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Anthropic: la domanda US 2025/0299023 A1 e Adept Workflow Language
![[Analisi approfondita di un consulente in brevetti] Analisi della domanda di brevetto US 2025/0299023 A1 di Anthropic relativa alla “creazione di agenti” | Adept Workflow Language e come interpretare una domanda di brevetto pubblicata](https://www.evorix.jp/hubfs/Gemini_Generated_Image_qjrwx7qjrwx7qjrw.jpg)
Un agente di intelligenza artificiale che controlla il computer: la serie di brevetti alla base di “Computer Use” di Anthropic. Finora, in questa serie abbiamo illustrato il brevetto US 12.430.150 B1, che tutela l’infrastruttura di esecuzione, e il brevetto US 12.566.913 B2, che tutela l’agente stesso.In questo articolo approfondiremo la fase a monte di tale processo: la domanda di brevetto US 2025/0299023 A1, che tutela le modalità di configurazione dell’agente.
In questa domanda compaiono tecnologie quali il linguaggio proprietario «Adept Workflow Language», di origine Adept, i prompt a tre livelli (clic/passo/attività) e l’astrazione DOM.Inoltre, poiché si tratta di una «domanda pubblicata (A1)» e non di un brevetto registrato, illustreremo anche alcuni aspetti fondamentali per i professionisti del settore, quali «come interpretare una domanda pubblicata» e «cosa rivelano le rivendicazioni eliminate».
💡 Punto chiave: il presente articolo costituisce il capitolo conclusivo della serie dedicata ai brevetti sugli agenti di intelligenza artificiale, nella sezione dedicata ad Anthropic. Si consiglia di consultarlo insieme alla sezione dedicata all’analisi strategica, alla spiegazione del brevetto US 12.430.150 e alla spiegazione del brevetto US 12.566.913.
Indice
- Sintesi in 30 secondi | Il capitolo conclusivo della trilogia dedicata alla tutela della «costruzione»
- Informazioni di base sulla domanda di brevetto
- Da tenere presente innanzitutto | La differenza tra «A1 (domanda pubblicata)» e «B1/B2 (brevetto registrato)»
- Panoramica della trilogia | Struttura → Piattaforma di esecuzione → Agente vero e proprio
- Tecnologia n. 1 | Il linguaggio dedicato denominato Adept Workflow Language (AWL)
- Tecnologia n. 2 | Prompt a tre livelli (clic / fase / attività)
- Tecnologia n. 3 | «Astrazione» per nascondere la complessità del DOM
- Tecnologia ④ | Registrazione delle operazioni dell’utente per la creazione di dati di apprendimento
- Analisi punto per punto della rivendicazione 1
- Tracce dell’esame | Cosa rivelano le «rivendicazioni cancellate»
- Le prove dell’«acquisizione di Adept» evidenziate dal trasferimento del richiedente
- Lezioni da trarre per le proprie domande di brevetto
- Domande frequenti (FAQ)
Sintesi in 30 secondi | Il capitolo conclusivo della trilogia dedicata alla tutela del concetto di «configurazione»
● Tecnologie chiave: ① Adept Workflow Language (linguaggio dedicato), ② prompt a tre livelli (clic/passaggi/attività), ③ astrazione della complessità del DOM, ④ generazione di dati di apprendimento tramite la registrazione delle operazioni dell’utente.
● Stato: Pubblicazione della domanda di brevetto negli Stati Uniti (A1) = in fase di esame (non è un brevetto registrato).
● Punti di interesse: Il trasferimento del richiedente da Adept ad Anthropic = prova dell’acquisizione. Le rivendicazioni 6, 11 e 13 sono state eliminate = traccia del decorso dell’esame.
