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Brevetti per il golf digitale: traiettorie della palla e velocità della testa del bastone
Quando si effettua un putt nel golf simulato, ci si aspetterebbe che sullo schermo ai propri piedi appaia l’immagine della pallina, vero? Ebbene, un brevetto smentisce chiaramente questa ipotesi: mentre la pallina reale sta rotolando, non viene visualizzata alcuna pallina virtuale.
In questo articolo, un consulente in brevetti illustrerà cinque brevetti registrati realmente esistenti relativi alla digitalizzazione del golf, verificandone il testo originale delle rivendicazioni tramite la piattaforma J-PlatPat dell’Ufficio Brevetti.Simulatori, analisi dello swing, trasmissione della posizione della bandierina, tracciamento della traiettoria e gestione del punteggio. Sebbene gli ambiti trattati siano diversi, leggendo le rivendicazioni una accanto all’altra, si nota che in tutte è presente una riga identica: «Non visualizzare», «Non misurare», «Non trasmettere», «Non far mirare».
Innanzitutto, desidero precisare l’ambito di trattazione. Il presente articolo non verte sulle «tendenze della trasformazione digitale nel settore del golf». Non si occuperà della digitalizzazione delle attività operative, quali i sistemi di prenotazione o la gestione dei tornei, bensì di brevetti che risolvono i dilemmi sul campo attraverso l’elaborazione delle informazioni. Inoltre, in questa occasione non saranno incluse le invenzioni relative a «oggetti», quali la struttura della testa della mazza o della pallina (argomenti trattati nel brevetto sulle mazze da golf Callaway).
Indice
- Conclusione | Ciò che rimaneva nella rivendicazione era una sola riga di sottrazione
- ① Non tracciare mentre la pallina rotola (SGK · Brevetto 7719535)
- ② Si riprende frontalmente, senza misurare la velocità della testa (Bridgestone Sports – Brevetto 7851194)
- ③ Non trasmettere la posizione misurata correttamente proprio perché è corretta (Asahi Golf – Brevetto 7575783)
- ④ Aumentare intenzionalmente gli errori (Top Golf – Brevetto 7699208)
- ⑤ Non far puntare né al par né al bogey (Privato – Brevetto n. 7675953)
- I tre modelli di «modo di scartare» evidenti mettendo a confronto questi cinque casi
- Aspetti salienti della procedura | 9 mesi per un privato, 4 anni per una grande azienda
- In questo settore, i diritti tendono a estinguersi facilmente
- Per definirlo «DX del golf» è un po’ improprio
- Suggerimenti pratici per le aziende del settore golfistico
- Domande frequenti (FAQ)
Conclusione | Ciò che era rimasto nelle rivendicazioni era una sola riga di sottrazione
● Ciò che viene scartato è, nella maggior parte dei casi, «ciò che sarebbe corretto in linea di principio»: nel caso ③, la localizzazione avviene correttamente anche mentre il caddie porta con sé la bandierina. Proprio perché è corretta, se trasmessa comporterebbe una posizione errata della bandierina. Ecco perché viene scartata.
● L’azienda specializzata in IA dichiara, all’inizio della rivendicazione, di voler ridurre la precisione dell’IA: l’incipit del punto ④ recita «sistema di rilevamento di oggetti configurato in modo da tollerare un maggior numero di falsi positivi e ridurre al minimo i falsi negativi».
● Composizione dei titolari dei diritti: un’azienda coreana produttrice di simulatori, un colosso giapponese di articoli sportivi, un produttore giapponese di strumenti di misurazione, un’azienda europea di tracciamento e un privato.
● Aspetti salienti del procedimento: il primo a ottenere i diritti è stato un inventore privato. Circa 9 mesi dalla presentazione della domanda (esame accelerato – B1).
| Brevetto | Titolare del brevetto | Registrazione | «Non» riportato nelle rivendicazioni |
|---|---|---|---|
| 7719535 | SGK Co., Ltd. (Corea del Sud) | 2025 | Non visualizzare una pallina da golf virtuale |
| 7851194 | Bridgestone Sports | 2026 | Non si misura direttamente la velocità della testa del bastone |
| 7575783 | Asahi Golf | 2024 | Non invia le informazioni sulla posizione della bandierina al server |
| 7699208 | Top Golf Svezia | 2025 | Accettare intenzionalmente i falsi positivi |
| 7675953 (B1) | Privato | 2025 | Non fissare il par come obiettivo |
① Non tracciare la traiettoria mentre la palla rotola (SGK · Brevetto 7719535)
Il putting nel golf simulato presenta caratteristiche che non si riscontrano in altri colpi. Nel caso del driver, la pallina si conficca nella rete nell’istante stesso in cui viene colpita e da quel momento in poi è tutta opera delle immagini. Nel caso del putt, invece, la pallina reale continua a rotolare ai propri piedi.
Se in questo caso si visualizzasse anche una palla virtuale sullo schermo ai propri piedi, si avrebbe una doppia visione: quella reale e quella animata. Inoltre, le due immagini risulterebbero sfalsate. Questo brevetto, anziché cercare di allineare con precisione tale sfalsamento, ha semplicemente eliminato una delle due immagini.
