«È probabile che si riesca a ottenere un ordine da questo potenziale cliente?», «A quale azienda...
Brevetti per droni: anche le tecnologie che non fanno volare possono essere protette
Quando si sente parlare di brevetti relativi ai droni, si potrebbe pensare a produttori mondiali come DJI o a grandi aziende del settore elettronico. Tuttavia, consultando il database dell’Ufficio Brevetti, si scopre che anche società a responsabilità limitata con pochi dipendenti o società di consulenza topografica locali hanno ottenuto brevetti a proprio nome.
Inoltre, uno di questi brevetti è stato registrato a circa tre mesi dalla presentazione della domanda. Nel presente articolo, un consulente in brevetti fornirà una spiegazione approfondita di cinque brevetti registrati realmente esistenti nel settore dei droni, dopo averne verificato il testo originale delle rivendicazioni tramite la piattaforma J-PlatPat dell’Ufficio Brevetti.Una volta terminata la lettura, dovrebbe risultare chiaro, in termini concreti, «chi, cosa e in che modo protegge i brevetti sui droni».
💡 Serie «Leggere i brevetti reali»: quali sono gli esempi di brevetti tra i prodotti di uso quotidiano? Per scoprire i brevetti reali presenti nelle app e nei servizi di uso quotidiano, nonché per un’analisi incentrata sul software, vi invitiamo a consultare anche l’articolo sui brevetti relativi ai gacha.
Indice
- Conclusione | I brevetti sui droni non sono appannaggio esclusivo delle grandi aziende
- ① Drone da consegna che mantiene il carico in posizione orizzontale (Atsumi Real Estate & Corporation Ltd. – Brevetto n. 6583874)
- ② Trasformare le «condizioni di non volo» in diritti (Nile Works – Brevetto n. 6727498)
- ③ Attivazione del paracadute in base alla traiettoria di caduta (Nippon Kayaku – Brevetto 7062495)
- ④ Percorso tridimensionale depositato dopo la presentazione in occasione di una fiera (ACSL – Brevetto n. 6349481)
- ⑤ Segnalatore antiaereo costituito da una bottiglia di plastica, come descritto nelle rivendicazioni (Shinsei Consultant – Brevetto n. 6695085)
- Tre modelli evidenti mettendo a confronto i cinque casi
- Perché è possibile ottenere la registrazione in 3-5 mesi? | Esame accelerato e Bollettino B1
- Importante | Ottenere un brevetto e poter volare ai sensi della legge sull’aviazione sono due cose distinte
- Suggerimenti pratici per gli operatori di droni
- Domande frequenti (FAQ)
Conclusione | I brevetti sui droni non sono appannaggio esclusivo delle grandi aziende
● I diritti non riguardano solo la «tecnologia di volo»: al contrario, sono chiaramente tutelati i meccanismi volti a «impedire il volo» e a «limitare i danni in caso di caduta».
● Il processo di registrazione è rapido: quattro dei cinque casi hanno usufruito dell’esame accelerato e tre sono stati registrati (B1) prima della pubblicazione del bollettino ufficiale.Il tempo più breve è stato di circa 3 mesi dalla presentazione della domanda.
● Tuttavia, una volta ottenuta la protezione, è necessario provvedere al suo mantenimento: 1 delle 5 domande ha attualmente visto estinguersi il diritto a causa del mancato pagamento delle annualità (tasse di brevetto).
| Brevetto | Titolare del brevetto | Meccanismi di tutela | Registrazione |
|---|---|---|---|
| Brevetto n. 6583874 (B1) | Atsumi Real Estate & Corporation, S.r.l. | Mantiene la posizione dei bagagli anche in caso di inclinazione dell’aeromobile | 13 settembre 2019 |
| Brevetto n. 6727498 (B2) | Nile Works Co., Ltd. | Vieta il decollo qualora non siano soddisfatte le condizioni richieste | 3 luglio 2020 |
| Brevetto n. 7062495 (B2) | Nippon Kayaku Co., Ltd. | Determinazione del momento di lancio del paracadute in base all’inclinazione | 22 aprile 2022 |
| Brevetto n. 6349481 (B1) | Autonomous Control Systems Research Institute Co., Ltd. | Determinazione della traiettoria di volo tridimensionale in base all’altezza del suolo e degli edifici | 8 giugno 2018 |
| Brevetto n. 6695085 (B1) *Attualmente decaduto | Shinsei Consultant Co., Ltd. | Segni di riferimento per la misurazione galleggianti sulla superficie dell’acqua | 23 aprile 2020 |
① Drone per le consegne in grado di mantenere il carico in posizione orizzontale (Atsumi Real Estate and Corporation Ltd. – Brevetto n. 6583874)
| Numero di brevetto | Brevetto n. 6583874 (Tipo di pubblicazione B1) |
| Denominazione dell’invenzione | Sistema di consegna, velivolo e controller |
| Titolare del brevetto | Atsumi Real Estate and Corporation, s.r.l. |
| Deposito / Richiesta di esame / Registrazione | 7 giugno 2019 / 18 giugno 2019 / 13 settembre 2019 |
| Esame accelerato / Numero di rivendicazioni | Presente / 10 rivendicazioni (42 pagine in totale) |
I droni di tipo multicottero inclinano il corpo in avanti quando avanzano. Ciò è dovuto al fatto che il loro meccanismo di avanzamento consiste nel dirigere la spinta delle eliche obliquamente all’indietro. Di conseguenza, se il corpo si inclina, anche il carico sospeso al di sotto di esso si inclina di conseguenza. Liquidi, apparecchiature di precisione, alimenti: a seconda del contenuto, ciò può rappresentare un problema determinante.
La sfida descritta nella pubblicazione di questo brevetto consiste proprio nel «conseguire una consegna del carico in posizione stabile».