Informazioni di base sulla domanda di brevetto
| Voce | Contenuto |
|---|---|
| Numero di pubblicazione | US 2025/0299023 A1 |
| Denominazione dell’invenzione | Sistemi e metodi per la configurazione di agenti di intelligenza artificiale finalizzati all’automazione dei flussi di lavoro delle interfacce multimodali |
| Data di pubblicazione | 25 settembre 2025 |
| Data di deposito | 8 ottobre 2024 |
| Data di priorità | 20 marzo 2024 |
| Attuale richiedente | Anthropic PBC (trasferito da Adept AI Labs Inc. il 17 aprile 2025) |
| Stato | Domanda pubblicata (in fase di esame) |
| Correlati | Una delle serie di brevetti «Computer Use» di Anthropic |
Da sapere innanzitutto | La differenza tra «A1 (domanda pubblicata)» e «B1/B2 (brevetto registrato)»
Prima di leggere il presente documento, è opportuno comprendere il codice di classificazione (kind code) riportato alla fine del numero di brevetto. Si tratta di un concetto fondamentale nella pratica brevettuale e risulta utile anche quando si leggono notizie relative ai brevetti.
| Codice | Significato | Stato del diritto |
|---|---|---|
| A1 | Domanda di brevetto pubblicata (published application) | In fase di esame; non ancora definita. Il diritto non è stato ancora concesso |
| B1 | Brevetto registrato (compresi quelli che non sono stati oggetto di pubblicazione della domanda) | Diritti già acquisiti |
| B2 | Brevetto registrato (registrato dopo la pubblicazione della domanda) | Diritti già conferiti |
Come interpretare la designazione «A1»: nel caso in esame, US 2025/0299023, «A1» indica la pubblicazione della domanda e il brevetto non è ancora stato concesso. Le rivendicazioni possono essere modificate nel corso dell’esame e l’ambito di protezione definitivo è soggetto a variazioni.La situazione è nettamente diversa rispetto ai brevetti US 12,430,150 B1 e US 12,566,913 B2, illustrati rispettivamente nella scorsa e nella penultima puntata, che erano già registrati (B1/B2).
💡 Punto chiave: A1 (domanda pubblicata) è un «anteprima di un diritto che potrebbe sorgere in futuro», mentre B1/B2 (brevetti registrati) rappresentano «diritti già consolidati». È fondamentale comprendere innanzitutto che, anche all’interno della stessa famiglia tecnologica, il significato e l’interpretazione variano completamente a seconda dello stato.
Panoramica della trilogia | Struttura → Piattaforma di esecuzione → Agente vero e proprio
Il «Computer Use» di Anthropic è protetto in modo stratificato da diversi brevetti che coprono livelli distinti. Cerchiamo di chiarire le tre relazioni, includendo il presente caso.
| Livello | Brevetto/Domanda | Oggetto della protezione | Esempio |
|---|---|---|---|
| ① Struttura | US 2025/0299023 A1 (il presente articolo) | Meccanismo di creazione degli agenti e linguaggio dedicato | «Scrivere una sceneggiatura» |
| ② Piattaforma di esecuzione | US 12.430.150 B1 | Runtime (distribuzione client/server) | «Palcoscenico» |
| ③ Agente principale | US 12.566.913 B2 | Intelligenza e funzionamento dell’agente (DSL ecc.) | «Attore» |
💡 Punto chiave: suddividere il prodotto in tre livelli — «copione (struttura) → palcoscenico (piattaforma di esecuzione) → attore (agente)» — e depositare la domanda di brevetto in base a tale suddivisione è una strategia consolidata per creare una solida rete di brevetti. In questo modo si crea una struttura tale che, anche se un concorrente riuscisse a eludere uno dei livelli, potrebbe comunque entrare in conflitto con un altro.
Tecnologia ① | Linguaggio dedicato denominato Adept Workflow Language (AWL)
La descrizione della presente domanda di brevetto definisce l’«Adept Workflow Language (AWL)» come «un linguaggio personalizzato altamente espressivo che consente all’utente di descrivere facilmente potenti operazioni web multimodali (sul modello di Adept)».
In altre parole, si tratta di un linguaggio di programmazione dedicato che consente all’uomo di «creare» le azioni degli agenti di intelligenza artificiale. A differenza del DSL descritto nella precedente analisi (US 12.566.913), che era «il linguaggio utilizzato dagli agenti in fase di esecuzione», questo è posizionato come «il linguaggio con cui l’uomo progetta i flussi di lavoro» e supporta la fase a monte della «costruzione».
