«Ho depositato una domanda di brevetto, quindi non mi resta che attendere l’esito dell’esame» — non...
Quanto costa un brevetto software? Descrizione, disegni, esame e riduzioni delle tasse
Introduzione: I costi relativi ai brevetti per sistemi software si articolano in due voci: “spese dell’Ufficio Brevetti” e “onorari del consulente in brevetti”
«Vorremmo ottenere un brevetto per i nostri sistemi o le nostre app, ma non sappiamo quanto ci costerà in definitiva»: questa è la domanda che riceviamo più spesso dalle aziende IT e dalle start-up.I costi relativi ai brevetti si articolano in due voci: ① le spese obbligatorie da versare all’Ufficio Brevetti (tasse di bollo) e ② gli onorari da corrispondere al consulente in materia di brevetti (studio legale specializzato); inoltre, per i progetti nel settore IT e del software esistono fattori specifici che rendono tali costi particolarmente variabili.In questo articolo, un consulente in brevetti illustrerà, partendo dalla composizione dettagliata dei costi, le tariffe e i regimi di riduzione o esenzione pubblicati dall’Ufficio Brevetti a luglio 2026, le fasce di prezzo indicative per gli onorari degli consulenti in brevetti e quali sono i fattori che influenzano i costi nei progetti IT.
Punti chiave di questo articolo
- I costi si articolano in due parti: le spese previste dalla legge dell’Ufficio Brevetti e gli onorari del consulente in brevetti. Le spese previste dalla legge ammontano a circa 190.000 yen fino alla registrazione, con 5 rivendicazioni e senza riduzioni o esenzioni
- Per le start-up e le piccole imprese, le tasse di richiesta di esame e le tasse di brevetto sono ridotte a 1/3 (per le PMI a 1/2; la procedura richiede semplicemente l’indicazione nella sezione delle note particolari)
- Non esiste un prezzo fisso per gli onorari del consulente in materia di brevetti. È necessario effettuare un confronto considerando l’importo totale, che comprende non solo la somma al momento del deposito, ma anche il compenso in caso di esito positivo e le spese relative alle risposte intermedie
- Per i progetti nel settore IT, i costi variano in base a quattro fattori: volume della descrizione, disegni, categoria delle rivendicazioni e risposte alle osservazioni intermedie
Indice
- Spese obbligatorie da versare all’Ufficio Brevetti (dati aggiornati a luglio 2026)
- Caso esemplificativo: quanto costa un brevetto di sistema con 5 rivendicazioni
- Simulazione per categoria: privati / startup / medie imprese
- Quando e quanto si paga? — Cronologia delle scadenze di pagamento
- Panoramica sui costi degli consulenti in brevetti: non esiste un “prezzo fisso”
- Quattro fattori che determinano la variazione dei costi nei progetti IT e software
- Il sistema di riduzione delle tasse di richiesta di esame e delle tasse di brevetto, che le riduce da 1/2 a 1/3
- Confronto tra i costi relativi a brevetti, modelli di utilità e segreti commerciali
- Come valutare i costi delle domande di brevetto all’estero? (PCT e via di Parigi)
- Cinque approcci per pianificare i costi in modo oculato
- Domande frequenti (FAQ)
1. Spese obbligatorie da versare all’Ufficio Brevetti (aggiornate al luglio 2026)
Innanzitutto, si tratta delle spese obbligatorie da versare all’Ufficio dei brevetti, che sono inevitabili indipendentemente da chi si incarichi della procedura (tariffe attuali basate sull’«Elenco delle tariffe relative ai diritti di proprietà industriale» dell’Ufficio dei brevetti; per le domande presentate a partire dal 1° aprile 2019).
