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Cinque brevetti FinTech: app bancarie, contabilità, pagamenti e robo-advisor

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Introduzione: “Quella funzione” del fintech era protetta da brevetto — Abbiamo raccolto solo esempi di brevetti registrati e verificati

Tra gli esempi di brevetti relativi a modelli di business, sono famosi i casi classici stranieri, come il brevetto “One-Click” di Amazon. In questo articolo cambiamo prospettiva e prendiamo in esame cinque brevetti effettivamente registrati da aziende fintech giapponesi a partire dal 2014. Per tutti questi brevetti, il nostro studio ha verificato il titolare, la data di registrazione e le rivendicazioni direttamente sulle pagine di Google Patents.Funzionalità di risparmio nelle app bancarie, registrazione automatica delle operazioni contabili, integrazione dei conti, vantaggi legati ai pagamenti, robo-advisor: i «meccanismi che hanno superato l’esame» presentano uno schema comune. Le domande di brevetto relative a invenzioni commerciali nel settore finanziario sono aumentate di 2,7 volte tra il 2015 e il 2023 (indagine dell’Ufficio Brevetti).La concorrenza si sta già svolgendo a livello di diritti di proprietà intellettuale.

Punti chiave di questo articolo

  • Interfaccia utente per il risparmio nelle app bancarie, registrazione automatica delle transazioni, integrazione dei conti, vantaggi legati ai pagamenti, robo-advisor: le «funzionalità di uso comune» sono effettivamente registrate come brevetti
  • Le domande di brevetto relative a invenzioni commerciali nel settore finanziario sono aumentate di 2,7 volte tra il 2015 e il 2023 (indagine dell’Ufficio Brevetti)
  • I tre elementi comuni dei meccanismi che hanno superato l’esame sono: ① la chiarezza del soggetto responsabile del trattamento; ② la concretezza del flusso di dati; ③ la traduzione degli obiettivi aziendali in termini di elaborazione delle informazioni

1. Caso di studio n. 1: l’interfaccia utente («Depositi per scopo») di una banca mobile (Fukuoka FG – Brevetto n. 7153818)

Si tratta di un brevetto relativo alla funzione «Box» per il risparmio per scopo specifico, che costituisce la caratteristica distintiva della banca esclusivamente mobile «Minna no Ginko». Il titolare del brevetto è la società madre dell’operatore, la Fukuoka Financial Group Co., Ltd. (sebbene venga spesso presentato come «brevetto di Minna no Ginko», il titolare registrato è FFG).La rivendicazione 1 non riguarda l’idea di «risparmiare in base a uno scopo specifico», bensì è rivendicata come un’elaborazione informativa concreta che comporta una successione di schermate: visualizzazione dei contenuti relativi a prodotti e servizi → accettazione delle indicazioni dell’utente → prima schermata per l’accettazione delle istruzioni relative alla creazione di un deposito finalizzato a uno scopo specifico correlato ai contenuti specificati → seconda schermata per l’inserimento delle informazioni relative al deposito(data di priorità: ottobre 2020; bollettino di registrazione: ottobre 2022). Il punto centrale del meccanismo risiede nel collegare direttamente, tramite la transizione tra schermate, «l’esperienza di ricerca di ciò che si desidera» e «l’avvio del risparmio».

Analizzando la struttura della rivendicazione 1 (sintesi):

  • (A) Visualizzazione di contenuti relativi a prodotti e servizi
  • (B) Accettare la selezione dei contenuti da parte dell’utente
  • (C) Visualizzare una prima schermata che include un’area per l’accettazione delle istruzioni relative alla creazione di un «deposito finalizzato» correlato ai contenuti specificati
  • (D) Dopo aver accettato l’istruzione, visualizzare una seconda schermata che include un’area in cui inserire le informazioni relative al deposito finalizzato

*Sintesi basata sulle rivendicazioni pubblicate su Google Patents. Si prega di notare che la sequenza stessa di transizione tra le schermate A→B→C→D costituisce l’elemento che caratterizza l’invenzione.