Brevetto n. 6583874 – Rivendicazioni – Rivendicazione 1 (citazione dall’originale – estratto)
Un velivolo in grado di trasportare un carico e(omissis) un sistema di consegna dotato di un controller per il controllo del funzionamento del suddetto velivolo, in cui il
suddetto velivolo è costituito da una struttura a telaio dotata di un
punto di fissaggio nella parte superiore, configurata in modo tale che il suddetto punto di fissaggio possa essere regolato in direzione verticale, da un telaio nella parte inferiore a cui è collegato un oggetto su cui è caricato il suddetto carico, eun corpo principale, situato nella parte superiore del
suddetto telaio e dotato di un meccanismo di volo,
e un’unità di controllo che esegue il controllo dell’assetto di volo — volto a regolare la posizione verticale del suddetto punto di fissaggio in base all’assetto del meccanismo di volo per controllare l’assetto di volo dell’oggetto — e il controllo di volo — volto a regolare il funzionamento del meccanismo di volo — (omissis)
Punto chiave | «Compensare l’inclinazione del velivolo tramite l’estensione e la contrazione del telaio»
Il punto centrale della rivendicazione 1 è la frase «in base all’assetto del meccanismo di volo» che regola la posizione verticale della parte di fissaggio. Si tratta di un concetto secondo cui, nella misura in cui il velivolo si inclina in avanti, la posizione di fissaggio del telaio a cui è sospeso il carico viene regolata verticalmente, in modo da mantenere il carico in posizione orizzontale.
È interessante notare che questo brevetto copre anche soluzioni alternative per lo stesso problema. La rivendicazione 3, in qualità di rivendicazione indipendente, definisce una struttura costituita da «un telaio composto da un tubo esterno e un tubo interno, nonché da più montanti estensibili e retrattili in direzione assiale».Si tratta, in altre parole, di rivendicare diritti su entrambe le possibili vie di implementazione: quella che prevede lo spostamento della parte di fissaggio e quella che prevede l’estensione e la contrazione dei montanti stessi.
Inoltre, la rivendicazione 5 copre persino il meccanismo di conferma della consegna del carico (un primo meccanismo di conferma della consegna sul lato del velivolo e un secondo meccanismo di conferma della consegna sul lato del controller). I diritti sono stati strutturati in modo da seguire l’intero flusso operativo della consegna, non solo per quanto riguarda il «lancio», ma anche per la «registrazione della consegna».
Da notare: questa società a responsabilità limitata ha presentato la richiesta di esame appena 11 giorni dopo il deposito della domanda e, dopo un esame accelerato, ha ottenuto la registrazione in circa tre mesi. Si tratta di una domanda per nulla semplice, composta da 42 pagine e 10 rivendicazioni. Questo caso dimostra chiaramente che le dimensioni dell’azienda e il contenuto dei brevetti ottenibili sono due questioni distinte.
② Trasformare in diritto le «condizioni per non effettuare la consegna» (Nile Works – Brevetto n. 6727498)
| Numero di brevetto | Brevetto n. 6727498 (Tipo di pubblicazione B2) |
| Denominazione dell’invenzione | Drone agricolo con sicurezza a prova di errore migliorata |
| Titolare del brevetto | Nile Works Co., Ltd. |
| Data di priorità / Domanda internazionale / Registrazione | 28 febbraio 2018 / PCT/JP2019/007732 (WO2019/168080) / 3 luglio 2020 |
| Esame accelerato / Numero di rivendicazioni | Sì / 12 rivendicazioni (14 pagine in totale) |
Il termine «a prova di errore» si riferisce a un approccio progettuale volto a garantire che, anche in caso di operazioni involontarie, non si verifichino situazioni di pericolo.Ciò su cui questo brevetto rivendica diritti è, sorprendentemente, la condizione in cui il drone non può volare. Dalle rivendicazioni da 1 a 4, vi sono quattro rivendicazioni indipendenti disposte in parallelo, e tutte terminano con «vietare il decollo» o «non inviare comandi di avvio».
Brevetto n. 6727498 – Ambito di protezione – Rivendicazione 1 (citazione dal testo originale)
Drone dotato di mezzi di acquisizione della posizione, mezzi di verifica dell’area di volo e mezzi di controllo del volo, in cui i
suddetti mezzi di acquisizione della posizione acquisiscono la posizione del drone al momento del decollo, mentre i
suddetti mezzi di verifica dell’area di volo, specificati dall’utente,le informazioni relative all’area di volo e le informazioni sul percorso di ingresso, nonché la posizione del velivolo acquisita;
qualora la posizione del velivolo acquisita si trovi al di fuori dell’area oggetto delle suddette informazioni relative all’area di volo,qualora lungo il percorso di ingresso sia presente una strada o qualora lungo il percorso di ingresso siano presenti ostacoli, il suddetto sistema di controllo del volo vieta il decollo del drone.
Punti salienti | Quattro rivendicazioni indipendenti che elencano i «motivi per non far volare»
Mettendo in fila le rivendicazioni da 1 a 4, si comprende chiaramente cosa temesse questa azienda nel contesto agricolo.
| Rivendicazioni | Condizioni che impediscono il decollo |
|---|---|
| 1 | La posizione del velivolo si trova al di fuori dell’area di volo / È presente una strada lungo la traiettoria di ingresso / Sono presenti ostacoli lungo la traiettoria di ingresso |
| 2 | L'orientamento del velivolo è diverso dalla direzione della rotta di ingresso specificata |
| 3 | È trascorso il tempo prestabilito dall’ultima manutenzione / Il tempo di funzionamento cumulativo e il tempo di volo cumulativo successivi alla manutenzione superano il tempo prestabilito |
| 4 | La pressione atmosferica o l’altitudine al momento dell’avvio non rientrano nell’intervallo prestabilito (non viene inviato il comando di avvio al motore e alla pompa) |
La formulazione della rivendicazione 1 «nel caso in cui sulla traiettoria di ingresso sia presente una strada» implica che, qualora il percorso per accedere al campo agricolo attraversi una strada, il velivolo non decolli. In questo modo viene chiaramente espresso, come logica integrata nel velivolo stesso, il rischio che un drone utilizzato per l’irrorazione di pesticidi attraversi una strada pubblica.
