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Brevetti per sviluppatori non tecnici: bozze con l’IA e revisione di un consulente

Trasformare lo sviluppo dei non ingegneri in una risorsa. Presentare domande di brevetto in modo intelligente grazie alla bozza generata dall’IA e alla verifica da parte di un consulente in brevetti

?? A chi sta leggendo questo articolo: se state redigendo una bozza di descrizione utilizzando un’intelligenza artificiale generativa come ChatGPT, vi invitiamo a utilizzare anche la pagina dedicata alla combinazione “bozza generata dall’IA × verifica da parte di un consulente in brevetti”.

«Non sono un programmatore, quindi i brevetti non mi riguardano»
, «Ho creato un sistema operativo rivoluzionario con uno strumento no-code, ma cosa succederebbe se la concorrenza lo imitasse?»
, «Vorrei ottenere un brevetto, ma i costi per rivolgersi a un consulente in brevetti sono troppo elevati e non posso permettermelo…»

Non state forse trascurando le vostre eccellenti idee imprenditoriali, lasciandole indifese, proprio a causa di queste preoccupazioni?

Negli ultimi anni siamo entrati in un’era in cui anche i “non ingegneri”, privi di competenze di programmazione, possono sviluppare autonomamente servizi web, app e sistemi di digitalizzazione aziendale (DX) utilizzando strumenti no-code e low-code. Proprio i sistemi creati da non ingegneri, che conoscono le sfide concrete del campo, racchiudono in realtà un enorme potenziale per trasformarsi in un potente asset aziendale: il “brevetto”.

Tuttavia, per depositare un brevetto è necessaria la redazione di una “descrizione del brevetto” specialistica, e per chi non possiede conoscenze specifiche è un’impresa ardua partire da zero. D’altra parte, affidare l’intero processo a uno studio di brevetti comporta un costo di diverse centinaia di migliaia di yen.

Ecco perché attualmente, tra gli imprenditori e gli uomini d’affari più accorti, sta riscuotendo grande attenzione un metodo ibrido di ultima generazione: «utilizzare l’intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT, per redigere una bozza (draft) della descrizione del brevetto, che viene poi verificata e riscritta da un consulente in brevetti prima di procedere con il deposito».

In questo articolo, un consulente in brevetti IT e modelli di business illustrerà in modo approfondito il meccanismo e i vantaggi dell’approccio «bozza generata dall’IA + revisione da parte dell’avvocato», nonché le insidie da cui guardarsi, al fine di trasformare le idee di chi non è ingegnere in proprietà intellettuale di valore.

Sono proprio le idee imprenditoriali sviluppate da chi non è un ingegnere a poter diventare «brevetti»

L’idea che «brevetto = progetti di IA all’avanguardia o di macchinari complessi» è, in realtà, un grave errore. È perfettamente possibile ottenere un brevetto anche per sviluppi realizzati da non ingegneri che non possiedono alcuna conoscenza di programmazione.

È il «meccanismo», non il «codice» del programma, a essere protetto

Ai sensi della legge giapponese sui brevetti, ciò che viene protetto non è la stringa di caratteri del codice sorgente in sé, bensì la «creazione di un’idea tecnica che utilizza le leggi della natura».In altre parole, anche se non si tratta di un codice complesso scritto da un programmatore, se il «meccanismo (flusso di elaborazione delle informazioni)» utilizzato per risolvere una problematica aziendale – ovvero «quali dati vengono immessi, come il sistema valuta le condizioni (elaborazione) e quale risultato viene prodotto» – è innovativo, verrà riconosciuto come «brevetto software».

Anche lo sviluppo no-code e low-code costituisce una valida proprietà intellettuale

Anche i sistemi realizzati utilizzando strumenti no-code come Bubble o kintone possono essere oggetto di brevetto, purché combinino tecnologie esistenti (smartphone, server cloud, funzionalità GPS, ecc.) per creare un meccanismo pratico e innovativo mai visto prima.

Punto chiave: i non ingegneri comprendono a fondo le «difficoltà sul campo» (problematiche) relative alle attività commerciali, al marketing e al lavoro sul campo. Spesso, i flussi proprietari ideati per risolvere tali problematiche si rivelano invenzioni rivoluzionarie (brevetti di modello di business) a cui i soli tecnici non sarebbero in grado di pensare.