| Tempistica | Voci di spesa | Importo |
|---|---|---|
| Al momento del deposito della domanda | Tassa di deposito della domanda di brevetto | 14.000 yen |
| Entro 3 anni dalla presentazione della domanda | Tassa di richiesta di esame della domanda | 138.000 yen + numero di rivendicazioni × 4.000 yen |
| Entro 30 giorni dalla concessione del brevetto | Tasse di brevetto (pagamento unico per il 1°-3° anno) | Ogni anno: 4.300 yen + numero di rivendicazioni × 300 yen (per un totale di 3 anni) |
| Mantenimento del diritto (dal 4° anno in poi) | Tassa di brevetto (annualità) | Dal 4° al 6° anno: 10.300 yen all’anno + 800 yen per rivendicazione; dal 7° al 9° anno: 24.800 yen all’anno + 1.900 yen per rivendicazione; dal 10° anno in poi: 59.400 yen all’anno + 4.600 yen per rivendicazione |
Il punto fondamentale è che la tassa di richiesta di esame e la tassa di brevetto aumentano in proporzione al «numero di rivendicazioni». La definizione del numero di rivendicazioni incide non solo sulla portata del diritto, ma anche direttamente sui costi di gestione (fattore ③ descritto di seguito).Inoltre, le tasse di mantenimento del diritto seguono una struttura a scaglioni, con importi che aumentano con il passare degli anni; pertanto, nell’ambito della gestione dei costi a medio-lungo termine, risulta importante effettuare una revisione per evitare di «mantenere per inerzia brevetti che non vengono utilizzati».
2. Caso esemplificativo: quanto costa un brevetto di sistema con 5 rivendicazioni
Il calcolo delle spese presso l’Ufficio Brevetti nel caso di 5 rivendicazioni senza riduzioni o esenzioni risulta come segue.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Tassa di deposito | ─ | 14.000 yen |
| Tassa di richiesta di esame | 138.000 + 4.000 × 5 | 158.000 yen |
| Tasse di brevetto (per gli anni da 1 a 3) | (4.300 + 300 × 5) × 3 | 17.400 yen |
| Totale delle spese dell’Ufficio Brevetti (fino alla registrazione) | 189.400 yen |
A ciò si aggiungono gli onorari del consulente in brevetti (capitolo successivo).Qualora sia possibile avvalersi del regime di riduzione o esenzione descritto più avanti, la tassa di richiesta di esame e la tassa di brevetto (per gli anni dal 1° al 10°) saranno ridotte a 1/2 o 1/3; pertanto, ad esempio, nel caso di una piccola o media impresa start-up (1/3), la suddetta tassa di richiesta di esame scenderà a 52.660 yen, mentre la tassa di brevetto per gli anni dal 1° al 3° scenderà a 5.790 yen(Sono inclusi gli arrotondamenti, come lo scarto delle frazioni inferiori a 10 yen. Si prega di verificare le condizioni di applicazione e gli importi esatti tramite il sistema di calcolo delle tariffe dell’Ufficio Brevetti).
3. Simulazione per categoria: privati / start-up / medie imprese
Con l’applicazione del regime di riduzione o esenzione, i costi presso l’Ufficio dei Brevetti variano notevolmente a seconda della categoria. Di seguito è riportato un calcolo indicativo relativo a 5 rivendicazioni e fino alla registrazione (comprese le tasse di brevetto per 1-3 anni) (comprende l’arrotondamento delle frazioni, ad esempio l’arrotondamento per difetto delle somme inferiori a 10 yen. Non sono incluse le spese del consulente in materia di brevetti).
| Voci di spesa | Impresa di medie dimensioni (senza riduzioni) | Piccola e media impresa (1/2) | Start-up e piccole imprese (1/3) |
|---|---|---|---|
| Tassa di deposito (non soggetta a riduzione) | 14.000 yen | 14.000 yen | 14.000 yen |
| Tassa di richiesta di esame | 158.000 yen | 79.000 yen | 52.660 yen |
| Tasse di brevetto (per gli anni da 1 a 3) | 17.400 yen | 8.700 yen | 5.790 yen |
| Totale | 189.400 yen | 101.700 yen | 72.450 yen |
Anche i privati (lavoratori autonomi) possono beneficiare di una riduzione di un terzo se rientrano nella categoria delle piccole imprese (per i soggetti esenti dall’imposta comunale sui residenti sono previste ulteriori esenzioni o riduzioni della metà). Per le startup, le spese presso l’Ufficio Brevetti scendono fino a circa 70.000 yen: gran parte del pregiudizio secondo cui «i brevetti sono troppo costosi per essere accessibili» deriva dal fatto che ci si basa sulle cifre al lordo delle riduzioni.