Anche la gestione della manutenzione di cui alla rivendicazione 3 è di natura pratica. Il velivolo conta autonomamente «quante ore di volo sono trascorse dall’ultima ispezione» e, se tale limite viene superato, non decolla. Si tratta di un’idea che non riguarda le prestazioni del prodotto, bensì l’integrazione delle regole operative nell’hardware.
Suggerimento: le «funzionalità deliberatamente disabilitate per motivi di sicurezza» nei propri prodotti vengono spesso trascurate. Tuttavia, esse rappresentano il risultato del riconoscimento di un problema e della scelta di una soluzione, e possono costituire a tutti gli effetti un’invenzione. Vale la pena riconsiderare se, in fase di sviluppo, tali funzionalità non vengano scartate con la motivazione «si tratta solo di una limitazione».
③ Attivazione del paracadute in base alla traiettoria di caduta (Nippon Kayaku – Brevetto n. 7062495)
| Numero di brevetto | Brevetto n. 7062495 (Tipo di pubblicazione: B2) |
| Denominazione dell’invenzione | Dispositivo di apertura per paracadute o parapendio e velivolo dotato di tale dispositivo |
| Titolare del brevetto | Nippon Kayaku Co., Ltd. |
| Data di priorità / Deposito / Registrazione | 16 maggio 2017 / 3 aprile 2018 / 22 aprile 2022 |
| Richiesta di esame / Numero di rivendicazioni | 1° febbraio 2021 (circa 2 anni e 10 mesi dalla data di deposito) / 19 rivendicazioni (20 pagine in totale) |
Nippon Kayaku è un’azienda chimica che si è occupata, tra l’altro, della produzione di dispositivi pirotecnici per il gonfiaggio istantaneo degli airbag delle automobili. Il fatto stesso che tale azienda abbia ottenuto un brevetto per un dispositivo di sicurezza per droni è di per sé indicativo come esempio concreto di ingresso in un settore diverso dal proprio.
Il problema affrontato da questa invenzione è chiaro. Un drone che perde il controllo e sta precipitando, nella maggior parte dei casi, è inclinato o sta ruotando su se stesso. Se in tale stato si lancia un paracadute, la calotta o la corda si impigliano nelle pale o nei bracci del drone, impedendone l’apertura. Pertanto——
Brevetto n. 7062495 – Ambito delle rivendicazioni – Rivendicazione 1 (citazione dal testo originale – estratto)
Dispositivo di apertura per paracadute o parapendio installato su un velivolo, (omissis)una sezione di lancio in grado di espellere il suddetto corpo di lancio, una sezione di rilevamento in grado di rilevare lo stato del suddetto velivolo, ivi comprese le condizioni anomale dello stesso, e una sezione di controllo in grado di regolare la tempistica di lancio del suddetto corpo di lancio nella suddetta sezione di lancio sulla base delle informazioni relative allo stato del suddetto velivolo rilevate dalla suddetta sezione di rilevamento,
dove la suddetta unità di rilevamento comprende un’unità di rilevamento dell’angolo di inclinazione in grado di rilevare l’assetto del suddetto velivolo come uno degli stati dello stesso, e la
suddetta unità di controllo, sulla base delle informazioni relative all’assetto del suddetto velivolo rilevate dall’unità di rilevamento dell’angolo di inclinazione,controlla la tempistica di lancio del proiettile da parte del suddetto dispositivo di lancio in modo tale che l’assetto del suddetto corpo volante sia adeguato all’apertura del suddetto paracadute o del suddetto parapendio.
Punti salienti | «Scegliere il momento del lancio» diventa un’invenzione
L’idea di caricare un paracadute è di per sé alla portata di chiunque. Ciò che questa brevetto rivendica come diritto è proprio il fatto di determinare il momento del lancio in base all’inclinazione del velivolo. L’assetto del velivolo, che ruota durante la caduta, viene rilevato tramite sensori di accelerazione e giroscopi; il lancio avviene solo nel momento in cui il velivolo assume una posizione che favorisce l’apertura del paracadute.
Anche le rivendicazioni subordinate sono in linea con la realtà dell’implementazione. La rivendicazione 2 descrive una configurazione che prevede almeno due coppie di unità di lancio e proiettili, in modo che ciascuna possa sparare in modo indipendente in direzioni diverse. La rivendicazione 3 riguarda il meccanismo di regolazione della direzione di lancio stesso: si tratta, in altre parole, di un approccio in cui non si attende, ma si modifica la direzione di lancio in base all’inclinazione.Nella rivendicazione 5, tale meccanismo di regolazione è stato concretizzato nella forma di una piattaforma rotante.
Si noti che la richiesta di esame per questo brevetto è stata presentata circa 2 anni e 10 mesi dopo il deposito della domanda. A differenza dei casi ① e ②, in questo caso è stato impiegato più tempo. Poiché il termine per la richiesta di esame è di 3 anni dal deposito, si può dedurre che la decisione sia stata presa solo dopo aver osservato fino all’ultimo momento l’andamento del mercato e l’evoluzione della tecnologia. La velocità di ottenimento dei diritti di brevetto può essere scelta in base alle esigenze aziendali.
