfrontaliero, è indispensabile comprendere la struttura del sistema.
Autorità esecutive (attribuzione dei poteri investigativi)
Nel quadro delle indagini e dei controlli sono stati integrati termini quali «Controller», ai sensi del Trade Descriptions Act 2011, e all’Assistant Controller sono stati conferiti poteri investigativi (compresi quelli previsti dal codice di procedura penale).
10. Sistema di Madrid (domanda internazionale)
MyIPO informa che, grazie al sistema di Madrid, è possibile presentare domande in numerosi paesi secondo il principio «una lingua, una procedura, un sistema tariffario», basandosi su uno schema in cui MyIPO opera in qualità di Ufficio di origine.
Per quanto riguarda la designazione della Malesia, dal punto di vista normativo si intravede un quadro temporale di 18 mesi per la gestione dei termini relativi al rifiuto provvisorio e all’opposizione (logica secondo cui si passa alla «protezione definitiva» a condizione che siano trascorsi 18 mesi dalla designazione/designazione successiva e che sia scaduto il termine per l’opposizione, ecc.).
Poiché l’estensione a prodotti e servizi non simili e la valutazione dei conflitti con diritti precedenti sollevano problematiche analoghe a quelle delle domande nazionali, è necessario definire con la stessa cura della prassi nazionale la «definizione dei prodotti e servizi designati», la «ricerca sui diritti precedenti» e le «condizioni di consenso e coesistenza».
11. Giurisprudenza principale e ultime modifiche
Principali modifiche e aggiornamenti normativi degli ultimi cinque anni circa (in ordine di rilevanza pratica)
- Pubblicazione sul sito MyIPO delle modifiche al regolamento e alle tabelle allegate del 2022 (P.U.(A) 66/67)
- Il regolamento «Trademarks (Reduction of Fee) Regulations 2025» del 2025 (P.U.(A) 315/2025) è stata introdotta una misura temporanea che prevede una riduzione di 300 RM delle tasse di deposito per i richiedenti che soddisfano determinati requisiti (ad es.: da 950 RM a 650 RM) (misura valida per quattro mesi, dal 1° settembre al 31 dicembre 2025)
- È stato pubblicato il Manuale di esame dei marchi MyIPO 2026 (classificazione, carattere distintivo, opposizioni, domande internazionali, ecc.), che rappresenta una preziosa fonte primaria per comprendere la prassi dell’autorità
Principali sentenze (3 casi) — Motivi della sentenza e implicazioni pratiche
| Caso | Punti salienti (struttura della sentenza) | Implicazioni pratiche |
|---|---|---|
| Ortus Expert White Sdn Bhd contro Nor Yanni Adom & Anor (Corte Federale, 2022) | Nella valutazione del rischio di confusione (likelihood of confusion) ai fini della determinazione della contraffazione, occorre osservare il marchio nel suo complesso e definire il quadro di riferimento della valutazione basandosi sulla «percezione del pubblico di riferimento», tenendo conto anche del trattamento di elementi quali le clausole di esclusione di responsabilità | ① Anche in caso di registrazione con disclaimer, l’affermazione «non si riterrà oggetto di controversia» è rischiosa. ② I disclaimer o le limitazioni presenti in fase di deposito influiscono anche sulle successive controversie in materia di contraffazione e nullità. ③ La prova del rischio di confusione deve essere ricondotta alla «fascia di consumatori e alle realtà commerciali concrete». |
| Visualizzazione su app relativa ai marchi Malaysia Airlines / Firefly (Alta Corte, 2024) | Anche nel caso in cui un marchio di terzi venga visualizzato su una piattaforma (app), il punto controverso riguarda il rapporto con il requisito dell’«uso» (elemento costitutivo della violazione) previsto dal Trademarks Act 2019 | ① Gli operatori di e-commerce e di app non possono limitarsi ad affermare che «la pubblicazione è di responsabilità di terzi». ② Per i titolari dei diritti, è fondamentale dimostrare che la visualizzazione rientri nel «corso del commercio» (struttura dei ricavi, interfaccia utente, percorso di transazione). ③ Anche la definizione dei contratti (termini e condizioni per l’apertura di negozi virtuali) e delle procedure di «notifica e rimozione» è direttamente collegata alla prevenzione delle controversie |
| McDonald contro McCurry (Corte Federale, 2009) | La Corte Federale ha ritenuto che l’uso della sigla «Mc» da parte di McCurry non costituisse un caso di passing off, ovvero una contraffazione del nome commerciale e dell’immagine distintiva (get-up) di McDonald’s, avallando così la sentenza della Corte d’Appello | ① Anche per i marchi famosi, la «sfera di esclusività» non viene riconosciuta automaticamente. ② Il rischio di confusione non dipende solo dalla somiglianza dei nomi, ma da una valutazione complessiva che tiene conto dell’aspetto, della natura dei servizi e della clientela. ③ L’affermazione di notorietà deve essere strutturata in modo da essere collegata alle prove (penetrazione nel mercato, pubblicità, fatturato) |
