Affidare la redazione dei testi pubblicitari all’intelligenza artificiale. Misurare i risultati...
Esempi di brevetti reali nelle app e nei servizi di uso quotidiano
Quando si sente parlare di “brevetti”, si potrebbe pensare a complesse invenzioni nate nei laboratori di ricerca. In realtà, però, i brevetti sono presenti anche nei buoni sconto che avete utilizzato oggi tramite pagamento con lo smartphone e nei punti che avete accumulato.
In questo articolo vi presenteremo alcuni brevetti realmente esistenti relativi a servizi di uso quotidiano, indicando il relativo numero di brevetto. Tutti i contenuti sono stati verificati da un consulente in brevetti tramite la gazzetta ufficiale dell’Ufficio Brevetti. Abbiamo inoltre riassunto, in modo chiaro per i neofiti, argomenti quali «Cosa può essere brevettato e cosa no» e «Come effettuare autonomamente una ricerca sui brevetti».
💡 Come leggere questo articolo: tutti i brevetti presentati sono brevetti registrati realmente esistenti e sono accompagnati dal numero di brevetto. Se desiderate effettuare una ricerca autonomamente, vi invitiamo a consultare la sezione finale dedicata alle modalità di ricerca dei brevetti di uso quotidiano.
Indice
- Innanzitutto, la conclusione: i brevetti non vengono concessi alle “idee”, bensì ai “meccanismi tecnologici”
- 5 esempi di brevetti di uso quotidiano | Analisi di brevetti registrati realmente esistenti
- In quali parti dei prodotti famosi è presente il brevetto?
- Cosa può essere brevettato e cosa no | Differenze rispetto a disegni e modelli, marchi e diritti d’autore
- Requisiti principali per ottenere un brevetto
- Come ricercare autonomamente i brevetti di uso quotidiano
- Prospettive per individuare invenzioni nei prodotti e nei servizi della propria azienda
- Domande frequenti (FAQ)
Innanzitutto, la conclusione: il brevetto viene concesso non a un’«idea», ma a un «meccanismo tecnico»
● L’oggetto del brevetto è il «meccanismo»: un’idea del tipo «sarebbe comodo se esistesse un servizio del genere» non è sufficiente per ottenere un brevetto.È necessario che l’idea sia concretizzata a livello di meccanismo, ovvero che si specifichi quali dati vengono elaborati, in che modo vengono trattati e quali risultati si ottengono.
● Ecco perché sono così vicini a noi: le funzionalità delle app per smartphone, le modalità di attribuzione dei punti, le tecniche di visualizzazione degli annunci pubblicitari… Il funzionamento dei servizi quotidiani è costituito proprio da un insieme di questi «meccanismi». Ecco perché esistono numerosi brevetti.
Un malinteso comune è che «i brevetti riguardino solo prodotti industriali o apparecchiature high-tech». In realtà, è possibile ottenere un brevetto anche per i meccanismi alla base di software e servizi. Nel prossimo capitolo, esamineremo cinque brevetti registrati realmente esistenti.
Cinque esempi di brevetti di uso quotidiano | Analisi di brevetti registrati realmente esistenti
Tutti i brevetti qui presentati sono stati effettivamente registrati in Giappone. Sono riportati i numeri di brevetto, pertanto potrete verificarli personalmente seguendo la procedura descritta più avanti.
Esempio n. 1: Meccanismo che consente di applicare uno «sconto solo su questo prodotto» nei pagamenti tramite smartphone
Brevetto n. 7505101 «Dispositivo di elaborazione delle informazioni, metodo di elaborazione delle informazioni, programma e sistema»
Titolare del brevetto: PayPay Co., Ltd. e altri (in condivisione con 4 persone fisiche) / Registrazione: 14 giugno 2024 / 15 punti in totale
Dopo aver effettuato il pagamento al supermercato, può capitare che sull’app di pagamento venga visualizzato il messaggio «Rimborso in punti per l’acquisto di prodotti idonei». Identificare i prodotti acquistati tramite un identificatore, verificare se soddisfano le condizioni stabilite dall’affiliato e visualizzare il vantaggio: questa sequenza di operazioni è oggetto del brevetto.Inoltre, il contenuto del brevetto comprende anche la visualizzazione della «cronologia dei vantaggi ricevuti in passato», che include le informazioni relative ai nomi dei prodotti.