④ Percorso tridimensionale presentato in occasione di una fiera e successivamente oggetto di domanda di brevetto (ACSL – Brevetto n. 6349481)
| Numero di brevetto | Brevetto n. 6349481 (Tipo di pubblicazione B1) |
| Denominazione dell’invenzione | Sistema e programma per la definizione di rotte di volo per velivoli senza pilota |
| Titolare del brevetto | Autonomous Control Systems Laboratory Co., Ltd. (ACSL) |
| Deposito / Richiesta di esame / Registrazione | 17 ottobre 2017 (PCT/JP2017/037563) / 27 marzo 2018 / 8 giugno 2018 |
| Esame accelerato / Numero di rivendicazioni | Presente / 12 rivendicazioni (23 pagine in totale) / È stata presentata una domanda di divisione |
Tracciare una linea che indica la rotta di volo su una mappa. Tuttavia, ciò non è sufficiente affinché il drone possa volare in sicurezza. Infatti, non è possibile determinare l’«altezza» della rotta senza sapere cosa si trovi al di sotto di tale linea: a quale quota si trovi il suolo e se in quel punto siano presenti edifici o tralicci.
Brevetto n. 6349481 – Campo di applicazione del brevetto – Rivendicazione 1 (citazione dal testo originale / estratto)
Sistema per l’impostazione di una rotta di volo tridimensionale per un velivolo senza pilota, (omissis)un'unità di immissione dei valori di riferimento di quota che legge da un database geografico e acquisisce i valori di riferimento di quota che rappresentano l’altitudine del suolo sottostante ciascuna delle molteplici posizioni lungo la suddetta rotta di volo pianificata, e un’unità di identificazione dei punti di prossimità che individua, in relazione a uno qualsiasi degli oggetti presenti sul suddetto suolo, i punti di prossimità in cui la distanza dalla suddetta rotta di volo pianificata rientra entro una determinata distanza di sicurezza,(omissis)
in cui la suddetta unità di identificazione dei punti di prossimità allarga la suddetta rotta di volo di una larghezza prestabilita e legge, da un database delle forme delle costruzioni, l’altezza rispetto al suolo delle costruzioni situate al di sotto della suddetta rotta di volo,(omissis) identifica come punti di prossimità quei punti in cui la differenza di quota rientra entro una distanza di sicurezza prestabilita; sistema caratterizzato da quanto sopra.
Punto chiave | «Allargare la linea e poi individuare i punti di collisione»
La rivendicazione 1 definisce la procedura di sovrapposizione di due banche dati. Si leggono le quote del terreno dalla banca dati geografica e le altezze degli edifici dalla banca dati delle forme degli edifici, per poi calcolare la differenza di quota rispetto alla rotta di volo.
Inoltre, è determinante la limitazione che prevede di «allargare la rotta di volo di una larghezza prestabilita». Trattando la rotta non come una semplice linea sottile, ma come una fascia preventivamente allargata, è possibile rilevare anche gli edifici che si trovano non direttamente sotto, ma leggermente di lato.Si tratta di un’operazione ovviamente necessaria, se si considerano gli errori del GPS e la deriva laterale causata dal vento. Nelle rivendicazioni subordinate, il sistema non si limita a emettere un avviso quando vengono individuati punti di prossimità (rivendicazione 3), ma si spinge fino a correggere automaticamente la rotta (rivendicazioni 4 e seguenti: deviazione in orizzontale / deviazione verso l’alto).
Il punto di maggiore interesse di questo brevetto | Si applica l’«eccezione alla perdita di novità»
Nella bibliografia del bollettino è espressamente indicato che è stata applicata la disposizione di cui all’articolo 30, comma 2, della legge sui brevetti, nonché che è stato effettuato l’atto di divulgazione.
- 19 aprile Heisei 29: divulgazione in occasione della 3ª Edizione della Fiera Internazionale dei Droni
- 30 giugno Heisei 29: divulgazione tramite vendita
- 3 agosto Heisei 29: divulgazione mediante descrizione
In altre parole, questa società ha presentato la domanda di brevetto (il 17 ottobre dello stesso anno) dopo aver partecipato alla fiera e aver avviato la vendita. Normalmente, nel momento in cui si procede alla divulgazione autonoma, si perde la novità e non è più possibile ottenere il brevetto. È stata proprio questa disposizione eccezionale a porre rimedio a tale situazione.
Tuttavia, si tratta di un punto che può facilmente dare adito a fraintendimenti. La disposizione derogatoria non è un sistema che consente di «presentare la domanda in un secondo momento», ma è, a tutti gli effetti, una misura di salvaguardia. Per poterne beneficiare, è necessario presentare la domanda entro un determinato periodo dalla divulgazione (entro un anno secondo la normativa vigente) e seguire le procedure e fornire le prove previste. Inoltre, i requisiti per questo tipo di deroga variano da paese a paese e vi sono paesi in cui non viene riconosciuta.Se si ha in vista un’espansione all’estero, la regola generale è quella di presentare la domanda prima della pubblicazione. I dettagli procedurali sono illustrati nella sezione dedicata alle procedure per beneficiare della disposizione di eccezione alla perdita di novità.
⑤ Una bottiglia di plastica come segnale di segnalazione aerea descritto nelle rivendicazioni (Shinsei Consultant – Brevetto n. 6695085)
| Numero di brevetto | Brevetto n. 6695085 (Tipo di pubblicazione B1) |
| Denominazione dell’invenzione | Segnale di riferimento aereo utilizzato in sistemi di rilevamento aereo con droni |
| Titolare del brevetto | Shinsei Consultant Co., Ltd. |
| Deposito / Richiesta di esame / Registrazione | 19 novembre 2019 / 26 novembre 2019 / 23 aprile 2020 |
| Esame accelerato / Numero di rivendicazioni | Presente / 4 rivendicazioni (7 pagine in totale) |
| Stato attuale | Estinzione (estinzione del diritto di brevetto per mancato pagamento delle tasse di mantenimento) |
Per «segnali aerei» si intendono i punti di riferimento, dipinti in bianco e nero o con altri colori distintivi, che vengono posizionati a terra quando si effettuano rilievi topografici aerei con i droni. Essi fungono da punti di riferimento per allineare le coordinate delle fotografie scattate dall’alto. Sebbene sia semplice posizionarli sulla terraferma, non è possibile collocarli su fiumi, laghi o sul mare.
