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Brevetti in Nuova Zelanda: IPONZ, Patents Act 2013 e comitato consultivo Māori

Guida pratica al sistema dei brevetti neozelandese | Un consulente in proprietà industriale fornisce una spiegazione approfondita su IPONZ, il Patents Act 2013 e il Comitato consultivo maori

Per i professionisti che si occupano di depositare, ottenere e far valere i diritti di brevetto in Nuova Zelanda, il presente documento si concentra sul Patents Act 2013 (entrato in vigore il 13 settembre 2014), illustrando le procedure operative dell’IPONZ (Ufficio neozelandese per la proprietà intellettuale), le tariffe governative,il passaggio nazionale dal PCT, la novità assoluta (Absolute Novelty) e i rigorosi criteri di esame introdotti dalla nuova legge, il Comitato consultivo sui brevetti Maori (Patents Māori Advisory Committee) e l’esercizio dei diritti dinanzi all’Alta Corte: un consulente in brevetti fornirà una spiegazione sistematica delle informazioni indispensabili per la strategia brevettuale delle imprese giapponesi nel Pacific Gateway.

Punti salienti di questo articolo

  • La Nuova Zelanda ha completamente riformato la vecchia legge del 1953 con il Patents Act 2013, passando alla novità assoluta e a un esame rigoroso
  • Entrata in vigore il 13 settembre 2014. La legge precedente (legge del 1953) prevedeva un esame poco rigoroso basato sulla novità locale
  • Adesione al PCT (1992). Le imprese giapponesi dispongono di un margine di 30 mesi più 1 mese grazie alla transizione nazionale dal PCT
  • Il Comitato consultivo maori sui brevetti esamina le invenzioni che includono conoscenze tradizionali e risorse genetiche maori — unico caso al mondo
  • La richiesta di esame deve essere presentata entro 5 anni dalla data di deposito della domanda (o dalla data indicata dall’esaminatore)
  • Non sono oggetto di brevetto: metodi diagnostici e terapeutici, programmi per computer in quanto tali, clonazione umana
  • L’esercizio dei diritti segue un sistema a quattro gradi di giudizio: IPONZ → Alta Corte → Corte d’Appello → Corte Suprema

BREVETTI IN NUOVA ZELANDA

Guida completa al sistema e alla prassi dei brevetti in Nuova Zelanda, “Porta d’accesso al Pacifico”, redatta da un consulente in brevetti. Il testo fornisce una spiegazione sistematica in 12 sezioni, dalla presentazione della domanda presso l’IPONZ al Patents Act 2013, al Comitato consultivo Maori, fino all’esercizio dei diritti dinanzi all’Alta Corte.

1. Sintesi esecutiva

La pratica brevettuale neozelandese è un sistema di common law del Commonwealth in cui il Patents Act 2013 costituisce il nucleo centrale, mentre il Patents Regulations 2014, l’IPONZ Patent Examination Manual e la giurisprudenza (High Court, Court of Appeal e Corte Suprema) disciplinano le domande di brevetto, l’esame e le controversie.La nuova legge del 2013 ha rappresentato una svolta storica, in quanto ha completamente riformato la vecchia legge del 1953, in vigore da 60 anni, introducendo i principi di novità assoluta, esame rigoroso e il Comitato consultivo Maori.

Quattro punti fondamentali da tenere presenti nella pratica brevettuale neozelandese

  1. Con il passaggio alla nuova legge del 2013, i requisiti di novità assoluta e di attività inventiva sono diventati più rigorosi: l’approccio dell’era della vecchia legge non è più valido
  2. Le tasse governative sono espresse in NZD e sono modeste. La tassa di deposito è di circa 250 NZD, mentre quella per la richiesta di esame è di circa 750 NZD
  3. La caratteristica distintiva dell’esame è la valutazione del «Manner of Manufacture» — un concetto derivante dal common law, analogo a quello australiano
  4. L’esercizio dei diritti avviene dinanzi all’Alta Corte (mediante l’utilizzo delle «Patent Lists», sezioni specializzate in materia di brevetti). Il programma PPH tra JPO e IPONZ è entrato in vigore nel 2017

