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Quando un modello di business è brevettabile? Criteri di esame e casi giudiziari

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Lead: «I modelli di business non sono brevettabili» — Questa convinzione comune è vera solo a metà

Quando si ha un’idea per un nuovo modello di business, molte persone esitano a chiedere consulenza affermando: «Ho sentito dire che i modelli di business non possono essere brevettati». Questo luogo comune è per metà vero e per metà falso. Il modello di business e le sue regole in sé non possono essere brevettati. Tuttavia, le invenzioni che implementano tale modello tramite le TIC (sistemi e software) possono essere brevettate in quanto «invenzioni relative al business».In effetti, secondo le statistiche dell’Ufficio Brevetti, le domande relative a invenzioni legate al business sono aumentate fino a raggiungere le 19.870 unità nel 2023, con un tasso di concessione superiore all’80% (nel 2000, durante il boom delle domande, il tasso di concessione era appena del 13%).Nel presente articolo illustreremo la linea di demarcazione tra i «brevetti BM ottenibili» e quelli «non ottenibili», sulla base del quadro dei criteri di esame e di esempi concreti di sentenze e registrazioni.

Punti chiave di questo articolo

  • I meccanismi e le regole aziendali di per sé non sono brevettabili, ma le invenzioni implementate tramite ICT (sistemi) possono essere brevettate: ecco in cosa consiste il confine
  • Nel 2023 le domande di brevetto relative a invenzioni commerciali sono state 19.870, con un tasso di concessione superiore all’80% (dati dell’Ufficio Brevetti). L’era in cui «non era possibile ottenere un brevetto» è ormai finita
  • Il punto di svolta consiste nel concretizzare il soggetto responsabile del trattamento e il flusso dei dati, nonché nella capacità di tradurre l’obiettivo commerciale in una soluzione ai problemi legati all’elaborazione delle informazioni

1. Le invenzioni relative al mondo degli affari in cifre: un’era caratterizzata da 20.000 domande di brevetto e un tasso di valutazione superiore all’80%

Secondo l’«Indagine sullo stato delle domande di brevetto relative alle invenzioni commerciali»(pubblicata nel dicembre 2025), le invenzioni relative al mondo degli affari (domande a cui è stata assegnata la classificazione di brevetto G06Q) hanno subito un calo dopo il boom delle domande del 2000, ma hanno ripreso a crescere a partire dal 2012 circa, raggiungendo nel 2023 le 19.870 domande, un livello superiore a quello registrato durante il boom.Particolarmente degno di nota è il tasso di concessione dei brevetti, che, mentre per le domande presentate nel 2000 era pari solo al 13%, nel 2023 è salito a oltre l’80%.A livello settoriale, il settore finanziario (G06Q20/・40/) è cresciuto di 2,7 volte tra il 2015 e il 2023, trainato dal fintech.

Si ritiene che il motivo principale per cui il tasso di concessione sia aumentato di oltre sei volte non sia da ricercarsi in un allentamento dei criteri di esame, bensì nel fatto che i richiedenti abbiano appreso a capire «cosa può essere brevettato».Intorno al 2000, le domande relative alle «idee commerciali in sé» erano numerose e venivano respinte in massa; attualmente, invece, le domande riguardano prevalentemente realizzazioni nel campo delle TIC. In altre parole, se si conoscono i confini, le invenzioni relative al mondo degli affari rappresentano un diritto su cui è possibile puntare con successo.

2. Le regole relative ai confini: come vengono interpretati i criteri di esame

Ai sensi della legge sui brevetti, il termine «invenzione» è limitato alla «creazione di un concetto tecnico che utilizza le leggi della natura» (articolo 2, comma 1, della legge sui brevetti). Gli accordi artificiali, quali i meccanismi aziendali, le regole commerciali o i sistemi tariffari, non costituiscono di per sé «invenzioni», poiché non utilizzano le leggi della natura. Questa è la vera ragione per cui «i modelli di business non sono brevettabili».