Brevetto n. 6695085 – Ambito delle rivendicazioni: rivendicazione 1 e rivendicazione 3 (citazione dal testo originale)
[Rivendicazione 1] Elemento dotato di un foglio di base di forma quadrata o circolare, in cui detto foglio di base è suddiviso in più aree e presenta una superficie con marcatori aerei in cui le aree adiacenti tra loro sono contrassegnate da colori diversi; detto elemento è dotato di un corpo galleggiante, galleggia sulla superficie dell’acqua eespone la superficie provvista di detta segnaletica aerea al di sopra del livello dell’acqua,caratterizzato dal fatto che il suddetto corpo galleggiante è disposto all’interno dell’area formata dall’estremità più esterna del suddetto elemento quando osservato dall’alto; segnalatore aereo utilizzato in un sistema di rilevamento aereo con droni.
[Rivendicazione 3] (omissis) Segnalatore aereo utilizzato in un sistema di rilevamento aereo con droni, caratterizzato dal fatto che il suddetto corpo galleggiante è costituito da un salvagente, polistirolo espanso o bottiglie di PET.
Da leggere | 7 pagine in totale – Anche la rivendicazione 4 è brevettabile
Potrebbe averLa sorpreso il fatto che nella rivendicazione 3 siano menzionati «un salvagente, polistirolo espanso o bottiglie in PET». Tuttavia, ciò riflette bene la natura del sistema dei brevetti. Ciò che viene richiesto per un brevetto non è la tecnologia avanzata in sé, bensì il fatto che il mezzo di soluzione al problema sia nuovo e non facilmente intuibile.
Il punto fondamentale di questa invenzione è la limitazione contenuta nella seconda parte della rivendicazione 1, secondo cui «il corpo galleggiante è disposto all’interno dell’area formata dall’estremità più esterna dell’elemento, quando osservato dall’alto».Se il salvagente sporgesse oltre il bordo esterno del segnale, il corpo galleggiante risulterebbe visibile nelle fotografie scattate dall’alto, rendendo difficile l’individuazione del contorno del segnale. Si tratta quindi di un espediente volto a nascondere il corpo galleggiante all’interno del contorno del segnale, in modo che, visto dall’alto, sia visibile solo il segnale stesso.Si tratta di una limitazione che non sarebbe emersa senza una conoscenza diretta del contesto.
Inoltre, questo brevetto è attualmente «estinto»
Lo stato su J-PlatPat è «Brevetto estinto (estinzione del diritto di brevetto per mancato pagamento delle annuità)». Il diritto di brevetto non si esaurisce con la registrazione, ma viene mantenuto solo continuando a versare le annuità annuali.Se il pagamento viene interrotto, il diritto decade e la tecnologia diventa di libero utilizzo per chiunque. Decidere per quanto tempo mantenere i diritti
acquisiti è una scelta puramente aziendale. Rinunciare in modo pianificato ai diritti che non vengono più utilizzati è di per sé una scelta ragionevole. L’importante è evitare che il brevetto scada involontariamente: occorre disporre di un sistema di gestione adeguato.
Tre modelli evidenti mettendo a confronto i cinque casi
Modello ①: Ciò che viene tutelato non è la «tecnologia di volo», bensì la «tecnologia che impedisce il volo o garantisce la sopravvivenza in caso di caduta»
Nile Works ha brevettato le condizioni che impediscono il decollo, Nippon Kayaku il momento in cui viene azionato il paracadute in caso di caduta, mentre ACSL il processo che individua in anticipo i punti in cui potrebbe verificarsi una collisione. Una caratteristica distintiva di questo settore è che i diritti di brevetto si concentrano non sulle prestazioni di volo in sé, ma sulla progettazione orientata alla sicurezza.
A ben vedere, ciò è del tutto naturale. I droni sono macchine che volano sopra le teste delle persone e il principale ostacolo alla loro affermazione come attività commerciale è proprio come garantire la sicurezza. Ciò che i concorrenti vorrebbero davvero imitare non è il volo in sé, bensì il meccanismo che consente di continuare a volare in sicurezza.
Modello ②: «La limitazione “scrittura riservata a chi conosce il campo” costituisce il nucleo del diritto»
Confrontando le cinque rivendicazioni, le frasi decisive sono tutte apparentemente semplici. «Nel caso in cui sulla traiettoria di ingresso sia presente una strada» (Nile Works). «Ampliando la traiettoria a una larghezza prestabilita» (ACSL). «Disporre il corpo galleggiante all’interno dell’area più esterna» (Shinsei Consultant).
In tutti i casi si tratta di limitazioni che potrebbero venire in mente solo a chi ha effettivamente fatto volare un drone in quel contesto. In altre parole, sono proprio le «difficoltà» riscontrate durante l’utilizzo sul campo e le «relative soluzioni» a costituire il seme dell’invenzione.
Modello ③: La rapidità del processo di registrazione dei diritti è «a scelta»
| Titolare del brevetto | Tempistica della richiesta di esame | Dalla domanda alla registrazione |
|---|---|---|
| Atsumi Real Estate & Corporation | 11 giorni dopo la presentazione della domanda | Circa 3 mesi |
| Shinsei Consultant | 7 giorni dopo la presentazione della domanda | Circa 5 mesi |
| Istituto di ricerca sui sistemi di controllo autonomo | Circa 5 mesi dopo la presentazione della domanda | Circa 8 mesi |
| Nippon Kayaku | Circa 2 anni e 10 mesi dopo la presentazione della domanda | Circa 4 anni |
Anche all’interno dello stesso settore dei droni si riscontrano differenze di questo calibro. La richiesta di esame può essere presentata in qualsiasi momento entro tre anni dalla data di deposito della domanda, e la scelta del momento giusto costituisce di per sé una strategia. Se si desidera dimostrare tempestivamente i propri diritti in contesti quali la raccolta di fondi o le partnership commerciali, è opportuno optare per l’esame anticipato; se invece si preferisce valutare l’andamento del mercato prima di prendere una decisione, è consigliabile attendere fino alla scadenza del termine. Non esiste una scelta “giusta” in assoluto: la decisione va presa in base alle esigenze aziendali.