2. Struttura di base del sistema e fonti giuridiche

La «legge primaria» del sistema dei brevetti neozelandese è il Patents Act 2013 (entrato in vigore il 13 settembre 2014), che ha sostituito integralmente il Patents Act 1953, in vigore da oltre 60 anni. Definizione di invenzione (art. 13), l’oggetto brevettabile (artt. 14-16), la novità (art. 7), l’attività inventiva (art. 7), la procedura di deposito (artt. 32-46), l’efficacia del diritto di brevetto (art. 18) e il diritto di esecuzione coatta (artt. 169-184) costituiscono gli elementi fondamentali.

Si presti attenzione alla coesistenza delle due leggi: ai brevetti depositati prima del 13 settembre 2014 continua ad applicarsi la vecchia legge del 1953. Dal punto di vista pratico, poiché i casi disciplinati dalla vecchia legge permangono in vigore fino al trascorso di 20 anni dalla registrazione (al massimo fino al 2034 circa), è indispensabile verificare la data di deposito in sede di analisi delle licenze e delle violazioni.

Principali atti normativi

Normative Contenuto
Legge sui brevetti del 2013 Legge fondamentale in materia di tutela dei brevetti (entrata in vigore il 13 settembre 2014)
Regolamento sui brevetti del 2014 Regolamento procedurale e tariffe
Legge sui brevetti del 1953 (legge precedente) Applicabile alle domande presentate prima del 13 settembre 2014
Legge sui diritti sulle varietà vegetali del 1987 Tutela delle varietà vegetali (regime distinto da quello dei brevetti)
Trattato di Waitangi del 1840 Principi fondamentali per la tutela delle conoscenze tradizionali e delle risorse genetiche dei Maori

Forum giudiziario

Organismo Competenza e caratteristiche
Vice Commissario dell’IPONZ Primo grado di giudizio in materia di esame dei brevetti, opposizioni e annullamenti
Alta Corte della Nuova Zelanda Azioni per violazione, azioni di annullamento e appello dinanzi all’IPONZ (gestione delle «Patent Lists»)
Corte d’Appello Appello contro le sentenze dell’Alta Corte
Corte Suprema della Nuova Zelanda Corte Suprema (è necessaria l’autorizzazione al ricorso)

3. Modalità di deposito della domanda e documenti richiesti

Canali di presentazione della domanda

Voci Presentazione diretta Priorità ai sensi della Convenzione di Parigi Tramite il PCT
Termine per la presentazione della domanda in Nuova Zelanda In qualsiasi momento 12 mesi dalla data di deposito della domanda in Giappone 31 mesi dalla data di priorità
Lingua Inglese Come sopra Descrizione in lingua inglese così com’è
Rappresentante Si raccomanda un agente di brevetti con sede in Nuova Zelanda Come sopra Come sopra

Documenti obbligatori

  • Domanda di brevetto (Patent Application Form): in inglese, tramite il sistema di gestione dei casi IPONZ
  • Descrizione, rivendicazioni, sintesi e disegni: in inglese
  • Descrizione provvisoria (Provisional Specification) o descrizione completa (Complete Specification)
  • POA: non è richiesto l’originale; è ammessa la certificazione elettronica
  • Documenti relativi al diritto di priorità: in caso di rivendicazione della priorità ai sensi della Convenzione di Parigi, entro 12 mesi dalla data di deposito della domanda
  • In caso di inclusione di conoscenze tradizionali Maori e risorse genetiche, è richiesta la divulgazione preventiva delle informazioni (con il coinvolgimento del comitato consultivo)

4. Flusso standard e gestione dei tempi

① Deposito della domanda (IPONZ) ② Esame formale ③ Pubblicazione della domanda (18 mesi)