D’altra parte, l’Allegato B del Manuale di esame dell’Ufficio Brevetti (Invenzioni relative al software per computer) stabilisce che,stabilisce che si configura un’«invenzione» nel caso in cui «l’elaborazione delle informazioni tramite software sia concretamente realizzata utilizzando risorse hardware», ovvero quando il software e le risorse hardware collaborano per costruire un dispositivo specifico per l’elaborazione delle informazioni, o il relativo metodo di funzionamento, in base allo scopo di utilizzo.Se è possibile progettare e descrivere il meccanismo aziendale come un’elaborazione concreta delle informazioni in cui server, terminali e database operano in modo coordinato, si rientra nei limiti previsti.

Punto pratico: l’Allegato B del Manuale di esame stabilisce che l’invenzione non debba essere valutata scomponendola in «parti di natura artificiale» e «parti di natura sistematica», bensì che l’invenzione oggetto delle rivendicazioni debba essere valutata nel suo insieme (Allegato B).Il fatto che sia inclusa un’idea commerciale non costituisce di per sé un elemento di penalizzazione. La questione è se, nel suo insieme, sia stata realizzata una «elaborazione delle informazioni specifica».

3. Esempi concreti di «inammissibilità» — Sentenze in cui è stata negata la natura inventiva

Esaminare casi concreti che non rientrano nei criteri di ammissibilità è il modo più rapido per comprendere i criteri di delimitazione.

Caso Punti salienti della sentenza
Caso relativo al dispositivo di gestione dei punti (Sentenza della Corte d’Appello per la Proprietà Intellettuale del 26 settembre Heisei 18) Poiché, in base alla formulazione della rivendicazione, il soggetto che effettua l’elaborazione non era limitato al computer, la questione è stata interpretata come un accordo di natura umana relativo alla gestione dei punti, con conseguente negazione della natura inventiva
Caso della scheda di comportamento per il risparmio energetico (Sentenza della Corte d’Appello per la Proprietà Intellettuale del 24 febbraio Heisei 28) È stato stabilito che ciò che è rivolto esclusivamente all’attività mentale umana, a concetti astratti o a accordi convenzionali di per sé non costituisce una «invenzione»
Caso relativo al metodo di regolamento dei crediti registrati elettronicamente (Sentenza della Corte d’Appello per la Proprietà Intellettuale del 18 giugno Reiwa 2) La rivendicazione è stata respinta in quanto, nonostante la presenza di riferimenti alla trasmissione di segnali, la sostanza dell’invenzione risiedeva nelle procedure operative relative alle transazioni finanziarie, ovvero nelle regole aziendali stesse. Esempi recenti nel settore FinTech

Ciò che accomuna i tre casi è il fatto che non sia sufficiente limitarsi a indicare l’«uso del computer». Come dimostra il caso relativo ai crediti registrati elettronicamente, anche se nelle rivendicazioni sono disseminati termini quali «comunicazione» o «memorizzazione», se si valuta che l’essenza dell’invenzione risieda nelle regole aziendali stesse, essa ricade al di fuori dei limiti di protezione.Al contrario, nel caso «Ikinari! Steak» (Sentenza della Corte d’Appello per la Proprietà Intellettuale del 17 ottobre Heisei 30), la combinazione di oggetti quali cartellini, bilance e sigilli è stata valutata come un mezzo tecnico volto a risolvere il problema della prevenzione di scambi accidentali con la carne di altri clienti; è stata quindi riconosciuta la rilevanza di un’invenzione apparentemente di natura commerciale, quale il metodo di servizio delle bistecche.Il punto di svolta consiste nella capacità di creare una struttura che risolva il problema mediante mezzi tecnici.

4. Dove sono state respinte le tre richieste di brevetto? — Un confronto approfondito

I tre casi del capitolo precedente sono stati tutti respinti «nonostante vi fosse un riferimento al computer». Confrontando i punti in cui sono stati respinti, i contorni della linea di demarcazione appaiono in modo più tridimensionale.