Perché è possibile ottenere la registrazione in 3-5 mesi? | Esame anticipato e Bollettino B1
Credo che molti abbiano l’impressione che «il brevetto richieda anni». Tuttavia, quattro dei cinque casi in questione hanno usufruito dell’esame anticipato e il più rapido è stato registrato in circa tre mesi dalla presentazione della domanda.
L’esame accelerato è un sistema destinato alle domande presentate da piccole e medie imprese, privati, università e simili, nonché alle invenzioni già in fase di attuazione o che si prevede di attuare. Presentando una memoria esplicativa delle circostanze previste, è possibile sottoporsi all’esame in tempi più rapidi rispetto al normale. Per ulteriori dettagli, si prega di consultare la sezione “Utilizzo dell’esame super accelerato | Requisiti e rischi”.
Cosa significa «B1»
Tre dei cinque casi in esame presentano un tipo di pubblicazione B1. Le domande di brevetto in Giappone vengono, in linea di principio, pubblicate un anno e sei mesi dopo la presentazione; tuttavia, se l’esame si conclude e si giunge alla registrazione prima di tale termine, il bollettino di brevetto viene emesso prima della pubblicazione del bollettino ufficiale. Si tratta del B1.
L’efficacia del diritto non differisce da quella di un brevetto ordinario (B2). Tuttavia, dal punto di vista dell’analisi della concorrenza, riveste un significato importante. Limitando il monitoraggio ai soli bollettini di pubblicazione, non è possibile individuare in anticipo i brevetti di tipo B1. Essi compaiono improvvisamente, un giorno, come diritti già registrati. Se si desidera seguire le mosse delle altre aziende, è necessario verificare regolarmente non solo i bollettini di pubblicazione, ma anche quelli di registrazione.
Importante | Ottenere un brevetto e poter volare ai sensi della legge sull’aviazione sono due cose distinte
È fondamentale distinguere chiaramente questi due aspetti. L’esame dell’Ufficio Brevetti ha lo scopo di valutare se l’invenzione sia nuova e non facilmente intuibile, ma non di verificare se sia effettivamente consentito far volare tale tecnologia.Per l’utilizzo dei droni esistono disposizioni previste dalla legge sull’aviazione, quali la registrazione del velivolo e l’ottenimento di permessi o autorizzazioni di volo; il possesso di un brevetto non esenta dal rispetto di tali procedure. Il presente articolo non esprime alcun giudizio in merito alla correttezza delle normative relative all’utilizzo dei droni. Si prega di verificare le informazioni fornite dal Ministero dei Trasporti, che è l’autorità competente in materia, e di consultare esperti del settore.
È vero anche il contrario. Anche se si soddisfano tutte le procedure previste dalla legge sull’aviazione e si vola in modo legale, permane la possibilità di violare i brevetti di altre società. La conformità alle leggi e la verifica della non violazione dei brevetti sono aspetti che devono essere verificati separatamente. La procedura per verificare la compatibilità con i brevetti di altre società prima del lancio di un prodotto è descritta nell’articolo «Che cos’è l’indagine FTO? Procedura e tempistiche per prevenire la violazione dei brevetti».
Suggerimenti pratici per gli operatori di droni
① Effettuare un inventario delle «funzionalità limitate per motivi di sicurezza»
Come dimostrano i brevetti di Nileworks, anche le funzioni disabilitate possono nascondere delle invenzioni. In che misura il team di sviluppo dispone di logiche decisionali del tipo «non volare in queste condizioni» o «non azionare il dispositivo in questo stato»? Si inizi innanzitutto dall’elencarle.
② Consultarsi prima di fiere, prove dimostrative e comunicati stampa
Il caso dell’ACSL è un esempio in cui l’azienda è stata salvata dalle disposizioni eccezionali relative alla perdita di novità. Tuttavia, come già menzionato, si tratta di un rimedio e non di una procedura standard. Il settore dei droni offre numerose opportunità di fiere, voli dimostrativi e test di verifica, con frequenti occasioni di esposizione al pubblico. Il momento giusto per richiedere una consulenza è proprio quando viene fissata una data per la presentazione al pubblico.
③ L’entità della domanda di brevetto non è proporzionale al valore del diritto
La domanda di brevetto presentata da Shinsei Consultant era composta da 7 pagine in totale e 4 rivendicazioni. La domanda di Atsumi Real Estate, invece, era composta da 42 pagine in totale e 10 rivendicazioni. Entrambe sono state concesse come brevetti. Non è vero che non sia possibile presentare una domanda senza redigere una descrizione voluminosa. Se il problema e la soluzione sono chiari, la dimensione della domanda si determina di conseguenza.
④ Si tengano d’occhio i brevetti sui droni delle altre aziende tramite il «Bollettino di registrazione»
Come dimostrato dal fatto che 3 delle domande (B1) rientravano in questa categoria, in questo settore non è raro che i brevetti vengano registrati prima della pubblicazione. Si raccomanda di effettuare ricerche periodiche nei bollettini di registrazione, indicando i nomi delle aziende concorrenti come titolari dei diritti di brevetto. J-PlatPat è un servizio gratuito che consente di effettuare ricerche in base al numero di brevetto o al nome del richiedente.
⑤ Gestire il «mantenimento» del brevetto dopo la concessione
Il brevetto della Shinsei Consultant è decaduto a causa del mancato pagamento delle tasse annuali. Per mantenere il diritto è necessario versare annualmente le tasse di brevetto, il cui importo aumenta con il passare degli anni. Decidere se continuare a mantenerlo come parte dell’attività o se rinunciarvi a un certo punto: disporre di un sistema di revisione periodica porta, di conseguenza, a un’ottimizzazione dei costi.