Dalla rivendicazione 1 (fine del testo originale)
Mentre la pallina da golf colpita dall’utente si sposta sul suddetto schermo inferiore, su detto schermo non viene visualizzata alcuna pallina virtuale corrispondente alla pallina da golf colpita
La funzione principale del simulatore è quella di riprodurre la pallina. Tale funzione viene sospesa solo mentre la pallina reale è in movimento. Se la pallina reale sta rotolando, l’immagine non è necessaria: a ben vedere è ovvio, ma questo concetto è sintetizzato in una sola riga alla fine della rivendicazione.
È interessante notare che in questo brevetto l’espressione «non visualizza» ricorre due volte. La rivendicazione 2 stabilisce che, qualora la pallina colpita si fermi senza raggiungere né lo schermo anteriore né un’area prestabilita, non venga visualizzata una pallina virtuale nemmeno su quello schermo. In questo modo si elimina l’incoerenza che si verificherebbe se, in caso di tiro corto, fosse solo lo schermo a far avanzare la pallina.
Anche la prima parte della rivendicazione 1 è molto concreta. La buca virtuale viene visualizzata sullo schermo ai piedi del giocatore se la distanza dalla pallina virtuale è inferiore a un determinato valore di riferimento, mentre viene visualizzata sullo schermo davanti a lui se la distanza è superiore. Se la distanza dalla buca è di 2 metri, la visualizzazione avviene ai piedi; se è di 20 metri, avviene davanti. La destinazione della visualizzazione varia a seconda di dove è rivolto lo sguardo del giocatore.
Il punto di vista del consulente in brevetti: il presente caso riguarda una domanda di divisione. La data della domanda originaria è il 30 settembre 2020; la divisione è stata presentata il 1° marzo 2024 e la registrazione è avvenuta il 29 luglio 2025. Inoltre, viene rivendicato il diritto di priorità coreano (14 ottobre 2019).Si tratta di un caso tipico in cui un’azienda straniera accumula diritti in Giappone; la domanda è piuttosto corposa, con 43 pagine in totale e 8 rivendicazioni.
Si noti che il titolare del brevetto è indicato come SGK Co., Ltd. (come verificato nella versione originale del bollettino). A seconda della documentazione, possono coesistere altre denominazioni, che sembrano essere denominazioni precedenti, ma il numero di identificazione è lo stesso.
② Ripresa frontale senza misurazione della velocità della testa del bastone (Bridgestone Sports – Brevetto 7851194)
Per misurare la velocità della testa della mazza è necessario un misuratore specifico: un radar, una telecamera ad alta velocità o un sensore da applicare alla mazza. In linea di principio, non è possibile effettuarla a partire da un video girato con uno smartphone, poiché, quando si riprende frontalmente, la testa della mazza si muove verso il fondo dello schermo. Il movimento in profondità non può essere convertito in velocità con una sola telecamera.
Questo brevetto, pur essendo consapevole di ciò, utilizza come caratteristica distintiva proprio ciò che non è misurabile.
Rivendicazione 1 (testo originale)
comprendente: un mezzo di acquisizione per acquisire un video dello swing di un golfista che colpisce una pallina da golf con una mazza da golf; un mezzo di calcolo per calcolare, a partire dal suddetto video, le caratteristiche dello swing; e un mezzo di conversione per convertire le suddette caratteristiche in valori stimati del comportamento della testa della mazza da golf, sostituendole in una formula di conversione;caratterizzato dal fatto che il suddetto filmato include un filmato in cui il golfista è ripreso frontalmente; le suddette caratteristiche includono la velocità di spostamento della testa della mazza da golf nella direzione della traiettoria della palla al momento dell’impatto; e il suddetto valore stimato è la velocità della testa della mazza da golf al momento dell’impatto, ottenuta dalla conversione della suddetta velocità di spostamento.
La «velocità di spostamento nella direzione della traiettoria della palla» visibile nel filmato frontale non è la velocità fisica della testa della mazza, bensì una grandezza apparente. Essa viene inserita in una formula di conversione per essere definita come velocità della testa della mazza.
Ma qual è, allora, tale formula di conversione? È la stessa rivendicazione 5 a rivelarlo.
Rivendicazione 5 (testo originale): La suddetta formula di conversione è un’equazione di primo grado ottenuta dalle caratteristiche calcolate a partire dai filmati degli swing di più golfisti e dai valori di misurazione del comportamento della testa della mazza da golf rilevati con strumenti di misurazione durante i suddetti swing.
Non si tratta né di apprendimento profondo né di un modello fisico, bensì di un’equazione di primo grado. Si è semplicemente tracciata una linea retta mettendo a confronto la «velocità apparente» e i «valori effettivi misurati dagli strumenti» relativi a un ampio numero di golfisti. Si è rinunciato alla fisica per sostituirla con la statistica. E tale scelta è stata riportata senza nasconderla nella rivendicazione.
Lo stesso approccio si ritrova anche in altri indicatori. La rivendicazione 2 determina l’orientamento della faccia del bastone a partire dall’angolo che una linea virtuale, passante per la testa del bastone e la pallina, forma con il terreno, osservando un video ripreso da una posizione retrostante alla traiettoria di volo. La rivendicazione 4 calcola l’angolo di incidenza in base alla distanza tra la pallina e la testa del bastone nel punto più basso del movimento. In tutti i casi si tratta di una struttura che non “misura”, ma “riformula” le grandezze apparenti.
