INTERNATIONAL TRADEMARK
🌐 Registrazione internazionale dei marchi
Un’unica procedura per depositare in oltre 130 Paesi — meno costi e tempi, senza rappresentanti locali salvo necessità
Indice
- Che cos’è il sistema di Madrid?
- Cinque vantaggi del sistema di Madrid
- Confronto con i depositi diretti
- Stati contraenti: oltre 130 Paesi
- Le fasi della procedura
- Costi indicativi
- Dichiarazioni d’uso: Stati Uniti, Filippine e altri Paesi
- Aspetti dei principali Paesi designati
- Obiezioni frequenti e risposte
- Novità 2024–2026
- Domande frequenti (FAQ)
- Consulenza gratuita e contatti
Che cos’è il sistema di Madrid?
La domanda internazionale di marchio ai sensi del Protocollo di Madrid è una procedura che permette di depositare in più Paesi tramite l’Ufficio internazionale dell’OMPI. La domanda viene trasmessa dal JPO all’OMPI e i Paesi contraenti desiderati vengono designati, con un effetto equivalente a depositi separati.
📌 Struttura del sistema di Madrid
- Un’unica domanda consente di designare oltre 130 Paesi
- Una sola lingua: inglese, francese o spagnolo
- Un unico sistema di tasse: tassa di base e importi per i singoli Paesi
- Di norma non occorre nominare rappresentanti locali (salvo nei Paesi che notificano obiezioni)
- Rinnovo centralizzato presso l’OMPI ogni dieci anni per tutti i Paesi designati
La domanda internazionale si basa su una domanda o registrazione di marchio presso il JPO e rappresenta un sistema economicamente efficiente di protezione globale per le imprese titolari di un marchio giapponese.
⚠️ Taiwan non è compresa Taiwan non è attualmente parte del Protocollo di Madrid e non può essere designata. Occorre un deposito diretto.
Cinque vantaggi del sistema di Madrid
💰 1. Riduzione dei costi
Poiché generalmente non occorrono rappresentanti locali, è possibile ottenere un risparmio di circa il 50–70% rispetto ai depositi diretti. Il vantaggio aumenta con il numero di Paesi.
⚡ 2. Semplificazione
Una sola lingua, un’unica domanda e un unico pagamento. Non occorrono domande, traduzioni e formalità notarili separate per ogni Paese.
🚀 3. Tempi contenuti
Se il Paese designato non notifica obiezioni, la protezione si consolida entro 12–18 mesi dalla registrazione internazionale.
🔄 4. Rinnovo e gestione centralizzati
Rinnovo ogni dieci anni tramite l’OMPI. Anche designazioni successive, cambi di titolare e di indirizzo si gestiscono in modo centralizzato.
🌍 5. Espansione flessibile
È possibile aggiungere Paesi mediante designazioni successive, ampliando la protezione secondo il ritmo dell’espansione internazionale.
⚠️ Svantaggi e aspetti da considerare
- Attacco centrale: se il marchio di base viene meno nei primi cinque anni, viene meno anche la protezione nei Paesi designati
- Paesi che richiedono prove d’uso: Stati Uniti, Filippine, Cambogia e altri richiedono dichiarazioni d’uso separate
- Rappresentante locale in caso di obiezioni: occorrono onorari per la nomina e la risposta nel Paese interessato
- Minore flessibilità per classi, prodotti e servizi: non è possibile estendere l’elenco oltre il marchio di base
Confronto con i depositi diretti
| Voce | Marchi internazionali: sistema di Madrid | deposito diretto |
|---|---|---|
| Preparazione della domanda | Un’unica domanda in una lingua, ad esempio inglese | Una domanda nella lingua di ciascun Paese |
| Rappresentante locale | Di norma non necessario, salvo obiezioni | Necessario in ciascun Paese |
| Tasse e onorari | Tassa di base + importi per Paese | Tasse ufficiali + onorari locali in ciascun Paese |
| Tempi | Protezione consolidata in 12–18 mesi | Da sei mesi a tre anni, secondo il Paese |
| Dipendenza dal marchio di base | Cinque anni di dipendenza: attacco centrale | Indipendente |
| Prodotti e servizi | Entro l’ambito del marchio di base | Definibili separatamente per ciascun Paese |
| Rinnovo | Centralizzato presso l’OMPI ogni dieci anni | Separato per ciascun Paese |
| Limiti territoriali | Solo Stati contraenti, Taiwan esclusa | Tutto il mondo, anche Stati non contraenti |
| Situazioni consigliate | Tre o più Paesi / attenzione ai costi | Uno o due Paesi / esigenze specifiche nell’elenco |
📊 Criterio pratico di scelta: per depositi in almeno tre Paesi, il sistema di Madrid offre un forte vantaggio. Per uno o due Paesi conviene confrontarlo con i depositi diretti. Nella definizione della strategia proponiamo un confronto tra entrambe le opzioni.
