Panoramica del sistema dei design in Thailandia
1. Definizione di disegno o modello e oggetto di protezione
Il sistema thailandese in materia di disegni e modelli è disciplinato dalla «Legge sui brevetti» del Regno di Thailandia. Ai sensi di tale legge, per «disegno o modello» si intende la forma, il motivo o il colore di un oggetto (compresi i prodotti artigianali utilizzabili come prodotti industriali) che conferisce a tale oggetto caratteristiche distintive.In altre parole, l’oggetto della protezione è il design estetico del prodotto (oggetto), a condizione che si tratti di un design non solo artistico, ma anche utilizzabile a fini industriali. Inoltre, in Thailandia il disegno o modello è considerato una forma di «brevetto (brevetto di disegno o modello)» e le disposizioni relative ai disegni e modelli sono contenute nella legge sui brevetti.
Indice
- 1. Definizione di disegno industriale e oggetto di protezione
- 2. Requisiti di registrazione (novità, originalità, ecc.)
- 3. Procedura di deposito (documenti di deposito, modalità di deposito, costi, lingua, ecc.)
- 4. Sistema di esame (esame di forma, esame di merito, durata dell’esame)
- 5. Durata della protezione e rinnovo
- 6. Diritti successivi alla registrazione (diritto di esclusiva, diritto di divieto, ecc.)
- 7. Esercizio dei diritti e risposta alle violazioni (richiesta di cessazione, risarcimento dei danni, sanzioni, ecc.)
- 8. Aspetti internazionali del sistema dei disegni e modelli (adesione alla Convenzione dell’Aia, diritto di priorità ai sensi della Convenzione di Parigi, ecc.)
- 9. Recenti modifiche legislative e aspetti pratici da tenere in considerazione
- Confronto con il sistema giapponese dei disegni e modelli
2. Requisiti di registrazione (novità, carattere creativo, ecc.)
Per ottenere la registrazione di un disegno o modello in Thailandia sono richiesti la novità e l’applicabilità industriale (ovvero la possibilità di utilizzo in prodotti industriali, ecc.). Nello specifico, i seguenti casi vengono considerati «non nuovi»:
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Disegni e modelli noti: disegni e modelli già esistenti o utilizzati dal pubblico in Thailandia prima della data di deposito (o della data di priorità).
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Pubblicazione in letteratura: un disegno o modello la cui forma, le cui parti essenziali o i cui dettagli siano stati pubblicati in pubblicazioni diffuse in Thailandia o all’estero prima della data di deposito della domanda.
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Pubblicazione di una domanda anteriore: un disegno o modello diventato di dominio pubblico a seguito della pubblicazione di un’altra domanda di registrazione di disegno o modello prima della data di deposito.
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Imitazione di un disegno o modello noto: un disegno o modello simile a uno di quelli sopra indicati e che possa essere considerato un’imitazione.
Come illustrato, è richiesta la novità a livello mondiale e non è possibile registrare un disegno o modello che sia sostanzialmente identico a quelli esistenti o che presenti una somiglianza tale da creare confusione. Si noti inoltre che per «utilizzabilità industriale» si intende la possibilità che il disegno o modello possa essere effettivamente prodotto e utilizzato come prodotto industriale o artigianale; tale requisito, nella maggior parte dei casi, non costituisce un problema.D’altra parte, non possono essere registrati i disegni e modelli contrari al buon ordine pubblico e ai buoni costumi, né determinati disegni e modelli specificati con decreto governativo (ad esempio, sono esclusi i disegni e modelli contrari all’etica sociale).
Per quanto riguarda la creatività (facilità di creazione), la normativa thailandese vigente non la prevede espressamente come requisito a sé stante; tuttavia, nella pratica, nel valutare la somiglianza con un disegno o modello esistente, si esamina se il disegno nel suo complesso presenti caratteristiche distintive (ovvero se non sia facilmente ricreabile a partire da un disegno esistente).Nella proposta di modifica della legge, attualmente in fase di preparazione e prevista per il 2025, è previsto l’aggiunta di un requisito secondo cui il disegno o modello deve possedere «caratteristiche particolari che non possano essere facilmente create da un esperto del settore».Per quanto riguarda la novità, anche la normativa vigente prevede alcune disposizioni di eccezione; ad esempio, nel caso di disegni e modelli esposti in occasione di fiere patrocinate o riconosciute dal governo, se la domanda viene depositata entro un determinato periodo, tali disegni e modelli possono essere considerati non privi di novità (eccezione relativa alle fiere).Nella nuova proposta di modifica è prevista l’introduzione di una clausola di «periodo di grazia» in base alla quale il disegno o modello non perderà la novità nemmeno qualora sia stato reso pubblico dal designer stesso o da terzi senza autorizzazione entro i sei mesi precedenti la presentazione della domanda.