4. Quando e quanto si paga? — Cronologia delle scadenze di pagamento
L’importo di «circa 190.000 yen fino alla registrazione» non va pagato in un’unica soluzione. Viene ripartito su diversi anni (senza riduzioni o esenzioni, 5 rivendicazioni; le spese del consulente in brevetti sono indicate a titolo indicativo).
| Tempistiche | Spese dell’Ufficio Brevetti | Onorari del consulente in materia di brevetti (valori indicativi) |
|---|---|---|
| Al momento del deposito della domanda | 14.000 yen | Tasse di deposito (compresa la redazione della descrizione): dell’ordine di alcune centinaia di migliaia di yen. Questa rappresenta la spesa maggiore |
| Al momento della richiesta di esame (in qualsiasi momento entro 3 anni dalla presentazione della domanda) | 158.000 yen (ridotti a 1/2 - 1/3 in caso di esenzione o riduzione) | Spese procedurali (a discrezione dello studio) |
| In caso di risposta ai motivi di rigetto (qualora si verifichino) | Nessuna | Costi per la redazione di memorie e atti di correzione (a partire da alcune decine di migliaia di yen per ogni intervento) |
| Entro 30 giorni dalla concessione del brevetto | 17.400 yen (per 1–3 anni) | Onorario di successo (per gli studi che lo prevedono) |
| A partire dal quarto anno, ogni anno | Rendita (dal 4° al 6° anno: 14.300 yen ciascuno → aumento graduale) | Commissione di gestione delle rate annuali (a discrezione dello studio) |
5. Il quadro di riferimento per gli onorari dei consulenti in materia di brevetti: non esiste un «prezzo fisso»
Non esiste un prezzo fisso per gli onorari dei consulenti in materia di brevetti. Da quando, nel 2001, è stata abolita la tabella degli onorari dell’Ordine dei Consulenti in materia di Brevetti del Giappone, ogni studio stabilisce liberamente le proprie tariffe.Per quanto riguarda i valori di riferimento pubblicati, secondo i sondaggi condotti dall’Ordine dei Patentisti del Giappone (Heisei 15 e Heisei 18), le tariffe al momento del deposito per una domanda di brevetto standard (circa 15 pagine di descrizione, 5 rivendicazioni e 5 disegni) si collocavano prevalentemente in una fascia compresa tra 250.000 e 350.000 yen.Tuttavia, trattandosi di un’indagine risalente a 20 anni fa, si tratta di un riferimento ormai obsoleto.In recenti indagini e analisi condotte da enti privati, vengono indicati intervalli che vanno, per le spese di deposito, da circa 300.000 a 450.000 yen; per il compenso in caso di concessione del brevetto, da 120.000 a 200.000 yen; e per la gestione dei motivi di rigetto (memorie e atti di correzione), a partire da alcune decine di migliaia di yen per ogni intervento (secondo quanto riportato dal «Chizai Times» e dai dati pubblicati dai singoli studi, ecc.I costi variano notevolmente a seconda dello studio legale e del caso specifico).
Punti chiave per la richiesta di preventivi comparativi: quando si confrontano i preventivi, si prega di verificare non solo l’importo al momento del deposito della domanda, ma anche i seguenti tre punti: «① presenza o meno di un compenso in caso di successo e relativo importo; ② costo unitario per la risposta alle motivazioni di rigetto (procedura intermedia); ③ modalità di calcolo delle voci di costo relative alle rivendicazioni e al numero di pagine».Anche se il costo al momento del deposito può sembrare contenuto, il totale complessivo potrebbe risultare superiore. La richiesta di preventivi comparativi è una pratica comune e non costituisce una mancanza di cortesia.
6. Quattro fattori che determinano la variazione dei costi nei progetti relativi a IT e software
Sebbene ciò non venga spesso menzionato nelle spiegazioni generali sui costi, i progetti nel settore IT e software presentano motivi specifici per cui i costi tendono a variare. Di seguito li illustriamo come elementi di riferimento per valutare l’adeguatezza dei preventivi.