Richiesta di esame (entro 5 anni dalla data di deposito) Esame di merito e risposta all’avviso di opposizione (OA) Accettazione (Acceptance) → periodo di opposizione di 3 mesi

⑦ Concessione e registrazione del brevetto

Tempi necessari: in casi senza intoppi, da circa 3 a 4 anni dalla presentazione della domanda alla registrazione. È possibile ridurre i tempi a 1-2 anni avvalendosi del programma PPH JPO-IPONZ. La Nuova Zelanda è relativamente rapida all’interno del Commonwealth.

5. Stima delle tasse governative

Voce Tassa (NZD) Equivalente in yen giapponesi
Tassa di deposito (descrizione completa) 250 NZD circa 22.500 yen
Tassa di deposito della descrizione provvisoria 100 NZD circa 9.000 yen
Tassa di richiesta di esame 750 NZD circa 67.500 yen
Tassa di accettazione (Acceptance) 200 NZD circa 18.000 yen
Tassa di ricorso 350 NZD circa 31.500 yen
Pensione (dal 4° al 9° anno) 200 NZD all’anno circa 18.000 yen
Pensione (dal 10° al 14° anno) 350 NZD all’anno circa 31.500 yen
Pensione (dal 15° al 19° anno) 550 NZD all’anno circa 49.500 yen

Le domande di brevetto in Nuova Zelanda sono tra le più economiche al mondo: le tasse governative complessive, dalla presentazione della domanda alla registrazione, ammontano a circa 1.200 NZD (circa 108.000 yen). Rispetto agli Stati Uniti e all’Unione Europea, il costo è nettamente inferiore e rappresenta un valido punto di appoggio per l’ingresso nei mercati del Commonwealth e dell’Oceania.

6. Requisiti di brevettabilità e disposizioni specifiche

Requisiti fondamentali (art. 7)

  • Novità (Novelty) — Novità assoluta (conoscenza mondiale), periodo di grazia di 12 mesi
  • Attività inventiva (Inventive Step) — Non ovvia per un esperto del ramo
  • Utilità (Useful) — impiego specifico, sostanziale e affidabile
  • Modalità di fabbricazione (Manner of Manufacture) — Concetto di ammissibilità all’oggetto di brevetto derivante dal common law

Oggetti non brevettabili (artt. 15-16)

  • Metodi diagnostici, terapeutici e chirurgici (sul corpo umano o sugli animali)
  • Programmi per computer in quanto tali (artt. 11) — Il semplice software non è ammissibile; sono necessari elementi hardware
  • Piante e animali (metodi biologici) — esclusi i metodi microbiologici
  • Clonazione umana e modifica dell’identità genetica
  • Invenzioni il cui utilizzo commerciale costituisce una violazione dell’ordine pubblico e dei buoni costumi

Specificità della disposizione relativa ai programmi per computer (art. 11)

Disposizioni autonome simili al modello europeo: i «programmi per elaboratore in quanto tali» sono esclusi dall’oggetto di brevetto (art. 11, comma 1). Tuttavia, sono brevettabili qualora «il contributo sostanziale dell’invenzione risieda al di fuori del programma per elaboratore» (art. 11, comma 3). Per le invenzioni relative all’intelligenza artificiale (AI) e all’Internet delle cose (IoT), è fondamentale descrivere l’integrazione con l’hardware, gli effetti fisici e i processi di controllo.

7. Comitato consultivo maori in materia di brevetti

L’unico meccanismo al mondo per la tutela delle conoscenze tradizionali delle popolazioni indigene

Ai sensi degli articoli 225-228 del Patents Act 2013, il Commissario per i brevetti ha istituito il Comitato consultivo maori sui brevetti (Patents Māori Advisory Committee).Esamina se le invenzioni relative alle conoscenze tradizionali maori (mātauranga Māori) o alla flora e alla fauna endemiche della Nuova Zelanda (taonga) siano contrarie ai valori maori nel contesto di un utilizzo commerciale.

