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Brevetti per l’IoT: criteri di esame ed esempi pratici

A cura di un consulente in brevetti: Guida completa all’ottenimento di brevetti relativi alle tecnologie IoT – Dai criteri di esame ai casi pratici

A chi sta leggendo questo articolo: se state valutando la possibilità di depositare un brevetto nel settore IT (software, SaaS, IoT ecc.), vi invitiamo a consultare anche i servizi offerti dai nostri avvocati specializzati in brevetti IT.


  1. Introduzione
  2. Definizione delle tecnologie relative all’IoT
  3. Criteri di esame dei brevetti (caratteri di invenzione, disposizioni relative ai dati, novità e attività inventiva)
  4. Analisi di casi concreti di esame
  5. Strategie efficaci per la presentazione delle domande di brevetto
  6. Conclusioni e contatti

Introduzione

Negli ultimi anni, la tecnologia IoT (Internet of Things) ha subito una rapida evoluzione, generando soluzioni innovative in vari settori industriali. In un’epoca in cui ogni oggetto, dai dispositivi sensoriali al cloud, è connesso in rete, l’ottenimento di brevetti relativi alle tecnologie IoT è diventato una strategia fondamentale per accrescere la competitività delle imprese.

Tuttavia, la presentazione di domande di brevetto relative alle tecnologie IoT comporta aspetti da considerare diversi rispetto ai settori tecnologici tradizionali; è quindi necessario elaborare una strategia di deposito adeguata, sulla base della comprensione dei criteri di esame dell’Ufficio Brevetti. Nel presente articolo, sulla base dei «Criteri di esame delle tecnologie relative all’IoT» pubblicati dall’Ufficio Brevetti, illustreremo le conoscenze necessarie per l’ottenimento di un brevetto in questo ambito.

Cosa sono le tecnologie relative all’IoT

Per «tecnologie relative all’IoT (Internet of Things)» si intendono «le tecnologie che sfruttano le informazioni ottenute grazie alla connessione degli “oggetti” alla rete per individuare nuovi valori e servizi». Si tratta di un ambito tecnologico onnicomprensivo che non si limita alla semplice connessione dei dispositivi, ma include l’intera sequenza di processi relativi all’acquisizione, alla gestione, all’analisi e all’utilizzo dei dati.

Se si considerano le tecnologie IoT dal punto di vista dei «dati», esse possono essere suddivise nelle seguenti quattro fasi:

  1. Acquisizione dei dati: raccolta di vari tipi di dati dagli “oggetti” tramite sensori e simili
  2. Gestione dei dati: gestione adeguata dei dati raccolti tramite la rete
  3. Analisi e apprendimento dei dati: analisi e apprendimento di grandi quantità di dati mediante l’utilizzo, ad esempio, dell’intelligenza artificiale
  4. Valorizzazione dei dati: creazione di nuovi valori e servizi

Grazie a tali innovazioni tecnologiche, si prevede la realizzazione della quarta rivoluzione industriale. La fusione tra la tecnologia IoT, l’intelligenza artificiale (IA) e la stampa 3D, tra le altre, racchiude il potenziale di trasformare la struttura industriale stessa.

Criteri di esame dei brevetti relativi alle tecnologie IoT

Nelle domande di brevetto relative alle tecnologie IoT si applicano i «Criteri di esame dei brevetti e dei modelli di utilità» e il «Manuale di esame dei brevetti e dei modelli di utilità» dell’Ufficio Brevetti. Particolare attenzione va prestata ai seguenti criteri di esame:

1. Valutazione della natura di invenzione

Poiché le tecnologie relative all’IoT richiedono spesso l’utilizzo di software per computer, la valutazione della natura di invenzione assume particolare importanza. Per essere riconosciuta come «invenzione» ai sensi della legge sui brevetti, un’ideazione deve costituire una «creazione di un concetto tecnico che utilizza le leggi della natura».

Nella valutazione della natura di invenzione delle tecnologie relative all’IoT, sono importanti i seguenti punti:

  • Se l’elaborazione delle informazioni tramite software sia concretamente realizzata utilizzando risorse hardware

    • Qualora il software e le risorse hardware collaborino per costruire un dispositivo di elaborazione delle informazioni specifico per lo scopo di utilizzo e il relativo metodo di funzionamento, vengono soddisfatti i requisiti di inventività.
  • Se si effettua concretamente il controllo di apparecchiature e simili o l’elaborazione connessa a tale controllo

    • Se si effettuano controlli specifici, come ad esempio il controllo del motore, si soddisfano i requisiti di inventività.
  • Se il sistema esegue concretamente un’elaborazione delle informazioni basata sulle caratteristiche tecniche dell’oggetto in questione

    • L’elaborazione delle informazioni basata su caratteristiche tecniche, come l’elaborazione delle immagini, soddisfa i requisiti di inventiva.