La rivendicazione 3 è quella che più mi ha fatto percepire la realtà del campo. Essa stabilisce che il «momento prestabilito» di cui alla rivendicazione 2 sia definito in base alla posizione verticale della vita e del gomito del golfista al momento dell’address e alla posizione verticale del polso durante il downswing. Il momento non viene determinato né dall’ora né dal numero di fotogramma, bensì dalla relazione posizionale delle parti del corpo.Anche se la velocità dello swing varia da persona a persona, con questo metodo i risultati risultano uniformi.
Il punto di vista del consulente in brevetti: questa azienda sta cambiando strategia pur mantenendo lo stesso tema. Il brevetto n. 5941752, registrato nel 2016, riguardava un’invenzione che misurava prima la velocità della testa del bastone e, sulla base di tale dato, determinava il momento della ripresa. In altre parole, si trattava dell’approccio «misurare prima». Tale brevetto è attualmente decaduto a causa del mancato pagamento delle tasse di mantenimento.Al suo posto, negli anni 2023, 2025 e 2026 si sono accumulate brevetti che adottano un approccio basato sulla stima anziché sulla misurazione. All’interno delle domande di brevetto presentate da un’unica azienda, si può notare come gli investimenti si siano spostati dalle invenzioni basate su misurazioni hardware a quelle basate su ricalcoli software.
③ Non inviare la posizione misurata correttamente proprio perché è corretta (Asahi Golf – Brevetto n. 7575783)
I campi da golf cambiano ogni giorno la posizione della buca. Tuttavia, le app di misurazione della distanza indicano solitamente solo la zona anteriore, centrale o posteriore del green. La vera posizione della bandierina di quel giorno rimane sconosciuta.
A questo punto verrebbe da pensare: basterebbe dotare la bandierina stessa di un dispositivo di localizzazione — fin qui chiunque potrebbe arrivarci. Il problema sta nel seguito.La bandierina viene rimossa durante il gioco. Il caddie la estrae, la posiziona sul bordo del green e la porta con sé. Anche in quel lasso di tempo il dispositivo continua a funzionare correttamente, misurando la posizione esatta. E quella posizione esatta viene trasmessa al gruppo successivo come «la bandierina oggi si trova qui».
Dalla rivendicazione 1 (fine del testo originale)
La suddetta unità di elaborazione di trasmissione invia le informazioni sulla posizione della bandierina al suddetto server qualora tale posizione sia compresa in quella indicata dalle informazioni sulla posizione del green; non invia invece tali informazioni al suddetto server qualora la posizione della bandierina non sia compresa in quella indicata dalle informazioni sulla posizione del green
Non si tratta di migliorare la precisione della localizzazione. La localizzazione ha esito positivo. I dati corretti vengono scartati semplicemente perché «si trovano al di fuori del green». Scartando i dati corretti, vengono trasmesse informazioni corrette: ritengo che questa sia la sottrazione più «pura» tra le cinque citate in questo articolo.
Le condizioni di scartamento aumentano ulteriormente nei termini subordinati. Le rivendicazioni 3 e 4 prevedono l’invio mentre si rileva che la bandierina del pin è issata. La rivendicazione 5 prevede l’invio al raggiungimento di un’ora prestabilita. La rivendicazione 6 prevede l’invio a condizione che il dispositivo sia collegato alla bandierina del pin.Si tratta di una struttura che elimina uno ad uno non le «condizioni di trasmissione», bensì i «casi in cui non si trasmette».
Inoltre, la rivendicazione 2 è di natura fisica.Si stabilisce che, con il pin flag inserito nella buca, il dispositivo e il pin flag debbano essere collegati in modo tale che la distanza tra la sezione di ricezione delle onde radio e la superficie del green sia pari o superiore alla lunghezza d’onda delle onde radio trasmesse dal satellite di posizionamento. La soluzione al fenomeno in cui le onde radio riflesse dal terreno disturbano la ricezione viene risolta non tramite un algoritmo, ma attraverso la dimensione dell’altezza di montaggio.
La rivendicazione 7 riformula la stessa limitazione nella categoria «bandierina da golf». Si tratta di un approccio che copre sia la vendita del dispositivo nel suo complesso, sia quella della bandierina stessa.
④ Aumentare intenzionalmente gli errori (Top Golf – Brevetto 7699208)
Esiste una tecnologia che traccia la traiettoria della pallina mentre la segue in volo. Si tratta proprio di quella linea che si vede nelle trasmissioni televisive. Telecamere e sensori individuano la pallina e ricostruiscono la sua traiettoria tridimensionale. Sembra un mondo in cui la precisione è fondamentale.
Tuttavia, questo brevetto dichiara quanto segue all’inizio della rivendicazione 1:
Dalla rivendicazione 1 (inizio del testo originale)
«Acquisire la posizione tridimensionale di un oggetto di interesse registrato tramite un sistema di rilevamento oggetti configurato in modo da tollerare un maggior numero di falsi positivi e ridurre al minimo i falsi negativi,»
I falsi positivi sono errori in cui «si identifica come palla qualcosa che non lo è», mentre i falsi negativi sono errori in cui «si trascura la palla vera». Questa rivendicazione afferma che si intende aumentare intenzionalmente i primi per ridurre i secondi.