Fattore ①: Il volume della descrizione — La redazione delle «forme di realizzazione» è determinante
Per le invenzioni relative al software, quanto più si descrivono in modo concreto il flusso di elaborazione, la struttura dei dati, le transizioni tra schermate e gli esempi di variazione (ad esempio, esecuzione su cloud o on-premise, sostituzione di modelli già addestrati, ecc.), tanto più si consolidano la fondatezza dell’ambito di protezione e il soddisfacimento dei requisiti di supporto.Di conseguenza, il numero di pagine della descrizione tende ad aumentare più facilmente rispetto alle invenzioni relative a macchinari e strutture, e in un sistema tariffario basato sul numero di pagine ciò si riflette direttamente sui costi.
Fattore ②: La natura dei disegni — diagrammi di flusso, diagrammi di sequenza, diagrammi di transizione delle schermate
I disegni relativi ai progetti IT non consistono in fotografie o immagini dell’aspetto esteriore, bensì in «disegni di progettazione» creati ex novo, quali diagrammi di flusso, schemi a blocchi, diagrammi di sequenza e diagrammi di transizione tra schermate. È necessario elaborare i dettagli delle fasi di elaborazione in modo da rispecchiare gli aspetti salienti dell’invenzione; di conseguenza, all’aumentare del numero di disegni, aumenta anche il carico di lavoro richiesto per la loro creazione.
Fattore ③: Numero e categorie delle rivendicazioni — Il trio «metodo, dispositivo, programma»
Nelle invenzioni relative al software, è prassi consolidata formulare le rivendicazioni per la stessa invenzione in più categorie: «metodo», «dispositivo (sistema)» e «programma» (al fine di distinguerle in base alle diverse situazioni di violazione).L’aumento delle categorie comporta un aumento del numero di rivendicazioni, con un impatto diretto sulla tassa di richiesta di esame (+4.000 yen per rivendicazione) e sulla tassa di brevetto (+300 yen per rivendicazione o più). La decisione su quante rivendicazioni formulare è una scelta progettuale che si basa su un calcolo a ritroso, tenendo conto dell’utilizzo previsto del diritto.
Fattore ④: Numero di interventi intermedi (risposte alle notifiche dei motivi di rigetto)
I costi di deposito non si esauriscono con la presentazione della domanda, poiché in seguito potrebbero sorgere spese relative alle memorie di replica e alle richieste di modifica nel caso in cui, durante l’esame, venga notificato un motivo di rigetto. Nel settore del software non è raro ricevere osservazioni relative alla natura dell’invenzione o al carattere di innovatività; pertanto, è realistico prevedere nel bilancio preventivo il costo di 1-2 risposte.
7. Regime di riduzione delle tasse di richiesta di esame e dei canoni di brevetto, che le riduce da 1/2 a 1/3
Grazie al sistema di riduzione e esenzione dell’Ufficio Brevetti, la tassa di richiesta di esame e le tasse di brevetto (dal 1° al 10° anno) vengono ridotte (la tassa di deposito di 14.000 yen non è soggetta a tale regime). Le principali categorie sono le seguenti:
| Soggetti aventi diritto | Tasso di riduzione |
|---|---|
| Piccole e medie imprese e start-up (con meno di 10 anni di attività, ecc.) / Piccole imprese | Riduzione a 1/3 |
| Piccola e media impresa (società, imprenditore individuale, associazione, organizzazione senza scopo di lucro) | Riduzione a 1/2 |
| Università, istituti di ricerca e altri enti | Riduzione a 1/2 |
La procedura è semplice: è sufficiente indicare nella sezione [Note particolari] della domanda di esame o del modulo di pagamento delle tasse di brevetto che si ha diritto alla riduzione o all’esenzione (per le domande di esame presentate a partire da aprile 2019 non è necessario presentare documenti giustificativi).Si noti inoltre che, in seguito alla modifica entrata in vigore il 1° aprile dell’anno Reiwa 6, è stato fissato un limite massimo di 180 casi all’anno per la riduzione delle tasse di richiesta di esame a favore delle piccole e medie imprese (riduzione della metà). Le piccole e medie start-up e le microimprese (riduzione di un terzo) nonché le università e simili non rientrano in tale limite, e non vi sono restrizioni sul numero di casi nemmeno per la riduzione delle tasse di brevetto.Se la Sua è una start-up nel settore IT, Le consigliamo innanzitutto di verificare se rientra nei criteri per la riduzione di 1/3. Per quanto riguarda i sussidi in vista di una domanda all’estero, La invitiamo a consultare anche l’articolo esplicativo sui sussidi INPIT per le domande all’estero.