Tecnologia ② | Prompt a tre livelli (clic / fase / attività)
La rivendicazione 1 stabilisce che la funzione specifica dell’agente costruisca «prompt a più livelli: livello clic, livello passo e livello attività».
Strutturando i prompt in tre livelli di granularità, dall’attività astratta all’operazione concreta, è possibile gestire in modo strutturato flussi di lavoro complessi. Questa stessa struttura gerarchica funge da limitazione della rivendicazione, concretizzando i diritti.
Tecnica n. 3 | «Astrazione» per nascondere la complessità del DOM
Un altro punto di forza tecnico è la limitazione secondo cui la funzione di specifica dell’agente «nasconde le complessità del DOM (Document Object Model) di una pagina web, astrattizzando gli elementi dell’interfaccia in riferimenti di alto livello».
Le pagine web presentano internamente una struttura DOM vasta e complessa. Anziché lasciare che l’IA la gestisca così com’è, l’astrazione in riferimenti di alto livello quali «questo pulsante» o «questo campo di immissione» rende la creazione e l’esecuzione degli agenti più semplici e robuste.
💡 Punto chiave: la «nascondimento delle complessità del DOM» rappresenta proprio una soluzione tecnica a una sfida tecnica (la complessa struttura web). Tale descrizione costituisce un forte indizio del fatto che non si tratti di «un’idea astratta», sia nel caso della sentenza statunitense Alice, sia in quello delle invenzioni relative al software in Giappone, sia nel caso europeo COMVIK.
Tecnica ④ | Registrazione delle operazioni dell’utente per la creazione di dati di apprendimento
La descrizione tecnica menziona inoltre un meccanismo che consiste nell’«intercettare (intercept) le operazioni effettuate dall’utente sull’interfaccia, tradurle in comandi di attivazione e generare un set di dati di addestramento».
Registrare il modo in cui una persona utilizza effettivamente il software e convertirlo in dati di apprendimento per l’agente di intelligenza artificiale: si tratta, per così dire, di un approccio del tipo «mostrare un esempio affinché l’agente lo apprenda». Il fatto che, nella «costruzione» dell’agente, si tenga conto anche del metodo di creazione dei dati di apprendimento dimostra l’ampiezza della portata della presente domanda di brevetto.
Analisi dettagliata della rivendicazione 1
US 2025/0299023 A1 | Rivendicazione 1 (testo originale / inglese)
Un sistema per la configurazione di un agente finalizzato all’automazione dei flussi di lavoro delle interfacce multimodali, comprendente: una memoria; uno o più processori accoppiati alla memoria e configurati per: costruire funzioni di specifica dell’agente utilizzando prompt e funzioni dell’agente, in cui le specifiche dell’agente sono configurate per automatizzare un flusso di lavoro di interfaccia multimodale, e in cui le funzioni di specifica dell’agente sono configurate per costruire più livelli di prompt, inclusi prompt a livello di clic, prompt a livello di passaggio e prompt a livello di attività, e in cui le funzioni di specificazione dell’agente nascondono le complessità del modello a oggetti del documento (DOM) di una pagina web astraendo gli elementi dell’interfaccia in riferimenti di livello superiore; e generino chiamate all’agente multimodale, traducendo le funzioni di specifica dell’agente, che inducono un agente a implementare le funzioni dell’agente per produrre output che eseguono attività corrispondenti ai prompt, in cui le chiamate all’agente attivano una o più azioni azionate da macchinabasate sugli output come azioni sintetiche che automatizzano il flusso di lavoro dell’interfaccia multimodale, in cui l’automazione del flusso di lavoro dell’interfaccia multimodale comprende la modifica di elementi dell’interfaccia, e in cui l’interfaccia è un’interfaccia utente.
Traduzione di riferimento a cura di un consulente in brevetti (in giapponese)
① Costruzione delle funzioni di specifica dell’agente: costruire le funzioni di specifica dell’agente utilizzando i prompt e le funzionalità dell’agente.Tale funzione di specifica costruisce prompt a più livelli (a livello di clic, a livello di passo e a livello di attività) e nasconde la complessità del DOM della pagina web astraggendo gli elementi dell’interfaccia in riferimenti di alto livello.