Motivo di rigetto n. 1: formulazione che lascia intendere che il soggetto dell’elaborazione possa essere anche un essere umano (caso del dispositivo di gestione dei punti)

Anche se nella rivendicazione sono riportati termini quali «memorizzazione», «ricezione» e «somma», se il soggetto che esegue tali operazioni non è limitato al computer, la formulazione può essere interpretata come valida anche nel caso in cui l’operazione venga eseguita da un essere umano tramite registri contabili. La lezione da trarne è quella di fissare nella formulazione della rivendicazione sia il soggetto che esegue l’operazione (server, terminale, memoria) sia la sequenza delle operazioni.

Motivo di rigetto n. 2: l’essenza dell’invenzione risiede nell’attività mentale o nelle decisioni (Caso del foglio di comportamento per il risparmio energetico)

Anche in presenza di strumenti tecnici, l’invenzione verrà respinta se si valuta che il suo nucleo risieda nella «decisione umana o nella definizione di un comportamento» in sé. La lezione da trarne è che al centro della rivendicazione non deve esserci «ciò che fa una persona», bensì «ciò che il sistema calcola e controlla».

Motivo di rigetto n. 3: anche se costellata di termini relativi alle comunicazioni, l’invenzione rimane una semplice procedura aziendale (caso dei titoli di credito registrati elettronicamente)

Anche se si aggiungono termini relativi alle comunicazioni, come «trasmettere un segnale», la rivendicazione non sarà accolta se, nel complesso, non si discosta da un manuale di procedure finanziarie. In altre parole, gli esaminatori e i tribunali valutano a cosa sia finalizzata l’invenzione «nel suo complesso».L’essenziale non è l’uso di termini informatici puramente decorativi, bensì l’integrazione della sostanza del trattamento delle informazioni — quali dati vengono elaborati, da quale dispositivo e in quali condizioni.

5. Esempi concreti di «brevetti concessi» — Elementi comuni dei meccanismi che hanno portato alla registrazione

Come esempio di registrazione, si può citare il brevetto n. 7153818 (titolare: Fukuoka Financial Group Co., Ltd.), relativo alla funzione di depositi per scopo specifico (box) della banca mobile «Minna no Ginko».La rivendicazione 1 di questo brevetto non riguarda l’idea in sé di «dividere i risparmi in base allo scopo», bensì è rivendicata come un’elaborazione concreta delle informazioni che comporta una sequenza di schermate: visualizzazione dei contenuti → accettazione delle specifiche dell’utente → schermata per l’accettazione dell’istruzione di creazione di un deposito a scopo specifico correlato ai contenuti specificati → schermata di inserimento delle informazioni sul deposito.Anche il robo-advisor WealthNavi (brevetto n. 6105799: dispositivo server che memorizza quantità, prezzo unitario di mercato e percentuali obiettivo per ciascun titolo e calcola gli investimenti aggiuntivi con ribilanciamento) presenta la stessa struttura.

I punti in comune sono tre: ① il soggetto responsabile dell’elaborazione (server, terminale, supporto di memorizzazione) è chiaramente definito; ② il flusso «immissione → calcolo → output (visualizzazione)» è concreto; ③ gli obiettivi commerciali (motivazione al risparmio, ottimizzazione degli investimenti) sono tradotti in problematiche relative all’elaborazione delle informazioni (progettazione delle transizioni tra schermate, configurazione dei calcoli).I dettagli relativi agli esempi di registrazione nel settore FinTech sono presentati nella raccolta di casi di brevetti sui modelli di business FinTech, insieme alle rivendicazioni già verificate.

6. Tipologie di «meccanismi brevettabili» per settore (e-commerce, logistica, risorse umane, istruzione)

Anche in settori diversi dal fintech esistono numerosi brevetti registrati in cui «il meccanismo è stato tradotto in termini di elaborazione delle informazioni». Di seguito vengono elencati esempi concreti per ciascun settore secondo lo schema «input → elaborazione → output» (si tratta in tutti i casi di brevetti registrati validi, per i quali il nostro studio ha verificato le rivendicazioni direttamente sulle pagine di Google Patents; dati aggiornati al 19 luglio 2026).