Gli enormi vantaggi che i brevetti (beni immateriali) apportano all’azienda

Creazione di barriere all’ingresso

Una potente barriera difensiva che impedisce legalmente l’imitazione da parte dei concorrenti e consente di monopolizzare il mercato

Miglioramento del valore del marchio

Maggiore apprezzamento da parte di clienti e partner commerciali grazie all’affidabilità conferita dalla dicitura «brevettato»

Aumento del valore aziendale

Elevata valutazione come bene immateriale nella raccolta di fondi da parte di investitori e banche

Il primo passo per trasformare un’idea in un «bene» legalmente protetto, anziché lasciarla semplicemente come un «spunto», è la presentazione di una domanda di brevetto.

Gli ostacoli alla domanda di brevetto: perché chi non è ingegnere finisce per rinunciare al brevetto?

Sebbene i brevetti siano così allettanti, finora molti non ingegneri hanno rinunciato a depositarli a causa di due ostacoli principali.

L’ostacolo rappresentato dagli elevati costi di deposito e dagli onorari dei consulenti in materia di brevetti

Quando si richiede a un consulente in materia di brevetti di uno studio specializzato di ascoltare l’idea partendo da zero e di redigere una descrizione del brevetto di diverse decine di pagine, è normale che i costi ammontino a circa 300.000–500.000 yen solo al momento del deposito della domanda, mentre il costo totale fino alla registrazione, previa valutazione da parte dell’Ufficio Brevetti, si avvicina a 600.000–1.000.000 di yen.Per le startup e i lavoratori autonomi privi di risorse finanziarie, questi costi iniziali rappresentano un duro colpo.

La barriera comunicativa rappresentata dalla «difficoltà di fornire spiegazioni tecniche»

Per chi non è un ingegnere, è estremamente difficile comunicare con precisione a un esperto quali aspetti della propria idea abbiano «valore brevettabile». Per tradurre spiegazioni in linguaggio commerciale, del tipo «premendo questo pulsante sullo schermo, i dati vengono abbinati», nei «termini tecnici» previsti dalla legge sui brevetti, era necessario ripetere più volte i colloqui con il consulente in materia di brevetti, il che comportava costi di comunicazione ingenti.

L’ostacolo dei costi La barriera comunicativa
Costi di deposito: da 300.000 a 500.000 yen Difficoltà nella traduzione in terminologia tecnica
Costo totale fino alla registrazione: da 600.000 a 1.000.000 di yen Costo in termini di tempo dovuto alle numerose riunioni
Un duro colpo per le startup Difficoltà nel trasmettere l’essenza dell’idea

I vantaggi schiaccianti della stesura di bozze di descrizioni di brevetti tramite l’IA (ChatGPT ecc.)

È stata proprio l’avvento dell’IA generativa (come ChatGPT o Claude) a abbattere questi ostacoli insormontabili. Anche chi non è un ingegnere può ora redigere la «bozza» (proposta di invenzione) di un brevetto con sorprendente facilità, utilizzando l’IA come spalla su cui riflettere.

Organizzare istantaneamente un’idea nel formato previsto per i brevetti

È sufficiente fornire all’IA un prompt (istruzione) del tipo: «Non sono un ingegnere, ma la prego di organizzare la seguente idea imprenditoriale secondo il formato della descrizione di brevetto (stato dell’arte, problema da risolvere, mezzi per risolvere il problema, effetti dell’invenzione)», inserendo poi la propria idea sotto forma di elenco puntato.L’IA costruisce in un istante un testo logico e crea la struttura di un documento che si avvicina al formato richiesto dall’Ufficio Brevetti.