② Generazione di chiamate multimodali all’agente: traduce la suddetta funzione di specifica per generare una chiamata, fa sì che l’agente implementi le funzioni dell’agente e generi un output che esegue l’attività corrispondente al prompt. Tale chiamata, sulla base dell’output, attiva un’azione meccanica (azione sintetica) che esegue un’automazione comprendente la modifica degli elementi dell’interfaccia.
Sintesi delle limitazioni a sostegno della rivendicazione
| Limitazioni | Significato tecnico | Motivo della validità |
|---|---|---|
| I tre livelli del prompt | Gestione granulare: attività → passaggi → clic | Concretizzazione delle strutture di controllo |
| Nascondere la complessità del DOM (astrazione) | Trasformazione delle complesse strutture Web in riferimenti di alto livello | Soluzioni tecniche alle sfide tecniche |
| Traduzione delle funzioni specificate → Chiamate agli agenti | Conversione della progettazione in chiamate eseguibili | Elaborazione concreta che fa da ponte tra costruzione ed esecuzione |
Tracce dell’esame | Cosa rivelano le «rivendicazioni cancellate»
Esaminando i documenti della domanda pubblicati, si nota che le rivendicazioni 6, 11 e 13 risultano «cancellate (canceled)». Ciò costituisce una traccia delle rettifiche apportate dal richiedente dopo la presentazione della domanda.
La cancellazione delle rivendicazioni avviene spesso nel corso della risposta all’esame o durante il processo di definizione dell’ambito di protezione. Quando si legge una domanda pubblicata, è importante distinguere tra queste «rivendicazioni attive» e quelle «cancellate», al fine di comprendere con precisione cosa viene rivendicato al momento attuale.
💡 Punto chiave: mentre il brevetto registrato (B1/B2) rappresenta un’istantanea del «diritto definitivo», la domanda pubblicata (A1) costituisce una «fase intermedia dell’esame».La soppressione e la modifica delle rivendicazioni avvengono quotidianamente e l’ambito dei diritti è soggetto a variazioni. Proprio per questo motivo, nell’ambito dell’analisi della concorrenza e della valutazione FTO (Freedom to Operate), è necessario monitorare costantemente le informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento della pratica (file wrapper).
La prova dell’«acquisizione di Adept» indicata dal trasferimento del richiedente
Un altro aspetto degno di nota della presente domanda è la documentazione relativa al trasferimento del cessionario (assignee). La domanda era originariamente stata presentata da Adept AI Labs Inc., ma il 17 aprile 2025 è stata trasferita (reassign) ad Anthropic PBC.
Lezioni per le domande di brevetto della propria azienda
① Anche «chi crea» può ottenere un brevetto. Non solo la tecnologia che mette in atto il prodotto, ma anche i meccanismi che ne consentono la costruzione e la creazione (linguaggi dedicati, strumenti di progettazione) sono oggetto di protezione.
② Utilizzare l’astrazione e la gerarchizzazione come punti di forza tecnici. Soluzioni strutturali volte a gestire la complessità, come la «nascondimento della complessità del DOM» o i «prompt a tre livelli», costituiscono una forte limitazione delle rivendicazioni.
③ Includere nel campo di applicazione anche le modalità di creazione dei dati di addestramento. Si valuti la possibilità di proteggere anche la pipeline dei dati, ad esempio la registrazione delle operazioni dell’utente e la loro trasformazione in dati di addestramento.
④ Sfruttare i registri relativi ai trasferimenti di brevetti. È possibile desumere le tendenze dei concorrenti e delle società oggetto di acquisizione anche dai registri relativi ai trasferimenti dei richiedenti.
⑤ Per le domande di brevetto pubblicate, monitorare le «informazioni sullo stato di avanzamento». Poiché l’ambito di protezione delle domande nella fase A1 è soggetto a variazioni, è indispensabile un monitoraggio continuo qualora si abbiano attività correlate.
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D. Che tipo di brevetto è l’US 2025/0299023 A1?