Criteri di deferimento al Comitato

  • Invenzioni che utilizzano il sapere tradizionale maori (mātauranga Māori)
  • Risorse genetiche derivanti da specie endemiche della Nuova Zelanda (kauri, pohutukawa, kiwi, ecc.)
  • Piante medicinali tradizionali maori (rongoā, Rongoā Māori)
  • Invenzioni che includono simboli o denominazioni maori

Impatto della causa Wai 262

Wai 262 (ricorso relativo alla flora e alla fauna) — presentato nel 1991,la relazione del Waitangi Tribunal del 2011 intitolata «Ko Aotearoa Tēnei» — costituisce un caso storico in cui sono stati rivendicati il mātauranga (conoscenza tradizionale) dei Māori e i diritti sulla flora e sulla fauna.La disposizione relativa al Comitato consultivo maori contenuta nel Patents Act 2013 costituisce un sistema che riflette in parte le raccomandazioni di tale relazione.

Misure pratiche per le imprese giapponesi

  • Occorre prestare particolare attenzione alle invenzioni nel campo delle biotecnologie e dei prodotti farmaceutici che utilizzano specie endemiche della Nuova Zelanda
  • Invenzioni relative a prodotti naturali quali il miele di manuka, l’olio di manuka e il pohutukawa
  • L’esame da parte del comitato consultivo richiede un periodo aggiuntivo di circa 2-3 mesi
  • Valutazione del consenso informato preventivo (PIC: Prior Informed Consent)
  • Si raccomanda la consultazione preventiva con esperti di conoscenze tradizionali Maori

8. Esercizio dei diritti e gestione delle violazioni

Esercizio dei diritti dinanzi all’Alta Corte

Rimedi giuridici presso l’Alta Corte della Nuova Zelanda

  • Ordinanze inibitorie (provvisorie e definitive)
  • Richiesta alternativa di risarcimento danni o di restituzione dei profitti realizzati dall’autore della violazione (Account of Profits)
  • Ordinanza di consegna o distruzione dei prodotti contraffatti
  • Ordinanza Anton Piller (ordinanza di conservazione delle prove)
  • Gestione degli elenchi dei brevetti — Sezione specializzata in materia di brevetti dell’Alta Corte

Procedimento di nullità (Revocation)

Le parti interessate possono richiedere la revoca del brevetto all’IPONZ o all’Alta Corte (art. 112). I motivi possono essere costituiti da carenze relative a novità, attività inventiva, requisiti di descrizione, modalità di fabbricazione, ecc.

Misure di intervento alla frontiera doganale

Per quanto riguarda i diritti di brevetto, la dogana neozelandese (NZ Customs) non dispone di un sistema sistematico di misure di intervento alla frontiera. A differenza dei settori dei marchi e dei diritti d’autore, l’approccio consiste principalmente nel ricorrere a un’ordinanza inibitoria emessa dall’Alta Corte.

9. Strategie PCT e PPH

La Nuova Zelanda ha aderito al PCT nel dicembre 1992. È possibile effettuare la transizione nazionale dal PCT entro 31 mesi dalla data di priorità (con proroga automatica di un mese). Il programma PPH JPO-IPONZ è entrato in vigore nel luglio 2017: consente di ottenere un esame accelerato sulla base delle rivendicazioni concesse in Giappone.

PPH JPO-IPONZ: operativo dal 2017, utilizzabile gratuitamente.Riduzione dei tempi da 3-4 anni a 1-2 anni. La Nuova Zelanda partecipa anche al Global PPH (IP5+α). Sebbene il progetto ANZTPA (esame unico Australia-Nuova Zelanda) tra Australia e Nuova Zelanda sia fallito nel 2017, l’utilizzo reciproco di fatto prosegue grazie all’accordo PPH.