8. Confronto dei costi tra brevetti, modelli di utilità e segreto commerciale
Il brevetto non è l’unica opzione per «proteggere» la propria invenzione. Dal punto di vista dei costi, le tre opzioni si presentano come segue (5 rivendicazioni / senza riduzioni o esenzioni delle spese dell’Ufficio Brevetti).
| Voce | Brevetto | Modello di utilità | Segretezza (segreto commerciale) |
|---|---|---|---|
| Spese dell’Ufficio Brevetti fino al rilascio del titolo | Circa 190.000 yen | Circa 22.000 yen (la registrazione senza esame e la richiesta di valutazione tecnica sono a parte) | 0 yen (fatti salvi i costi per l’attuazione del sistema di gestione) |
| Esame | Esame di merito (diritti più solidi) | Nessun esame di merito (per l’esercizio del diritto è necessario, nella pratica, un rapporto di valutazione tecnica) | ─ |
| Durata | Massimo 20 anni dalla data di deposito della domanda | Massimo 10 anni dalla data di deposito della domanda | A tempo indeterminato, purché rimanga segreto |
| Compatibilità con il software | ◎ (Sono ammesse rivendicazioni relative a metodi e programmi) | △ (Oggetto della protezione: forma dei prodotti, ecc. I metodi e i programmi non sono oggetto di protezione) | ○ (Adatto a tecnologie non visibili dall’esterno, come le elaborazioni interne al server) |
Nel campo delle invenzioni relative al software, l’utility model rappresenta raramente un’opzione valida; il vero criterio di confronto è: «Rendere pubblico il brevetto per ottenere l’esclusiva o mantenerlo segreto per tutelarlo?». Per i criteri di valutazione dettagliati, si prega di consultare l’articolo dedicato alla scelta tra brevetto e riservatezza del know-how.
9. Come valutare i costi delle domande di brevetto all’estero? (PCT e via di Parigi)
Se si desidera ottenere diritti anche all’estero, i costi vanno considerati su due livelli: la «fase internazionale» e la «concessione dei diritti nei singoli paesi (fase nazionale)». Di seguito sono riportati i costi della fase internazionale per l’itinerario PCT più comune (in lingua giapponese, domanda presentata online, descrizione non superiore a 30 pagine, con l’Ufficio brevetti giapponese come organo di ricerca internazionale).
| Voce di spesa | Importo (per domande internazionali presentate a partire dal 1° maggio 2026) |
|---|---|
| Spese di invio | 17.000 yen |
| Tassa di deposito internazionale (fino a 30 pagine) | 264.900 yen (conversione in yen basata sul franco svizzero; soggetto a variazioni in base al tasso di cambio) |
| Sconto per la domanda presentata per via elettronica | ▲59.800 yen |
| Tassa di ricerca (in lingua giapponese) | 143.000 yen |
| Totale della fase internazionale (valore indicativo) | 365.100 yen (prima della riduzione) |
Analogamente alle riduzioni applicabili a livello nazionale, anche nella fase internazionale del PCT sono previste riduzioni. Per le piccole e medie imprese la riduzione è pari alla metà, mentre per le start-up di piccole e medie dimensioni e le microimprese è pari a un terzo (vengono ridotte le spese di invio e di ricerca; inoltre, grazie a un contributo finanziario, anche le spese relative alla domanda internazionale beneficiano di una riduzione effettiva della stessa entità. La richiesta deve essere presentata contestualmente alla domanda di brevetto e non può essere presentata successivamente).Successivamente, entro 30 mesi dalla data di priorità, si procede al passaggio alla fase nazionale per ciascun Paese in cui si desidera ottenere i diritti; in ciascun Paese sono previsti i seguenti costi: (a) spese dell’Ufficio brevetti + (b) onorari del rappresentante locale + (c) spese di traduzione.Questa fase nazionale costituisce la parte principale dei costi all’estero e, poiché gli importi variano notevolmente a seconda del Paese, della lingua e del volume del documento, è più realistico richiedere un preventivo personalizzato una volta individuati i Paesi in cui si intende procedere con la transizione.