Motivo della concessione del brevetto: non si tratta semplicemente dell’idea di «emettere un buono per ogni prodotto», bensì della descrizione dettagliata della procedura che specifica quali informazioni acquisire, quali valutazioni effettuare e quali dati visualizzare sullo schermo.
Un iter sorprendentemente rapido: la domanda è stata presentata il 14 novembre 2023; lo stesso giorno è stata richiesta l’esame e, avvalendosi dell’esame accelerato, il brevetto è stato registrato il 14 giugno 2024, circa 7 mesi dopo. Si tratta di un iter che smentisce l’idea comune secondo cui «il brevetto richieda molti anni». Per ulteriori dettagli, si prega di consultare l’articolo di approfondimento su questo brevetto.
Esempio n. 2: Sistema che consente di ottenere punti fornendo dati relativi alla salute
Brevetto n. 7754965 (Titolare del brevetto: Royalty Marketing Co., Ltd. = società che gestisce il programma di punti comune «Ponta»)
Esistono servizi che consentono di ricevere punti sincronizzando il numero di passi e le informazioni sulla salute con un’app. Questo brevetto riguarda un sistema in cui l’utente registra «a quale utilizzo delle proprie informazioni acconsente» e i punti vengono calcolati come corrispettivo per le informazioni oggetto di tale consenso.
L’aspetto interessante: il «ottenimento del consenso» stesso è indicato nella rivendicazione del brevetto. Si tratta di un esempio in cui il modo di trattare i dati personali è stato trasformato in un diritto come soluzione tecnica.
Esempio n. 3: Meccanismo per quantificare «la rilevanza delle recensioni degli utenti»
Brevetto n. 7821616 (Titolare del brevetto: LINE Yahoo Japan Corporation)
Non le è mai capitato di acquistare un prodotto su consiglio di un amico? Questo brevetto descrive un sistema che, prima dell’acquisto, identifica la persona che ha consigliato il prodotto «tramite una telefonata o una conversazione diretta» e ne calcola il «grado di affidabilità» mediante l’apprendimento automatico.
L’aspetto interessante: il fatto che non si limiti ai clic online, ma includa anche le conversazioni offline. Quantifica un concetto ambiguo come «l’influenza del passaparola».
Esempio ④: un sistema in cui l’intelligenza artificiale redige i testi pubblicitari e li rielabora in base ai risultati ottenuti
Brevetto n. 7365267 (Titolare del brevetto: CyberAgent, Inc. / in comproprietà con l’Università Nazionale di Tecnologia di Tokyo)
Si tratta della tecnologia che consente all’IA di creare automaticamente i testi pubblicitari visualizzati durante le ricerche. Il punto fondamentale è che il processo non si esaurisce nella semplice creazione: il contenuto del brevetto consiste in un ciclo in cui vengono generate diverse bozze, se ne stima l’efficacia e, sulla base dei risultati, il testo viene riscritto nuovamente.
Ecco l’aspetto interessante: il risultato della ricerca congiunta tra un’azienda e un’università è stato oggetto di una domanda di brevetto congiunta. Per ulteriori dettagli, nell’articolo di approfondimento sul brevetto relativo ai testi pubblicitari generati dall’IA vengono analizzate anche le rivendicazioni.
Esempio ⑤: Sistema per misurare l’efficacia dei volantini cartacei recapitati nella cassetta postale
Brevetto n. 6632046 (Titolare del brevetto: Goof Co., Ltd.)
