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Hannover Messe: strategie per proteggere brevetti e prevenire le imitazioni

[A cura di un consulente in brevetti] Una strategia di proprietà intellettuale per evitare insuccessi alla Fiera di Hannover | Misure relative ai brevetti e alla contraffazione nelle fiere internazionali

La “Hannover Messe”, una delle più grandi fiere di tecnologia industriale al mondo che si tiene in Germania, rappresenta un’occasione eccellente per affacciarsi sui mercati europei e globali; tuttavia, se la tutela della proprietà intellettuale (PI) viene trascurata, si rischia di divulgare gratuitamente le proprie tecnologie chiave a livello mondiale.In questo articolo, dal punto di vista di un consulente in materia di brevetti, illustreremo in modo approfondito i rischi specifici relativi alla proprietà intellettuale nelle fiere internazionali, nonché le misure di protezione dei brevetti e contro la contraffazione che è indispensabile tenere presenti prima di partecipare o visitare una fiera.

Punti chiave di questo articolo

  • La Fiera di Hannover non rientra tra le esposizioni internazionali riconosciute e pertanto non si applica il periodo di grazia previsto dal brevetto europeo
  • I tre rischi insiti nell’esposizione: perdita di novità / contraffazione e appropriazione indebita / violazione dei brevetti di terzi
  • Le contromisure si basano su quattro pilastri: deposito di brevetti, disegni e modelli e marchi prima dell’esposizione + indagine FTO + preparazione di accordi di non divulgazione (NDA) + utilizzo del brevetto a effetto unitario
  • Nell’era dell’Industria 4.0, la gestione dell’intelligenza artificiale (AI), dell’Internet delle cose (IoT) e dei brevetti essenziali per gli standard (SEP) costituisce la fonte della competitività
  • Una volta deciso di partecipare alla fiera, una consulenza tempestiva con un avvocato specializzato in proprietà industriale, prima che sia «troppo tardi», è determinante per il successo dell’iniziativa

HANNOVER MESSE × STRATEGIA DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE

Guida completa alle strategie di proprietà intellettuale per garantire il successo alle fiere internazionali, a cura di un avvocato specializzato in proprietà industriale. La guida offre una spiegazione sistematica in sei sezioni, dalla preparazione prima della fiera alla gestione in loco, fino all’espansione globale dopo la partecipazione.

1. Che cos’è la Fiera di Hannover (Hannover Messe)?

Panoramica su una delle fiere industriali B2B più grandi al mondo

La Fiera di Hannover, che si tiene nella città di Hannover, situata nella Germania centro-settentrionale, è la più grande fiera mondiale dedicata alla tecnologia industriale, che si svolge ogni anno in primavera. Sin dalla sua prima edizione nel 1947, ha guidato le ultime tendenze del settore manifatturiero mondiale.

Attira inoltre l’attenzione di tutto il mondo in quanto luogo di origine dell’iniziativa «Industria 4.0», promossa dal governo tedesco, e rappresenta tuttora un grande evento in cui si riuniscono sotto lo stesso tetto tecnologie e prodotti all’avanguardia in materia di IoT (Internet delle cose), IA (intelligenza artificiale), robotica, tecnologie di automazione, energie pulite quali l’idrogeno e le celle a combustibile, nonché la sostenibilità.

Il significato e i retroscena della partecipazione delle aziende giapponesi alla Fiera di Hannover

Per le aziende manifatturiere giapponesi e per quelle dotate di tecnologie di base avanzate, la partecipazione alla Fiera di Hannover rappresenta una sorta di “passaporto” per il mercato europeo. I vantaggi commerciali che ne derivano sono inestimabili: dallo sviluppo congiunto con aziende locali di spicco alla creazione di partnership, fino all’ingresso nelle catene di approvvigionamento globali.

Aspetti da tenere in considerazione: il fatto che la fiera attiri concorrenti e acquirenti di eccellenza da tutto il mondo significa, al contempo, che si tratta di «un’occasione in cui la propria tecnologia viene esposta agli occhi critici (o a quelli di chi cerca di rubarla) di tutto il mondo». Se non si costruisce una strategia di proprietà intellettuale che vada di pari passo con quella commerciale, è come recarsi sul campo di battaglia a mani nude.