2. Caso n. 2: Registrazione automatica delle scritture contabili (freee – Brevetto n. 5503795) e l’esito del contenzioso

Si tratta di un brevetto che simboleggia gli albori della contabilità cloud (registrato nel 2014). Il meccanismo che seleziona automaticamente le voci contabili in base alle parole chiave presenti nei dettagli delle transazioni è stato oggetto di rivendicazione attraverso una struttura composta dal riferimento a una tabella di corrispondenza e da regole di priorità.Questo brevetto è stato oggetto di una causa intentata contro Money Forward nell’anno Heisei 28 (causa n. (Wa) 35763 dell’anno Heisei 28); tuttavia, il Tribunale distrettuale di Tokyo (sentenza di primo grado del 27 luglio dell’anno Heisei 29) ha interpretato in modo restrittivo l’ambito di protezione, limitandolo a una struttura che prevede il riferimento alla tabella di corrispondenza tramite un’unica parola chiave con la priorità più alta(sintesi della sentenza), e ha giudicato che il prodotto del convenuto non costituisse una violazione, in quanto si poteva dedurre che la determinazione delle voci contabili avvenisse tramite apprendimento automatico. Anche nel caso di un brevetto registrato, a seconda di come sono redatte le rivendicazioni, è possibile che queste non coprano implementazioni alternative della concorrenza: si tratta di uno dei casi che contiene la lezione più pratica tra quelle raccolte nella raccolta di casi (per i dettagli, si veda il Capitolo 6 di «5 motivi di rigetto più comuni»).

3. Caso n. 3: Collegamento dei conti e acquisizione automatica degli estratti conto (Money Forward – Brevetto n. 6366037)

L’internet banking aziendale non consente l’accesso senza un certificato digitale: per ottenere automaticamente gli estratti conto nonostante tale vincolo, è stata brevettata una configurazione in cui il terminale dell’utente, dotato di certificato digitale, e il server di aggregazione collaborano per effettuare l’accesso e l’acquisizione dei dati (registrazione 2018).Si tratta di un ottimo esempio di come la sfida rappresentata dal «confine con i sistemi esterni» — che non si risolve interamente all’interno del proprio server — sia stata superata grazie alla collaborazione tra terminale e server, dimostrando quanto sia facile ottenere la tutela per il livello di integrazione SaaS (Livello ② della diagnosi della mappa delle funzionalità SaaS).

4. Caso di studio n. 4: Offerta di vantaggi legati ai pagamenti (PayPay – Brevetto n. 7505101)

Si tratta di una nuova registrazione emessa nel giugno 2024. La struttura portante delle rivendicazioni consiste in una configurazione che acquisisce dal terminale dell’utente l’identificativo del prodotto acquistato tramite pagamento elettronico e le informazioni di pagamento, per fornire informazioni sui vantaggi corrispondenti al prodotto acquistato.L’obiettivo commerciale di «utilizzare i dati di pagamento per la promozione delle vendite» si traduce in un flusso di elaborazione delle informazioni che prevede l’acquisizione delle informazioni di pagamento e dell’identificatore del prodotto → valutazione → offerta. Si tratta di un caso che dimostra come i gestori di piattaforme di pagamento stiano estendendo la propria copertura brevettuale fino all’ambito dello sfruttamento dei dati delle transazioni.

Va inoltre sottolineato che questo modello di «traduzione dell’obiettivo promozionale in un flusso di elaborazione delle informazioni» non si limita al settore finanziario. Esiste un articolo in cui, dopo aver esaminato fino alle rivendicazioni i brevetti effettivamente registrati nei settori dell’intelligenza artificiale pubblicitaria, della misurazione dell’efficacia e del marketing automatizzato (MA), si è verificato, sulla base di 15 brevetti registrati, se le tecniche di marketing possano essere oggetto di brevetto.

5. Caso n. 5: Investimento aggiuntivo con ribilanciamento da parte di un robo-advisor (WealthNavi – Brevetto n. 6105799)

Registrato nel 2017, agli albori dei robo-advisor. La rivendicazione 1 descrive un «dispositivo server utilizzato per la compravendita di titoli» che, partendo da un mezzo di memorizzazione in grado di memorizzare la quantità, il prezzo unitario di mercato e la quota obiettivo per ciascun titolo, calcola un investimento aggiuntivo accompagnato da un ribilanciamento volto a colmare lo scostamento rispetto alla quota obiettivo.Il fatto che la definizione non si basi sulla filosofia dell’algoritmo di investimento, ma piuttosto sulle voci di dati memorizzate e sulla struttura dei calcoli, rappresenta una strategia standard per rientrare nei limiti della protezione brevettuale.