Il motivo è chiaro. Una palla trascurata non può essere recuperata in alcun modo in un secondo momento.D’altra parte, anche se si finisce per raccogliere dei rifiuti, questi possono essere scartati durante la fase di elaborazione successiva. Pertanto, il filtro iniziale viene impostato come un colino. Si procede quindi formulando numerose ipotesi, eliminando quelle che non trovano conferma e applicando un modello fisico tridimensionale completo solo a quelle che sopravvivono: questa è la sequenza prevista. La precisione viene garantita non all’ingresso, ma all’uscita.
E c’è un ulteriore aspetto: l’uso dell’IA è inverso.
Dalla rivendicazione 1: se il numero di rilevamenti registrati relativi a una data ipotesi è inferiore alla soglia, si utilizza il primo modello di movimento nello spazio tridimensionale (primo livello di complessità); se è pari o superiore alla soglia, si utilizza il secondo modello di movimento (secondo livello di complessità, più elevato). Dalla
rivendicazione 2:il primo modello di movimento è un modello lineare, mentre il secondo modello di movimento è un modello di rete neurale ricorrente addestrato a effettuare previsioni a breve termine del movimento nello spazio tridimensionale
Finché i punti sono pochi, si segue il movimento con una linea retta; una volta accumulati sufficienti punti, si passa alla rete neurale. Applicare un modello ad alte prestazioni in presenza di dati insufficienti porta solo a commettere errori con grande sicurezza. La rivendicazione esprime la scelta di non utilizzare l’IA finché non sia pronta per l’uso.
Il punto di vista del consulente in brevetti: con la rivendicazione n. 30 e un totale di 55 pagine, si tratta della pubblicazione più corposa tra quelle trattate in questo articolo.La domanda è stata presentata in Giappone a partire dalla domanda internazionale PCT (PCT/EP2021/079919) e rivendica la priorità basata su una domanda preliminare negli Stati Uniti (3 novembre 2020). Trattandosi di una traduzione, il giapponese risulta piuttosto formale, ma la struttura delle rivendicazioni è chiara.
⑤ Non puntare né al par né al bogey (Brevetto individuale n. 7675953)
I quattro casi precedenti riguardavano ciò che le macchine misurano. Nell’ultimo caso, invece, non compaiono né telecamere né sensori. Ciò che emerge è la definizione degli obiettivi nella mente delle persone.
Molti golfisti dilettanti puntano al par o al bogey in ogni buca. E poi perdono il controllo. Se fanno un colpo molto sbagliato, cercando di recuperare finiscono per perdere ulteriormente il controllo. Questo brevetto, invece, non pone il par come obiettivo fin dall’inizio.
Dalla rivendicazione 1 (parte del testo originale)
un mezzo per impostare, per ciascuna buca di un campo da golf, come “primo gioco previsto” il caso in cui si concluda la buca in questione con un punteggio superiore di due colpi rispetto al numero di colpi prescritto per quella buca; eun mezzo per impostare in ciascuna buca del campo da
golf, come «seconda ipotesi di gioco», il caso in cui si concluda la buca in questione con un punteggio superiore di un colpo rispetto al numero di colpi prescritto;
Non si tratta di un errore di lettura. Il doppio bogey è il «primo» e il bogey è il «secondo». Il risultato peggiore è indicato come «primo».
Su questa base, utilizzando il punteggio obiettivo come limite massimo, si calcola la combinazione possibile di «numero massimo di giocate entro il primo scenario» e «numero di giocate entro il secondo scenario» per le buche rimanenti, e la si visualizza per ciascuna buca. Ciò significa che si può sapere «quante volte è ancora possibile realizzare un doppio bogey».
L’indicatore di miglioramento è stato ribaltato. Non si tratta più di quantificare il numero di tiri buoni, bensì di stabilire quanti errori sono ancora consentiti. La rivendicazione 2 stabilisce che ciò venga indicato con il termine «numero di colpi effettivi rimanenti».
Anche la rivendicazione 3 presentava una limitazione che solo chi ha effettivamente utilizzato il sistema avrebbe potuto formulare. Il sistema prevede la possibilità di passare da una schermata all’altra a seconda che si giochi partendo dal percorso «Out», dal percorso «In» o da metà percorso: le modalità operative dei campi da golf giapponesi, in cui la buca di partenza varia a seconda del percorso, sono state integrate direttamente nella rivendicazione.
Il punto di vista del consulente in brevetti: tra queste cinque domande, questa è quella che ha ottenuto la concessione più rapidamente. Deposito: 1° agosto 2024 → Richiesta di esame: 26 novembre dello stesso anno → Registrazione: 1° maggio 2025.Circa 9 mesi. Si tratta di una domanda soggetta a esame accelerato, con tipo di pubblicazione B1 — simbolo che indica la registrazione avvenuta senza previa pubblicazione della domanda.
Inoltre, il titolare del brevetto non è un’azienda, bensì un privato. Accanto ai grandi produttori e alle società europee di tracciamento, anche un privato detiene diritti sullo stesso piano.
Tre modelli di «modo di rinunciare» evidenti mettendo a confronto le cinque domande
Modello 1: scartare ciò che è corretto proprio perché è corretto (①③)
Il simulatore di cui al punto ① è in grado di tracciare una palla virtuale, ma non lo fa. Il pin flag di cui al punto ③ ha effettuato con successo la localizzazione, ma non invia i dati. In entrambi i casi non si tratta né di un guasto né di una mancanza di precisione: si tratta di dispositivi che funzionano correttamente, ma che vengono arrestati in determinate circostanze.