2. I «tre rischi fatali per la proprietà intellettuale» che si celano dietro la partecipazione alla Fiera di Hannover

Dietro le quinte di questa sfarzosa fiera si nascondono i seguenti tre gravi rischi in materia di proprietà intellettuale, che potrebbero rivelarsi fatali per le aziende espositrici.

RISCHIO 01

Perdita di novità

Nel momento stesso dell’esposizione, della distribuzione o della dimostrazione, la tecnologia diventa di «pubblico dominio» e le successive domande di brevetto o di disegno o modello vengono respinte. Una volta persa, la novità non può essere recuperata.

RISCHIO 02

Imitazione e furto di idee

Sono numerosi i casi in cui, a causa dell’infiltrazione di tecnici concorrenti o imitatori, prodotti simili entrano in circolazione già dopo pochi mesi. Inoltre, grazie alle riprese ad alta definizione effettuate con gli smartphone, è facile dedurne la struttura.

RISCHIO 03

Violazione di brevetti di altre aziende

Si sono verificati casi, nel peggiore dei casi, in cui aziende locali hanno inviato lettere di diffida o richiesto provvedimenti cautelari, con conseguente smantellamento coatto dello stand. La Germania è un Paese molto rigoroso in materia di tutela della proprietà intellettuale.

Rischio 1: perdita di novità (impossibilità di ottenere brevetti o diritti di design)

Come presupposto fondamentale per l’ottenimento di un brevetto o di un diritto di disegno o modello, è necessario che la tecnologia o il design in questione possieda «novità» (ovvero che non sia ancora noto al pubblico).Nel momento stesso in cui si espone un nuovo prodotto presso lo stand della Fiera di Hannover, si distribuiscono cataloghi o si effettuano presentazioni dimostrative, tale tecnologia diventa «di dominio pubblico» e, in linea di principio, anche se in seguito si presentasse una domanda di brevetto, questa verrebbe respinta in sede di esame.

Rischio 2: Imitazione o appropriazione indebita di idee da parte di altre aziende

Tra i visitatori non vi sono solo acquirenti in buona fede, ma si infiltrano anche tecnici della concorrenza e operatori malintenzionati che mirano alla produzione di prodotti contraffatti. Se si forniscono spiegazioni eccessivamente dettagliate presso lo stand o si espongono modelli a vista che ne rivelano la struttura interna, le idee verranno rubate in un batter d’occhio.

Rischio 3: violazione dei brevetti di altre aziende

Esiste inoltre il rischio che l’atto stesso di esporre apertamente i propri prodotti possa, involontariamente, violare i diritti di brevetto o di disegno e modello detenuti da aziende locali. Qualora si violasse un brevetto di un’altra azienda valido in Germania o in tutta l’Unione Europea, si potrebbe ricevere una lettera di diffida (Cease and Desist Letter) durante il periodo della fiera.Inoltre, la Germania è un Paese molto rigoroso in materia di tutela della proprietà intellettuale; sussiste quindi il rischio di un provvedimento inibitorio durante la fiera, con il sequestro dei prodotti esposti da parte dei tribunali o delle autorità doganali locali e lo smantellamento coatto dello stand sotto gli occhi dei visitatori.

3. [Estremamente importante] Le insidie delle «eccezioni alla perdita di novità» presso l’Ufficio europeo dei brevetti (EPO)

A questo punto, in qualità di avvocato specializzato in proprietà intellettuale all’estero, ciò che desidero sottolineare con maggiore enfasi è la severità del sistema dei brevetti in Europa.