3. Procedura di deposito (documenti di deposito, modalità di presentazione, costi, lingua, ecc.)
Per presentare una domanda di registrazione di un disegno o modello in Thailandia, è necessario, in linea di principio, avvalersi di un rappresentante locale (ad esempio, un avvocato specializzato in proprietà industriale). I documenti necessari per la domanda sono i seguenti:
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Modulo di domanda (modulo prestabilito)
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Fotografie o disegni del disegno o modello (disegni o fotografie che rappresentino il disegno o modello oggetto della domanda; si prega di presentare, ad esempio, le viste su sei lati)
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Descrizione del disegno o modello (presentazione facoltativa; serve a fornire spiegazioni integrative su materiali, destinazioni d’uso, funzioni ecc. non rappresentabili nei disegni; se presentata, deve essere redatta in lingua thailandese e non superare i 100 caratteri)
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Ambito di protezione del disegno o modello (rivendicazioni). Tuttavia, per ogni domanda è possibile indicare un solo disegno o modello (principio “un disegno o modello per ogni domanda”). Non è consentito presentare una domanda unica che comprenda più disegni o modelli.
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Procura (Power of Attorney) (nel caso in cui la domanda venga presentata tramite un rappresentante. È necessaria l’autenticazione da parte di un notaio)
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Certificato di cessione (necessario qualora il richiedente non sia l’autore stesso)
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Certificato di diritto di priorità (nel caso in cui si rivendichi il diritto di priorità ai sensi della Convenzione di Parigi)
La lingua utilizzata è, di norma, il thailandese. Il modulo di domanda e la descrizione devono essere redatti e presentati in thailandese. Anche le brevi spiegazioni allegate ai disegni devono essere redatte in thailandese. Nel caso di domande provenienti dall’estero, se la domanda proviene da un Paese membro della Convenzione di Parigi, ivi compreso il Giappone, è possibile rivendicare il diritto di priorità di Parigi (il periodo di priorità per i disegni e modelli è di 6 mesi).Si noti che, allo stato attuale (2025), la Thailandia non è ancora aderente alla Convenzione dell’Aia; pertanto, non è possibile designare la Thailandia nell’ambito di una domanda internazionale di disegno o modello (*come illustrato più avanti, il Paese è in fase di preparazione all’adesione). Di conseguenza, affinché un’impresa giapponese possa ottenere un diritto di disegno o modello in Thailandia, la procedura più comune consiste nel presentare direttamente una domanda nazionale presso l’Ufficio thailandese della proprietà intellettuale (DIP).
Per quanto riguarda i costi, le spese amministrative per la domanda di registrazione di un disegno o modello in Thailandia sono relativamente contenute. Le tariffe ufficiali sono fissate a 250 baht per ogni domanda, 250 baht per la pubblicazione della domanda e 500 baht per la registrazione (spese di emissione) (1 baht = circa 4 yen).A ciò si aggiungono, separatamente, le spese relative al rappresentante e quelle per la realizzazione dei disegni e dei modelli. In Thailandia vige un sistema di canoni annuali: se, trascorso un determinato numero di anni dalla registrazione del disegno o modello, non vengono versati i canoni annuali (canoni di mantenimento), il diritto decade.Ai sensi della normativa vigente, la durata del diritto di disegno o modello è di 10 anni, ma a partire dal quinto anno è necessario versare una tassa annuale (500 baht nel quinto anno, 650 baht nel sesto anno, … con un aumento graduale fino al decimo anno).È possibile effettuare il pagamento anticipato in un’unica soluzione: versando 7.500 baht in un’unica soluzione all’inizio, si completano i pagamenti delle rate per i 10 anni.