R. Si tratta di una pubblicazione di domanda di brevetto statunitense presentata da Anthropic, che riguarda un sistema e un metodo per «configurare» un agente di intelligenza artificiale che automatizza un’interfaccia multimodale.Si caratterizza per la capacità di costruire le “specifiche dell’agente” a partire dai prompt e dalle funzionalità dell’agente stesso, assemblando prompt a tre livelli (clic/passaggi/attività) e astraggendo la complessità del DOM delle pagine web. Pubblicata il 25 settembre 2025, è attualmente in fase di esame.
D. Qual è la differenza tra «A1», «B1» e «B2»?
R. Il simbolo alla fine del numero di brevetto statunitense indica la tipologia. «A1» indica una domanda di brevetto pubblicata (published application), ovvero ancora in fase di esame e i diritti non sono ancora stati confermati. «B1» e «B2» indicano brevetti concessi (granted), ovvero i diritti sono già stati confermati.Poiché la presente domanda A1 è attualmente in fase di esame, l’ambito definitivo dei diritti potrebbe subire variazioni a seguito di future rettifiche ed esami.
D. Che cos’è l’Adept Workflow Language (AWL)?
A. Si tratta di un «linguaggio personalizzato altamente espressivo», descritto nella descrizione del brevetto, che consente agli utenti di descrivere facilmente operazioni web multimodali. Si tratta di una tecnologia acquisita da Anthropic dalla società Adept e costituisce un linguaggio dedicato che permette agli esseri umani di «creare» i flussi di lavoro degli agenti di intelligenza artificiale.
D. Perché compare il nome di Adept se si tratta di un brevetto di Anthropic?
A. La presente domanda di brevetto era originariamente intestata ad Adept AI Labs, ma il 17 aprile 2025 il richiedente è stato trasferito (reassign) ad Anthropic PBC.Il fatto che Anthropic abbia acquisito il team e la tecnologia di Adept nel 2024 (operazione denominata «acqui-hire») è confermato dal registro relativo al trasferimento del richiedente.
D. A cosa devono prestare attenzione i concorrenti nella fase di pubblicazione della domanda?
A. Una domanda pubblicata potrebbe essere registrata in futuro e, in tal caso, potrebbe sorgere il diritto a richiedere un indennizzo retroattivo a partire dalla data di pubblicazione (nel caso del Giappone).Anche per le domande di brevetto negli Stati Uniti, poiché l’ambito dei diritti può variare a seguito di emendamenti apportati alle domande pendenti, è importante, qualora si svolgano attività correlate, monitorare gli sviluppi e, se necessario, consultare esperti dal punto di vista della FTO (Freedom to Operate).
Note relative al presente articolo: il presente articolo costituisce una spiegazione generale degli aspetti tecnici e normativi basata sui bollettini delle domande di brevetto pubblicate. US 2025/0299023 A1 è una domanda pubblicata attualmente in fase di esame e non è stata ancora registrata. Poiché le rivendicazioni possono subire modifiche a seguito di emendamenti, l’ambito di protezione definitivo non è ancora stato stabilito.Le rivendicazioni, la sintesi e il testo descrittivo citati si basano sui dati delle pubblicazioni (Google Patents, FreePatentsOnline ecc.), ma per scopi giuridicamente rilevanti (FTO, analisi di violazione, depositi di domande, ecc.) si raccomanda di verificare sempre l’originale dell’USPTO e le informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento della procedura, avvalendosi di una valutazione individuale da parte di un esperto.La traduzione in giapponese è da intendersi come traduzione di riferimento a scopo di comprensione; il testo ufficiale è quello originale in inglese.
・Analisi della strategia brevettuale di Anthropic | Perché il numero di domande di brevetto è così basso
?・Analisi del brevetto fondamentale “Computer Use” US 12,430,150 B1 (piattaforma di esecuzione)
・Analisi del brevetto “AI Agent” US 12,566,913 B2 (agente stesso)
・Casi di brevetti e prassi di esame in Giappone, Stati Uniti ed Europa (Casi pratici)
Fonte
- US 2025/0299023 A1 (Google Patents): https://patents.google.com/patent/US20250299023A1/en
- Rivendicazioni e descrizione (FreePatentsOnline): https://www.freepatentsonline.com/y2025/0299023.html
AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Consulente in proprietà industriale e rappresentante legale
Assiste clienti operanti in un'ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d'autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).