In merito alle richieste di consulenza del tipo: «È possibile ottenere un brevetto anche per la nostra tecnologia?»
Tra i cinque titolari di brevetto presentati in questo articolo, tre aziende non sono affatto grandi imprese. Le dimensioni dell’azienda non hanno alcuna rilevanza ai fini dell’ottenimento di un brevetto. Il fattore determinante è la capacità di spiegare in modo concreto il problema risolto e la soluzione adottata.Noi di Evorix (evorix.jp) forniamo consulenze tenendo conto anche dei regimi di riduzione o esenzione delle spese destinati alle piccole e medie imprese e alle start-up. La invitiamo a contattarci senza esitazione tramite il modulo di contatto, per conoscere la procedura di consulenza.
Domande frequenti (FAQ)
D. Il semplice acquisto e utilizzo di un drone disponibile in commercio costituisce una violazione di brevetto?
R. In linea di principio, quando si utilizza un prodotto venduto regolarmente così com’è, non è più possibile esercitare i diritti di brevetto su tale prodotto (esaurimento dei diritti).Occorre prestare particolare attenzione nei casi in cui si producano o si modifichino autonomamente i velivoli per poi venderli, oppure si realizzino sistemi o servizi proprietari che utilizzano i droni. Alcuni dei brevetti qui presentati sono stati registrati come «sistemi» o «metodi», pertanto è necessario valutarne l’applicabilità indipendentemente dall’eventuale acquisto del velivolo.
D. Il drone della propria azienda dispone di funzioni di sicurezza simili: ciò costituisce una violazione del brevetto di un’altra azienda?
R. La semplice presenza di una funzione simile non costituisce violazione. L’efficacia del diritto di brevetto si estende esclusivamente alle realizzazioni che soddisfano tutti i requisiti descritti nelle rivendicazioni.Ad esempio, la rivendicazione 1 del brevetto n. 6727498 di Nile Works include il requisito «qualora vi sia una strada lungo il percorso di intrusione»; un’implementazione che non effettui tale valutazione è, in linea di principio, non conforme. Se manca anche un solo elemento, non si configura una violazione di tale rivendicazione. Si prega di consultare un consulente in brevetti per un confronto con la propria implementazione.
D. Abbiamo già effettuato un volo dimostrativo in occasione di una fiera. Non è più possibile ottenere il brevetto?
A. Se vengono soddisfatti determinati requisiti, è possibile ottenere un rimedio in virtù della disposizione relativa alle eccezioni alla perdita di novità (articolo 30, comma 2, della Legge sui brevetti).Il brevetto ACSL n. 6349481 è stato depositato proprio dopo la sua divulgazione in occasione di una fiera internazionale sui droni. Tuttavia, è necessario depositare la domanda entro un determinato periodo dalla divulgazione (entro un anno secondo la normativa vigente) e seguire le procedure previste. Inoltre, poiché il trattamento varia a seconda del Paese, La invitiamo a consultarci con particolare tempestività qualora stia valutando la registrazione dei diritti all’estero.
D. Che cos’è un brevetto «B1»?
A. Si riferisce a un brevetto registrato prima della pubblicazione del bollettino di pubblicazione. Le domande di brevetto in Giappone vengono pubblicate, in linea di principio, dopo un anno e sei mesi; tuttavia, se l’esame procede più rapidamente, si giunge a questa forma. L’efficacia dei diritti dopo la registrazione è la stessa di un brevetto ordinario. Tuttavia, poiché è difficile per i terzi individuarlo in anticipo, nelle indagini sulla concorrenza è necessario risalire fino al bollettino di registrazione.
D. Se un brevetto è “estinto”, è possibile utilizzare liberamente quella tecnologia?
A. Non si è soggetti all’esercizio dei diritti relativi a tale brevetto. Tuttavia, vi sono due aspetti da tenere presenti. In primo luogo, in caso di estinzione dovuta al mancato pagamento delle tasse di mantenimento, esistono sistemi di pagamento retroattivo o di ripristino, per cui, a seconda delle circostanze, i diritti potrebbero essere ripristinati.In secondo luogo, è possibile che esistano altri brevetti relativi alla stessa tecnologia (derivanti da domande di divisione o da diritti di altre società). Poiché lo stato del brevetto è soggetto a variazioni, al momento di decidere in merito alla sua attuazione si prega di verificare sempre le informazioni più aggiornate disponibili.
D. È davvero possibile ottenere un brevetto per i droni anche per privati o piccole aziende?
R. I cinque casi citati in questo articolo ne sono un esempio concreto. Una società a responsabilità limitata e una società di consulenza topografica locale hanno ottenuto brevetti a proprio nome. La legge sui brevetti non pone limiti alle dimensioni del richiedente. Per le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi esistono inoltre sistemi di riduzione o esenzione delle tasse di richiesta di esame e delle tasse di mantenimento del brevetto. Il fattore determinante non è la dimensione, bensì la capacità di spiegare in modo concreto il problema risolto e i mezzi utilizzati.
Sintesi
Dopo aver letto i testi originali delle rivendicazioni di cinque brevetti relativi ai droni, è emerso un quadro ben diverso dall’immagine di «tecnologia all’avanguardia delle grandi aziende».
Tra i titolari dei diritti figurano società a responsabilità limitata e società di rilevamento topografico locali, e ciò che viene tutelato non è tanto la prestazione di volo in sé, quanto la logica decisionale volta a «impedire il volo» e a «limitare i danni in caso di caduta».Inoltre, la formulazione delle rivendicazioni, che costituisce l’elemento decisivo, è costituita in tutti i casi da limitazioni sobrie che solo chi conosce il campo può scrivere: le strade lungo il percorso di intrusione, l’elaborazione per ampliare il percorso, il nascondere il corpo galleggiante all’interno dei segnali stradali — non è la spettacolarità della tecnologia, bensì la capacità di risolvere i problemi concreti sul campo a determinare la forza dei diritti.