La pubblicità diretta recapitata nella cassetta postale. Si potrebbe pensare che, trattandosi di carta, non sia possibile misurarne l’efficacia; tuttavia, è stato brevettato un sistema che prevede la stampa di un codice diverso per ogni destinatario e la misurazione delle visite alla pagina web letta tramite tale codice. Inoltre, il brevetto prevede che più aziende possano condividere lo stesso foglio e scambiarsi i rispettivi risultati.
Ecco il punto interessante: questo brevetto non utilizza affatto l’intelligenza artificiale. È un esempio che dimostra come sia errato ritenere che «senza intelligenza artificiale non si possa ottenere un brevetto».
Nota (sul rapporto tra brevetto e prodotto): nei bollettini dei brevetti, di norma, non sono riportati i nomi dei prodotti o dei servizi. La descrizione sopra riportata è una riformulazione di facile comprensione, basata sui contenuti tecnici riportati nel bollettino, volta a illustrare «in quali contesti viene utilizzato il sistema». Non costituisce un’affermazione definitiva sul fatto che sia effettivamente utilizzato in un prodotto specifico.Inoltre, la validità attuale dei diritti di brevetto è soggetta a variazioni (possono estinguersi, ad esempio, in caso di mancato pagamento delle tasse di mantenimento).
In quali parti dei prodotti famosi è presente il brevetto?
A questo proposito è importante tenere presente un concetto fondamentale: il brevetto non riguarda “l’intero prodotto”.
Si consideri, ad esempio, un software per videogiochi. Per ogni singolo gioco, vengono concessi separatamente diversi diritti, come illustrato di seguito.
| Oggetto | Diritto tutelato | Esempio concreto |
|---|---|---|
| Meccanismi di funzionamento e di elaborazione | Diritto di brevetto | Modalità di movimento dei personaggi, modalità di selezione degli avversari, elaborazione dei criteri di collisione |
| Aspetto grafico | Diritti di design | Design della schermata di comando, disposizione delle icone |
| Nome e logo | Diritto di marchio | Titolo, logo aziendale |
| Immagini, musica, racconti | Diritti d’autore | Illustrazioni dei personaggi, musica di sottofondo, sceneggiatura |
In altre parole, è normale che su un singolo prodotto si sovrappongano più diritti. L’affermazione «Questo prodotto è protetto da brevetto» significa, più precisamente, che «esiste un brevetto relativo al funzionamento di una determinata parte di questo prodotto».
Esempi concreti di brevetti e procedimenti giudiziari nel settore dei videogiochi sono illustrati in dettaglio nella rassegna dei casi di brevetti relativi ai videogiochi.
Cosa è brevettabile e cosa non lo è | Differenze rispetto a disegni e modelli, marchi e diritti d’autore
Quando si è incerti e ci si chiede: «Questo può essere brevettato?», la tabella seguente costituisce un punto di partenza per la valutazione.
| Cose di questo tipo | È brevettabile? | Motivo / Diritti alternativi |
|---|---|---|
| Prodotti dotati di strutture o materiali innovativi | Sì | È un tipico esempio di brevetto |
| Meccanismi di elaborazione di app e servizi | Potrebbe essere | Se i dettagli relativi all’elaborazione dei dati sono specificati in modo concreto, il servizio rientra nell’ambito di applicazione |
| Un’idea del tipo «Sarebbe utile se esistesse un servizio del genere» | Non lo è | Poiché non è accompagnata da un meccanismo tecnico |
| Nomi di prodotti, marchi e loghi | Non sono ammissibili | Sono tutelati dal diritto di marchio |
| Design dei prodotti e delle schermate | Non sono | Sono protetti dal diritto al disegno o modello |
| Illustrazioni, fotografie, testi, musica | Non sono protetti | Sono tutelati dal diritto d’autore (non è necessaria la registrazione) |
| Le leggi della natura in quanto tali (formule matematiche, scoperta di leggi) | Non rientrano | Poiché si tratta di una scoperta e non di un’«invenzione» |
Il punto di vista del consulente in brevetti: nella pratica professionale è frequente ricevere richieste di consulenza sul «confine tra idea e meccanismo». Ad esempio, un «servizio che utilizza l’intelligenza artificiale per valutare ◯◯» è, di per sé, solo un’idea. Tuttavia, se sono stati definiti «quali dati inserire, come addestrare il sistema e quali risultati ottenere», allora può diventare oggetto di brevetto.In caso di dubbi, verifichi innanzitutto se l’idea sia stata concretizzata.