10. Gestione e proroga della durata del brevetto

La durata del diritto di brevetto è di 20 anni a decorrere dalla data di deposito della domanda. Le tasse annuali devono essere versate ogni anno a partire dal quarto anno successivo al deposito (con decorrenza anteriore alla concessione del brevetto). In caso di ritardo nel pagamento è previsto un periodo di grazia di 6 mesi (con pagamento di una tassa aggiuntiva).

Sistema di proroga della durata del brevetto

Assenza di un regime PTE per i prodotti farmaceutici: in Nuova Zelanda non esistono regimi espliciti di proroga della durata del brevetto, quali la registrazione della proroga della durata del brevetto giapponese, il PTA/PTE statunitense o il Pharmaceutical Extension of Term australiano. Al momento della ratifica del CPTPP si è discusso dell’introduzione del PTE, ma al momento non è stato ancora implementato. Trascorsi i 20 anni, è consentito l’ingresso dei farmaci generici.

11. Differenze tra i sistemi giapponese e neozelandese

Voce Giappone Nuova Zelanda
Lingua di deposito Giapponese Inglese
Tutela della cultura indigena Nessuna Comitato consultivo maori in materia di brevetti
Termine per la richiesta di esame 3 anni (a decorrere dalla data di deposito della domanda) 5 anni (a decorrere dalla data di deposito della domanda)
Transizione nazionale dal PCT 30 mesi 31 mesi (proroga automatica)
Inizio del pagamento delle annualità Dopo la registrazione A partire dal quarto anno dalla presentazione della domanda (prima della concessione)
Brevetto per programmi per computer Ampiamente ammesso Non è ammessa la formulazione «as such» (art. 11)
Proroga della durata del brevetto PTE per i prodotti farmaceutici Assenza di un sistema
Sistema giudiziario Ufficio brevetti → Corte d’appello per la proprietà intellettuale IPONZ → Alta Corte → Corte d’Appello → Corte Suprema

12. Lista di controllo pratica per le imprese giapponesi

Prima del deposito della domanda

  • Nomina di un agente di brevetti con sede in Nuova Zelanda (raccomandato nella pratica)
  • Valutazione preliminare della rilevanza in relazione alle conoscenze tradizionali Maori e alle risorse genetiche
  • Per le invenzioni relative a programmi per computer, redazione di rivendicazioni conformi all’articolo 11
  • Valutazione della strategia di deposito simultaneo in Australia e Nuova Zelanda (utilizzando il PPH)

Durante la fase di deposito

  • La richiesta di esame deve essere presentata entro 5 anni dalla data di deposito
  • Esame accelerato tramite l’utilizzo del PPH tra JPO e IPONZ
  • Preparazione delle risposte in sede di esame da parte del Comitato consultivo Maori
  • Rispettare rigorosamente il termine per la risposta all’OA (6 mesi)

Dopo la presentazione della domanda

  • Le annualità sono dovute ogni anno a partire dal quarto anno successivo alla presentazione della domanda (con decorrenza anteriore alla concessione)
  • In caso di constatazione di violazione, si avvia un’azione legale presso l’High Court Patent Lists
  • Misure contro l’ingresso dei farmaci generici dopo 20 anni (in assenza di PTE)
  • Strategia di sincronizzazione dei diritti con Australia, Stati Uniti e UE

Sintesi

Il sistema dei brevetti neozelandese costituisce un quadro normativo unico nel suo genere, caratterizzato dall’inasprimento delle norme previsto dal Patents Act 2013 e dall’integrazione del Comitato consultivo Maori, l’unico meccanismo al mondo per la tutela delle conoscenze tradizionali delle popolazioni indigene.Affinché le imprese giapponesi possano attuare con successo una strategia brevettuale sul mercato neozelandese, è fondamentale combinare l’utilizzo del PPH JPO-IPONZ, l’adeguamento alle disposizioni relative ai programmi per computer (art. 11) e la considerazione delle conoscenze tradizionali dei Maori. Si prega di consultare anche i servizi relativi alle domande di brevetto internazionali PCT e alle domande di brevetto.