Settore / Brevetto Modello del meccanismo (sintesi delle rivendicazioni)
E-commerce
:
Brevetto Mercari n. 6975011 (registrato nel 2021)
Ricezione delle immagini dei prodotti messi in vendita [Input] → Estrazione delle caratteristiche e acquisizione dei dati relativi a prodotti simili venduti in passato e delle relative informazioni di accesso [Elaborazione] → Unione di più informazioni di accesso e generazione automatica delle informazioni sul prodotto [Output]. Trasformazione in un processo informatico finalizzato a «semplificare la messa in vendita»

Brevetto
OpenLogi n. 6323787 (registrato nel 2018)
Ricezione delle richieste di immagazzinamento contenenti le informazioni sulle dimensioni degli oggetti e delle prenotazioni di prelievo prima dell’immagazzinamento [Input] → Consultazione del database relativo allo stato di utilizzo per ciascun spazio di stoccaggio e selezione della destinazione di stoccaggio tra più magazzini [Elaborazione] → Invio delle informazioni sullo spazio di stoccaggio e delle istruzioni di prelievo ai terminali dei magazzini [Output]. Elaborazione centrale del business dei magazzini cloud

Brevetto HR
Timee n. 6474089 (registrato nel 2019)
Ricezione delle fasce orarie di lavoro preferite dai candidati [Inserimento] → Presentazione e selezione da parte del datore di lavoro, registrazione della valutazione post-lavoro [Elaborazione] → Erogazione di un anticipo salariale commisurato alle ore lavorate ai candidati la cui valutazione soddisfa i requisiti [Output]. Invenzione del modello di business «Lavoro part-time occasionale × Pagamento immediato»

Brevetto n. 6397146 di Atama Plus per il settore dell’istruzione
(registrato nel 2018)
Dati relativi alle risposte degli studenti e allo stato di apprendimento [Input] → Calcolo del livello di padronanza, previsione del numero di domande rimanenti per il superamento dell’esame, classificazione degli studenti [Elaborazione] → Emissione di un elenco che consente di identificare i momenti in cui il coach deve intervenire [Output]. Informatizzazione delle attività di coaching per un apprendimento ottimizzato su misura

Ciò che accomuna questi quattro casi è il fatto che, indipendentemente dal settore di attività, il «punto di forza del business» sia descritto esattamente secondo la struttura «input → elaborazione → output».Inoltre, secondo un’indagine dell’Ufficio Brevetti, le domande di brevetto nel settore dell’istruzione (G06Q50/20) hanno registrato un’impennata, passando da 112 nel 2022 a 690 nel 2023 (circa sei volte tanto), e la corsa alla conquista di quote di mercato all’interno di questo ambito si sta estendendo a tutti i settori. Per esempi concreti nel campo della fintech, si prega di consultare la raccolta di casi.

Lo stesso modello si riscontra anche nell’ambito del marketing, che a prima vista può sembrare limitarsi alle «metodologie». Nei settori della distribuzione pubblicitaria, della misurazione dell’efficacia e del marketing automatizzato (MA), abbiamo raccolto 15 brevetti registrati, verificati fino alle rivendicazioni, in cui le rivendicazioni descrivono l’implementazione come elaborazione delle informazioni e non come la metodologia stessa.

7. Autovalutazione in 10 domande sui servizi della propria azienda

Prima di richiedere una consulenza in merito alla domanda di brevetto, La invitiamo a effettuare un’autovalutazione rispondendo alle seguenti 10 domande. Le domande da Q1 a Q3 riguardano la qualificazione come invenzione (linea di demarcazione), quelle da Q4 a Q7 la novità e l’attività inventiva, mentre quelle da Q8 a Q10 la strategia di deposito.