Requisiti principali per ottenere un brevetto
Per ottenere un brevetto è necessario soddisfare alcuni requisiti. Ne elenchiamo quattro tra i principali.
| Requisiti | In parole semplici |
|---|---|
| deve trattarsi di un’invenzione | Deve trattarsi di un'ideazione tecnica che utilizza le leggi della natura. Non sono sufficienti semplici regole o metodi di calcolo |
| Novità | Non deve essere ancora stata resa nota al pubblico. Ciò include anche i casi in cui sia stata divulgata dal titolare stesso |
| Progressività | Non viene riconosciuta se l’idea è di un livello tale da poter essere facilmente concepita da un esperto del settore partendo dalla tecnica esistente |
| Priorità della domanda | Se si tratta della stessa invenzione, il diritto spetta a chi ha presentato per primo la domanda all’Ufficio Brevetti (principio della priorità della domanda) |
L’errore più comune: cercare di depositare la domanda dopo aver effettuato la divulgazione, quando ormai è troppo tardi. La presentazione in occasione di fiere, i comunicati stampa, la pubblicazione sui social media, le campagne di crowdfunding — tutte queste azioni costituiscono una “divulgazione al pubblico” e, in linea di principio, rendono impossibile ottenere il brevetto in seguito. Se è prevista una divulgazione, La preghiamo di consultarci prima di procedere.(Esiste un sistema di ricorso se la divulgazione avviene entro un anno, ma sono previsti requisiti procedurali e alcuni paesi esteri non lo riconoscono)
Se ha dubbi sul fatto che la tecnologia della Sua azienda possa essere oggetto di brevetto
siamo lieti di offrirle una consulenza già nella fase in cui si chiede: «La nostra tecnologia è brevettabile?». Lo studio di proprietà intellettuale Evorix (evorix.jp), dopo aver esaminato i dettagli tecnici e il piano aziendale, le fornirà una valutazione completa, compresa la scelta se procedere con la domanda di brevetto o mantenere la riservatezza. Il momento ottimale è prima della divulgazione o della commercializzazione. Non esiti a contattarci tramite il modulo di richiesta informazioni.
Come effettuare autonomamente una ricerca sui brevetti di uso comune
Le informazioni sui brevetti sono accessibili gratuitamente a chiunque. Si utilizza J-PlatPat (piattaforma di informazioni sui brevetti), gestita dall’Ufficio Brevetti.
Procedura per verificare i brevetti citati in questo articolo
- Aprire J-PlatPat
- Selezionare «Brevetti e modelli di utilità» → «Ricerca per numero di brevetto/modello di utilità / OPD» dal menu in alto
- Nel campo in cui è indicato il tipo di numero «Numero di brevetto», inserisca solo il numero (es.: 7505101)
- Cliccando su «Ricerca», verranno visualizzati la data di deposito, la data di registrazione e lo stato dei diritti
- Cliccando sul link del numero, è possibile leggere il testo completo della pubblicazione (denominazione dell’invenzione, rivendicazioni, disegni)
Se desidera effettuare una ricerca per parole chiave, utilizzi la funzione «Ricerca brevetti e modelli di utilità». Se desidera effettuare una ricerca per nome dell’azienda, provi a inserire il nome dell’azienda nel campo «Richiedente/Titolare». In questo modo potrà verificare quali tecnologie siano state depositate dall’azienda di suo interesse.
Consigli per la ricerca: una volta aperto il bollettino, legga innanzitutto la rivendicazione 1 della «Descrizione delle rivendicazioni». Il contenuto ivi riportato costituisce l’ambito protetto da quel brevetto. Sebbene il testo sia lungo e di difficile lettura, se lo si suddivide in punti separati da «~ e» ne risulterà più chiara la struttura. In altre parole, ciò che non è riportato nelle rivendicazioni non è protetto.