Il principio comunemente accettato in Giappone secondo cui «si espone prima e poi si deposita la domanda» non è valido in Europa

In Giappone esiste una «disposizione di eccezione alla perdita di novità (periodo di grazia)» che consente di ovviare alla situazione in cui un’invenzione sia diventata di dominio pubblico a seguito della propria esposizione, purché la procedura di deposito venga avviata entro un anno dalla divulgazione. Per questo motivo, sono moltissime le aziende giapponesi che ragionano così: «Esponiamo prima alla fiera per vedere la reazione dei clienti, poi decideremo se depositare la domanda di brevetto».

Attenzione: se si trasferisce tale mentalità, propria esclusivamente del Giappone, così com’è in Europa, si rischia di incorrere in un grave errore irreparabile.

La Fiera di Hannover non è una «mostra internazionale riconosciuta»

Le disposizioni relative alle eccezioni alla perdita di novità previste dalla Convenzione sul brevetto europeo (EPC) sono estremamente rigorose e limitate rispetto a quelle del Giappone e degli Stati Uniti. In Europa, la concessione di tale rimedio eccezionale è limitata esclusivamente a uno dei seguenti casi (il periodo è di sei mesi):

Sistema Giappone Europa (EPC)
Periodo di grazia 1 anno 6 mesi (in casi limitati)
Divulgazione volontaria (fiere, ecc.) Oggetti di tutela In linea di principio, nessuna deroga
Pubblicazioni oggetto di deroga Ampia (pubblicazioni, mostre, web, ecc.) Solo in caso di evidente malafede o di Esposizioni universali riconosciute dal BIE
Fiera di Hannover Oggetto di tutela Esclusi dalla protezione

Punto fondamentale: sebbene la Fiera di Hannover sia la fiera commerciale internazionale più grande al mondo, di norma non rientra nella categoria delle «esposizioni ufficiali ai sensi della Convenzione sulle esposizioni internazionali» (le cosiddette «Expo») riconosciute dall’Ufficio Internazionale delle Esposizioni (BIE).In altre parole, se la propria nuova tecnologia venisse resa pubblica alla Fiera di Hannover prima della presentazione della domanda di brevetto, in Europa non verrebbe applicata alcuna misura di tutela e non sarebbe più possibile ottenere un brevetto europeo per tale tecnologia.

4. Quattro misure di tutela della proprietà intellettuale che le aziende devono adottare prima di esporre alla Fiera di Hannover

Per evitare tali rischi fatali e garantire il successo della partecipazione alla Fiera di Hannover, le aziende devono assicurarsi di attuare le seguenti quattro misure di tutela della proprietà intellettuale prima dell’esposizione.

Misura 1: Presentazione sistematica delle domande di brevetto, disegno e modello e marchio «prima della fiera» (ricorso alla domanda PCT e al Protocollo di Madrid)

La misura difensiva più efficace consiste nel «completare senza eccezioni la domanda di base presso l’Ufficio brevetti giapponese prima dell’inizio della fiera».Se si presenta la domanda all’Ufficio brevetti giapponese prima della partecipazione alla fiera e si rivendica il diritto di priorità ai sensi della Convenzione di Parigi, presentando poi la domanda all’estero, ad esempio in Europa, entro un anno dalla data di deposito (entro sei mesi per i disegni e i modelli e i marchi), la novità non verrà meno a causa della divulgazione avvenuta alla Fiera di Hannover.

Sistemi di domanda internazionale da utilizzare

Misura 2: Esecuzione di un’indagine FTO (indagine di prevenzione della violazione)

Non è sufficiente limitarsi alla protezione delle proprie tecnologie (offensiva); sono indispensabili anche misure volte a evitare la violazione dei diritti altrui (difesa).Se si intende espandere la propria attività nel mercato europeo, si raccomanda vivamente di effettuare, prima della partecipazione a una fiera, un’«indagine FTO (Freedom to Operate: indagine di prevenzione della violazione, indagine di clearance)» per verificare che i propri prodotti non violino brevetti o disegni e modelli locali.In questo modo sarà possibile prevenire in anticipo i problemi più gravi, quali la ricezione inattesa di diffide presso il luogo della fiera o la rimozione dello stand.