Questo modello emerge in situazioni in cui la correttezza della macchina e quella percepita dall’uomo presentano uno scostamento. Se si visualizzasse un’immagine precisa accanto all’oggetto reale che sta rotolando, si avrebbe una doppia visione. Se si indicasse la posizione esatta del pin estratto, si fornirebbero informazioni errate. L’essenza dell’invenzione consiste proprio nell’aver individuato quell’«istante di scostamento», e ciò che è riportato nelle rivendicazioni sono le condizioni stesse di tale scostamento.
Modello 2: Sostituire la precisione con qualcos’altro (②④)
| ② Bridgestone Sports | ④ Top Golf | |
|---|---|---|
| Elementi scartati | Il calcolo fisicamente corretto della velocità | Precisione del rilevatore |
| Elementi sostituiti | Equazione di primo grado (retta di regressione) | Elaborazione successiva: formulazione e eliminazione delle ipotesi |
| Il ruolo dell’intelligenza artificiale | Non utilizzarla affatto | Non utilizzarla finché non si accumulano punti |
| Risultati ottenuti | È possibile operare senza strumenti di misurazione | Riduzione delle omissioni |
Entrambi i casi descrivono l’opposto di «migliorare la precisione tramite l’IA».Il caso ② si limita a un'equazione di primo grado, per non parlare del deep learning, mentre il caso ④ stabilisce nelle rivendicazioni che non si utilizzi una rete neurale finché i dati non sono sufficienti. Quando si valuta il confine tra ciò che può essere brevettato e ciò che non lo è, questi due casi costituiscono un ottimo materiale didattico. Ciò che è nuovo, infatti, non è il modello, bensì la progettazione che definisce cosa si ottiene a fronte di quali compromessi.
Tipo 3: Sostituire l’obiettivo stesso (⑤)
Mentre i casi da ① a ④ rappresentavano una sottrazione dal punto di vista della macchina, il caso ⑤ rappresenta una sottrazione dal punto di vista dell’uomo. Senza modificare di nemmeno un millimetro la precisione di misurazione, si cambia solo ciò che viene visualizzato come obiettivo. Pur non menzionando né sensori né telecamere, anche questa invenzione è stata registrata come invenzione nel campo dell’elaborazione delle informazioni.
Ciò che accomuna i tre modelli è il fatto che «ciò che si decide di eliminare» è espresso nei termini delle rivendicazioni.«Non visualizzare», «non trasmettere», «tollerare i falsi positivi», «2 colpi in più rispetto al numero previsto» — in tutti questi casi, se si omettesse quella singola riga, l’invenzione non avrebbe senso. La scelta di cosa eliminare determina l’ambito dei diritti. Si tratta di una forma che abbiamo riscontrato sia nel settore forestale, sia in quello delle tecnologie sanitarie, sia nell’edilizia.
Aspetti salienti del procedimento | 9 mesi per un privato, 4 anni per una grande azienda
| Brevetto | Domanda | Richiesta di esame | Registrazione | Regime applicato |
|---|---|---|---|---|
| ①7719535 | Domanda originaria del 30/09/2020, divisione del 01/03/2024 | 28 marzo 2024 | 29/07/2025 | Divisione / Diritto di priorità coreano |
| ②7851194 | 23 giugno 2022 | 13 maggio 2025 | 16 aprile 2026 | (Esame ordinario) |
| ③7575783 | 9 marzo 2021 | 11 dicembre 2023 | 22 ottobre 2024 | (Esame ordinario) |
| ④7699208 | 28 ottobre 2021 | 25 ottobre 2024 | 18 giugno 2025 | PCT / Priorità statunitense |
| ⑤7675953 | 1 agosto 2024 | 26 novembre 2024 | 1 maggio 2025 | Esame accelerato / B1 |
Ciò che attira l’attenzione è la tempistica della richiesta di esame. Nei casi ②, ③ e ④, la richiesta di esame è stata presentata dopo un periodo compreso tra due anni e mezzo e tre anni dalla data di deposito della domanda. Poiché in Giappone il termine per la richiesta di esame è di tre anni dalla data di deposito, tale periodo è stato praticamente sfruttato appieno.
Non si tratta di negligenza, bensì di una scelta consapevole. La richiesta di esame comporta dei costi e, attendendo tre anni, è possibile valutare se il prodotto avrà successo sul mercato e definire con maggiore chiarezza l’ambito dei diritti da proteggere. Se non vi è motivo di affrettarsi, non è necessario farlo: il periodo di grazia di tre anni è stato previsto proprio a tal fine.
Al contrario, l’inventore privato del caso ⑤ ha presentato la richiesta di esame quattro mesi dopo il deposito della domanda, ottenendo la registrazione in circa nove mesi. Si tratta di un esempio concreto che dimostra come le aziende non siano necessariamente più veloci. La modalità con cui si progetta il percorso dal deposito alla registrazione dipende dalle esigenze aziendali, non dalle dimensioni dell’azienda.
Anche la domanda di divisione del caso ① costituisce un esempio utile. Nel 2024, a quasi quattro anni dalla domanda originaria del 2020, è stata presentata una domanda separata per acquisire nuovamente i diritti da una prospettiva diversa. Ciò significa che la descrizione redatta inizialmente costituisce anche una risorsa per formulare in un secondo momento altre rivendicazioni.