Per quanto riguarda l’iter di deposito della domanda, esso è simile a quello previsto per i disegni e modelli in Giappone, ma presenta alcune peculiarità procedurali.In Thailandia, una volta presentata la domanda, viene innanzitutto effettuato un esame formale (esame di forma), durante il quale si verifica che non vi siano carenze nei requisiti formali della domanda e dei disegni, oltre a verificare che non sussistano i motivi di non registrazione sopra menzionati (ad esempio, violazione dell’ordine pubblico e del buon costume). Una volta superato l’esame di forma, la domanda viene sottoposta a pubblicazione.La pubblicazione è una procedura, analoga a quella del Bollettino dei brevetti, mediante la quale il contenuto della domanda (disegni, ecc.) viene reso pubblico; essa avviene, dopo il superamento dell’esame di forma, in un arco di tempo che va da alcuni mesi a diversi anni dalla data di deposito (mentre per i brevetti è prevista la pubblicazione dopo 18 mesi, per i disegni e modelli non esiste un termine di pubblicazione previsto dalla legge e, nella pratica, talvolta la pubblicazione avviene con un ritardo di alcuni mesi).
4. Sistema di esame (esame formale, esame di merito, durata dell’esame)
Le domande di disegno o modello in Thailandia vengono rese pubbliche dopo l’esame di forma, dopodiché viene effettuato l’esame di merito (verifica dei requisiti di registrazione da parte dell’esaminatore). In Thailandia non esiste un «sistema di richiesta di esame» simile a quello giapponese per i brevetti; una volta trascorso un determinato periodo dalla pubblicazione della domanda, si passa automaticamente all’esame di merito.Nello specifico, è previsto un termine di 90 giorni dalla pubblicazione per la presentazione di opposizioni; qualora durante tale periodo non venga sollevata alcuna opposizione da parte di soggetti interessati (o qualora, pur essendo stata presentata, l’opposizione venga infine respinta), l’esaminatore procede all’esame di merito in merito alla novità e all’originalità.Qualora durante il periodo di opposizione venga presentata un’opposizione, il relativo esame avrà la precedenza e, se l’opposizione viene accolta, la domanda verrà respinta. In assenza di opposizioni, sulla base dei risultati dell’esame di merito, se i requisiti sono soddisfatti, verrà emessa una decisione di registrazione e sorgerà il diritto di disegno o modello (qualora sussistano motivi di rigetto, verrà inviata una notifica dei motivi di rigetto e verrà concessa la possibilità di presentare osservazioni o correzioni).Per quanto riguarda i criteri di esame thailandesi, vi sono aspetti sostanzialmente in comune con quelli giapponesi, come ad esempio il fatto che, nel valutare la novità, si esamini la somiglianza complessiva con i disegni e modelli precedenti. L’esaminatore, sulla base dei disegni presentati, valuta se vi sia o meno mancanza di novità e se il disegno o modello presenti caratteristiche distintive rispetto a quelli esistenti.
Sebbene negli ultimi anni i tempi di esame tendano a ridursi leggermente, è necessario prevedere in media circa 2-3 anni dal deposito della domanda alla registrazione. Alcune statistiche indicano che occorrono da alcuni mesi a circa un anno dall’esame formale alla pubblicazione, mentre dopo la pubblicazione sono necessari in genere da 1 a 2 anni prima che venga emesso il primo risultato dell’esame (notifica dei motivi di rigetto).A seconda del caso, sono stati segnalati casi in cui l’esame da parte dell’esaminatore ha subito ritardi, con tempi che hanno superato i 5 anni dalla domanda alla registrazione. Qualora si desideri accelerare il processo di concessione dei diritti, è possibile ricorrere a misure volte a ottenere una concessione anticipata, come ad esempio presentare i risultati di una valutazione di registrazione di un disegno o modello corrispondente ottenuta in un altro Paese al fine di accelerare l’esame.Inoltre, l’Ufficio della Proprietà Intellettuale (DIP) del Ministero del Commercio thailandese ha introdotto, a partire dal 2024, un sistema di esame accelerato (programma Target Patent Fast-Track) per i disegni e modelli «verdi» relativi a prodotti ecocompatibili; è attualmente in corso una fase di sperimentazione che prevede l’emissione del risultato dell’esame entro tre mesi per le domande che soddisfano i requisiti.Per poter usufruire di questo programma è necessario presentare la domanda in Thailandia per prima (senza rivendicazione di diritto di priorità); tuttavia, poiché, se i requisiti sono soddisfatti, è possibile ridurre notevolmente i tempi di esame, se ne può valutare l’utilizzo per le domande di registrazione di disegni e modelli nel settore “verde”.