Misura 3: Trasformazione dei segreti commerciali (know-how) in «scatole nere» e preparazione degli accordi di riservatezza (NDA)

Anche se si presenta una domanda di brevetto, non è necessario divulgare tutte le informazioni tecniche senza alcuna riserva. Per le tecnologie che non possono essere analizzate solo dall’esterno, come i processi di produzione o le composizioni di materiali speciali, può essere vantaggioso trasformarle in una “scatola nera” come “segreto commerciale (trade secret)”.

Suggerimento pratico: presso lo stand, si raccomanda di applicare rigorosamente le linee guida relative a «quali informazioni divulgare e quali mantenere riservate»; nei confronti di interlocutori che richiedono una divulgazione tecnica dettagliata, si raccomanda di stipulare un accordo di riservatezza (NDA) in lingua inglese o tedesca e di predisporre un sistema che consenta di condurre le trattative commerciali in un ambiente riservato in un momento successivo.

Misura 4: Utilizzo dei modelli di utilità tedeschi e dei brevetti a effetto unitario (UP)

Anche nel caso in cui, per qualsiasi motivo, si dovesse esporre una nuova tecnologia alla Fiera di Hannover prima della presentazione della domanda, non si arrenda immediatamente, ma si rivolga a un consulente in brevetti.Anche se l’ottenimento di un brevetto europeo dovesse risultare impossibile, il sistema tedesco dei modelli di utilità (Gebrauchsmuster) prevede un «periodo di grazia di sei mesi (eccezione alla perdita di novità) a decorrere dalla divulgazione al pubblico ad opera del richiedente». È quindi possibile adottare una soluzione alternativa, ovvero proteggere la propria tecnologia come diritto di modello di utilità sul territorio tedesco.

Inoltre, se si intende espandersi in Europa, è indispensabile adottare una strategia che sfrutti il «brevetto unitario (UP: Unitary Patent)», entrato in vigore nel 2023, per costruire una solida rete di brevetti in un’ampia area europea, contenendo al contempo i costi.

5. Strategie di proprietà intellettuale specifiche per l’era dell’Industria 4.0 e dell’IoT (software e IA)

Nei settori tecnologici all’avanguardia legati all’«Industria 4.0» e alle fabbriche intelligenti, temi principali della Fiera di Hannover, sono richieste strategie di proprietà intellettuale avanzate, diverse da quelle tradizionali relative a macchinari e hardware.

Gli algoritmi di IA che analizzano i dati dei siti produttivi per ottimizzare l’efficienza produttiva e il software che controlla i dispositivi IoT costituiscono la fonte della competitività nell’industria manifatturiera moderna.L’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) non considera brevettabili i semplici programmi in sé, ma riconosce come brevettabili le invenzioni relative a software e IA (invenzioni attuate da computer) che «risolvono problemi tecnici». Ai consulenti in brevetti sono richieste tecniche avanzate di redazione delle descrizioni, in linea con i rigorosi criteri di esame propri dell’EPO (presenza o meno di caratteristiche tecniche).

Aspetti da tenere in considerazione in merito ai brevetti essenziali per gli standard (SEP)

È inoltre necessario prestare attenzione alle tendenze relative ai «brevetti essenziali per gli standard (SEP: Standard Essential Patents)» connessi agli standard di comunicazione utilizzati dai dispositivi IoT (come il 5G o il Wi-Fi). Qualora la tecnologia della propria azienda utilizzi i SEP di altre società, sarà richiesto il pagamento di un canone di licenza FRAND adeguato; pertanto, è indispensabile effettuare una verifica preventiva.

Per quanto riguarda le strategie in materia di proprietà intellettuale nel settore IT e del software, La invitiamo a consultare anche la nostra pagina dedicata a tutte le tematiche relative alla proprietà intellettuale nel settore IT, che offre un servizio completo e centralizzato.

6. Perché affidare la strategia in materia di proprietà intellettuale per le fiere internazionali a un «avvocato specializzato in proprietà intellettuale»?

In contesti pratici così complessi come quelli relativi alla proprietà intellettuale all’estero, avvalersi di un avvocato specializzato in proprietà intellettuale rappresenta un potente vantaggio commerciale per le aziende.