Una prospettiva per individuare le invenzioni a partire dai prodotti e dai servizi della propria azienda
A coloro che, dopo aver letto fino a questo punto, hanno pensato: «Forse anche nel nostro lavoro c’è qualcosa». Un’invenzione non deve necessariamente essere una nuova tecnologia spettacolare. Anche i cinque casi presentati in questo articolo sono tutti soluzioni ingegnose che hanno risolto problemi concreti sul campo.
Se esiste qualcosa in grado di rispondere alle seguenti cinque domande, potrebbe trattarsi di un germe di invenzione.
Cinque domande per individuare i germi di un’invenzione
- Quale problema sta risolvendo? (Le domande che i clienti pongono più spesso sono una miniera d’oro)
- Come agiscono le altre aziende? E in che modo la vostra azienda sta apportando modifiche?
- Quali dati utilizza questa soluzione e come vengono elaborati?
- Di conseguenza, cosa è migliorato e in che misura? (Velocità, precisione, impegno, costi)
- Quella parte non è ancora stata resa pubblica? (Il fatto che sia stata resa pubblica o meno è il punto cruciale)
In particolare, se è in grado di rispondere al punto ②, ovvero «In che modo la vostra azienda sta apportando modifiche?», è proprio quello il contenuto dell’invenzione. Non sono necessari documenti tecnici. Bastano uno schizzo approssimativo e le risposte a queste cinque domande per avviare tranquillamente la consulenza con un consulente in brevetti.
Domande frequenti (FAQ)
D. Anche le app per smartphone possono essere brevettate?
R. Sì. Anche molti dei brevetti presentati in questo articolo riguardano il funzionamento di app o servizi web. Il punto fondamentale non è «il fatto che si tratti di un’app», bensì se sia stato definito in modo concreto quali dati vengono elaborati, in che modo, e quali risultati vengono prodotti. È prassi comune proteggere l’aspetto grafico dello schermo tramite il diritto di design e il nome dell’app tramite il diritto di marchio, combinando le due forme di tutela.
D. È possibile ottenere un brevetto anche per una semplice modifica di un prodotto esistente?
R. È possibile. La maggior parte dei brevetti non riguarda «invenzioni completamente nuove», bensì invenzioni migliorative. Tuttavia, se l’idea è talmente ovvia da poter essere facilmente concepita da un esperto del settore a partire dalla tecnologia esistente, non viene riconosciuta la novità. È fondamentale poter spiegare «perché tale miglioramento fosse necessario» e «quale problema sia stato risolto».
D. È possibile ottenere un brevetto anche per un prodotto già in commercio?
A. In linea di principio, risulta difficile. Questo perché, nel momento in cui il prodotto viene commercializzato, il suo contenuto viene reso pubblico e perde quindi la novità. Tuttavia, se trascorre meno di un anno dalla divulgazione, è talvolta possibile avvalersi di un regime di salvaguardia denominato «eccezione alla perdita di novità» (soggetta a requisiti procedurali e non riconosciuta in alcuni paesi).Inoltre, se si tratta di miglioramenti non ancora resi pubblici relativi a un prodotto già commercializzato, è possibile presentare una domanda di brevetto proprio per tali miglioramenti.
D. È possibile richiedere una consulenza anche se si è ancora nella fase di semplice idea?
A. Certamente. Anzi, prima che l’implementazione sia definita, vi sono ancora molte opzioni di progettazione da considerare in vista della registrazione del brevetto. Poiché i consulenti in materia di brevetti sono soggetti all’obbligo di riservatezza previsto dalla legge, non vi è alcun rischio che il contenuto della consulenza venga divulgato all’esterno.
D. Per quanto tempo è valido un brevetto?
A. In linea di principio, il brevetto scade dopo 20 anni dalla data di deposito (per alcuni prodotti, come alcuni farmaci, è previsto un sistema di proroga). Inoltre, per mantenere il diritto è necessario il pagamento annuale della tassa di mantenimento; in caso di mancato pagamento, il brevetto decade anticipatamente. È possibile verificare lo stato di validità di un determinato brevetto su J-PlatPat.