Traduzione del linguaggio non tecnico in «espressione tecnica»

Esempio di «traduzione tecnica» effettuata dall’IA:

La Sua spiegazione: «Un sistema che invia un buono sconto quando l’utente si avvicina al negozio»

Risultato della conversione da parte dell’IA: «Sistema che, sulla base delle informazioni di localizzazione acquisite dal GPS del dispositivo dell’utente, invia informazioni relative ai vantaggi dal server al dispositivo in questione qualora venga rilevato che l’utente è entrato in un’area prestabilita»

Riduzione drastica dei tempi e dei costi delle riunioni con il consulente in brevetti

Presentando al consulente in brevetti la «bozza generata dall’IA» già pronta, è possibile comunicare il quadro generale e gli aspetti fondamentali dell’idea in modo nettamente più efficace rispetto a una spiegazione verbale partendo da zero. Ciò consente di risparmiare tempo durante il colloquio e di ridurre il lavoro necessario al consulente per l’elaborazione della domanda; di conseguenza, si registrano sempre più casi in cui è possibile contenere le spese da versare allo studio di brevetti.

Attenzione! Tre motivi per cui «presentare una domanda di brevetto affidandosi esclusivamente all’IA» è estremamente pericoloso

«Se l’IA è in grado di redigere documenti di così alta qualità, perché non presentare la domanda direttamente all’Ufficio Brevetti (domanda presentata dal titolare) senza ricorrere a un consulente in brevetti?» Alcuni potrebbero ragionare in questo modo, ma si tratta di una scelta estremamente pericolosa che va assolutamente evitata.

Rischio 1: l’incapacità di definire correttamente l’ambito dei diritti (rivendicazioni) rende il brevetto “inutilizzabile”

Poiché l’IA redige il testo attenendosi fedelmente alle specifiche inserite, tende a definire un ambito di protezione molto ristretto, specificando minuziosamente persino «specifiche transizioni di schermata o condizioni particolari». In questo modo, i concorrenti potrebbero aggirare facilmente il brevetto modificandone solo leggermente le funzionalità, trasformando il brevetto, ottenuto con tanta fatica, in un «oggetto inutile che nessuno può violare».

Rischio 2: Impossibilità di elaborare una logica strategica per superare l’esame dell’Ufficio Brevetti

Per ottenere un brevetto, è necessario convincere l’esaminatore che la propria invenzione sia «nuova (novità)» e «non facilmente intuibile (attività inventiva)» rispetto alle tecnologie preesistenti (stato dell’arte) a livello mondiale.L’intelligenza artificiale non è in grado di analizzare minuziosamente il database dell’Ufficio Brevetti né di inserire nella descrizione tecnica una logica giuridica avanzata (un «indizio preparatorio») del tipo: «Se l’esaminatore sollevasse questa obiezione, si risponderebbe con questo elemento costitutivo».

Rischio 3: Pericolo di fuga di informazioni e perdita di novità (impossibilità di brevettabilità)

Se si inseriscono idee commerciali non ancora rese pubbliche in versioni gratuite di ChatGPT o simili, sussiste il rischio che tali dati vengano utilizzati per l’addestramento dell’IA e finiscano per essere visualizzati nelle risposte fornite ad altri utenti (= divulgazione al pubblico).Poiché per un brevetto è condizione imprescindibile che «l’idea sia segreta prima del deposito della domanda», nel momento stesso in cui viene utilizzata per l’addestramento dell’IA, non sarà più possibile ottenere il brevetto. Quando si utilizza l’IA, è indispensabile impostare l’opt-out (disattivazione dell’addestramento) o avvalersi di un ambiente sicuro dedicato alle aziende.

I passaggi concreti della strategia di proprietà intellettuale più efficace: «Bozza generata dall’IA + verifica da parte di un consulente in brevetti»

La soluzione ottimale per consentire a chi non è un ingegnere di ottenere un «brevetto solido (bene patrimoniale)» che non possa essere aggirato, contenendo al contempo i costi. Si tratta della strategia ibrida che consiste nel «creare una bozza con l’IA e farla riscrivere da un consulente in brevetti con competenze tecniche professionali prima di depositarla».

FASE 1

Organizzare la struttura portante dell’idea con un’IA sicura

Utilizzi un’IA con impostazioni che ne impediscano l’utilizzo come dati di apprendimento per convertire in testo le sfide dell’idea, le soluzioni e i diagrammi di flusso. Non è necessario puntare alla perfezione. È sufficiente agire con l’idea di redigere «appunti di alta qualità» per comunicare le proprie intenzioni al consulente in brevetti.