Allo stesso tempo, uno su cinque di questi brevetti era decaduto a causa del mancato pagamento dei contributi pensionistici.L’ottenimento di un brevetto non è un punto di arrivo, ma una decisione aziendale che comprende anche il mantenimento e la revisione. Invitiamo coloro che operano nel settore dei droni a integrare nel ciclo di sviluppo e operatività questi tre aspetti: l’offensiva (la tutela dei diritti sulle proprie innovazioni), la difesa (il monitoraggio dei bollettini di registrazione e la verifica della non contraffazione) e la gestione (la revisione dei canoni di mantenimento).
Consulenza presso lo studio di proprietà intellettuale Evorix
Evorix (evorix.jp) si occupa di domande di brevetto nei settori dei droni, della robotica e dell’IoT, nonché di indagini di verifica di non violazione dei brevetti di terzi.Rispondiamo a richieste quali: «Vorrei chiarire alcuni aspetti prima di partecipare a una fiera», «È possibile proteggere con un brevetto questa funzione di sicurezza?» o «Vorrei rispettare la tempistica prevista per la sperimentazione», tenendo conto del calendario delle attività aziendali. La invitiamo a contattarci senza esitazione tramite il modulo di richiesta, dove troverà anche informazioni sulla procedura di consulenza.
・Cosa sono gli esempi di brevetti? Un consulente in brevetti spiega i brevetti realmente esistenti nelle app e nei servizi di uso quotidiano ・Guida completa all’ottenimento di brevetti sulle tecnologie
IoT | Dai criteri di esame ai casi pratici ・Quali sono le procedure per beneficiare delle eccezioni alla perdita di novità di
un’invenzione? ・Che cos’è una verifica FTO
?Un consulente in brevetti spiega come procedere e quando intervenire per prevenire la violazione dei brevetti · I brevetti relativi ai
gacha | Prevenzione dei duplicati nelle serie da 10 · Il meccanismo del «limite massimo» è protetto da diritto
Serie “Il brevetto di ◯◯” (10 puntate in totale)
Brevetti relativi ai gacha | Brevetti relativi ai droni (questo articolo) | Brevetti relativi alle tecnologie agricole | Brevetti relativi alle tecnologie mediche | Brevetti relativi alle tecnologie per la ristorazione e i negozi | Brevetti relativi alle tecnologie per le risorse umane | Brevetti relativi alle tecnologie per l’edilizia | Brevetti relativi alle tecnologie per la salute | Brevetti relativi alle tecnologie per la silvicoltura | Brevetti relativi alla digitalizzazione del golf
Note relative al presente articolo: Il presente articolo costituisce una spiegazione di carattere generale basata sulle informazioni relative ai brevetti resi pubblici (J-PlatPat dell’Ufficio Brevetti) aggiornate ad agosto 2026. Le rivendicazioni citate si basano sul contenuto del bollettino ufficiale; tuttavia, alcune di esse sono state estrapolate per motivi di spazio e l’ambito di protezione è determinato in via definitiva dal testo originale del bollettino ufficiale e dall’iter della domanda di brevetto.Lo stato di validità dei diritti è soggetto a variazioni in base, tra l’altro, al pagamento delle tasse di brevetto (il brevetto n. 6695085 citato nel presente articolo è scaduto al momento della stesura).Poiché nella pubblicazione ufficiale non figurano i nomi dei prodotti, non è possibile affermare con certezza se la tecnologia in questione sia utilizzata in prodotti o servizi specifici. La descrizione contenuta nel presente articolo costituisce una sintesi volta a facilitare la comprensione e non definisce l’ambito dei diritti.Il presente articolo non esprime alcun giudizio in merito alla conformità alle norme di esercizio previste dalla legge sull’aviazione e da altre normative; per l’attuazione è necessario fare riferimento alle informazioni fornite dall’autorità competente e a una valutazione separata da parte di esperti. Il presente articolo non esprime alcuna conclusione in merito all’esistenza o meno di una violazione, né garantisce l’esito di singoli casi specifici.
Fonti
- Brevetti n. 6583874 / n. 6727498 / n. 7062495 / n. 6349481 / n. 6695085 – Rispettivi bollettini dei brevetti (consultabili su J-PlatPat tramite il numero di brevetto; dati bibliografici e rivendicazioni)
- J-PlatPat (Piattaforma di informazioni sui brevetti – Istituto di informazione e formazione sulla proprietà industriale, ente amministrativo indipendente): https://www.j-platpat.inpit.go.jp/
- Ufficio dei Brevetti «Esame e trattamento accelerati delle domande di brevetto»: https://www.jpo.go.jp/system/patent/shinsa/soki/index.html
- Ministero dei Trasporti, delle Infrastrutture e del Turismo «Norme di volo per velivoli senza pilota (droni, aeromodelli radiocomandati, ecc.)»: https://www.mlit.go.jp/koku/koku_tk10_000003.html
AUTORE / Autore
Takefumi Sugiura (SUGIURA Takefumi)
Studio di proprietà intellettuale EVORIX (EVORIX) – Consulente in proprietà industriale e rappresentante legale
Assiste i clienti in un’ampia gamma di settori, tra cui IT, produzione, start-up, moda e sanità, occupandosi di ogni fase, dalla presentazione delle domande di brevetto, marchio, disegno industriale e diritto d’autore fino ai procedimenti di ricorso e alle cause per violazione.È inoltre esperto in strategie di proprietà intellettuale relative a settori all’avanguardia quali l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet delle cose (IoT), il Web3 e il FinTech. È membro di diverse associazioni, tra cui l’Ordine dei consulenti in proprietà industriale del Giappone, l’Associazione asiatica dei consulenti in proprietà industriale (APAA) e l’Associazione giapponese dei marchi (JTA).