D'altra parte, la «semplice presentazione di informazioni», le «disposizioni arbitrarie» e ciò che «contravviene alle leggi della natura» non costituiscono un’invenzione.

2. Requisiti di inventiva relativi ai dati

Poiché nelle tecnologie relative all’IoT la gestione dei dati riveste un’importanza fondamentale, si pone anche la questione della qualità di invenzione dei dati stessi.

  • Mera presentazione di informazioni: qualora i dati in sé costituiscano una mera presentazione di informazioni, non si configurano come invenzione.

  • Dati strutturati e strutture di dati: per quanto riguarda i «dati strutturati» e le «strutture di dati», essi possono rientrare nella categoria degli «elementi assimilabili a programmi». Questi possono costituire un’invenzione qualora presentino caratteristiche simili a quelle dei programmi, in quanto la struttura dei dati determina l’elaborazione da parte del computer.

  • Modelli addestrati: qualora sia chiaro che un modello addestrato costituisce un «programma», esso viene trattato come tale.

3. Valutazione della novità e dell’attività inventiva

La valutazione della novità e dell’attività inventiva delle tecnologie relative all’IoT viene effettuata fondamentalmente allo stesso modo di altri settori tecnologici, ma è necessario prestare particolare attenzione ai seguenti punti.

  • Invenzioni relative a sottocombinazioni: le tecnologie relative all’IoT vengono solitamente realizzate in sistemi in cui più dispositivi o terminali sono collegati in rete. Per questo motivo, è frequente che una parte del sistema venga oggetto di una domanda di brevetto come invenzione relativa a una sottocombinazione.In tal caso, è fondamentale comprendere adeguatamente in che modo gli elementi relativi alle «altre sottocombinazioni» definiscano la struttura e la funzione dell’invenzione relativa a tale sottocombinazione.

  • Valutazione del carattere inventivo: nella valutazione del carattere inventivo delle tecnologie relative all’IoT, possono essere riconosciuti effetti vantaggiosi derivanti dall’utilizzo delle informazioni ottenute grazie alla connessione di «oggetti» alla rete, dalle informazioni di output specifiche ottenute da specifici modelli addestrati o dall’elaborazione delle informazioni specifica definita da dati con una struttura particolare. Tali effetti vengono presi in considerazione nella valutazione del carattere inventivo.

Casi di esame dei brevetti relativi alle tecnologie IoT

L’Ufficio Brevetti pubblica numerosi casi di esame al fine di approfondire la comprensione dell’esame dei brevetti relativi alle tecnologie IoT. Di seguito si presentano alcuni casi rappresentativi.

Caso 1: Metodo di funzionamento di un cuociriso elettrico (constituisce un’invenzione)

In questo caso, è stato ritenuto che costituisca un’invenzione il metodo di funzionamento di un cuociriso elettrico che riceve da un server esterno informazioni relative alle preferenze di cottura di più utenti, agli orari di rientro a casa e all’eventuale consumo di pasti a casa; sulla base di tali informazioni, imposta l’ora di inizio della cottura ed esegue la cottura con un metodo ottimizzato.

Ciò è dovuto al fatto che tale metodo consiste nell’eseguire concretamente il controllo o le operazioni connesse al controllo necessarie affinché l’apparecchio, ovvero il cuociriso elettrico, esegua la cottura, e costituisce, nel suo complesso, una creazione di un concetto tecnico che utilizza le leggi della natura.

Caso 2: Sistema di distribuzione di veicoli a guida autonoma (confronto sulla corrispondenza ai requisiti dell’invenzione)

In questo caso vengono messi a confronto due sistemi di assegnazione di veicoli a guida autonoma.

  • Rientra nei criteri di invenzione: sistema che identifica i richiedenti il servizio di distribuzione tramite riconoscimento facciale e autorizza l’utilizzo del veicolo a guida autonoma. Si è ritenuto che tale invenzione realizzi, grazie alla collaborazione tra risorse software e hardware, elaborazioni o trasformazioni specifiche adeguate allo scopo di distribuzione dei veicoli a guida autonoma.