FASE 2

Consulenza gratuita presso uno studio di avvocati specializzati in brevetti e ricerca sullo stato dell’arte

Si reci presso uno studio di consulenza in materia di brevetti con la «bozza generata dall’IA» che ha creato. Il consulente in brevetti esaminerà la bozza e comprenderà immediatamente i punti salienti dell’invenzione. Successivamente, il consulente in brevetti effettuerà una ricerca approfondita sulla tecnica anteriore utilizzando un database dedicato, per verificare se «esistano brevetti simili in passato (se l’invenzione sia brevettabile)».

FASE 3

Il consulente in brevetti riscrive il testo con competenza professionale per definire un “ambito di protezione (rivendicazioni) vincente”

Partendo dalla bozza generata dall’IA, il consulente in brevetti prevede in che modo i concorrenti potrebbero aggirare la tecnologia, procedendo quindi ad un’astrazione e a una concettualizzazione di livello superiore per ricostruire il tutto in una «rete di diritti ampia, solida e difficile da eludere» (redazione delle rivendicazioni). È il momento in cui si fondono la capacità di articolazione linguistica dell’IA e il pensiero giuridico e strategico del consulente in brevetti.

FASE 4

Deposito ufficiale presso l’Ufficio Brevetti e gestione dell’esame

Si presenta all’Ufficio Brevetti la descrizione del brevetto completa e solida. Anche qualora, dopo il deposito, l’esaminatore invii una «notifica dei motivi di rigetto» (comunicazione secondo cui non è possibile concedere il brevetto a causa dell’esistenza di tecnologie simili), il consulente in brevetti, avvalendosi delle proprie competenze specialistiche, redigerà una memoria di replica (memoria difensiva o atto di correzione procedurale) e fornirà un supporto incisivo fino al rilascio del brevetto (decisione di concessione).

In sintesi: trasformi il Suo progetto di sviluppo in un «potente bene aziendale». Ci contatti subito per una consulenza!

L’era in cui si rinunciava pensando «Non sono un ingegnere, quindi il brevetto è impossibile» è finita. Ora che disponete di un potente assistente come l’intelligenza artificiale, potete formulare autonomamente le vostre straordinarie idee di business e mettervi alla linea di partenza per la domanda di brevetto.

Tuttavia, per levigare quella grezza idea e trasformarla in un solido «diamante (bene)» che non lasci spazio alla concorrenza, è indispensabile la maestria di un consulente in brevetti esperto.Sfruttando lo schema «bozza generata dall’IA + verifica da parte del consulente in brevetti», è possibile ottenere brevetti di alta qualità che costituiranno un’arma competitiva per la Sua attività, riducendo al contempo in modo significativo lo stress legato alla comunicazione e i costi in termini di tempo.

Il nostro studio di brevetti accoglie con grande interesse le richieste di consulenza da parte di imprenditori e dirigenti non ingegneri. È inoltre benvenuta la presentazione di “bozze (proposte di invenzione) redatte utilizzando IA come ChatGPT”.I nostri consulenti in materia di brevetti, esperti in brevetti IT e software nonché in brevetti relativi a modelli di business, forniranno consulenza, sulla base delle bozze da Lei presentate, in merito alle possibilità di ottenimento del brevetto e alle strategie per garantire diritti più solidi.

Sono aperte le iscrizioni per la prima consulenza gratuita

«Questo sistema realizzato con un tool no-code potrebbe essere brevettabile?»

Accogliamo con favore anche bozze redatte con l’AI. Affidateci la tutela della proprietà intellettuale anche se non siete ingegneri

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?? A chi ha redatto una bozza di descrizione del brevetto con ChatGPT

Le bozze generate dall’IA sono benvenute. Un consulente in brevetti IT e IA riscriverà la bozza generata dall’IA trasformandola in un «documento di diritti solido a tutela della vostra attività».
Affidate il controllo finale della qualità della descrizione a un professionista con oltre 15 anni di esperienza nel settore della proprietà intellettuale.

Visiti la pagina dedicata alla bozza generata dall’IA con revisione da parte di un consulente in brevetti →

Takefumi Sugiura, consulente in brevetti

AUTORE / Autore

Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)

EVORIX (Studio di proprietà intellettuale) – Consulente in brevetti e rappresentante legale

Assiste clienti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, startup, moda e sanità, occupandosi di tutto il processo che va dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale nei settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Consulenti in Proprietà Industriale (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).