D. È possibile consultare i brevetti di aziende famose?
A. Sì, è possibile. Poiché il sistema dei brevetti funziona secondo il principio «concessione di diritti di esclusiva in cambio della divulgazione della tecnologia», i contenuti sono, in linea di principio, tutti di dominio pubblico. Inserendo il nome dell’azienda nei campi «richiedente» o «titolare» nella schermata di ricerca di J-PlatPat, è possibile visualizzare l’elenco delle domande di brevetto presentate da tale azienda.
Riepilogo
I brevetti non sono appannaggio esclusivo dei laboratori di ricerca. Buoni per i pagamenti tramite smartphone, modalità di attribuzione dei punti fedeltà, valutazioni delle recensioni, tecniche di creazione degli annunci pubblicitari, misurazione dell’efficacia del direct mail cartaceo: nella vita di tutti i giorni sono presenti brevetti registrati.
Ciò che accomuna tutti questi esempi è il fatto che non si tratta semplicemente di «idee», ma di «meccanismi» concretizzati. Inoltre, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale non costituisce un requisito indispensabile (l’esempio n. 5, ad esempio, non ricorre all’intelligenza artificiale).
Se i prodotti o i servizi della Sua azienda presentano una «soluzione innovativa che li distingue dalla concorrenza», potrebbe trattarsi di un’invenzione. Tuttavia, prima di renderla pubblica, la preghiamo di tenere bene a mente questo aspetto.
Consulenza presso lo studio di proprietà intellettuale Evorix
Evorix (evorix.jp) offre consulenza a partire dalla fase in cui non si è certi se la propria tecnologia possa essere brevettabile. Non importa se si tratta di una semplice idea o se il prodotto non è ancora stato reso pubblico. Vi proporremo una strategia di protezione che combina brevetti, marchi e disegni e modelli. Vi invitiamo innanzitutto a consultare il modulo di contatto per conoscere la procedura di consulenza.
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consultare un consulente in brevetti
Note relative al presente articolo: il presente articolo costituisce una spiegazione di carattere generale basata sulle informazioni sui brevetti disponibili al luglio 2026 (J-PlatPat dell’Ufficio Brevetti). Tutti i brevetti citati sono brevetti registrati realmente esistenti; tuttavia, lo stato di validità dei diritti è soggetto a variazioni in base, ad esempio, al pagamento delle tasse di mantenimento.Inoltre, poiché nei bollettini dei brevetti non sono solitamente riportati i nomi dei prodotti o dei servizi, non è possibile stabilire con certezza se la tecnologia in questione sia utilizzata in un prodotto specifico.L’ambito dei diritti è definito dal testo originale della pubblicazione e dall’iter della domanda; le spiegazioni contenute nel presente articolo costituiscono una sintesi volta a facilitare la comprensione. Il presente articolo non fornisce alcuna valutazione definitiva in merito all’esistenza o meno di una violazione, né garantisce alcuna conclusione in merito a casi specifici. La descrizione del sistema è di carattere generale; per la presentazione effettiva di una domanda, si prega di avvalersi della consulenza individuale di un esperto.
Fonte
- J-PlatPat (Piattaforma di informazioni sui brevetti – Ufficio dei brevetti): https://www.j-platpat.inpit.go.jp/
- Brevetti citati nel testo: Brevetto n. 7505101 / n. 7754965 / n. 7821616 / n. 7365267 / n. 6632046 (tutti consultabili su J-PlatPat tramite il numero di brevetto)
- Ufficio dei Brevetti «Panoramica sul sistema dei brevetti»: https://www.jpo.go.jp/system/patent/gaiyo/seidogaiyo/index.html
AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Consulente in proprietà industriale e rappresentante legale
Assiste clienti operanti in un'ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno e modello e diritti d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale nei settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).