6. I tre punti in comune dei meccanismi che hanno superato l’esame e quelli che non l’hanno superato

  • ① Il soggetto responsabile dell’elaborazione è chiaro: è specificato chi (o quale dispositivo) effettua l’elaborazione (ad esempio, dispositivo server, terminale utente, mezzi di memorizzazione)
  • ② Il flusso dei dati è concreto: è definito in modo ordinato cosa viene immesso, cosa viene memorizzato e valutato e cosa viene emesso (visualizzato)
  • ③ L’obiettivo commerciale è tradotto in una problematica di elaborazione delle informazioni: «incoraggiare il risparmio» → progettazione delle transizioni tra schermate; «utilizzare a fini promozionali» → acquisizione e valutazione di identificatori

Al contrario, sempre nel settore finanziario, nel caso relativo alle modalità di regolamento dei crediti registrati elettronicamente (Sentenza della Corte d’Appello per la Proprietà Intellettuale del 18 giugno Reiwa 2), sebbene vi fosse un riferimento all’invio di segnali, la natura dell’invenzione è stata negata in quanto si riteneva che la sostanza dell’invenzione risiedesse nelle procedure operative delle transazioni finanziarie, ovvero nelle regole aziendali stesse.Il soddisfacimento dei modelli da ① a ③ costituisce la linea di demarcazione tra «brevettabile» e «non brevettabile» nel settore fintech (gli aspetti teorici sono illustrati nell’articolo sui confini dei brevetti relativi ai modelli di business).

La corsa alle domande di brevetto nel settore finanziario vista attraverso i numeri

Secondo un’indagine dell’Ufficio Brevetti (versione pubblicata nel dicembre 2025), le domande di brevetto presentate in Giappone nel settore finanziario (classificazioni G06Q20/=architettura di pagamento, G06Q40/= totale di attività bancarie, assicurative ecc.) sono aumentate di circa 2,7 volte, passando da 489 nel 2015 a 1.315 nel 2023.Il totale cumulativo dal 2015 al 2023 è pari a 8.686 domande; di queste, 7.196 provengono da richiedenti di nazionalità giapponese, che rappresentano la maggioranza, mentre si registra anche la presenza di soggetti stranieri, con 752 domande provenienti dagli Stati Uniti e 274 dall’Europa.Si noti che questa indagine non fornisce statistiche dettagliate per sottosettori quali pagamenti, finanziamenti, assicurazioni e gestione patrimoniale; ai fini della classificazione, le due categorie G06Q20 (pagamenti) e G06Q40 (finanza in generale e assicurazioni) sono state aggregate.Oltre 1.300 domande all’anno: le cinque citate in questo articolo rappresentano solo la punta dell’iceberg e il monitoraggio periodico di chi deposita quali domande nell’ambito delle proprie aree di attività sta diventando uno strumento standard per le imprese del settore fintech.

7. Attività di protezione dei diritti: 5 passaggi per trasformare le funzioni aziendali in «semi per le domande di brevetto»

Si tratta di un esercizio volto ad applicare alle funzioni della propria azienda lo «schema» comune ai cinque casi di studio. È possibile completarlo in una riunione di un’ora del team di prodotto.

Fasi Azioni da intraprendere Elementi da considerare nei casi di studio
① Scegliere una funzionalità di cui andare fieri Una funzionalità apprezzata dagli utenti o imitata dalla concorrenza Depositi mirati «Box»
② Descrivere l’obiettivo commerciale Spiegare in una riga «perché esiste quella funzionalità» «Vogliamo abbassare la barriera psicologica che impedisce di iniziare a risparmiare»
③ Tradurre in termini di elaborazione delle informazioni Sintetizzare in sequenze di schermate, flussi di dati e condizioni di valutazione che consentano di realizzare l’obiettivo Visualizzazione dei contenuti → Accettazione delle specifiche → Schermata di creazione → Transizione alla schermata di inserimento dati
④ Assegnare i soggetti responsabili dell’elaborazione Chiarire se ciascuna operazione sia a carico del terminale, del server o della memoria «Apparecchiature server utilizzate per le transazioni di compravendita» «Supporti di memorizzazione»
⑤ Considerare possibili implementazioni alternative future Indicare tre modi in cui la concorrenza potrebbe realizzare lo stesso obiettivo con implementazioni alternative e valutare il livello di astrazione delle rivendicazioni Lezioni tratte dal caso freee (la limitazione alle regole non è sufficiente per coprire l’implementazione del machine learning)

Una volta completati i punti fino al ③, i principali elementi del foglio di descrizione dell’invenzione sono stati compilati. Il punto ⑤ rientra nell’ambito della collaborazione con esperti: non è necessario affannarsi da soli su questo aspetto.