5. Durata della protezione e rinnovo
L’attuale durata del diritto di disegno o modello in Thailandia (periodo di protezione) è di 10 anni a decorrere dalla data di deposito della domanda. Il diritto scade al compimento dei 10 anni dalla data di deposito e non è possibile alcuna proroga o rinnovo (il pagamento delle annualità è previsto solo fino al decimo anno).Tuttavia, è previsto che, qualora durante il periodo di validità sia pendente un contenzioso (procedimento di nullità, causa giudiziaria, ecc.), il periodo di pendenza non venga conteggiato ai fini del calcolo della durata. Ciò ha lo scopo di estendere di fatto il periodo di protezione del titolare del diritto, a titolo di rimedio, nei casi in cui l’esercizio del diritto sia sostanzialmente limitato a causa del contenzioso.
Si noti inoltre che la proposta di modifica della legge thailandese sui brevetti prevede un notevole prolungamento della durata della tutela dei diritti di disegno o modello. Qualora la proposta venisse approvata, la durata dei diritti di disegno o modello sarebbe fissata a 5 anni dalla prima registrazione, con la possibilità di rinnovarla due volte, ogni 5 anni (per un massimo di 15 anni).Il rinnovo richiederà la presentazione di una domanda di rinnovo secondo le modalità previste e il pagamento di costi aggiuntivi, ma consentirà di ottenere una protezione a lungo termine fino a un massimo di 15 anni. Tale modifica, che mira anche ad assicurare la conformità con i trattati internazionali (Accordo dell’Aia), dovrebbe essere attuata nel prossimo futuro.
6. Diritti successivi alla registrazione (diritto esclusivo, diritto di divieto, ecc.)
Una volta ottenuta la registrazione del disegno o modello (brevetto di design) in Thailandia, al titolare del diritto di disegno o modello vengono conferiti il diritto di sfruttamento esclusivo (il diritto di sfruttare il disegno o modello in modo esclusivo) e il diritto di divieto (il diritto di impedire lo sfruttamento non autorizzato) relativi al disegno o modello registrato.In particolare, il titolare del diritto di design può, in via esclusiva, realizzare (produrre) il design registrato su un prodotto, nonché vendere tale prodotto, detenere o offrire in vendita lo stesso, o importarlo. Qualora terzi compiano tali atti senza il consenso del titolare del diritto di design, si configura una violazione del diritto di design.L’articolo 63 della Legge thailandese sui brevetti definisce le tipologie di atti che costituiscono violazione del diritto di disegno o modello, tra cui rientrano, come sopra indicato, la produzione, la vendita e l’importazione. D’altra parte, è prevista una disposizione che esclude dalla violazione l’utilizzo del disegno o modello a fini non lucrativi, quali la ricerca o la realizzazione di prototipi; ad esempio, l’utilizzo del disegno o modello a fini di pura ricerca accademica non costituisce violazione del diritto di disegno o modello.
Il titolare del diritto di disegno o modello può cedere (trasferire) tale diritto a terzi o concedere una licenza di utilizzo. In caso di cessione o di contratto di licenza, la normativa vigente prevede l’obbligo di registrazione presso il DIP (Dipartimento dei Disegni e Modelli), che costituisce il requisito di opponibilità nei confronti di terzi e di validità del diritto. La proposta di modifica prevede l’introduzione di un regime di semplice notifica.In ogni caso, analogamente al diritto di disegno o modello giapponese, i disegni o modelli registrati possono essere oggetto di compravendita e concessione di licenze in quanto proprietà intellettuale e possono essere utilizzati come beni aziendali.