Stati contraenti del Protocollo di Madrid: oltre 130 Paesi
Nel 2026, oltre 130 Paesi aderiscono al Protocollo di Madrid. L’espansione del sistema facilita sempre più la tutela dei marchi all’estero.
🌏 Asia (16 Paesi)
Giappone, Cina (Hong Kong e Macao escluse), Corea del Sud, Taiwan esclusa, Singapore, Thailandia, Malaysia, Indonesia, Filippine, Vietnam, Cambogia, Laos, Brunei, Mongolia, Bhutan e Corea del Nord
🌍 Europa (45 Paesi)
Unione europea (EUTM), Regno Unito (inclusa l’Isola di Man), Germania, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Irlanda, Portogallo, Russia e altri
🌎 America settentrionale e America latina (10 Paesi)
Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Colombia, Cuba, Cile, Trinidad e Tobago, Giamaica e Perù
🌏 Medio Oriente (10 Paesi)
Israele, UAE, Turchia, Arabia Saudita, Egitto, Iran, Siria, Oman, Bahrein e Afghanistan
🌍 Africa (25 Paesi)
Algeria, Marocco, Tunisia, Kenya, Ghana, Nigeria, Egitto, Sudafrica, Zimbabwe, Zambia, Mozambico e altri, inclusi gli Stati membri dell’OAPI
🌏 Oceania (2 Paesi)
Australia, Nuova Zelanda (Tokelau escluse) e Samoa
📌 Adesioni recenti: tra le nuove adesioni indicate dal 2024 figurano Malaysia, Costa d’Avorio, Cile, Brasile ed Emirati Arabi Uniti, con un ampliamento nei mercati emergenti. Consultate l’elenco aggiornato sul sito ufficiale dell’OMPI.
Le fasi della procedura
Verifica del marchio di base
La domanda internazionale si fonda su una domanda o registrazione di marchio presso il JPO.
Scelta dei Paesi, dei prodotti e dei servizi
Si selezionano i mercati previsti e si definisce l’elenco tenendo conto dei requisiti di registrazione locali.
Deposito della domanda internazionale presso il JPO
La domanda viene redatta in inglese o altra lingua ammessa e trasmessa all’Ufficio internazionale dell’OMPI tramite il JPO.
Registrazione internazionale OMPI: circa 2–4 mesi
Dopo l’esame formale, il marchio viene iscritto nel registro internazionale e notificato agli uffici designati. Si definisce la decorrenza del periodo decennale.
Esame di merito nei Paesi designati: 12–18 mesi
Gli uffici nazionali esaminano la domanda. In assenza di obiezioni, la protezione si consolida. Le eventuali obiezioni vengono gestite tramite rappresentanti locali.
Registrazione e consolidamento della protezione
La protezione si consolida nei singoli Paesi e può essere mantenuta con rinnovi ogni dieci anni.
Costi indicativi
I costi della procedura comprendono le tasse OMPI: tassa di base e importi per Paese e gli onorari del nostro studio.
| Voce di costo | Importo indicativo | Note |
|---|---|---|
| Tassa di base OMPI | 653 / 903 CHF | 653 CHF per marchi in bianco e nero, 903 CHF per marchi a colori: una classe standard |
| Importi aggiuntivi per Paese | 100–400 CHF per Paese | Cina e Stati Uniti più costosi; ad esempio 460 CHF per classe negli Stati Uniti |
| Tassa nazionale del JPO | 9.000 JPY | Per la trasmissione tramite l’ufficio nazionale |
| Onorari dello studio | Da 150.000 JPY per il deposito | Varia in base al numero di Paesi e classi. Preventivo gratuito |
💡 Contributi INPIT fino al 50% per i depositi esteri Le PMI e le startup possono utilizzare i contributi INPIT per i depositi esteri per coprire fino al 50% dei costi, con un massimo annuo di 3 milioni di JPY della domanda internazionale. Il nostro onorario per la richiesta è fisso: 50.000 JPY, imposte escluse, Tasso di accoglimento nell’ultima tornata: 100% nell’ultima tornata.
Paesi che richiedono una dichiarazione d’uso
Alcuni Paesi richiedono, dopo la registrazione, una dichiarazione che dimostri l’uso effettivo del marchio. L’omissione può comportare la cancellazione. È quindi essenziale pianificare l’uso e gestire le scadenze fin dal deposito.
| Paese / regione | Dichiarazione d’uso | Scadenza e note |
|---|---|---|
| 🇺🇸 Stati Uniti | Richiesta | Tra il quinto e il sesto anno dalla registrazione (§71), poi ogni dieci anni |
| 🇵🇭 Filippine | Richiesta | Entro tre anni dal deposito, al quinto e al decimo anno dalla registrazione |
| 🇰🇭 Cambogia | Richiesta | Entro un anno dal quinto anniversario della registrazione |
| 🇯🇵 Giappone | Non richiesta | Possibile decadenza per tre anni consecutivi di mancato uso |
| 🇨🇳 Cina | Non richiesta | Possibile decadenza per tre anni consecutivi di mancato uso |
| 🇪🇺 UE (EUIPO) | Non richiesta | Possibile decadenza per mancato uso dopo cinque anni dalla registrazione |
| 🇰🇷 Corea del Sud | Non richiesta | Possibile decadenza per mancato uso |
| 🇭🇰 Hong Kong e Taiwan | Fuori dal sistema di Madrid | Occorre un deposito diretto |
⚠️ Aspetti specifici della designazione degli Stati Uniti Negli Stati Uniti la sola procedura internazionale non basta a consolidare la protezione: la dichiarazione d’uso è obbligatoria. Fin dal deposito occorre pianificare la raccolta delle prove e il rispetto delle scadenze.