12. Lista di controllo pratica
Lista di controllo per la domanda di registrazione (per la pratica)
| Voci da verificare | Necessità | Note pratiche (insidie) |
|---|---|---|
| Nome e indirizzo del richiedente (numero di identificazione della persona giuridica, ecc.) | Obbligatorio | Per i richiedenti esteri potrebbe essere necessario indicare un indirizzo di domicilio |
| Delega al rappresentante (TMR7 ecc.) | Tipicamente obbligatorio (per le pratiche internazionali) | Anche la nomina e la revoca sono regolamentate tramite moduli. Sebbene i costi siano modesti, eventuali omissioni possono rivelarsi fatali |
| Campione del marchio (rappresentazione grafica) | Obbligatorio | Al momento della domanda sono richiesti «una chiara indicazione della natura», «la rappresentazione grafica» e «la specificazione dei colori», ecc. |
| Prodotti e servizi designati (classi / Specification) | Obbligatorio | L’adozione dell’elenco pre-approvato comporta una riduzione delle spese amministrative e un’accelerazione dell’esame. Una designazione troppo ampia comporta il rischio di rigetto |
| Informazioni sul diritto di priorità (se applicabile) | Facoltativo (strategico) | Specificare la data di deposito, il Paese, il numero e i prodotti e servizi oggetto della domanda. Anche in caso di protezione provvisoria in occasione di una fiera, il periodo di priorità è di 6 mesi |
| Ricerca preliminare (PSA/ricerca) | Facoltativo (raccomandato) | I punti controversi non riguardano solo le «registrazioni precedenti», ma si estendono anche a casi quali il passing off |
| Opportunità dell’esame accelerato | Facoltativo | Esistono categorie escluse (ad esempio: marchi collettivi/di certificazione, determinati marchi non tradizionali) |
| Data prevista di inizio dell’uso e modalità di utilizzo | Raccomandato (a scopo di difesa futura) | Sebbene non sia richiesta la prova dell’uso ai fini del rinnovo, è opportuno preparare la documentazione probatoria a tutela contro la cancellazione per inutilizzo (3 anni) |
Link ufficiali principali (fonti primarie e indicazioni pratiche)
- MyIPO (portale ufficiale): https://www.myipo.gov.my/
- MyIPO – Moduli e tariffe relativi ai marchi: https://www.myipo.gov.my/trademark-forms-and-fees/
- MyIPO – Legge sui marchi: https://www.myipo.gov.my/trademark-act/
- MyIPO – IP ONLINE: https://iponline2u.myipo.gov.my/
- MyIPO – Gestione del proprio marchio: https://www.myipo.gov.my/managing-your-trademark/
- WIPO – Profilo dei membri del Sistema di Madrid (Malesia): https://www.wipo.int/madrid/memberprofiles/
- WIPO – WIPO Lex (Regolamento sui marchi del 2019, ecc.): https://www.wipo.int/wipolex/
Sintesi
Nella pratica in materia di marchi in Malesia, la definizione dei prodotti e dei servizi designati avvalendosi dell’elenco pre-approvato e la gestione rigorosa dei requisiti formali (dichiarazione giurata di notifica e dichiarazione giurata prevista dalla legge) sono determinanti per i costi, i tempi e l’esito della causa.Dai mezzi di tutela multilivello, che includono misure transfrontaliere e rimedi penali, alla gestione delle prove di uso in vista della cancellazione per inutilizzo dopo tre anni, fino al termine di 18 mesi previsto dal sistema di Madrid, gli aspetti che le imprese giapponesi devono tenere ben presenti sia sul piano “offensivo” che su quello “difensivo” sono molteplici.
Consulenza in materia di domande di registrazione di marchi in Malesia
Lo studio di proprietà intellettuale EVORIX offre un’ampia assistenza per la deposizione di marchi e l’esercizio dei diritti nei vari paesi del Sud-Est asiatico, compresa la Malesia. Dai servizi di progettazione delle domande di registrazione che sfruttano l’elenco pre-approvato (Pre-approved list), alla gestione delle opposizioni e dei rifiuti, fino alla risposta alle violazioni, i nostri avvocati specializzati in proprietà industriale, con una vasta esperienza pratica e in collaborazione con agenti locali, sono a vostra disposizione.
*Il presente articolo è stato redatto a scopo informativo generale sulla base del Trademarks Act 2019, dei Trade Marks Regulations 2019 e dei documenti pubblici di MyIPO aggiornati al mese di aprile 2026. Per valutazioni specifiche relative a singoli casi, si raccomanda di consultare esperti, inclusi agenti locali.
AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
EVORIX (Studio di proprietà intellettuale) – Avvocato specializzato in proprietà intellettuale e rappresentante legale
Assiste clienti operanti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, in ogni fase del processo, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno e modello e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).