7. Esercizio dei diritti e risposta alle violazioni (richiesta di cessazione, risarcimento danni, sanzioni, ecc.)
In caso di violazione del diritto di disegno o modello in Thailandia, è possibile richiedere un rimedio giuridico sia in sede civile che penale.
A titolo di provvedimento civile, il titolare del diritto di disegno o modello può richiedere al tribunale un’ordinanza inibitoria nei confronti dell’autore della violazione (cessazione e prevenzione degli atti di violazione). È inoltre possibile richiedere il risarcimento dei danni subiti a causa della violazione.In Thailandia è stato istituito a Bangkok il **Tribunale centrale per la proprietà intellettuale e il commercio internazionale (IP&IT Court)**, specializzato in contenziosi in materia di diritti di proprietà intellettuale; in linea di principio, le cause relative alla violazione di tali diritti vengono trattate in via esclusiva da tale tribunale.Il procedimento giudiziario si svolge in lingua thailandese e, come prove, vengono presentate fotografie dei prodotti, il certificato di registrazione del disegno o modello e la documentazione che dimostra i fatti di violazione. L’importo del risarcimento danni viene determinato sulla base dell’ammontare del danno effettivo provato; tuttavia, in Thailandia, alla luce della giurisprudenza precedente, è stata rilevata una tendenza a stabilire importi di risarcimento piuttosto contenuti.Tuttavia, in casi particolarmente gravi sono stati riconosciuti risarcimenti di importo elevato; ad esempio, l’azienda giapponese Honda Motor Co., Ltd. (Honda) ha ottenuto un risarcimento di circa 16 milioni di baht (pari a circa 50 milioni di yen) in una causa per violazione del diritto di design. Inoltre, nell’ambito del procedimento possono essere ordinati anche la distruzione o il sequestro dei prodotti contraffatti.
A livello penale, la legge thailandese sui brevetti qualifica la violazione dei diritti di disegno o modello (diritti di brevetto) come reato. A chi utilizza un disegno o modello senza l’autorizzazione del titolare del diritto può essere inflitta **una pena detentiva fino a due anni o una multa fino a 400.000 baht (o entrambe)**(ai sensi dell’articolo 85 della legge sui brevetti). Tuttavia, nella pratica, è raro che una violazione del diritto di disegno o modello dia luogo immediatamente a un procedimento penale; in genere si cerca innanzitutto di risolvere la questione con mezzi civili, come l’invio di una lettera di diffida.Nei confronti di imitatori malintenzionati, il titolare del diritto di designazione può spingere le autorità a svolgere indagini e procedere al sequestro presentando denuncia penale alla polizia; in tal caso, tuttavia, è fondamentale raccogliere prove sufficienti e avvalersi del supporto di un rappresentante locale.
Come ulteriore misura di contrasto alla violazione, è possibile avvalersi dei provvedimenti doganali alla frontiera (blocco delle importazioni). La legge doganale thailandese prevede un sistema di blocco delle importazioni di prodotti che violano i diritti di proprietà intellettuale; i titolari di tali diritti, compresi quelli relativi ai diritti di design, possono presentare richiesta alla dogana affinché questa monitori e blocchi l’importazione dei prodotti contraffatti.Inoltre, all’interno del DIP è stato istituito un Centro di coordinamento per la prevenzione delle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, presso il quale è possibile ricevere assistenza amministrativa per quanto riguarda le indagini di mercato sui prodotti contraffatti e le operazioni di smantellamento.
Si raccomanda inoltre di prestare attenzione ai termini di prescrizione per l’avvio di un’azione legale per violazione del diritto di disegno o modello in Thailandia. In linea di principio, è necessario intentare l’azione entro un anno dalla data in cui si è venuti a conoscenza della violazione ed entro dieci anni dalla data in cui è stato commesso l’atto di violazione (il diritto al risarcimento si estingue con la scadenza del termine di prescrizione).Anche in caso di individuazione tardiva, una volta trascorsi i 10 anni diventa difficile ottenere un rimedio giuridico; pertanto, una volta individuata la violazione, è necessario agire tempestivamente.
8. Aspetti internazionali del sistema dei disegni e modelli (adesione alla Convenzione dell’Aia, diritto di priorità ai sensi della Convenzione di Parigi, ecc.)