Aspetti dei principali Paesi designati
🇺🇸 Stati Uniti (USPTO)
- Sistema basato sull’uso: dichiarazione d’uso obbligatoria (§71)
- Requisiti rigorosi per l’indicazione dei prodotti e servizi: occorre un elenco preciso
- Nomina di un avvocato statunitense per rispondere alle Office Action
- Frequenti obiezioni ai sensi della Section 2(d) per rischio di confusione: consigliata una ricerca preventiva
🇨🇳 Cina (CNIPA)
- Hong Kong e Macao richiedono depositi diretti separati
- Persistono i depositi abusivi in malafede da parte di terzi
- Esame basato sulle sottoclassi: la scelta dei prodotti è essenziale
- La riforma del 2024 rafforza i procedimenti di invalidità d’ufficio
🇪🇺 Unione europea (EUIPO)
- Una designazione copre i 27 Stati membri; dopo Brexit il Regno Unito va designato separatamente
- Esame rigoroso degli impedimenti assoluti: mancanza di distintività e descrittività
- Nessun sistema di Letter of Consent: il rischio di confusione non può essere risolto mediante accordo
- Interpretazione letterale delle intestazioni di classe secondo il caso IP Translator
🇰🇷 Corea del Sud (KIPO)
- Frequenti obiezioni ai sensi dell’articolo 32 per marchi anteriori simili
- La riforma del 2024 introduce le lettere di consenso
- Anche tramite Madrid è possibile adeguare l’elenco dei prodotti e servizi alla prassi coreana
Obiezioni frequenti e risposte
1. Mancanza di carattere distintivo
Termini generici o descrittivi di prodotti, servizi o provenienza non sono registrabili. Le valutazioni variano secondo lingua e cultura: occorrono risposte specifiche per Paese.
2. Rischio di confusione con marchi anteriori simili
È una delle obiezioni più frequenti. Si interviene con ricerche preventive, Letter of Consent e limitazioni dei prodotti designati.
3. Indicazione insufficiente di prodotti e servizi
Soprattutto Stati Uniti e Cina applicano criteri rigorosi. Se l’elenco del marchio di base è troppo ampio, possono richiedere limitazioni.
4. Ordine pubblico, morale, termini religiosi e nomi di Stati
Alcuni Paesi del Medio Oriente e dell’Asia impongono forti restrizioni a termini religiosi, nomi di Stati e riferimenti a famiglie reali.
Novità 2024–2026
📅 Riforma 2024: introduzione delle lettere di consenso in Giappone
La riforma giapponese consente di rispondere alle obiezioni ai sensi dell’articolo 4(1)(11) mediante lettere di consenso (Letter of Consent). Il sistema è utilizzabile anche per designazioni del Giappone tramite Madrid.
🌏 2024–2026: ampliamento delle adesioni
Malaysia, Costa d’Avorio, Cile, Brasile ed Emirati Arabi Uniti figurano tra le nuove adesioni, ampliando le possibilità di utilizzo nei mercati emergenti.
⚙️ Potenziamento di WIPO eMadrid
La piattaforma eMadrid offre funzioni migliorate per preparare domande, designazioni successive e rinnovi. Lo studio la utilizza per rendere più rapidi i depositi.
Domande frequenti (FAQ)
Q Per quanti Paesi conviene il sistema di Madrid?
Q Che cos’è l’attacco centrale?
Q Si possono aggiungere Paesi in seguito?
Q Che cosa accade se si dimentica la dichiarazione d’uso statunitense (§71)?
Q Quanto costa rispondere a un’obiezione in un Paese designato?
Q Si possono utilizzare i contributi INPIT?
Q Si possono designare Taiwan, Hong Kong e Macao?
Q Quanto dura una registrazione internazionale?
Q Un’impresa estera senza marchio di base in Giappone può usare il sistema?
Q È disponibile una consulenza gratuita?
Consulenza gratuita e contatti
Consulenza gratuita sui marchi internazionali
Offriamo assistenza completa: strategia Madrid, registrazione internazionale, risposte nei Paesi designati e rinnovi. Per PMI e startup gestiamo anche le richieste di contributi INPIT per i depositi esteri.
Per qualsiasi chiarimento, non esitate a contattarci.
Orari: lunedì–venerdì, 9:00–20:00
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