Il criterio di scelta del percorso è semplice. Se i Paesi di destinazione sono già stati definiti (1 o 2), si opta per il percorso di Parigi(deposito diretto in ciascun paese entro 12 mesi dalla domanda in Giappone; poiché non sono necessari i costi della fase internazionale, l’importo totale tende ad essere inferiore); se invece si desidera più tempo per individuare i paesi di destinazione, si opta per il PCT (in cambio di circa 365.000 yen di costi per la fase internazionale, è possibile rinviare fino a 30 mesi l’addebito dei costi di traduzione e dei costi locali, consentendo di restringere la scelta dei paesi dopo aver esaminato il rapporto di ricerca internazionale).Inoltre, se è possibile usufruire del sussidio di INPIT per le domande all’estero (tasso di sovvenzione pari alla metà; per i brevetti, un massimo di 1,5 milioni di yen per domanda e un limite annuo di 3 milioni di yen per impresa), l’onere finanziario cambia notevolmente. Per ulteriori dettagli, si prega di consultare l’articolo esplicativo sul sussidio di INPIT per le domande all’estero.
10. Cinque approcci per pianificare i costi in modo oculato
- ① Il numero delle rivendicazioni va definito in base alla «destinazione d’uso» — non è sempre necessario il set completo di tre categorie. Restringete il campo partendo dalle forme di realizzazione della concorrenza e dalle ipotesi di licenza
- ② Sfruttare la tempistica della richiesta di esame — È possibile presentarla in qualsiasi momento entro 3 anni dalla data di deposito della domanda. È possibile sospendere la richiesta di esame (158.000 yen per 5 rivendicazioni) fino a quando non si ha un quadro chiaro dell’attività, e decidere di non presentarla qualora non fosse necessaria
- ③ Verificare preventivamente le riduzioni e i sussidi — La verifica dell’idoneità alla riduzione di 1/3 per le startup costituisce un presupposto fondamentale per il preventivo
- ④ Effettuare un confronto sull’importo totale, comprese le risposte alle osservazioni intermedie — Non scegliere il servizio solo in base al costo iniziale al momento del deposito della domanda
- ⑤ A seconda di ciò che si intende proteggere, anche i modelli di utilità e i segreti commerciali rappresentano opzioni valide — i modelli di utilità vengono registrati senza esame di merito e comportano spese ridotte presso l’Ufficio Brevetti (tuttavia, la durata del diritto è limitata a un massimo di 10 anni dalla data di deposito e l’oggetto di protezione è costituito, ad esempio, dalla forma di un oggetto; in molti casi non sono adatti alla protezione del software in sé). Esiste anche la strategia di non depositare deliberatamente una domanda per le elaborazioni interne al server, mantenendole riservate
11. Domande frequenti (FAQ)
D1. In definitiva, quale importo complessivo occorre prevedere fino alla registrazione?
R. Le spese dell’Ufficio Brevetti ammontano a circa 190.000 yen per 5 rivendicazioni senza riduzioni (circa 70.000 yen in caso di riduzione di 1/3). A ciò si aggiungono gli onorari del consulente in brevetti (al momento del deposito + compenso in caso di successo + gestione delle fasi intermedie). Poiché gli onorari del consulente in brevetti variano notevolmente a seconda dello studio legale e della complessità del caso, è consigliabile richiedere un preventivo personalizzato dopo aver illustrato il contenuto dell’invenzione.
D2. È possibile pagare le spese a rate?
A. Poiché le spese da versare all’Ufficio Brevetti sono distribuite nel tempo (al momento del deposito → al momento della richiesta di esame → al momento della registrazione → canoni annuali), in realtà non vengono pagate in un’unica soluzione. Le condizioni di pagamento degli onorari del consulente in brevetti variano a seconda dello studio legale, pertanto La invitiamo a discuterne al momento della richiesta di preventivo.
D3. Se si presenta la domanda autonomamente, è possibile azzerare gli onorari del consulente in materia di brevetti, vero?
A. È possibile. Tuttavia, nel campo delle invenzioni software, la formulazione delle rivendicazioni (progettazione delle categorie e espressione funzionale) e la documentazione a sostegno delle forme di realizzazione sono fattori che possono facilmente determinare il successo o il fallimento dell’esame e dell’esercizio dei diritti. La invitiamo a valutare attentamente il rapporto tra i costi, la qualità dei diritti e il tempo che dovrà dedicare personalmente alla procedura. Un’opzione possibile è quella di avvalersi della prima consulenza solo come elemento di valutazione.