La Thailandia ha aderito alla Convenzione di Parigi e all’Accordo TRIPS dell’OMC, che rappresentano i principali trattati internazionali in materia di proprietà intellettuale. Pertanto, come già menzionato, è consentito presentare una domanda di registrazione in Thailandia rivendicando la priorità di Parigi (6 mesi) per un disegno o modello depositato all’estero.Inoltre, sebbene la Thailandia non abbia aderito alla Convenzione di Locarno relativa alla classificazione dei disegni e modelli, nella pratica è necessario dichiarare la categoria del prodotto al momento della domanda e la classificazione viene effettuata in base alla classificazione internazionale di Locarno.
Per quanto riguarda la Convenzione dell’Aia (Convenzione dell’Aia relativa alla registrazione internazionale dei disegni e modelli industriali), al momento la Thailandia non ne fa parte. Di conseguenza, non è possibile ottenere la registrazione di un disegno o modello in Thailandia designandola in un’unica domanda internazionale, come avviene in Giappone, in Europa o negli Stati Uniti.Tuttavia, il governo thailandese sta promuovendo attivamente l’adesione alla Convenzione dell’Aia e, nel novembre 2022, il Parlamento thailandese ha approvato l’adesione alla Convenzione dell’Aia.Sebbene l’adesione richieda l’adeguamento della legislazione nazionale e il deposito dello strumento di adesione, si prevede che, grazie alla modifica della legge thailandese sui brevetti, venga introdotto un sistema conforme alla Convenzione dell’Aia (tra cui la protezione dei disegni e modelli parziali, il sistema dei disegni e modelli correlati e l’istituzione di procedure di pubblicazione prima della registrazione).Se nel prossimo futuro la Thailandia aderirà formalmente al Testo di Ginevra della Convenzione dell’Aia, anche i richiedenti giapponesi di disegni e modelli avranno la possibilità di ottenere diritti di disegno e modello in Thailandia tramite una domanda presentata ai sensi della Convenzione dell’Aia.
Inoltre, in qualità di membro dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico), la Thailandia si sta impegnando anche nell’armonizzazione della proprietà intellettuale all’interno della regione.Nell’ambito del Piano d’azione dell’ASEAN in materia di proprietà intellettuale (ASEAN IPR Action Plan 2016-2025), è previsto che ciascuno Stato membro rafforzi il settore dei disegni e modelli, anche attraverso l’adesione alla Convenzione dell’Aia, e l’iniziativa della Thailandia è in linea con tale obiettivo.Dal punto di vista internazionale, il regime di priorità dei diritti di disegno o modello è conforme alla Convenzione di Parigi ed è inoltre possibile presentare una domanda di priorità all’estero sulla base di un diritto di disegno o modello ottenuto in Thailandia.Quando le imprese giapponesi intendono ottenere la protezione dei disegni e modelli in Thailandia, dovranno scegliere, a seconda dei casi, tra la procedura “domanda in Giappone → domanda in Thailandia (rivendicazione del diritto di priorità)” oppure la presentazione diretta della domanda in Thailandia.
9. Recenti modifiche legislative e aspetti pratici da tenere in considerazione
Il sistema thailandese dei disegni e modelli sta attraversando un periodo di grandi trasformazioni. Con l’inizio degli anni 2020, è in fase di preparazione un disegno di legge volto a rivedere integralmente le disposizioni relative ai disegni e modelli contenute nella legge thailandese sui brevetti; al 2025, il processo volto alla sua approvazione è ancora in corso.La presente revisione mira all’adeguamento della legislazione nazionale in vista dell’adesione alla Convenzione dell’Aia, nonché a velocizzare l’esame delle domande e a migliorarne l’usabilità; i principali punti di modifica sono i seguenti.
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Codificazione del requisito di originalità: per quanto riguarda la «facilità di ideazione», che in precedenza veniva valutata nell’ambito del requisito di novità, il progetto di legge prevede l’aggiunta di un nuovo requisito per la registrazione dei disegni e modelli, ovvero la presenza di «caratteristiche particolari» che un esperto del settore non possa facilmente ideare. In questo modo, si chiarisce che saranno oggetto di protezione non solo i disegni e modelli semplicemente nuovi, ma anche quelli che presentano un certo livello di originalità.