  • Non soddisfa i requisiti di invenzione: sistema in cui il veicolo a guida autonoma viene semplicemente assegnato non appena il server di assegnazione riceve la richiesta da parte di chi desidera il servizio. È stato ritenuto che tale invenzione non descrivesse mezzi o procedure concreti per realizzare elaborazioni o trasformazioni specifiche delle informazioni in funzione dello scopo d’uso, né costituisse un sistema di elaborazione delle informazioni specifico basato sulla collaborazione tra risorse software e hardware.

Caso 3: Dispositivo robotico (valutazione della novità)

Questo caso illustra la valutazione della novità in un’invenzione costituita da una sottocombinazione. Si tratta di un’invenzione relativa al dispositivo robotico, all’interno della combinazione tra tale dispositivo e un server a cui esso è collegato tramite rete.

Nel caso in cui il funzionamento del dispositivo robotico venga controllato sulla base di informazioni di risposta che includono «le informazioni relative agli attributi e all’identificativo univoco di ciascun oggetto individuato dal server», poiché ciò comporta una differenza nel programma stesso del dispositivo robotico, è stata riconosciuta la novità.

D’altra parte, nel caso in cui le informazioni di risposta includano «informazioni relative al tipo di oggetto identificato dal server sulla base delle informazioni ricevute tramite rete dagli impianti di produzione di tali oggetti», poiché tali informazioni non specificano in alcun modo la struttura o la funzione del dispositivo robotico, si ritiene che non sussista novità.

Caso 4: Sistema di individuazione dei punti di pioggia torrenziale (presenza di attività inventiva)

In questo caso, è stata riconosciuta l’attività inventiva di un sistema che individua i punti di pioggia intensa in base al funzionamento dei tergicristalli di più veicoli.

Per quanto riguarda l’applicazione del sistema tradizionale di rilevamento dei guasti al sistema di individuazione dei punti di pioggia torrenziale, è stato ritenuto che non sussistesse una motivazione, in quanto non vi sono punti in comune tra i settori tecnologici, le problematiche e i meccanismi di funzionamento. Pertanto, nella valutazione del carattere inventivo delle tecnologie relative all’IoT, la motivazione alla base della combinazione di settori tecnologici diversi costituisce un punto fondamentale.

Caso 5: Caso relativo ai dati

  • Dati relativi alla gradazione zuccherina delle mele (non sussiste il requisito di invenzione): i semplici dati relativi alla gradazione zuccherina delle mele non presentano caratteristiche tecniche nella presentazione delle informazioni, ma solo nel contenuto delle stesse; pertanto, è stato ritenuto che non sussista il requisito di invenzione.

  • Dati di gestione dell’area con struttura ad albero (rientranti nella definizione di invenzione): i dati che presentano una specifica struttura ad albero e che consentono di identificare l’area di distribuzione comprendente le informazioni sulla posizione attuale inserite come chiave di ricerca sono stati giudicati come rientranti nella definizione di invenzione, in quanto la struttura dei dati possiede caratteristiche simili a quelle di un programma, in quanto definisce l’elaborazione delle informazioni da parte del computer.

Strategia di deposito delle domande di brevetto relative alle tecnologie IoT

Per ottenere in modo efficace brevetti relativi alle tecnologie IoT, è importante adottare le seguenti strategie.

1. Comprensione adeguata dell’invenzione e redazione delle rivendicazioni

Poiché le tecnologie relative all’IoT comprendono una serie di processi quali «acquisizione dei dati», «gestione dei dati», «analisi e apprendimento dei dati» e «utilizzo dei dati», è fondamentale chiarire quale aspetto dell’invenzione si intenda proteggere.

Ad esempio, è necessario chiarire se si tratti di un miglioramento del dispositivo sensore stesso, di un metodo di gestione dei dati, di una tecnica di analisi basata sull’intelligenza artificiale (AI) o dell’intero sistema che combina tali elementi, al fine di redigere rivendicazioni adeguate.

2. Identificazione adeguata delle invenzioni costituite da sottocombinazioni

Quando si deposita una domanda di brevetto relativa a una parte di un sistema IoT come invenzione a sottocombinazione, è fondamentale chiarire in che modo gli elementi relativi alle «altre sottocombinazioni» definiscano la struttura e la funzione dell’invenzione. In particolare, descrivere in modo concreto la relazione con le altre sottocombinazioni e il contenuto dello scambio di dati può risultare vantaggioso ai fini della valutazione della novità e dell’attività inventiva.