In questo settore, i diritti tendono a estinguersi facilmente
, si è delineata una chiara tendenza. Nel campo della misurazione nel golf, i diritti si estinguono spesso.
Nella prima metà degli anni 2010, diverse aziende hanno depositato brevetti relativi alla misurazione dello swing tramite dispositivi indossabili. Molti di essi sono ora decaduti a causa del mancato pagamento delle tasse di mantenimento. Lo stesso vale per il vecchio brevetto di Bridgestone Sports (n. 5941752) menzionato al punto ② del presente articolo.
Pertanto, La preghiamo di non basare il Suo giudizio esclusivamente sul numero di brevetto. In alcuni casi, le estinzioni dovute al mancato pagamento delle tasse di mantenimento non vengono immediatamente riportate nelle banche dati delle informazioni sui brevetti. Quando esamina i diritti di altre aziende, si assicuri sempre di verificare lo stato aggiornato tramite le informazioni sullo stato di validità disponibili su J-PlatPat.Abbiamo verificato che i cinque casi citati in questo articolo risultino contrassegnati come «Brevetto valido» su J-PlatPat alla data di agosto 2026; tuttavia, lo stato di validità dei diritti è soggetto a variazioni in base al pagamento delle tasse di mantenimento, tra le altre cose.
Da un altro punto di vista, ciò rappresenta un fattore positivo per chi intende entrare nel mercato. La tecnologia relativa a diritti estinti può essere utilizzata liberamente da chiunque. Anziché pensare “non è fattibile perché esiste una tecnica anteriore”, si dovrebbe innanzitutto verificare se “tale tecnica anteriore sia ancora in vigore”. Nella pratica, questo è il punto di partenza.
Definirlo «DX del golf» non è del tutto corretto
Infine, vorrei esprimere la mia opinione sincera.
I cinque casi in questione non rientrano in quella che comunemente viene definita «DX» — sistemi di prenotazione, assegnazione dei caddy, gestione dei tornei, gestione centralizzata dei punteggi. Anzi, da quanto emerso dalle ricerche, i brevetti registrati in quell’ambito risultavano piuttosto scarsi.
Se si analizzano le caratteristiche dei cinque casi, si ottiene quanto segue:
(a) Sostituzione della misurazione — l’ingegneria che esprime una grandezza non misurabile in termini di un’altra grandezza (②③④)
(b) Progettazione dell’esperienza — come ricreare la sensazione di giocare in un campo vero all’interno di un ambiente chiuso (①)
(c) Progettazione della percezione: cosa mostrare ai giocatori e quali obiettivi far loro perseguire (⑤)
Non si tratta di un’ottimizzazione dei sistemi operativi, bensì di un insieme di invenzioni che hanno risolto i dilemmi sul campo attraverso l’elaborazione delle informazioni. E la cosa interessante è che tutti questi dilemmi derivano dalla natura stessa dello sport del golf: la pallina reale rotola, la testa del bastone si sposta in profondità, la bandierina viene estratta, il colpo scompare nel cielo e il giocatore perde l’equilibrio.
In altre parole, ciò significa che nell’ambito operativo — come le prenotazioni o la gestione dei tornei — esistono ancora aree non ancora oggetto di brevetto. Questo rappresenta un’opportunità per gli operatori del settore.
Suggerimenti pratici per gli operatori del settore golfistico
1|Elencare «In quali punti la nostra funzionalità viene semplificata?». Tutti e cinque i casi citati in questo articolo erano proprio invenzioni nate da questo approccio: interrompere la visualizzazione, smettere di misurare, non inviare dati, ridurre la precisione. Se sul campo vi sono casi in cui «si sceglie deliberatamente di agire in tal modo», questi rappresentano potenziali rivendicazioni.
2|Si deve essere in grado di spiegare «perché ciò è sufficiente». La semplice eliminazione di un elemento non costituisce di per sé un’invenzione. Nel caso ② si afferma categoricamente che è sufficiente un’equazione di primo grado, mentre nel caso ④ si spiega che tralasciare tale elemento sarebbe fatale. La motivazione alla base dell’eliminazione costituisce la spiegazione del carattere innovativo.
3|Anche il solo software può essere oggetto di diritti. Nel punto ⑤ non compare alcun hardware. Sono presenti solo un computer portatile e i rispettivi mezzi di configurazione, immissione, calcolo e visualizzazione. Il preconcetto secondo cui «trattandosi di un’app, non è possibile ottenere un brevetto» viene smentito da questo singolo caso.
4|Verificare se i diritti di altre aziende sono «ancora validi». In questo settore sono frequenti le estinzioni; se un brevetto è scaduto, è possibile utilizzarlo liberamente. Nell’ambito delle indagini FTO, la prassi prevede non solo l’individuazione del numero di brevetto, ma anche l’analisi delle informazioni relative alla sua storia.
5|Non trascurare i brevetti giapponesi delle aziende estere. Il punto ① di questo articolo riguarda un brevetto registrato in Giappone da un’azienda coreana, mentre il punto ④ riguarda un brevetto registrato in Giappone da un’azienda europea. Se ci si limita a considerare solo i concorrenti nazionali, si rischia di tralasciare questa fascia.
6|I brevetti non sono l’unico modo per tutelarsi. Il golf è anche un mondo di marchi. I nomi dei servizi e dei metodi di insegnamento sono marchi; l’aspetto delle attrezzature è protetto dal diritto dei disegni e modelli. Vi invitiamo a considerare anche il quadro d’insieme dello sport e della proprietà intellettuale.