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Protezione dei disegni e modelli parziali: nella proposta di modifica viene ampliata la definizione di disegno o modello, consentendo di proteggere come oggetto di brevetto non solo il prodotto nel suo complesso, ma anche la forma di una sua parte. Ad esempio, qualora una caratteristica distintiva sia presente solo in una parte del prodotto, sarà possibile ottenere la tutela esclusivamente per il disegno o modello di quella parte, il che dovrebbe garantire una maggiore flessibilità nella protezione.
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Introduzione del sistema dei disegni e modelli correlati: verrà introdotto un sistema simile a quello giapponese dei «disegni e modelli correlati (disegni e modelli simili)».La proposta di modifica introduce i concetti di disegno principale e disegno correlato; sarà possibile depositare come disegno correlato un disegno simile presentato dallo stesso richiedente entro un determinato periodo (entro sei mesi dalla data di deposito del disegno principale e a condizione che quest’ultimo non sia stato ancora reso pubblico).I disegni e modelli correlati potranno essere ceduti o concessi in licenza solo in combinazione con il disegno o modello principale, il che richiederà una gestione coerente dei diritti.
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Proroga della durata del diritto di disegno o modello: come già menzionato, l’attuale durata di 10 anni sarà estesa a 5 anni più due rinnovi (per un totale di 15 anni).In primo luogo, la registrazione conferisce un diritto della durata di 5 anni; se lo si desidera, è possibile richiedere il rinnovo fino a due volte, prolungando la durata di 5 anni ciascuna (al momento del rinnovo è richiesto il pagamento di un costo aggiuntivo). In questo modo, sebbene non si raggiunga il livello del Giappone (25 anni), sarà possibile mantenere un diritto di esclusiva più lungo rispetto a quello attuale.
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Introduzione di una disposizione eccezionale in materia di perdita di novità (periodo di grazia): a seguito della modifica, verrà introdotta una disposizione secondo cui i disegni e modelli resi pubblici dal designer stesso entro i 6 mesi precedenti la presentazione della domanda, nonché quelli oggetto di divulgazione o fuga di informazioni non autorizzate da parte di terzi, saranno considerati non privi di novità.Nella normativa vigente, ad eccezione di casi quali le fiere, la divulgazione da parte del titolare era considerata un motivo di esclusione in ogni caso; la modifica prevede invece un ampliamento delle misure di tutela (*nel testo della proposta di modifica è erroneamente indicato il termine «12 mesi», ma è prevista la correzione a «6 mesi»).
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Abolizione delle rivendicazioni di disegno o modello: mentre attualmente è richiesta la indicazione dei «campi di applicazione del disegno o modello (rivendicazioni)» al momento del deposito della domanda, nella proposta di modifica tale requisito relativo alle rivendicazioni verrà abolito.In sostituzione, verrà richiesto di «garantire la chiarezza dei disegni presentati» e verrà espressamente sancito che l’ambito dei diritti è determinato fondamentalmente dal disegno illustrato nei disegni stessi. Tuttavia, è previsto che venga stabilito che la denominazione e la descrizione del disegno o modello al momento della domanda siano utilizzate come riferimento per l’interpretazione dell’ambito dei diritti.
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Ottimizzazione delle procedure (concessione rapida dei diritti): al fine di accelerare le procedure dall’esame alla registrazione, la proposta di modifica prevede che l’esame formale e l’esame di merito vengano effettuati in modo consecutivo prima della pubblicazione della domanda, per poi procedere immediatamente alla pubblicazione del disegno o modello.Il termine per la presentazione di opposizione dopo la pubblicazione sarà ridotto dagli attuali 90 giorni a 60 giorni (※secondo alcune informazioni, in una parte della proposta di modifica il termine rimarrebbe di 90 giorni).Inoltre, sono stati inseriti miglioramenti procedurali di dettaglio, quali la possibilità per il richiedente di presentare autonomamente una domanda di divisione prima della pubblicazione e l’introduzione di una nuova procedura per la correzione di errori minori dopo la registrazione. Si prevede che tali misure consentano di ridurre i tempi necessari per l’ottenimento dei diritti e di garantire un funzionamento del sistema più orientato all’utente.