8. Riepilogo — Suggerimenti per gli operatori del settore fintech

① Le domande di brevetto relative a invenzioni commerciali nel settore finanziario sono aumentate di 2,7 volte (dal 2015 al 2023) e, nei settori bancario, del SaaS contabile, dei pagamenti e della consulenza robotica, le «funzionalità di uso comune» sono già state oggetto di protezione brevettuale.② Esiste uno schema standard per superare l’esame: se la progettazione tiene conto dell’interfaccia utente, delle integrazioni e della struttura dei dati, si rientra nei limiti consentiti.③ Tuttavia, come dimostra il caso freee contro Money Forward, il valore dei diritti dipende dalla formulazione delle rivendicazioni: è necessaria una progettazione a livello astratto che tenga conto anche di future implementazioni alternative. Il momento cruciale per la presentazione della domanda è prima del rilascio di una nuova funzionalità (Guida completa alla procedura di deposito della domanda).

9. Domande frequenti (FAQ)

D1. Non siamo un istituto finanziario: possiamo depositare un brevetto nel settore fintech?

R. Sì, è possibile. Non vi sono restrizioni settoriali per i brevetti e gli esempi riportati in questo articolo riguardano principalmente aziende IT e startup. Nel caso di servizi in collaborazione con istituti finanziari, è importante definire chiaramente nel contratto l’attribuzione dei diritti (domanda congiunta o individuale).

D2. L’interfaccia utente (UI) di un’app deve essere tutelata tramite un disegno industriale o un brevetto?

R. I ruoli sono diversi. L’aspetto grafico delle schermate rientra nel campo del disegno industriale (disegno visivo), mentre i meccanismi di transizione tra le schermate e di controllo della visualizzazione rientrano in quello dei brevetti. Come nell’esempio di Fukuoka FG, se il valore risiede nella sequenza delle transizioni, si ricorre al brevetto; se il valore risiede nell’originalità visiva, si ricorre al disegno industriale; se il valore risiede in entrambi, si valuta la possibilità di utilizzarli congiuntamente.

Q3. Abbiamo individuato un brevetto di un’altra società simile al nostro servizio. Cosa dobbiamo fare?

A. Prima di decidere autonomamente di ritirarsi dal mercato o di modificare il progetto, si consiglia di effettuare un’indagine di prevenzione della violazione (FTO) per confrontare gli elementi costitutivi delle rivendicazioni con l’implementazione della propria azienda.Se anche un solo requisito della rivendicazione non viene soddisfatto, non sussiste violazione letterale (è necessario valutare separatamente la violazione per equivalenza) e spesso è possibile individuare margini per una progettazione alternativa (si veda la Guida completa all’indagine FTO).

Q4. Anche la nostra azienda utilizza una funzionalità simile a quella descritta nel presente articolo. Si configura una violazione?

A. Il presente articolo si limita a presentare una sintesi dei vari brevetti; l’esistenza o meno di una violazione dipende dal confronto tra tutti gli elementi costitutivi delle rivendicazioni e l’implementazione effettiva. La somiglianza dei nomi delle funzioni o dell’aspetto esteriore è una questione distinta dal soddisfacimento delle rivendicazioni. In caso di dubbi, La invitiamo a contattarci per una consulenza personalizzata.

Consulenza in materia di brevetti per il settore FinTech e dei servizi finanziari: forniamo assistenza anche nell’individuazione delle funzionalità della Sua azienda candidate alla protezione brevettuale e nell’analisi dei brevetti della concorrenza (FTO). La invitiamo a contattarci tramite il modulo di richiesta informazioni dello studio di proprietà intellettuale Evolix.

[Clausola di esclusione di responsabilità] Il presente articolo costituisce una spiegazione di carattere generale basata su informazioni pubbliche disponibili al 18 luglio 2026 (brevetti registrati pubblicati su Google Patents, «Indagine sullo stato delle domande di brevetto relative alle invenzioni commerciali» dell’Ufficio Brevetti, sentenze pubblicate sui siti web dei tribunali, ecc.) e non rappresenta una consulenza legale (aggiornamento del 19 luglio 2026).Per tutti i brevetti citati nell’articolo sono stati verificati i dati bibliografici sulle pagine originali; tuttavia, la suddivisione delle rivendicazioni e la sintesi della descrizione costituiscono un riassunto a scopo di comprensione e non indicano l’interpretazione dell’ambito di protezione né la valutazione della validità, né tantomeno indicano l’esistenza di rapporti commerciali tra le aziende citate e il nostro studio. Il lavoro di analisi dei diritti di brevetto rappresenta un metodo di sintesi semplificato e non sostituisce una valutazione caso per caso.

Takefumi Sugiura, consulente in brevetti

AUTORE / Autore

Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)

Studio di proprietà intellettuale EVORIX (EVORIX) – Consulente in proprietà industriale e rappresentante legale

Assiste i clienti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno e modello e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale nei settori all’avanguardia quali IA, IoT, Web3 e FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).