«Si tratta di una scelta tecnica, non di un’invenzione» — È davvero così?
In tutti e cinque i casi citati in questo articolo, il nucleo delle rivendicazioni era costituito proprio da ciò che si era “deliberatamente deciso di non fare”. Spesso, proprio quelle scelte che sul campo sono date per scontate, se osservate dall’esterno, possono rivelarsi delle vere e proprie invenzioni, poiché ci si chiede: “Perché questo è sufficiente?”. Noi di Evolix siamo a vostra disposizione per una consulenza che parte proprio dalla definizione di ciò che può essere oggetto di diritti.
Richiedere una consulenza gratuita →Domande frequenti (FAQ)
D1. È possibile ottenere un brevetto anche per un software come un’app per la gestione dei punteggi nel golf?
Sì, è possibile. Nel brevetto n. 7675953 citato in questo articolo non compaiono né telecamere né sensori. È costituito esclusivamente da un computer portatile e da mezzi per l’impostazione, l’immissione, il calcolo e la visualizzazione.Il punto fondamentale non è se «si possa ottenere o meno un brevetto perché si tratta di un’app», bensì se sia descritto in modo concreto quale elaborazione delle informazioni venga effettuata utilizzando le risorse hardware. Se è possibile specificare «cosa si imposta, cosa si immette, cosa si calcola e cosa si visualizza», la domanda rientra nell’ambito di valutazione.
D2. Un’invenzione che prevede «l’analisi tramite IA» non risulterebbe priva di novità se venisse depositata oggi?
L’utilizzo dell’IA di per sé non è più una rarità. Ciò che è oggetto di tutela in questo articolo non è l’IA in sé, bensì le regole che la disciplinano.Il brevetto n. 7851194 specifica nelle rivendicazioni l’utilizzo di equazioni di primo grado anziché del deep learning, mentre il brevetto n. 7699208 precisa che la rete neurale non viene impiegata finché non si è accumulata una quantità sufficiente di dati. Si consideri che la differenza sta nelle fasi precedenti e successive all’utilizzo dell’IA.
D3. I brevetti citati nell’articolo sono effettivamente in vigore al momento?
Abbiamo verificato che, ad agosto 2026, tutti e cinque i brevetti risultassero contrassegnati come «Brevetto valido» su J-PlatPat. Tuttavia, lo stato di validità dei diritti può variare in base al pagamento delle tasse di mantenimento, tra le altre cose.Come accennato nel testo, in questo settore si verificano spesso estinzioni dei diritti e molti brevetti relativi ai dispositivi indossabili degli anni 2010 sono decaduti a causa del mancato pagamento delle tasse di mantenimento. Quando si esaminano i diritti di altre società, si prega di verificare sempre lo stato attuale tramite le informazioni storiche disponibili su J-PlatPat.
D4. È possibile ottenere un brevetto anche come privato? Quali sono i costi e i tempi necessari?
Sì, è possibile. Il brevetto n. 7675953 citato nel presente articolo ha come titolare un privato e, inoltre, è stato il più rapido tra i cinque casi esaminati, essendo stato registrato in circa 9 mesi dalla presentazione della domanda (grazie all’utilizzo dell’esame accelerato).Per le piccole e medie imprese, i titolari di attività autonome e i privati esistono anche regimi di riduzione o esenzione delle tasse di richiesta di esame e delle tasse di mantenimento del brevetto. Per quanto riguarda i tempi, nell’esame ordinario sono generalmente necessari dai 2 ai 4 anni dalla presentazione della domanda, ma è possibile ridurli notevolmente se si soddisfano i requisiti per l’esame accelerato. La invitiamo a contattarci per una valutazione personalizzata.
D5. I brevetti giapponesi detenuti da società estere hanno rilevanza per le attività commerciali in Giappone?
Sì. I diritti di brevetto sono validi a livello nazionale e i brevetti registrati in Giappone hanno efficacia per l’attuazione sul territorio giapponese, anche se il titolare è un’impresa straniera.Il brevetto n. 7719535 citato in questo articolo è un brevetto registrato in Giappone da un’azienda coreana, mentre il n. 7699208 è un brevetto registrato in Giappone da un’azienda europea. Se si limitano le ricerche ai soli concorrenti nazionali, si rischia di tralasciare questa fascia. È fondamentale definire l’ambito della ricerca includendo «i brevetti registrati in Giappone».
D6. Offriamo un servizio simile. Potremmo violare i brevetti citati in questo articolo?
Il presente articolo non esprime alcun giudizio in merito alla sussistenza o meno di una violazione. La valutazione della violazione deve essere effettuata verificando se tutti i requisiti delle rivendicazioni siano soddisfatti (regola di tutti gli elementi), in base alla struttura concreta del servizio in questione. Anche qualora i requisiti non fossero soddisfatti dal punto di vista letterale, in casi eccezionali può sussistere una violazione per equivalenza.Nella pratica, è prassi consolidata iniziare con una ricerca preliminare sui diritti di altre società.
D7. Cosa si intende per «B1» e «domanda di divisione» nel bollettino ufficiale?