[Verifica dei criteri limite]

  • Q1. Il meccanismo in questione può essere attuato anche senza l’ausilio di un computer (utilizzando carta e lavoro manuale)? ── Se la risposta è «Sì», presti particolare attenzione. Valuti se sia possibile tradurlo in un’elaborazione realizzabile solo tramite computer (elaborazione in tempo reale, incrocio di grandi quantità di dati, transizione tra schermate).
  • Q2. È in grado di rappresentare graficamente «chi (quale dispositivo)», «cosa immette come input», «come lo elabora» e «cosa produce come output»? ── Se è in grado di farlo, significa che esiste la struttura portante dell’invenzione
  • D3. È in grado di spiegare le soluzioni commerciali come risoluzione di problemi relativi all’elaborazione delle informazioni? — Non si limiti a dire «voglio ridurre il tasso di disdetta», ma concretizzi il concetto fino a «valutare in base a queste condizioni i dati sull’utilizzo e visualizzare questa schermata»

[Verifica di novità e progressività]

  • Q4. È in grado di indicare un servizio o un brevetto esistente che sia il più simile al Suo? — Se non è in grado di indicarne uno, inizi con una ricerca preliminare (presentare una domanda alla cieca potrebbe comportare uno spreco di risorse)
  • Q5. La «differenza» rispetto a quel servizio o brevetto esistente va oltre la semplice digitalizzazione delle operazioni aziendali? ── Il semplice fatto di «aver sostituito la carta con un’app» non è sufficiente a dimostrare il carattere innovativo
  • Q6. È in grado di descrivere gli effetti generati da tale differenza con termini diversi da «veloce» e «conveniente»? — Gli effetti specifici legati alla struttura costituiscono l’elemento chiave per dimostrare l’attività innovativa
  • Q7. Quel meccanismo non è già stato reso pubblico dalla Sua azienda? ── Se è già stato reso pubblico, la priorità assoluta è verificare se sussistono possibilità di ricorso entro un anno

[Verifica della strategia di deposito]

  • Q8. Il sistema in questione è «visibile» alla concorrenza? ── Se si tratta di elaborazioni interne al server non visibili, in alcuni casi può essere più ragionevole mantenere la riservatezza piuttosto che presentare una domanda di brevetto
  • Q9. Sono state fissate le date di lancio, delle fiere o degli appalti? — Il termine per la presentazione della domanda viene calcolato a ritroso a partire da tali date
  • Q10. Chi è l’inventore e sono previste misure affinché i diritti appartengano all’azienda? — Si raccomanda di verificare tempestivamente il regolamento sulle invenzioni d’ufficio e i contratti di commissione

La domanda Q8 è trattata in dettaglio in un articolo dedicato alla scelta tra brevetto e riservatezza, la Q9 in una guida completa al processo di deposito e la Q10 in un articolo che illustra le invenzioni di servizio.

Si noti inoltre che, anche se si superano i limiti, è prevista una valutazione separata della novità e dell’attività inventiva. Per quanto riguarda l’approccio all’attività inventiva nelle invenzioni commerciali che utilizzano l’IA, si prega di consultare l’articolo di approfondimento sull’esempio di esame n. 47; per i modelli tipici di motivi di rigetto dei brevetti software, si prega di consultare la selezione dei 5 motivi di rigetto più comuni.

8. Domande frequenti (FAQ)

D. 1. È possibile depositare una domanda di brevetto anche solo per un’idea relativa a un piano tariffario o a una strategia di vendita?

R. I sistemi tariffari e le regole di vendita sono di per sé accordi convenzionali e, così come sono, non costituiscono una «invenzione». Tuttavia, se si progettano i processi decisionali, le strutture dei dati e il controllo delle schermate necessari per la loro realizzazione, possono diventare oggetto di una domanda di brevetto. Siamo lieti di ricevere consulenze già in fase di idea (si veda la Guida alla preparazione della consulenza).

D2. La concorrenza sta imitando il nostro sistema. È ancora possibile presentare una domanda?

R. La domanda relativa al meccanismo già reso pubblico presenta problemi di novità (è possibile ottenere una deroga se la pubblicazione da parte della propria azienda risale a meno di un anno fa). D’altra parte, è possibile depositare come di consueto le domande relative alle migliorie e alle funzionalità della versione successiva che si intende implementare. La invitiamo a consultarci per effettuare un inventario di ciò che è possibile tutelare.

D3. I costi per i brevetti sui modelli di business differiscono da quelli dei brevetti ordinari?

A. Le spese presso l’Ufficio Brevetti sono le stesse. Gli onorari del consulente in materia di brevetti seguono le tariffe di mercato relative ai progetti software. Per ulteriori dettagli, si prega di consultare l’articolo esplicativo sui costi.