Costruzione del portafoglio di proprietà intellettuale

Sulla base del piano aziendale e della roadmap di espansione in Europa, elaboriamo una strategia globale che combini brevetti, disegni e modelli, marchi e segreti commerciali. Pianifichiamo a ritroso cosa depositare, in quali paesi e entro quali scadenze.

Collaborazione con i rappresentanti locali in Europa

Per le procedure presso l’EPO e il DPMA, nonché per la gestione delle controversie, è indispensabile la collaborazione con un consulente in brevetti (European Patent Attorney) locale. Gli studi legali con una solida esperienza nel settore internazionale dispongono di una rete capillare che consente loro di rispondere rapidamente anche alle più recenti modifiche legislative.

Misure contro la contraffazione e assistenza contrattuale

Forniamo un supporto costante e integrato fino all’espansione globale, considerando la partecipazione alla fiera non come un traguardo ma come un punto di partenza: ciò comprende le misure contro la contraffazione post-fiera, le trattative di licenza e la revisione delle clausole relative alla proprietà intellettuale nei contratti di ricerca e sviluppo congiunti.

In sintesi: eliminare i rischi legati alla proprietà intellettuale e garantire il successo alla Fiera di Hannover

La partecipazione alla Fiera di Hannover rappresenta un ottimo primo passo per promuovere a livello mondiale le eccellenti tecnologie della propria azienda e per conseguire una crescita esponenziale. Tuttavia, essa nasconde rischi invisibili e potenzialmente fatali quali la contraffazione, la violazione dei diritti e il pericolo di «non poter più ottenere brevetti in futuro».

Vi invitiamo a dedicare la stessa attenzione alla «strategia in materia di proprietà intellettuale», volta a tutelare con determinazione la proprietà intellettuale della vostra azienda, che all’entusiasmo profuso nello sviluppo tecnologico e nella preparazione di uno stand espositivo accattivante.Garantire la «deposito di una domanda di brevetto prima della partecipazione alla fiera (per assicurare la novità)», la «prevenzione della violazione dei brevetti altrui (ricerca FTO)» e l’«utilizzo del più recente sistema europeo dei brevetti» è fondamentale per ridurre al minimo i rischi legati all’espansione all’estero e massimizzare le opportunità commerciali.

Consulenza in materia di proprietà intellettuale e brevetti in vista della Fiera di Hannover

«Ha deciso di partecipare alla fiera, ma non sa da dove iniziare per le misure relative alla proprietà intellettuale»
, «Teme che i propri prodotti possano violare i diritti di altre aziende in Germania o in Europa»
, «Desidera assistenza per gli accordi di riservatezza (NDA) in inglese e tedesco»

Prima che sia troppo tardi, si rivolga a un professionista in materia di proprietà intellettuale, ovvero un consulente in brevetti. Il nostro studio offre un supporto completo, dalle domande di brevetto internazionali (PCT) alle strategie globali di proprietà intellettuale che sfruttano il brevetto europeo a effetto unitario, fino alle indagini FTO, rivolto alle aziende manifatturiere, alle società IT e alle start-up che intendono espandersi all’estero. La prima consulenza e il preventivo sono gratuiti.

Vai al modulo di contatto → Scopri la procedura di consulenza

*Il presente articolo è stato redatto a scopo informativo generale sulla base della Convenzione sul brevetto europeo (EPC), delle informazioni ufficiali dell’Ufficio europeo dei brevetti (EPO), dei documenti dell’Ufficio tedesco dei brevetti e dei marchi (DPMA) e di vari materiali forniti da JETRO e INPIT. Per valutazioni specifiche relative a singoli casi, si raccomanda di consultare esperti, inclusi i rappresentanti locali.

Takefumi Sugiura, consulente in brevetti

AUTORE / Autore

Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)

EVORIX (Studio di proprietà intellettuale) – Consulente in brevetti, titolare

Assiste clienti operanti in un’ampia gamma di settori – tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità – in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno e modello e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).