Consulenza in materia di domande di brevetto in Nuova Zelanda

Lo studio di proprietà intellettuale Eborix offre un ampio supporto per la presentazione di domande di brevetto e l’esercizio dei diritti nei principali paesi dell’Oceania e del Commonwealth, compresa la Nuova Zelanda.Dall’adeguamento al Patents Act 2013, alla gestione delle pratiche con il Comitato consultivo maori, alle strategie PPH, fino alla gestione dei casi di violazione dinanzi all’Alta Corte, i nostri consulenti in brevetti, con una vasta esperienza pratica e in collaborazione con agenti locali, sono a vostra disposizione.

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Fonti e materiale di riferimento

▼ Normativa primaria

  • Patents Act 2013 (entrato in vigore il 13 settembre 2014)
  • Regolamento sui brevetti del 2014
  • Legge sui brevetti del 1953 (legge precedente – applicazione delle misure transitorie)
  • Legge sui diritti sulle varietà vegetali del 1987
  • Trattato di Waitangi del 1840

▼ Principali sentenze e relazioni

  • Relazione n. Wai 262 del Tribunale di Waitangi «Ko Aotearoa Tēnei» (2011)
  • Manuale di esame dei brevetti dell’IPONZ
  • Principali sentenze dell’Alta Corte e della Corte d’Appello (ammissibilità dei brevetti e interpretazione dei programmi per computer)

▼ Fonti ufficiali

  • Sito web ufficiale dell’IPONZ: iponz.govt.nz
  • Manuale di esame dei brevetti dell’IPONZ
  • Comitato consultivo sui brevetti Māori (IPONZ)
  • Portale IP dell’OMPI (Nuova Zelanda): wipo.int
  • WIPO Lex: wipo.int/wipolex
  • Adesione al PCT (dicembre 1992): Sistema PCT dell’OMPI
  • JPO-IPONZ PPH (entrato in vigore nel luglio 2017)
  • Alta Corte della Nuova Zelanda: courtsofnz.govt.nz

▼ Documenti esplicativi delle istituzioni giapponesi

  • Rapporto JETRO «Il sistema della proprietà intellettuale in Nuova Zelanda»
  • Ufficio dei brevetti: «Informazioni sui sistemi di proprietà industriale esteri (Oceania)»
  • INPIT: Informazioni sulla proprietà intellettuale nei paesi emergenti e sviluppati

▼ Accordi internazionali

  • Convenzione di Parigi (adesione della Nuova Zelanda nel 1931)
  • PCT (adesione della Nuova Zelanda nel dicembre 1992)
  • Accordo TRIPS (adesione all’OMC nel 1995)
  • CPTPP (entrato in vigore nel 2018)
  • ANZCERTA (Accordo per il rafforzamento delle relazioni economiche tra Australia e Nuova Zelanda, CER) (entrato in vigore nel 1983)
  • RCEP (in vigore dal 2022)
  • Convenzione UPOV, edizione del 1978 (adesione della Nuova Zelanda nel 1981)

*Il presente articolo è stato redatto a scopo informativo generale sulla base delle fonti primarie e delle informazioni ufficiali sopra indicate, aggiornate al mese di aprile 2026. Poiché le normative sono soggette a modifiche periodiche, si raccomanda di verificare le informazioni più aggiornate consultando le fonti primarie e rivolgendosi a esperti del settore. Per valutazioni specifiche relative a singoli casi, si raccomanda di consultare esperti del settore, compresi i rappresentanti locali.

Takefumi Sugiura, consulente in brevetti

AUTORE / Autore

Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)

Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Consulente in proprietà industriale e rappresentante legale

Assiste clienti operanti in un'ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno e modello e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali AI, IoT, Web3 e FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).