Q4. È possibile depositare un brevetto per un modello di business anche se si è un privato o se l’impresa non è ancora stata costituita?

A. Sì, è possibile. Non è richiesta la personalità giuridica del richiedente ed è possibile presentare la domanda a nome di una persona fisica (è inoltre possibile trasferire i diritti alla società dopo la costituzione della stessa). Un ulteriore vantaggio è che i privati e le piccole imprese possono beneficiare di riduzioni o esenzioni (ad esempio, 1/3) sulle tasse relative alla richiesta di esame.

D5. Se il tasso di valutazione supera l’80%, significa che una domanda presentata verrà quasi sicuramente accolta?

A. No. Il tasso di valutazione superiore all’80% è una statistica relativa alle «domande giunte in fase di esame» e non significa che le domande presentate senza aver valutato i criteri di ammissibilità o il carattere innovativo abbiano la stessa probabilità di essere accolte. Ciò che le statistiche indicano è che «siamo entrati in un’era in cui, se la domanda è redatta in modo adeguato, è possibile mirare con buone probabilità all’ottenimento dei diritti».

D6. Una volta ottenuto un brevetto per un modello di business, quali possibilità si aprono?

A. Si acquisiscono strumenti legali che consentono di impedire l’attuazione (la fornitura di servizi) di meccanismi che rientrano nell’ambito di protezione del brevetto o di richiedere il pagamento di canoni di licenza.In pratica, oltre a ciò, i principali vantaggi consistono nel disporre di un elemento negoziale per la raccolta di fondi e le trattative di partnership, nel fungere da deterrente contro le imitazioni e nell’acquisire credibilità esterna grazie al fatto di essere «titolari di un brevetto» (il successo nell’esercizio dei diritti dipende dal singolo caso).

D7. Il sistema è ancora in fase di ideazione. Quando è opportuno richiedere una consulenza?

A. La fase di ideazione è perfettamente adeguata. Anzi, è di fondamentale importanza rivolgersi a noi prima del lancio del servizio (comunicati stampa, pubblicazione della landing page, fiere). Per quanto riguarda le modalità di preparazione, si prega di consultare la Guida alla preparazione della consulenza (con scheda descrittiva dell’invenzione allegata).

Dal punto di vista di chi richiede la consulenza, è disponibile anche una spiegazione delle cinque principali situazioni in cui è opportuno rivolgersi a noi: registrazione dei diritti, verifica dei brevetti di terzi, fase pre-lancio e altre. Se la creazione del sistema è guidata dal reparto commerciale o dal reparto marketing, questa guida potrebbe rispecchiare meglio la Sua situazione.

La aiuteremo a valutare la possibilità che il Suo modello di business rientri nella categoria dei “diritti ottenibili”: La preghiamo di inviarci una sintesi del modello (è sufficiente un elenco puntato) tramite il modulo di contatto dello studio di proprietà intellettuale Evolix. Le forniremo alcune indicazioni preliminari (non si tratta di una perizia formale).

[Clausola di esclusione di responsabilità] Il presente articolo costituisce una spiegazione di carattere generale basata su materiali pubblicati dall’Ufficio Brevetti al 18 luglio 2026 (Indagine sullo stato delle domande di brevetto relative alle invenzioni commerciali e Manuale di esame, Allegato B) e su informazioni relative a sentenze pubblicate, e non costituisce una consulenza legale (aggiornamento del 19 luglio 2026).Le citazioni delle sentenze sono sintesi tratte da pubblicazioni ufficiali e articoli di approfondimento. I dati statistici si basano sulla definizione di aggregazione dell’Ufficio Brevetti (domande concesse nella classe G06Q). L’autovalutazione costituisce un semplice orientamento e non sostituisce una valutazione individuale.

Takefumi Sugiura, consulente in brevetti

AUTORE / Autore

Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)

Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Consulente in proprietà industriale e rappresentante legale

Assiste i clienti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, occupandosi di tutto il processo che va dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale nei settori all’avanguardia quali IA, IoT, Web3 e FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).