D4. La procedura di riduzione o esenzione è complessa?
A. È semplice. Per le richieste di esame presentate a partire da aprile 2019, è sufficiente indicare nella sezione [Osservazioni particolari] della richiesta di esame e del modulo di pagamento delle tasse di brevetto che si ha diritto alla riduzione o all’esenzione; non è necessario presentare documenti giustificativi. Se si agisce tramite un rappresentante, lo studio si occuperà di tutto, dalla verifica della categoria applicabile alla compilazione dei moduli.
D5. A quanto ammontano le tasse annuali necessarie per mantenere il diritto?
A. Per una rivendicazione di 5 punti, il costo è di 14.300 yen all’anno dal 4° al 6° anno, di 34.300 yen all’anno dal 7° al 9° anno e di 82.400 yen all’anno a partire dal 10° anno (la riduzione è applicabile fino al 10° anno).Trattandosi di una struttura a scaglioni in cui l’importo aumenta con il passare degli anni, è prassi consolidata nella gestione dei costi effettuare periodicamente un’analisi delle brevetti non più utilizzati nell’attività aziendale, valutando anche la possibilità di rinuncia.
D6. Se si interrompe la procedura a metà, le spese sostenute vengono rimborsate?
A. In linea di principio no (esistono tuttavia alcuni casi in cui è previsto il rimborso, come il ritiro della domanda prima della richiesta di esame). Proprio per questo motivo è efficace una pianificazione graduale delle spese, del tipo: «Presentare solo la domanda di brevetto e richiedere l’esame solo dopo aver valutato attentamente la situazione aziendale».
D7. Ho due invenzioni. È più conveniente riunirle in un’unica domanda?
A. Se si tratta di un gruppo di invenzioni tecnicamente unitario, è possibile raggrupparle in un’unica domanda, pagando così una sola quota di deposito e una sola tariffa base per la richiesta di esame. Tuttavia, se si procede a un raggruppamento forzato, l’esame potrebbe richiedere la suddivisione delle invenzioni, oppure potrebbe risultare compromessa la flessibilità nell’utilizzo dei diritti (licenze o cessioni individuali). La decisione di raggruppare o separare le invenzioni va valutata tenendo conto sia dei costi che della strategia relativa ai diritti.
Per quanto riguarda la preparazione alla consulenza, La invitiamo a consultare la Guida alla preparazione alla consulenza corredata della scheda descrittiva dell’invenzione; per avere un’idea delle tempistiche successive al deposito, La invitiamo a consultare la Guida completa alla procedura di deposito.
Preventivo indicativo per brevetti nel settore IT e software (gratuito): se ci invierà una sintesi dell’invenzione (è sufficiente un elenco puntato), Le forniremo una stima dei costi comprensiva di una bozza di formulazione delle rivendicazioni (la presentazione del preventivo non comporta alcun costo). Non esiti a contattarci tramite il modulo di richiesta informazioni dello studio di proprietà intellettuale Ebolix.
[Clausola di esclusione di responsabilità] Il presente articolo costituisce una spiegazione di carattere generale basata sui documenti pubblicati dall’Ufficio Brevetti al 18 luglio 2026 (Elenco delle tariffe relative ai diritti di proprietà industriale e pagina dedicata al sistema di riduzione e esenzione) e non rappresenta una consulenza legale (aggiornamento del 19 luglio 2026).Le tariffe previste dalla legge e il regime di riduzione o esenzione sono soggetti a modifiche. Le indicazioni relative agli onorari dei consulenti in materia di brevetti riflettono le tariffe di mercato basate su sondaggi pubblici e indagini private e non indicano le tariffe di uno studio specifico, compreso il nostro. Gli importi delle simulazioni variano in base alle condizioni preliminari (ad esempio, il numero di rivendicazioni).
AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Consulente in proprietà industriale e rappresentante legale
Assiste i clienti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, occupandosi di tutto il processo che va dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno e modello e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale nei settori all’avanguardia quali AI, IoT, Web3 e FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).