3. Protezione delle strutture dei dati e dei modelli addestrati

Nelle tecnologie relative all’IoT, le strutture dei dati e i modelli addestrati possono rivestire un valore significativo. Qualora questi elementi possano rientrare nella definizione di «invenzione assimilabile a un programma», è fondamentale descriverne adeguatamente le caratteristiche tecniche.

In particolare, spiegando chiaramente in che modo la struttura dei dati definisce l’elaborazione da parte del computer e quali funzioni vengono realizzate dai modelli addestrati, aumentano le probabilità di soddisfare i requisiti di inventiva.

4. Ricorso all’esame accelerato e all’esame super accelerato

Poiché le tecnologie legate all’IoT rappresentano un settore in rapida evoluzione, è fondamentale ottenere tempestivamente la tutela dei diritti. Avvalendosi dei sistemi di esame accelerato e di esame super-accelerato dell’Ufficio Brevetti, è possibile ottenere la concessione del brevetto in tempi più rapidi rispetto all’esame ordinario.

In particolare, le domande relative all’attuazione, quelle relative all’estero e le domande di brevetto presentate da piccole e medie imprese rientrano nell’ambito dell’esame accelerato. Inoltre, per le invenzioni relative a tecnologie ecocompatibili (green technology) è possibile avvalersi del sistema di esame accelerato “Green”.

5. Valutazione della protezione internazionale

Poiché le tecnologie relative all’IoT vengono spesso utilizzate oltre i confini nazionali, è importante garantire anche la protezione internazionale. Ricorrendo alla domanda PCT (Trattato di cooperazione in materia di brevetti), è possibile garantire la data di deposito in tutti i paesi membri del PCT (oltre 152 paesi) con un’unica domanda.

La domanda PCT presenta diversi vantaggi: tra questi, la possibilità di conoscere il parere dell’esaminatore in merito alla brevettabilità tramite il rapporto di ricerca internazionale e il parere, un periodo di grazia di 30 mesi prima del passaggio alla fase nazionale e la possibilità di presentare la domanda nella propria lingua.

Sintesi

Per ottenere un brevetto relativo alle tecnologie IoT è necessaria una strategia di deposito adeguata, basata sulla comprensione delle specificità di tali tecnologie. È fondamentale comprendere correttamente i criteri di valutazione relativi alla qualificazione come invenzione, alla novità e al carattere inventivo, nonché redigere rivendicazioni in grado di tutelare al massimo il valore dell’invenzione.

Inoltre, trattandosi di un settore caratterizzato da una rapida evoluzione tecnologica, è opportuno valutare la possibilità di avvalersi del sistema di esame accelerato e delle domande PCT, al fine di ottenere diritti in modo rapido e su ampia scala.

Le tecnologie relative all’IoT rappresentano un settore in cui si prevede un ulteriore sviluppo anche in futuro. Qualora si sviluppino tecnologie competitive, si raccomanda di perseguire con certezza l’ottenimento dei diritti, sulla base di un’adeguata strategia brevettuale.

Richieste di informazioni

Qualora aveste domande in merito alle domande di brevetto relative alle tecnologie IoT, non esitate a rivolgervi al nostro studio. I nostri avvocati specializzati in brevetti, con una vasta esperienza, vi proporranno la strategia brevettuale più adeguata.


[Clausola di esclusione di responsabilità] Il presente articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce una consulenza legale relativa a casi specifici. Per quanto riguarda le domande di brevetto concrete, si prega di rivolgersi a un esperto.

【Riferimenti】

  • Ufficio dei Brevetti «Criteri di esame relativi alle tecnologie IoT»
  • Ufficio dei Brevetti: «Criteri di esame per brevetti e modelli di utilità»
  • Ufficio dei Brevetti «Manuale di esame dei brevetti e delle soluzioni di utilità»
  • Ufficio dei brevetti «Manuale sulla ricerca internazionale PCT e sull’esame preliminare»

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Takefumi Sugiura, consulente in brevetti

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Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)

EVORIX – Studio di proprietà intellettuale | Consulente in brevetti e rappresentante legale

Assistiamo clienti in un’ampia gamma di settori – tra cui IT, produzione, startup, moda e sanità – in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali AI, IoT, Web3 e FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Consulenti in Brevetti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Consulenti in Brevetti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).