Sebbene la proposta di modifica di cui sopra sia attualmente in attesa di approvazione per il 2025, il governo thailandese punta a un’entrata in vigore anticipata della riforma legislativa, tenendo conto della data prevista per l’adesione alla Convenzione dell’Aia.Secondo le ultime informazioni, il Parlamento thailandese ha già approvato l’adesione alla Convenzione e, non appena sarà completata l’elaborazione dei relativi decreti ministeriali, si prevede che l’entrata in vigore della legge modificata e l’adesione alla Convenzione dell’Aia avverranno nel prossimo futuro.Dal punto di vista pratico, in questa fase di transizione sarà necessario adottare una strategia volta a valutare la possibilità di ottenere la tutela dei disegni e modelli parziali e dei disegni e modelli correlati, attualmente non riconosciuti dalla normativa vigente, una volta entrata in vigore la legge modificata. Inoltre, poiché dopo la modifica aumenteranno i punti in comune con il sistema giapponese dei disegni e modelli, si ritiene che l’esperienza pratica maturata in Giappone potrà essere facilmente applicata anche in Thailandia.
Confronto con il sistema giapponese dei disegni e modelli
Infine, si desidera accennare a un breve confronto con il sistema giapponese dei disegni e modelli. Per quanto riguarda il periodo di protezione, in Giappone, a seguito della modifica legislativa del 2019, esso è stato esteso a «25 anni dalla data di deposito della domanda» (in precedenza era di 20 anni dalla data di registrazione), il che rappresenta una differenza significativa rispetto ai 10 anni attualmente in vigore in Thailandia.Anche in Thailandia, dopo la modifica, il periodo massimo sarà di 15 anni, ma rimane comunque più breve rispetto ai 25 anni giapponesi. Per quanto riguarda gli oggetti di protezione, in Giappone è possibile proteggere anche i disegni parziali di prodotti e i disegni grafici (design di schermate), mentre in Thailandia, secondo la normativa vigente, non esiste un sistema di disegni parziali e i disegni grafici sono limitati ai casi in cui si applicano a prodotti(l’introduzione dei disegni e modelli parziali è prevista con la modifica). In Giappone esiste inoltre il sistema dei disegni e modelli correlati sotto forma di «disegni e modelli simili» e «disegni e modelli correlati», mentre in Thailandia finora non era consentita la protezione di più disegni e modelli simili (la cui introduzione è prevista dopo la modifica).Inoltre, mentre in Giappone esiste un sistema di registrazione riservata dei disegni e modelli (con rinvio della pubblicazione fino a un massimo di tre anni), la normativa thailandese vigente non prevede alcun sistema per ritardare la pubblicazione (si prevede che, in base alla proposta di modifica, sarà possibile, su richiesta del richiedente, ritardare per un determinato periodo la pubblicazione del bollettino dei disegni e modelli).Per quanto riguarda le procedure di deposito, in Giappone, grazie alla modifica del 2020, è ora possibile depositare più disegni o modelli in un’unica domanda, mentre in Thailandia, al momento, vige il principio «un disegno o modello per ogni domanda». Inoltre, il Giappone, in qualità di Stato membro della Convenzione dell’Aia, può avvalersi del sistema di registrazione internazionale dei disegni e modelli, mentre la Thailandia non ne fa parte; pertanto, i richiedenti giapponesi devono presentare domande nazionali separate.Sebbene vi siano numerose differenze di questo tipo, anche la Thailandia si sta avvicinando al sistema giapponese grazie alle recenti riforme. Per le imprese giapponesi, ciò dovrebbe rendere più agevole l’applicazione in Thailandia delle conoscenze pratiche acquisite in Giappone e ampliare le opzioni strategiche relative alle domande internazionali di disegno o modello.
AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
EVORIX (Studio di proprietà intellettuale) – Avvocato specializzato in proprietà industriale e rappresentante legale
Assiste clienti operanti in un’ampia gamma di settori – tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità – in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno e modello e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause di contraffazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale nei settori all’avanguardia quali AI, IoT, Web3 e FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).