«B1» è il simbolo apposto sui bollettini relativi ai brevetti registrati senza previa pubblicazione della domanda (come nel caso del brevetto n. 7675953 citato nel presente articolo). In Giappone, le domande di brevetto vengono di norma pubblicate un anno e sei mesi dopo il deposito; tuttavia, qualora l’esame proceda più rapidamente, si ricorre a questa forma. L’efficacia giuridica è identica a quella di un brevetto ordinario (B2).La domanda di divisione è un sistema che consente di estrapolare una parte del contenuto della domanda originaria per presentare una nuova domanda (come nel caso del n. 7719535). Quanto riportato nella descrizione iniziale costituisce la base per la costituzione di un diritto successivo.
Sintesi
Leggendo attentamente le cinque domande di brevetto relative al golf fino alle rivendicazioni, è emerso che in nessuna di esse sono state aggiunte ulteriori elementi.Non viene tracciata una pallina virtuale mentre quella reale sta rotolando (①), non viene misurata direttamente la velocità della testa del bastone in un video ripreso frontalmente (②), non viene trasmessa la posizione al di fuori del green (③), viene intenzionalmente ridotta la precisione del rilevatore (④) e non viene fissato il par come obiettivo (⑤).
In particolare, il punto ③ era emblematico. Anche mentre il caddie estraeva la bandierina e la trasportava, la localizzazione avveniva correttamente. Proprio perché era corretta, trasmetterla avrebbe comportato una posizione errata della bandierina. Scartando i dati corretti, si garantisce che arrivino le informazioni corrette. L’aver individuato quel momento in cui la correttezza della macchina e quella percepita dall’uomo divergono si è tradotto direttamente nell’invenzione.
Anche la composizione dei titolari dei diritti è degna di nota. Un’azienda coreana produttrice di simulatori, un colosso giapponese di articoli sportivi, un produttore giapponese di strumenti di misura, un’azienda europea specializzata in tracciamento e, infine, un privato. Inoltre, è stato proprio quel privato a ottenere i diritti con la maggiore rapidità (circa 9 mesi dalla presentazione della domanda).
Esiste qualcosa che la Sua azienda «ha scelto di non fare» nel proprio servizio? Non si tratta di una scelta di compromesso sulle specifiche, ma potrebbe essere un ambito in cui vale la pena valutare la registrazione dei diritti. Noi di Evolix Le forniamo consulenza a partire dall’individuazione di ciò che può costituire una rivendicazione. Contattateci qui / Procedura di consulenza
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Note relative al presente articolo: il presente articolo costituisce una spiegazione di carattere generale basata sulle informazioni relative ai brevetti resi pubblici (J-PlatPat dell’Ufficio Brevetti) alla data di agosto 2026. Le rivendicazioni citate si basano sul contenuto della pubblicazione ufficiale; tuttavia, per motivi di spazio, alcune parti sono state sintetizzate sotto forma di estratti o sintesi, e l’ambito dei diritti è determinato in via definitiva dall’originale della pubblicazione ufficiale e dall’iter della domanda.Lo stato di validità dei diritti è soggetto a variazioni in base al pagamento delle tasse di brevetto e ad altri fattori (si è verificato che i 5 casi citati nel presente articolo risultassero contrassegnati come «Brevetto valido» su J-PlatPat alla data sopra indicata).Poiché nel bollettino non sono riportati i nomi dei prodotti o dei servizi, il presente articolo non consente di stabilire con certezza se la tecnologia in questione sia utilizzata in prodotti o servizi specifici (i nomi delle società e delle persone fisiche corrispondono a quelli dei titolari dei diritti di brevetto indicati nel bollettino).Il presente articolo non esprime alcun giudizio in merito alla conformità alle regole del golf, alle norme relative all’attrezzatura o ad altre disposizioni; per l’attuazione è necessaria una valutazione separata. Il presente articolo non formula alcuna affermazione definitiva in merito all’esistenza o meno di una violazione, né garantisce l’esito di singoli casi.
Fonte
- Brevetti n. 7719535 / n. 7851194 / n. 7575783 /n. 7699208 / n. 7675953; rispettivi bollettini dei brevetti (consultabili su J-PlatPat tramite numero di brevetto; dati bibliografici, rivendicazioni e informazioni sullo stato di avanzamento)
- Brevetto n. 5941752 – Bollettino dei brevetti (verifica dello stato di validità)
- J-PlatPat (Piattaforma di informazioni sui brevetti – Istituto di informazione e formazione sulla proprietà industriale, ente amministrativo indipendente): https://www.j-platpat.inpit.go.jp/
- Ufficio dei Brevetti «Esame e trattamento accelerati delle domande di brevetto»: https://www.jpo.go.jp/system/patent/shinsa/soki/index.html
- Ufficio dei brevetti «Elenco delle tariffe relative ai diritti di proprietà industriale e regime di riduzione o esenzione»: https://www.jpo.go.jp/system/process/tesuryo/index.html
- Ufficio dei Brevetti «Panoramica sul sistema di domanda internazionale PCT»: https://www.jpo.go.jp/system/patent/pct/index.html
AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
Studio di proprietà intellettuale EVORIX – Consulente in proprietà industriale, titolare
Assiste clienti operanti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, in ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno e modello e diritti d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto nelle strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali l’IA, l’IoT, il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei Patentisti del Giappone, l’Associazione Asiatica dei Patentisti (APAA) e l’Associazione Giapponese dei Marchi (JTA).